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Before 2008-9-3

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Samarcanda

[1977]
Testo e musica di Roberto Vecchioni
Lyrics and music by Roberto Vecchioni
Album: Samarcanda

La leggenda araba o la bizzarra maledizione della guerra (beffarda dipartita di un soldato, come quella del Piero di De André) ?

Samarcanda nasce in un periodo storico tormentato, nel pieno degli anni di piombo.

La canzone che dà il titolo all’LP è stata spesso travisata o proprio non capita dal pubblico. Il tema è una leggenda che Vecchioni trova in John O’Hara (Appointment in Samarra, dove Samarra sta per Samarcanda). Un’antica storia dei paesi arabi racconta che un giorno un servo incontrò la Morte al mercato del paese. Corse dal padrone e gli chiese un cavallo veloce per fuggire dalla nera signora, alla volta di Samarcanda, cioè lontano da lei. Il padrone acconsentì, poi scese al mercato e domandò alla Morte perché avesse spaventato il servo. La Morte candidamente rispose: “Non l’ho... (Continues)
There was a big celebration in the capital
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/9/3 - 19:55
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Dopo la pioggia

2006
A passo lento

Ci vogliono far sempre credere che la pace sia una conseguenza della guerra. Ma sarebbe bello se esistesse la pace senza partire per forza dalla guerra.
Dopo la pioggia, viene il sereno,
(Continues)
Contributed by Luca 'The River' 2008/9/3 - 18:24
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Lettera mai scritta

Una delle canzoni più belle e commoventi di questo fantastico gruppo. Grandissimi.
Luca 'The River' 2008/9/3 - 18:18
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La Garaventa

Juste la remarque-bateau : en français, généralement, le bateau, le navire... sont masculins.
Chanson italienne – La Garaventa – Anton Virgilio Savona – 1971
LE GARAVENTA
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/9/3 - 15:10

Speculatori della guerra

Les chansons de cet album sont un hurlement de rage contre toutes les guerres qui ensanglantent le monde.
Elles veulent être une voix d'opposition envers les gens qui pensent à la guerre comme à une méthode pour résoudre les problèmes humains sur la terre.
La guerre est le moment le plus violent d'une volonté de pouvoir qui voudrait assujettir l'humanité à ses intérêts économiques propres en les justifiant par l'usage des mass-médias comme moyen pour uniformiser notre manière de vivre et de penser.
Il y a des formes sournoises de contrôle mental pour influencer et conformer notre vie aux standards consommistes et banaux dans la tentative de nous déséduquer d'une analyse critique de l'histoire passée. La logique du profit à tout prix étouffe l'altruisme et produit une lutte égoïste aussi bien économique que sentimental qui fait oublier et détester le différent et celui qui se trouve plus mal.
Nous... (Continues)
QUI SÈME LES BOMBES...
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/9/3 - 14:11
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We Believe

semplicemente stupenda
kry91 2008/9/3 - 10:09
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Adivina, adivinanza

Esiste un'ulteriore versione di questa canzone. Le porzioni diverse sono indicate in corsivo.
Dal sito ufficiale
ADIVINA, ADIVINANZA
(Continues)
2008/9/3 - 00:20
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Bağdat Kafe

[2004]
Lyrics and Music by Bulutsuzluk Özlemi
Testo e musica: Bulutsuzluk Özlemi

Una canzone davvero bella sulla guerra in Iraq che ci viene dalla vicina Turchia per mano di una delle sue rock band più famose e coraggiose, i Bulutsuzluk Özlemi. Le band turche hanno spesso dei nomi bizzarri e poetici: questo significa alla lettera "Desiderio di filtrare le nuvole". Dolenti purtroppo di non potere per il momento proporre una traduzione, ma se qualche collaboratore/trice o lettore/trice conosce la lingua turca è pregato/a di farsi avanti. Quel che possiamo dire è che nelle prime inquadrature del video allegato, sulla chitarra di uno dei componenti del gruppo si legge una scritta inequivocabile: Savaşa Hayır, "No alla guerra". [CCG/AWS Staff]
Yolumuz uzun yavrum,
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/9/3 - 00:12
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Dove l'aria è polvere

