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Before 2011-9-8

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Tutti hanno un cuore

da "Prendere e lasciare" (1996)

"Tutti hanno un cuore" fa apparire sinistri barbagli di inquietudine giovanile... "Nella prima parte si parla di disagio sociale. La seconda invece è ispirata a un viaggio in Cile con amici cileni che per la prima volta tornavano a casa dopo la caduta della dittatura di Pinochet. Arrivai a Santiago alle prime luci dell'alba. Dall'aereo scorsi una fiumana di persone che si dirigeva con carrozzine e contenitori verso una discarica di rifiuti per cercare qualcosa da vendere o da mangiare. E' il tema della democrazia mancata. Insomma i cileni, liberi di andare per strada, di dire ciò che volevano, ma non ancora liberi. La democrazia infatti può mancare sia per colpa dei colonnelli, sia perché e' impedito alle giovani vite di crescere e di studiare. E allora non e' solo un problema da Terzo mondo".

Intervista al Corriere della Sera, 1996
Vivono di vera luce come stelle, come angeli in preghiera,
(Continues)
2011/9/8 - 23:59
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L'Agnello di Dio

da "Prendere e lasciare" (1996)

Un testo teso su una musica molto ritmata da sonorita' create negli Stati Uniti con l' aiuto di Corrado Rustici, nel quale l' immagine evangelica dell'agnello sacrificale, dell'"Agnus dei qui tollis peccata mundi", assume la forma delle vittime e dei carnefici della violenza contemporanea.

Propone accostamenti inconsueti, che suonano perfino blasfemi a un ascolto distratto, questo "Agnello di Dio" di De Gregori: ecco lo spacciatore all'uscita della scuola che vende la sua merce, mentre la consegna della bustina che passa di mano in mano finisce per assomigliare paradossalmente a quel "segno di pace" che i cattolici si scambiano alla fine della messa. "E intanto due poliziotti fanno finta di non vedere". Timori di padre, visto che De Gregori ha due figli maschi, gemelli, che frequentano, a Roma, rispettivamente il liceo classico (Mamiani) e il liceo artistico?... (Continues)
Ecco l'agnello di Dio
(Continues)
2011/9/8 - 23:48
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The Deserter

2004
Usual Tragedy
I'm scared for war, the smell of blood
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/9/8 - 20:55
Song Itineraries: Deserters
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The Deserter

2009
Rubber & meat
Wartime, baby, I'm leaving you now
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/9/8 - 20:46
Song Itineraries: Deserters
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Generale

dal disco "El balcón abierto" del 1986
da Cantemos como quien respira
GENERAL
(Continues)
2011/9/8 - 17:09
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L'Internationale

ZHUANG (VAHCUENGH)



(Video contributed by Robin Nystrand)


Zhuang version of the Internationale (Fwen Lajbiengz)
Versione in lingua Zhuang dell'Internazionale

Music and text from here:
La musica e il testo sono ripresi dal seguente sito:

Fwen Lajbiengz

http://za.wikipedia.org/wiki/Fwen_Lajbiengz (za:wikipedia)

Zhuang language:
Zhuang language

Lyrics are given both in the Sawndip and Latin alphabet
Il testo è dato sia in scrittura Sawndip che in caratteri latini.
FWEN LAJBIENGZ
(Continues)
Contributed by Arisztid 2011/9/8 - 16:36
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O Fallada, da du hangest (Ein Pferd klagt an)

Nota al titolo.

Fallada è il cavallo parlante di una favola dei fratelli Grimm - “La piccola guardiana di oche” (“Die Gänsemagd”) - che non smise di parlare e di dire la verità nemmeno dopo che la perfida fantesca, sostituitasi alla principessa promessa sposa, gli aveva fatto tagliare la testa (“Oh, Fallada, appeso lassù!”).

