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Before 2009-5-17

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My Name Is Lisa Kalvelage

Long-time peace activist Lisa Kalvelage passed away on March 8 [2009]. She was active at the San Jose Peace Center and in Women's International League for Peace & Freedom for many years. In 1966, along with three other WILPF members, Lisa engaged in an act of civil disobedience against the Vietnam War which was commemorated in a song by Pete Seeger.

San Jose Peace & Justice Center
2009/5/17 - 23:34

La Grotte de Fafner

La Grotte de Fafner
Canzone léviane – La Grotte de Fafner – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 15.

La Grotte de Fafner est la quinzième canzone du cycle du Cahier ligné.
Fafner est un personnage de la mythologie nordique, germanique et wagnérienne; on le connaît sous les diverses formes de nain, de géant et de dragon. Fafner garde un immense trésor ou l'anneau magique (l'anneau des Niebelungen), peu importe ici. Il suffit qu'il soit un dragon terrifiant, crachant le feu.

La Grotte de Fafner raconte une guerre; ce pourrait être n'importe quelle guerre...

Elle en comporte quand même plusieurs. Dans l'ordre d'entrée en scène, on reconnaîtra une guerre d'Éthiopie (par exemple) déclenchée par des hiérarques noirs ou sa future sœur en gestation, une guerre ou plusieurs au Moyen-Orient où une luciole géante apparaît au cœur de la nuit des nuits... et toujours, ce grand peuple... (Continues)
Voici l'ennemi, voilà le barbare
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/5/17 - 21:56

Pace o guerra?

Tra le macerie scavare per trovare il mio compagno il mio amico...
(Continues)
Contributed by nicola aprile 2009/5/17 - 20:21
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Vitti na crozza

Ciao a tutti, mi chiamo Diego sono siciliano e anch'io nato per coincidenza a Favara paese di cui spesso si parla a proposito della provenienza dei sedicenti autori della ballata'VITTI NA CROZZA'.Premesso che non ho nessuna intenzione di entrare in merito alla paternità del brano, vorrei proporre una diversa chiave di lettura dal punto di vista filologico.Da una prima lettura del testo salta subito agli occhi che l'ultima strofa (c'è nu giardinu ammezzu di lu mari ecc.)sembra proprio non avere niente a che fare con tutto il resto. Tanto più che io ricordo (ho qualche lustro sulle spalle) che quest'ultima(strofa) non finiva esattamente come viene scritto ma continuava con

Senti li trona di lu mungibeddu*
ca jetta focu e fiammi di tutti i lati.

*Mungibeddu = Mongibello, antico nome dato al monte Etna.
Si potrebbe perciò supporre una contaminazione dell'antico testo... (Continues)
Diego Vitello 2009/5/17 - 02:01
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Piazza Fontana (Luna Rossa)

Claudio Bernieri ci segnala che su Youtube è finalmente disponibile un video da lui diretto dell'interpretazione della Banda Bassotti. Claudio Bernieri ha anche reso disponibile su Youtube la versione originale incisa dal gruppo folk Yu Kung nel 1976.
CCG / AWS Staff 2009/5/16 - 23:15
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Who Are The Nazis?

Eccovi la traduzione da me fatta di questa canzone...Spero sia corretta!!!
CHI SONO I NAZISTI?
(Continues)
Contributed by Adriano Seghezzi.Peace 'n' Love 2009/5/16 - 19:19
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Wallflower

Semplicemente unico
Sergio 2009/5/16 - 10:15
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Massimiliano Larocca: La petite promenade du poète

scusate il ritardo...
la foto che vi ho indicato è la seconda inserita nell'articolo. Il giovane imbronciato è in effetti Filippo Tramonti.
Lo ha scoperto il professor Stefano Drei, che insegna al Liceo Torricelli di Faenza, facendo ricerche di archivio.
Paolo Pianigiani 2009/5/16 - 05:22

Apollon préfère chanter

Apollon préfère chanter
Canzone léviane – Apollon préfère chanter – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 14.