cara laura sono il tuo fan n 1 e devo dire che preferisco il mondo che vorrei a dove l'aria è polvere perchè il mondo che vorrei dice le stesse cose ma molto più dolcemente mentre invece dove l'aria è polvere è molto cruda e fa paura.io ho visto anche le foto di alì ismail abbas e sono molto forti anche quelle...
ps:laura 6 grande e non smettere mai mai mai di cantare!!!!
2008/9/2 - 21:21
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2 + 2 = ?

2+2=?
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/9/2 - 21:19
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A Life (1895 - 1915)

UNA VITA (1895 - 1915)
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/9/2 - 21:09
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A Gentle Rose

UNA ROSA GENTILE
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/9/2 - 21:02
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After The Bomb

DOPO LA BOMBA
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/9/2 - 20:42

L'autre côté du Mur

L'Autre Côté du Mur

Le Mur est tombé, c'est sûr ! Mais que d'un seul côté...
Il nous reste à abattre l'autre côté du mur...
Le côté de la misère et de l'exploitation, celui du chômage, celui de la richesse qui se nourrit de la pauvreté... Il nous reste à abattre le libéralisme qui pour assurer ses revenus et sa domination tue et les hommes en tant qu'individus, que peuples et qu'espèce et détruit la planète.
J'en ferais bien une petite chanson... avait dit Marco Valdo M.I. en commentaire à la chanson de Klein Orkest – Over de Muur.
et bien la voici.
Qu'on en s'y trompe pas, L'Autre Côté du Mur n'a rien d'un « Sunny side of the street ».
Sans doute pourrait-elle être plus inspirée, sans doute peut-on dire les choses différemment, sans doute... Cela m'est bien égal, pourvu qu'on les dise !
Il y a toujours deux côtés à un mur
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/9/2 - 18:57
Song Itineraries: The Berlin Wall, 1961-1989

Peace Maker

[1986]
"Forever"
Spinning 'round in your dance of life like a hurricane
(Continues)
Contributed by Alessandro 2008/9/2 - 13:31
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Leonardo Pieraccioni: Ahi ahi ahi [I figliol di troia 'e 'un moian mai]

[1991 circa]
Testo e musica (sic) di Leonardo Pieraccioni

Lo scorso anno, 2007, diciamo che il mese di settembre è stato un po' particolare per chi scrive; ne ha risentito anche questo sito, che è stato letteralmente impestato di Extra che, per dirla con un eufemismo, rispecchiavano un determinato stato d'animo, sicuramente non dei migliori. Poi è venuto maggio, anticipato a gennaio, e quest'anno mi fa voglia di cominciare il mese dove sono nato con una canzoncina leggera come una piuma. Di Leonardo Pieraccioni, proprio lui. Non state sbagliando, quello del Ciclone, il comico fiorentino che per un certo periodo ha sbancato i botteghini. Però il Pieraccioni, ai suoi albori, me lo ricordo con trovate irresistibili (tipo quella di presentarsi, il 18 maggio 1990 davanti alla sede assediata della Fiorentina dei Pontello, che stavano scatenando una rivolta di piazza per la vendita di Baggio alla... (Continues)
'E nascono biondi, i' sorriso stampato
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/9/1 - 19:29

Danine ! Danine !

Danine ! Danine !
Scènes de guerre en Sicile vers 1950.