Al cavallo parlante dei Grimm s’ispirò anche il grande scrittore Rudolf Ditzen, meglio noto come Hans Fallada – appunto - autore di alcuni dei più importanti romanzi tedeschi degli anni 30 e 40, come “Jeder stirbt für sich allein” del 1947 (da noi pubblicato con il titolo “Ognuno muore solo”) che ripercorre la vicenda di Otto ed Elise Hampel. Lui operaio, lei domestica, per qualche mese condussero una loro personale e titanica battaglia contro Hitler ed il Terzo Reich, scrivendo a mano centinaia di messaggi contro la dittatura e contro la guerra che poi lasciavano... (Continues)
Bartleby 2011/9/8 - 16:08
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Medals of Gold

Copyright 2009 - Robert Lawrence
Now he was a soldier he did what he was told
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/9/8 - 14:30
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Anacaona

[1971]
Album “Cheo”
Scritta dal compositore portoricano Tite Curet Alonso (1926-2003).

Anacaona era la moglie di Caonabo, uno dei cacique dei nativi Taíno che nel 1492 popolavano l’isola che Cristoforo Colombo battezzò “Hispaniola”, oggi divisa in Haiti e Repubblica Dominicana. Sappiamo bene come andarono fin dall’inizio le cose nel corso della “conquista che non scoprì l’America”, per dirla con Eduardo Galeano… Caonabo si ribellò contro le continue angherie degli invasori, attaccò l’insediamento de La Navidad, fu fatto prigioniero e morì durante la deportazione in Spagna. Gli successe Anacaona, che non ebbe miglior sorte: nel 1504 il governatore spagnolo Nicolás de Ovando y Cáceres la fece arrestare a tradimento nel corso di una festa in onore della cacique e la fece impiccare.
I Taíno in pochi anni morirono a decine di migliaia (3 milioni di morti, secondo i resoconti di Bartolomé de Las Casas), stroncati dalla spada, dal vaiolo e dal lavoro semi-schiavistico (l’encomienda) portato loro dalla “civiltà” europea…
Anacaona, india de raza cautiva
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/9/8 - 12:08

Giugno'44

Chanson italienne – Giugno '44 - Europall


Niccioleta : le massacre des mineurs
di Nedo Barzanti
du Sito del Partito dei Comunisti Italiani di Grosseto

Dans les premiers jours de juin 1944, la retraite allemande était en cours sur les routes de la Maremme ; le fascisme républicon était à la débandade. La garnison fasciste de Massa Marittima prit la poudre d'escampette la nuit du 9. Ce même jour, une équipe de partisans était entrée à Niccioleta, mais elle se limita à désarmer les carabiniers et à confisquer les armes trouvées dans les maisons des fascistes.

Dans la masse des ouvriers, les fascistes constituaient à Niccioleta une minorité exiguë. Les Républicons étaient en tout seize ; avec eux et leurs familles, la population évitait d'avoir des rapports d'aucune sorte. Conscients de leur isolement, les fascistes se réunissaient entre eux presque chaque soir dans la maison du Sicilien... (Continues)
JUIN 1944
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/8 - 10:59
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‘Lectric Chair Blues

[1928]
Una canzone che fa il paio con Send Me to the 'Lectric Chair di Bessie Smith.



Blind Lemon Jefferson, nato (cieco) a Coutchman nel 1893, è considerato il “Padre del blues del Texas”, ed in Texas la sedia elettrica come metodo di esecuzione delle sentenze capitali fu ufficialmente introdotta nel 1924. Prima di allora l’esecuzione dei prigionieri condannati a morte avveniva per pubblica impiccagione ed ogni contea se la sbrigava da sola, tanto che era spesso difficile trovare una qualche significativa differenza tra un’esecuzione regolare ed un linciaggio. Il governatore Pat Neff fu quindi un “innovatore” perché fece della pena di morte una prerogativa dello Stato, sottrasse la sua esecuzione al pubblico ludibrio e disinnescò la pratica dei linciaggi. Al contrario, anche la sedia elettrica, così moderna e così “umana”, non risolse né i problemi legati alla crescente criminalità né... (Continues)
I want to shake hands with my partner and ask him how come he's here
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/9/8 - 09:23
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Malone

(L'Isle-sur-Sorgue, 4 aout 2005)
Album: "Rouge Sang" (2006)

Una foto quasi da "rivista patinata" per illustrare questa canzone che Renaud ha dedicato (prima che nascesse) al piccolo Malone, il figlio avuto da Romane Serda, l'attuale compagna del cantautore francese.