Apollon préfère chanter est la quatorzième canzone du cycle du Cahier ligné et comme toutes les canzones lévianes, elle est le résultat d'une étrange alchimie que Marco Valdo M.I. applique aux textes de Carlo Levi, tels qu'il les a traduits en français. Certes, la démarche est longue et complexe, mais elle donne de surprenantes canzones. Qu'on peut aimer ou pas, comme on voudra.

Comme pour les Grecs, la mythologie a ici aussi ce sens mystérieux et caché qui lui convient si bien. L'Apollon qui fut , dans son jeune âge, un grand guerrier, on le vit à Troie, on le vit partout dans l'Antiquité.

Mais depuis, il y eut encore bien des guerres et Apollon, qui est aussi comme sa demi-sœur Athéna, porteur de la raison, s'est retiré du champ de batailles et a réussi à maîtriser... (Continues)
Un monstre terrifiant et luminescent
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/5/15 - 23:16
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Angelita di Anzio

A scuola il nostro maestro ce l'ha fatta ascoltare e io e i miei compagni la canteremo alla festa di fine anno.
Claudia 2009/5/15 - 22:56
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Les Immigrés

[1976]
Album: Immigrés
Dans la chaleur pesante
(Continues)
Contributed by giorgio 2009/5/15 - 17:57
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El me gatt

La melodia identica l'ho ritrovata in un volume di musica antica, Diaspora Sefardì di Jordi Savall... nel pezzo Axerico de quinze anos; non capivo dove l'avessi già sentita fino a che mi sono ritrovata a canticchiare "l'è la giustisia che me fa tort...".

(Giovanna)

In effetti...

CCG/AWS Staff
2009/5/15 - 17:32

Il tango delle ronde nere (e delle pere)

"Degrado!" "Sicurezza!" "Legalità!": ecco le parole-chiave dell'Italia di oggi. "Ci hanno inculcato", scrive al nostro sito l'ubriaco molesto ineffabile Riccardo Scocciante, "che, oramai non si può più vivere, nelle nostre città, senza trasformarle in presidi militarizzati, in ammassi di telecamere, in luoghi dove il sindaco diventa lo sceriffo; come se non bastasse, ora legalizzano le ronde, le "guardie nazionali" e tutte queste boiate che saranno, speriamo presto, spazzate via dalla storia." Almeno questa volta, come dar torto allo Scocciante? Vorremmo soltanto aggiungere che, in questa vicenda grottesca, la cosa più urgente da fare (oltre ad aggregarsi per dire "no", come suggerisce giustamente Marco Rovelli), sia quella di svolgere un'opera capillare di presa per i fondelli, di sberleffo sistematico, di rifiuto mediante la derisione di tutti questi sciur Mazzacurati o sor Projetti vestiti... (Continues)
Lassù nella Padania,
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2009/5/15 - 16:12
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Depleted Uranium Is A Warcrime

L'URANIO IMPOVERITO E' UN CRIMINE DI GUERRA
(Continues)
Contributed by Enny Bro 2009/5/15 - 15:19
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911 For Peace

911 PER LA PACE
(Continues)
Contributed by Enny Bro 2009/5/15 - 14:57

Partono i nuovi emigranti


RETORICHE DISUMANE

di Marco Rovelli da Il Manifesto

Ormai è chiaro, la campagna elettorale il governo la fa così. Con l'ostentazione pubblicitaria dei respingimenti. Con l'evocazione impudica dell'apartheid. Con l'esibizione della durezza «senza se e senza ma» - anzi, con l'invito esplicito a essere «cattivi» - contro i migranti. Insomma, mettendo in gioco quella risorsa potentissima sul piano emotivo e pericolosissima su quello civile, costituita dalle «retoriche del disumano». E spingendoci così sempre più giù su quel piano inclinato della civiltà e dei diritti lungo il quale ormai da anni, ma in fine velocior, l'Italia sta cadendo.
C'è dentro ognuno di noi, e nella coscienza collettiva, un confine impalpabile ma fondamentale, che distingue il modo di guardare l'Altro come «uno di noi» (diverso ma, almeno in qualcosa simile), o come una «natura estranea». Appartenente a un altro «regno»:... (Continues)
daniela -k.d.- 2009/5/15 - 14:09
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Années Trente