Danilo Dolci (que les enfants de Partinico appelaient Danine) était un réformateur social, un militant de la non-violence et de la lutte contre la misère, la maladie, l’analphabétisme et la faim. Né tout au Nord de l’Italie à Sesena dans la région de Trieste en 1924, il s’évadera des mains des nazifascistes, rejoindra une communauté d’accueil pour orphelins, puis s’en ira en Sicile à Partinico où il mènera une action d’intervention sociale, de combat non-violent contre la misère, contre le sous-développement et contre la mafia. Danilo Dolci (Sesana 1924 – Partinico - 1997), cet architecte-sociologue, pacifiste et non-violent, qui mena la guerre à la misère guidé par sa conscience et soutenu par sa confiance en l'homme. Dolci l'homme qui se coucha sur le lit d'une enfant morte de faim pour y mener lui une grève de la faim (sa première... (Continues)
Danine ! Danine !
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/9/1 - 18:01
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Leonard Cohen: Bird On The Wire

Por Riccardo Venturi, esperantigis Nicola Ruggiero kun la helpo de István Ertl
BIRD' SUR LA DRAT'
(Continues)
Contributed by Nicola Ruggiero 2008/9/1 - 11:36
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I Heard a Rumor

Album: Iraq: Songs of Life and Death (2003)
I heard a rumor that the forests would be gone
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/9/1 - 08:23
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Adam The Inventor

ADAMO L'INVENTORE
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/9/1 - 04:14
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La staffetta

Dalla montagna scende la luce
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/9/1 - 02:35
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The War

[2006]
First released as a single
Prima uscita come single
Album: We Don't Need To Whisper

"The War" is the fourth single released from the debut album of Angels & Airwaves, We Don't Need to Whisper. It was the third single for both the US and UK, but was the fourth single released, since "Do It for Me Now" was the second single for the US and "It Hurts" was the second single for the UK. Tom DeLonge has described this song as anti-war, with specific references to the Invasion of Normandy in World War II.
Although "The War" never received an official music video, a short film and a live video were released.
"The War" was released as a radio promo single only, but the disk for the single can be bought on various websites.
It is the theme song for the MTV reality football show Two-A-Days.
The song also was a popular theme that appeared throughout the 2006 College World Series. - en.wikipedia

The ocean, is on fire
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/9/1 - 00:36
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The Tides Will Turn

Album: Self-titled (2003)
I see hatred, violence, fear, and nothing short of war
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/8/31 - 22:59
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La guerra dei vecchietti

recitato
Il secolo che abbiamo alle spalle è il Secolo Ventesimo. Un secolo di sangue, di morte, di sudore, di lacrime. Di dolore.
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2008/8/31 - 22:16

Democrats Are Guilty Too!

Album: Self-titled (2003)
I heard a democrat today on TV
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/8/31 - 21:30
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Iraq

Album Iraq: Songs of Life and Death (2003)
The president is lying
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/8/31 - 21:16

La canzone della rivoluzione

Les chansons de cet album sont un hurlement de rage contre toutes les guerres qui ensanglantent le monde.

Elles veulent être une voix d'opposition envers les gens qui pensent à la guerre comme à une méthode pour résoudre les problèmes humains sur la terre.

La guerre est le moment le plus violent d'une volonté de pouvoir qui voudrait assujettir l'humanité à ses intérêts économiques propres en les justifiant par l'usage des mass-médias comme moyen pour uniformiser notre manière de vivre et de penser.

Il y a des formes sournoises de contrôle mental pour influencer et conformer notre vie aux standards consommistes et banaux dans la tentative de nous déséduquer d'une analyse critique de l'histoire passée. La logique du profit à tout prix étouffe l'altruisme et produit une lutte égoïste aussi bien économique que sentimental qui fait oublier et détester le différent et celui qui se trouve plus... (Continues)
La chanson de la révolution.
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/8/31 - 20:57

No More War

Anonymous
NIENTE PIU' GUERRA
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/8/31 - 19:55
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Beatles: A Day In The Life

dei geni.
grandissime persone, grandissimi artisti.
chi non ama i beatles o non li conosce, o a qualcosa che non va.
zof 2008/8/31 - 19:11
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Wall