Certo non ai livelli di Morgane de toi, è una canzone commovente che racchiude tutto quello che Renaud ha da insegnare come padre. Chissà se, dopo Lolita, riuscirà a farsi perdonare anche da Malone la scelta del nome...
Un prénom irlandais
(Continues)
2011/9/7 - 22:30
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Su disertore

Su bint'unu e su mese de nadale
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2011/9/7 - 20:46
Song Itineraries: Deserters
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Non lontano da qui

VERSI NELLA GUERRA

NON LONTANO DA NOI
-LA STUPIDA FORMA DI ODIO VERSO L’UOMO E LA RAGIONE,
L’INTERPRETAZIONE DEL MASSACRO E MORTE,
NELLE TASCHE
PROBABILMENTE LA VALUTA DI GIUDA,
L’OCCHIO PERDUTO E CONDANNATO PER SEMPRE DI UN BAMBINO,
IL SUICIDIO,
IL PECCATO,
IL MONDO VORTICOSO DI UN CORPO E IL SUO SILENZIO,
ATTIMI,
FAME,
SETE IN OGNI LUOGO E SENSO,
GLI SPARI PRIMA DI UN SONNO IMPOSSIBILE,
PAURA,
PAURA DI RESTARE UCCISO DAI PENSIERI INSANGUINATI,
FIORI CALPESTATI DA UNA GROSSA LUCE SENZA ANIMA
E I MURI PRONTI AD URLARE…

E NON C’È PIÙ NIENTE DI VIVO,
LÀ DENTRO,
LÀ FUORI
NEL VERSO DI UN UOMO SBAGLIATO.

“PER NON DIMENTICARE I VERSI DELLA GUERRA, NELLA GUERRA”

©2011
MS,
Maurizio Spagna
e il giro del mondo poetico-
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore creativo,
paroliere, scrittore e poeta al leggìo
Maurizio Spagna 2011/9/7 - 20:05

Scuola Diaz

Il vostro piu gran godere è l'abuso di potere
ASSASSINI DI MERDA
Mirko viviani 2011/9/7 - 17:20
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La guerre

LA GUERRA
(Continues)
Contributed by Valeria 2011/9/7 - 15:52
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Don’t Kill My Baby and My Son

[primi anni 40?]
Parole e musica Woody Guthrie.
Non mi risulta che la canzone sia mai stata incisa da Guthrie.
E’ nota invece nelle versioni del folk singer californiano Joel Rafael, dal disco “Woodeye: Songs of Woody Guthrie” del 2003, e della cantante australiana Brooke Harvey.

Paden, Oklahoma, 2 maggio 1911.
George Loney, lo sceriffo di Okemah, e i suoi uomini erano alla ricerca di bestiame rubato e trovarono una carcassa macellata nella misera fattoria di una famiglia di neri, i Nelson. Come andarono esattamente le cose non è chiaro ma è facile intuire che i bianchi “tutori dell’ordine”, convinti di aver trovato i responsabili, cercarono di arrestare il capofamiglia. Com’è, come non è, ne scaturì una sparatoria, forse innescata dalla reazione del giovane Lawrence Nelson, un ragazzino di appena 14 anni, che istintivamente aveva cercato di proteggere dagli sbirri la madre Laura ed... (Continues)
As I walked down that old dark town
(Continues)
Contributed by Bartleby 2011/9/7 - 15:42
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Frères humains

FRATELLI UMANI
(Continues)
Contributed by Valeria 2011/9/7 - 15:35
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Citoyen du Monde