[2007]
Paroles et musique: Michel Bühler
N'avez-vous pas de mémoire
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 12:57
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La connerie guerrière

[2007]
Album "Chansons têtues"
Paroles et musique: Michel Bühler
Sous l’ ciel gris glacé
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 12:52
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Kosovo

[2000]
Paroles et musique: Michel Bühler
L'avait les yeux bleus les ch'veux gris
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 12:38
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En Palestine

[2007]

Album: Chansons têtues
A côté de son âne, sur un sentier de terre
(Continues)
Contributed by giorgio 2009/5/15 - 12:24
Song Itineraries: The Palestinian Holocaust

La casa matta

[2008]
Album: "Fino alla fine"
Testo di Paolo Donadoni
Musica di Graziano Nardini
Lyrics by Paolo Donadoni
Music by Graziano Nardini

Durante la guerra, una bomba – una di quelle “intelligenti” – centra un ospedale psichiatrico.
Dai muri sventrati, escono i “matti” e si trovano catapultati in una realtà molto più folle di loro.
"Chi non sa più ridere della vita è pronto per morire."



“Tutti giù per terra” è un gruppo di musicisti di Santa Margherita Ligure e dintorni che si sono riuniti per l’occasione attorno a Paolo Donadoni, autore di tutti i testi e fautore, nonché produttore, di questo libro e cd “Fino alla fine” dove il tema unico e filo conduttore è la guerra.
I testi sono vere e proprie poesie che si muovono dentro la musica di Graziano Nardini e di questa piccola orchestra, sempre efficaci a descrivere l’atroce realtà della guerra che pervade ogni angolo ed ogni voce... (Continues)
In queste foreste umide
(Continues)
Contributed by i.fermentivivi 2009/5/15 - 11:58
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Il suffit d'être con

[1993]
Paroles et musique: Michel Bühler
Arrangement: Léon Francioli
Tout demande un effort
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 11:54
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Les chefs

[1975]
Paroles et musique: Michel Bühler
Des chefs y en a beaucoup des chefs y en a partout, oh!
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 11:42
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Ah, le beau pays!

[1988]
Paroles et musique: Michel Bühler
Tout en haut y a les plus gros
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 11:39
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Anciens combattants

[1982]
Paroles et musique: Michel Bühler
Je lance un cri d'alarme:
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 11:30
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Les grandes manœuvres

[1987]
Paroles et musique: Michel Bühler

Una canzone dedicata alle periodiche esercitazioni cui sono chiamati i cittadini tra i 20 e i 34 anni, i coscritti che in Svizzera costituiscono l'"ossatura" dell'esercito...
"L'ennemi arrive de l'est,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 11:23
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A ceux qui sont chassés

[1987]
Paroles et musique: Michel Bühler
A ceux que l'on traquait dans l'aube pâle
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 10:10
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Irrécupérables

[1974]
Paroles et musique: Michel Bühler
Arrangement: Michel Devy
Nous avons laissé nos cheveux
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 09:09
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J'irai cracher sur vos bombes

[1971]
Paroles et musique: Michel Bühler
Arrangement: Mormos et Léon Francioli
Quand le vent fou sera tombé,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 08:42
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Djamel

[1978]
Paroles et musique: Michel Bühler
Arrangement: Jean Morlier
T'en souviens-tu, Djamel, quand tu as débarqué,
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/15 - 08:36
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L'opportunità

Mentre io canto in Cile c’è,
(Continues)
Contributed by Enny Bro 2009/5/14 - 23:07
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Undici

Pensi che la guerra sia la soluzione:
(Continues)
Contributed by Enny Bro 2009/5/14 - 22:55

Les manguiers de Bangalore

Les manguiers de Bangalore
Canzone léviane – Les manguiers de Bangalore – Marco Valdo M.I. – 2009

Cycle du Cahier ligné – 13.