MURO
(Continues)
Contributed by Kiocciolina 2008/8/31 - 17:19
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Pilota di guerra

Chanson italienne – Pilota di guerra – Francesco De Gregori – 1987
Pilote de guerre
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/8/30 - 23:10
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Great Imperialist State

Album: I Am The Man (2007)
There's a farmer in a distant country working on the land
(Continues)
Contributed by giorgio 2008/8/30 - 23:08
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Che il Mediterraneo sia

semplicemente una canzone fantastica e stupenda...
adri 2008/8/30 - 12:43
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Delenda Carthago

Crediamo sia opportuno, su questa pagina in cui è presente il poeta latino Properzio, segnalare questa interessantissima pagina (anche in PDF) sull' antimilitarismo dei poeti latini di età augustea intitolata significativamente proprio con un verso di Properzio: Nos odimus arma ("Noi odiamo le armi"). Un aspetto dell'antica poesia forse non noto a tutti. Possiamo dire che, se per ipotesi fantastorica fosse possibile ritrovare la musica che assai probabilmente accompagnava la recitazione elegiaca, ci troveremmo qui di fronte ad una raccolta di "CCG latine" di tutto rispetto.
CCG/AWS Staff 2008/8/29 - 23:22
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We Shall Not Be Moved

Anonymous
Stupenda canzone... che io ho conosciuto prima nella sua versione spagnola di(?) Joan Baez "No nos moverán":
NO NOS MOVERÁN
(Continues)
Contributed by Jacopo 2008/8/29 - 22:49
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Bella Ciao

Anonymous
7a. Bella ciao (Alternative Dutch version)

Da/from/uit nl.wikipedia. A sua volta da/Ultimately from Socialistische strijdliederen. Nederlandse bewerking (Adattamento neerlandese/Dutch Adaptation)
Op een ochtend trof, ik de vijand
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/8/29 - 21:49
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Bella Ciao

Anonymous
17.d Bella čao (Romanized Russian version)
Prošćaj, rodnaja, vernus' ne skoro,
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/8/29 - 21:39

Néron, le Sicilien

Néron, le Sicilien

Lors d'un voyage en Sicile, en 1951, Carlo Levi s'en va visiter les mines de soufre de Lercara Friddi. Il y arrive pendant une grève, la première de toute éternité. A cette occasion, il est amené à rencontrer le patron de la mine, Monsieur Ferrara, surnommé Néron par les mineurs en raison de sa façon brutale et dictatoriale de mener l'exploitation des mines. C'est un patron de choc, assurément; c'est aussi un éminent représentant de la démocratie Chrétienne. Pour asseoir sa domination, il s'entoure de toute une bande d'hommes « au visage obtus et féroce, avec deux moustaches noires filiformes au-dessus des lèvres, le regard oblique et fuyant, la démarche à la fois insolente et inquiète. Si la mafia (qui n'existe pas) existait, ceux-là seraient, pensais-je, le portrait typique et exemplaire d'un mafieux. »

Les mines de soufre avaient fait un temps – au dix-neuvième siècle,... (Continues)
A l'entrée était assis
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/8/29 - 16:52
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Harris And The Mare

An old pacifist (like thee) loses his way.
A Canadian (CBS) play was written and preformed AFTER the song was sung publicly.

A "conscie" is a "conscientious objector"
Harris, my old friend, good to see your face again
(Continues)
Contributed by doug barnett 2008/8/29 - 13:50
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Bella Ciao

Anonymous
17c. Bella čao (Romanized Russian version)
Sevogdja utrom ja byl razbužen
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/8/29 - 10:47
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Le conscrit du Languedô (Fanfan)

Anonymous
Je suis un pauvre conscrit
(Continues)
Contributed by Alessandro 2008/8/29 - 10:10
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Cercando un altro Egitto

Chanson italienne – Cercando un altro Egitto – Francesco De Gregori – 1974

Un petit chef d'œuvre, unique en son genre. Une représentation onirique du vrai sens de la parole : un rêve fait par Francesco De Gregori qui devint une chanson sur les petites et les grandes violences de notre temps.
L'AUTRE ÉGYPTE
(Continues)
Contributed by Marco Valdo M.I. 2008/8/29 - 10:04

Spara!