CITTADINO DEL MONDO
(Continues)
Contributed by Valeria 2011/9/7 - 15:19

Anti guerre

ANTI-GUERRA
(Continues)
Contributed by Valeria 2011/9/7 - 15:08
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Enola Gay

BRAVO LUCA
ivan
2011/9/7 - 15:07

Mutettu pro Gramsci

grazie
lena 2011/9/6 - 22:54
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Great Imperialist State

what does this song actually means? against industrialisation and developement?
what does second paragraph "i am spoiled child...." and last two paragraph means?
Allen 2011/9/6 - 09:37
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Poulailler's song

Poulailler's song

Chanson française – Alain Souchon – 1976
Paroles : Alain Souchon
Musique : Laurent Voulzy


Connais-tu Alain Souchon ? As-tu souvenance d'une de ses chansons ? Oui, toi, mon ami Lucien l'âne ...

Oui, je crois bien, Marco Valdo M.I., mon ami. Une sorte de chanteur sirupeux, un peu mièvre dont on nous a rebattu les oreilles pendant des années et des années... Il plaisait assez aux pimbêches...

Je vois que tu le connais... Enfin, que tu connais le Souchon rangé des voitures, avalé par le système marchand... Mais il y eut un Souchon plus, disons, véridique, plus humain, plus audacieux, plus intéressant aussi, du coup. Et je vais te faire entendre une – tu me diras, une des rares... Mais une quand même, chanson de Souchon, écrite au vitriol. Une chanson d'une ironie infinie, d'une terrible véracité dans la manière dont elle raconte le discours des possédants et des puissants,... (Continues)
Dans les poulaillers d'acajou,
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/5 - 22:11
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Cupe Vampe

"Giovanni Lindo Ferretti avrà una rubrica su L’Avvenire. Mentre frate Cionfoli rifonderà i Clash". (Spinoza.it)
LV 2011/9/5 - 21:47
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Canzone dei pazzi (Perché siam psicopatici)

Chanson italienne - Canzone dei pazzi (Perché siam psicopatici) – Dario Fo – 1964

Texte : Dario Fo
Musique : Fiorenzo Carpi
CHANSON DES FOUS
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/5 - 17:06

L'inno dei divoratori

Chissà come mai quel ricchissimo uomo di buon cuore, che aiuta le famiglie in difficoltà non si è interessato a questo caso. Penso che i suoi consiglieri che non glielo hanno segnalato dovrebbero essere puniti.
Silva 2011/9/5 - 14:21

Giugno'44

Sono lieto che la canzone in oggetto sia stata aggiunta. E' stata composta dal cantante Riccardo Nucci mio compagno di musica per quasi 15 anni. Esiste solo una versione inedita e registrata da Nucci e me e si intitola "GIUGNO '44". Non dimentichiamoci del nostro passato.
Paolo Cellini
Paolo Cellini 2011/9/4 - 21:40

D'Est et d'Ouest

D'Est et d'Ouest

Canzone française – D'Est et d'Ouest – Marco Valdo M.I. – 2011
Histoires d'Allemagne 44

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 –
l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Figure-toi, Lucien l'âne mon ami, qu'il m'a fallu bien du temps pour arriver à écrire cette canzone, cette Histoire d'Allemagne, année 1945, selon Günter Grass.

Je me disais aussi qu'il y avait un certain temps que tu n'en avais plus écrite une de ces Histoires d'Allemagne... Je me demandais pourquoi ; mais j'imaginais bien qu'elle arrive un jour puisque tu avais décidé de faire le siècle complet.

En effet, mais 1945, c'est une année un peu particulière – celle de la fin de la guerre et spécialement, vue du côté où se situent nos conteurs – je te... (Continues)
D'Est et d'Ouest, l'ouragan est arrivé
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/4 - 14:41
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Danny Boy

(la traduzione presenta alcune varianti a seconda che a cantare sia un uomo o una donna)

Dal sito: The Lied, Art Song, and Choral Texts Archive a cura di Emily Ezust
Danny Boy
(Continues)
Contributed by Eleonora 2011/9/4 - 00:01

La paz, por ti

Poema de Rafael Alberti
Musica de Gabriel Sopeña
Album: Una ciudad para la paz

En ese disco María José interpretó varias canciones; una de ellas está basada en el poema de Rafael Alberti "La paz, por ti" –del libro "Signos del día"–; canción, con música de Gabriel Sopeña, que en la voz de María José se convierte en un hermoso y apasionado alegato contra la guerra.