Les manguiers de Bangalore est la treizième canzone du cycle du Cahier ligné.

On raconte que les anarchistes et les socialistes révolutionnaires russes avaient l'habitude de tuer les czars et qu'ils ont ainsi, comme l'on dit, défrayé la chronique de ces temps anciens. Il est dit aussi qu'ils le faisaient ni par haine, ni par intérêt... Ils le faisaient pour redresser une immense injustice sociale. Leur geste fatal n'aurait sans doute pas eu de nécessité et dès lors, n'aurait pas été accompli, s'il n'y avait eu cette chape de plomb qui pesait sur la Russie, s'il n'y avait eu ce monde de richesses d'une minorité posé sur la misère du plus grand nombre.

L'arithmétique a donné raison à ces anarchistes et ces socialistes au grand cœur; elle leur a donné raison de... (Continues)
Ce qui doit
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2009/5/14 - 19:03
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Games Without Frontiers

GIOCHI SENZA FRONTIERE
(Continues)
Contributed by Maria Giovanna Quartarone 2009/5/14 - 18:46
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L'unica superstite

bastardi maledetti... erano degli innocenti... non riesco a non sentire una rabbia cocente, pensando a tutte le vittime innocenti che sono morte durante questa e le altre (troppe) stragi... che disgusto
Sara 2009/5/14 - 14:49
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L'eau de la rivière

[1998]
Album "La bête est revenue"

Per il percorso "Quando gli sfruttati ne hanno le palle piene"...

"Quando l'acqua del fiume monta
i pesci mangiano le formiche,
ma quando il fiume è in secca
sono le formiche a mangiare i pesci..."
Un jour, la foudre
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/14 - 13:15

The Abu Ghraib Hotel

[2004]
Welcome to the Abu Ghraib Hotel
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/14 - 10:23

It's Time For Justice Now

Una canzone di denuncia dei devastanti effetti del proibizionismo e della "war on drugs" negli USA.

L'autrice della canzone, Nora Callahan, è un'attivista della November Coalition, un gruppo che si batte contro il proibizionismo e gli abusi cui sono sottoposti i detenuti nelle carceri statunitensi
Il brano viene proposto dal gruppo 2M, sigla che sta per "2 Million prisoners/Too Many", di cui fa parte la stessa Nora Callahan (vocal) insieme a Katana Christen (Guitar/Bass) e Joshua Spiegel (Accordion/Drums).
Is it time for justice now?
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/5/14 - 09:03

Litania del Pontino

Non seulement, tu es pardonné, mais en plus, je suis très heureux d'avoir un correcteur aussi attentif... Plus attentif encore que moi-même. Cela dit, dans une vie antérieure, lorsque j'écrivais (professionnellement), j'avais toujours un correcteur qui revoyait mes textes et suggérait des corrections. Parfois impérativement, d'ailleurs. Ce qui donnait certaines explications parfois houleuses...
Même le claviste trouvait à son tour de mes erreurs et les corrigeait. C'était fabuleux ! J'étais sûr d'avoir eu un autre lecteur que moi.
Mais j'apprécie aussi beaucoup les explications; elles aident à mieux comprendre, mieux savourer les chansons qu'on découvre. Car la canzone a ceci de particulier, c'est qu'elle est très concentrée, très resserrée et dès lors, souvent elliptique.Et de surcroît, quand elle est bonne, elle n'hésite pas à être carrément poétique.Autrement dit de s'envelopper d'un voile de mystère...

Bref, tout ça pour dire, que je suis très content que tu m'aies corrigé.

Ainsi Parlait Marco Valdo M.I.
Marco Valdo M.I. 2009/5/14 - 00:20




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