- Spara! Spara! Bisogna uccidere!
(Continues)
Contributed by girolamo 2008/8/28 - 23:25
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Rosso su verde

RED OVER GREEN
(Continues)
Contributed by Lorenzo 2008/8/28 - 16:52
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Hate The Police

La canzone in realtà è dei "Dicks" una punk band dei primi ottanta, è sempre stata suonata dai Mudhoney come cover, peraltro la loro interpretazione risulta molto più apprezzabile rispetto all'originale.
Grande pezzo, grandi Mudhoney
Burz 2008/8/28 - 16:41
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Dědicům Palachovým

[1970]
Testo e musica di Karel Kryl
Lyrics and music by Karel Kryl
Album: Maškary



Dall'album "Maškary", stampato in 1000 copie in allora Germania Ovest dall'editore Caston. Le 300 copie sono arrivate in qualche modo in Cecoslovacchia, comunque.

Un'altra canzone dedicata a Jan Palach, stavolta da uno dei maggiori cantautori cechi. Karel Kryl, nato nel 1944 a Kroměříž e morto a soli cinquant'anni nel 1994 a Monaco di Baviera, è giustamente considerato nel suo paese un vero mito, paragonabile a ciò che è in Italia Fabrizio de André. Della canzone verrà fornita una traduzione appena possibile.
Milion slepých očí, na erbu hlava hadí,
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/8/28 - 15:32
Song Itineraries: Prague Spring 1968
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Ticho

Testo e musica di Bohdan Mikolášek
Lyrics and music by Bohdan Mikolášek
Album: Znovu

Forse la più famosa canzone del pastore evangelico e cantautore ceco Bohdan Mikolášek, nato nel 1948: parla di Jan Palach e del suo estremo atto di protesta. Ne proponiamo il testo originale in attesa di reperirne una traduzione, oppure che uno dei nostri volonterosi collaboratori se ne occupi. Il testo, privo purtroppo dei numerosi segni diacritici della lingua ceca (una pessima abitudine che non ci stancheremo mai di stigmatizzare seppur comprendendone la "comodità"), proviene dal sito ufficiale dell'artista, da dove è possibile anche ascoltare e scaricare la canzone ma in formato .wma. Ci occuperemo anche di ricostruire il testo nell'esatta grafia. [RV]

Ticho a lidé proudí ulicí
(Continues)
Contributed by Riccardo Venturi 2008/8/28 - 15:21
Song Itineraries: Prague Spring 1968
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Primavera di Praga

Se anche la poesia, come la musica, può aiutare a non dimenticare la Primavera di Praga, eccone due tratte dalla rete

I RAGAZZI DI PRAGA
21 agosto 1968

I ragazzi di Praga
al suono di nuove chitarre
ballavano ieri lo shake,
oggi si sono seduti
a catena sul selciato
innanzi ai cingoli
del carro armato
e le chitarre suonano
canti di dispetto
e di dolore
contro l’invasore.
Le ragazze di Praga
oggi non ballano
danze erotizzanti,
ma sono più leste
con la minigonna
nel correre incontro
alla morte ed innalzare
una bandiera
e l’intesa con i loro compagni
è in un sorriso.
Tutto il mondo
ha parlato
dei ragazzi di Praga,
ma sempre senza
mai alzare troppo
la voce:
per non disturbare
chi “in casa propria”
può ammazzare
anche il fratello?
I ragazzi di Praga
non ballano oggi lo shake,
oggi si sono seduti
accanto ai feretri
dei... (Continues)
Sebetius 2008/8/28 - 12:29




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