Fernando Lucini, Cantemos como quien respira.
Por ti la luz del hombre es mas amada
(Continues)
2011/9/3 - 16:05
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Galleria Delle Grazie

Invero molto comuni erano le dimenticanze di luci accese, come si rileva da questo documento:

Con gli occhi di un bambino

E' fattibile quindi pensare che ci fossero anche taluni che compissero tale gesto di proposito per aiutare l'avanzata alleata, forze armate non escluse, che si sarebbero difatti rivelate in stragande maggioranza realiste e filo-atlantiche dopo l'8 settembre.

Qui un altro documento a dimostrazione di quanto sopra scritto in merito al rispetto dell'oscuramento:

LA PROTEZIONE ANTIAEREA A DIFESA DELLE CITTÀ E DEL TERRITORIO TRA IL GIUGNO 1940 E IL MAGGIO 1941

Tutte fonti trovate da una breve ricerca in internet. Mi chiedo perché, a 65 anni dalla sua fine, si debba ancora fare tanta propaganda antifascista.
Luca Montanari 2011/9/3 - 12:59
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Dieu est nègre

Dieu est nègre

Chanson française – Dieu est nègre - Léo Ferré – 1958

Cette fois, Lucien l'âne mon ami, voici une chanson de notre ami Léo que les CCG avaient perdue de vue. Et quelle chanson ! Tu vas voir, une vraie belle chanson comme on n'en fait plus. Une chanson qui a certainement bien plu à Boris Vian et à son double étazunien Vernon Sullivan. Une chanson qui fait comme un écho à « I shall spit on your graves » de Sullivan, que Boris traduisit sous le titre hautement anti-guerrier de « J'irai cracher sur vos tombes ». Mais ceux qui auront été jusqu'à le lire (j'allais dire oser lire), comme toi mon ami Lucien l'âne, savent pertinemment que ce roman si bien traduit du français en français raconte vraiment une histoire du Sud des Zétazunis, une histoire de Louisiane ou d'Alabama. Une histoire torride à bien des égards ouverts. Au passage, rendons à Vian ce qui est à Vian et à Sullivan... (Continues)
Y'avait dans la gorge à Jimmy
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/2 - 23:16
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[Ain't Gonna Let Nobody] Turn Me Around

Ho letto la Biografia di Joan Baez e volevo far presente che c'è una sua bellissima autobiografia uscita in italia nel 1969:
Baez Joan – Saresti imbarazzato se ti dicessi che t’amo? (Daybreak. An intimate journal)
La lessi allora, con la passione di quegli anni...
Gina Menegazzi
Gina Menegazzi 2011/9/2 - 19:23
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Gimme Shelter

semplicemente fantastica..come del resto questo gruppo di simpatici ormai "vecchietti" chiamati rolling stones..
samuel 2011/9/2 - 17:12

A Love Supreme (for John Coltrane)

A love supreme
(Continues)
Contributed by Carles Viadel 2011/9/2 - 13:29
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(Just Another) Soldiers Song

A song inspired by the waste of human life that is war.
1916
(Continues)
Contributed by Jon Wisbey 2011/9/2 - 13:14
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Il Proibizionista

Version française – LE PROHIBITIONNISTE – Marco Valdo M.I. – 2011
Chanson italienne – Il Proibizionista – Skiantos – 2005

La consommation mondiale d'opiacées, de cocaïne et de drogues synthétiques est en constante et vertigineuse augmentation malgré la politique prohibitionniste de l'écrasante majorité des gouvernements....
Et les mafias continuent à faire des affaires en or et des dizaines de milliers de morts dans leurs guerres pour le contrôle des marchés.
Et des budgets toujours plus énormes sont consacrés par les États à la « guerre à la drogue » aux frais des (seuls) contribuables.
Et nos prisons (« une réalité inhumaine », Napolitano l'a dit) craquent et sur les 67000 détenus, 16000 sont des toxicodépendants.
Et me revient encore devant les yeux le cadavre martyrisé de Stefano Cucchi, arrêté en possession de drogue et ensuite, massacré par les « gardiens de l'ordre » et laissé crever par les « responsables de la santé »...
LE PROHIBITIONNISTE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2011/9/2 - 13:11
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Siamo briganti

stupenda
vmurana@alice.it 2011/9/2 - 10:52
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Compagni Fratelli Cervi

Anonymous
Lucien l'âne aimerait assez illustrer son propos "et plus d'une fois, il m'emmena faire un tour sur les « balze di San Lazzaro »".

Il avait ramené de sa promenade avec Calamandrei ces photos des "Balze di San Lazaro", lesquelles se situent à Montepulciano. Le sentier qui parcourt les-dites balze aurait été creusé par le père de Piero au début du siècle dernier... C'est du moins ce dont se souvient Lucien l'âne, qui a une mémoire d'éléphant - autre somaro de dimension.
Marco Valdo M.I. 2011/9/1 - 23:31
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Medley: This Land Is Your Land / Pastures of Plenty / Land

da The Border / La Linea (2001)

Medley:
This Land is Your Land (Woody Guthrie, 1940)
Pastures of Plenty (Woody Guthrie, 1944)
Land (Lila Downs, Paul Cohen, 2001)



Italiano
English

Il mondo di oggi è un mondo di migranti. Lasciamo la nostra terra e veniamo nel "primo mondo". Arriviamo a Los Angeles e New York, Londra e Parigi, attraversiamo il confine in cerca di una vita migliore.
I politici e gli "esperti" spesso ci danno la colpa dei problemi sociali ed economici del momento. Com'è che un paese come gli Stati Uniti, che orgogliosamente si dichiara un "paese di immigrati" tratta gli immigrati come alieni da un altro pianeta? Questi cosiddetti "alieni" si prendono cura dei loro figli, raccogliono la loro frutta e la verdura, puliscono le loro case e accettano ogni lavoro immaginabile in cambio degli stipendi più bassi. È troppo chiedere che agli immigrati vengano garantiti i più... (Continues)
It's a mighty long row that my poor hands have hoed
(Continues)
Contributed by Lorenzo Masetti 2011/9/1 - 22:08
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Pastures of Plenty

The Asch Recordings Vol. 1 (1944)



Describing the travails and dignity of migrant workers in North America, it is evocative of the world described in John Steinbeck's The Grapes of Wrath. The tune is based on the ballad "Pretty Polly," a traditional English-language folk song from the British Isles that was also well known in the Appalachian region of North America.

Recorded by Pete Seeger, Harry Belafonte, Bob Dylan, Tom Paxton, Jesse Colin Young, Peter Tevis, Peter, Paul and Mary, Dave Van Ronk, Ramblin' Jack Elliot, Flatt and Scruggs, Will Geer, Kingston Trio, Country Joe McDonald, Odetta, The Alarm, Solas, Alison Krauss & Union Station, Paul Kelly, Lila Downs, Cisco Houston, Karl Denver, Scott H. Biram, The Travellers, Judy Collins, Jefferson Starship


Il pezzo fu arrangiato da Ennio Morricone e cantato da Peter Tevis per il film "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone. (Ma Si veda qui questa osservazione di Cristian Veronesi)
It's a mighty hard row that my poor hands have hoed
(Continues)
2011/9/1 - 21:45
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Ο Ναπολιτάνος

grazie di questa pagina e del suo commento. non conoscevo la canzone. bellissima.
Tizianp 2011/9/1 - 18:17
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Oscar Romero

CCG/AWS Staff 2011/9/1 - 16:31




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