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Song Itinerary Argentinian military dictatorship 1976-1982. The desaparecidos

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La corsa di Miguel

2018
Inedito

LA CORSA DI MIGUEL è nata in un viaggio, nell'estate del 1998. In una Buenos Aires piovosa e invernale, un giornalista italiano, Valerio Piccioni della Gazzetta dello sport, entra in una libreria di Calle Corrientes, la via dei libri, dei teatri e dei caffè. Da li iniziò questo fantastico viaggio...

La storia della Corsa di Miguel parte il 9 gennaio del 2000, una data tutt’altro che casuale: proprio il 9 gennaio del 1978 Miguel Sanchez, podista e poeta argentino, venne rapito da un commando paramilitare, diventando uno dei quasi 30.000 desaparecidos vittime della dittatura.
Con la gara italiana si svolge una omologa corsa a Buenos Aires, la "Carrera de Miguel", in calendario nel mese di marzo, nella domenica più vicina all'anniversario del colpo di stato militare argentino del 24 marzo 1976.

L'8 gennaio 1978 il giovane Miguel Benancio Sanchez nel pieno della notte era stato... (Continues)
E correvi correvi correvi
(Continues)
Contributed by Dq82 2019/3/16 - 19:45
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Que te vomite dios

[2018]

Tango punk libertario compuesto para festejar los 5 años de la muerte del genocida JR. Videla

El video lo realizó la gente de Tango Crítico que es una agrupación de tango que milita en el ex centro clandestino de detención y tortura El Olimpo, donde fue filmado parte de este video. El resto tiene escenas grabadas en el teatro Brown de la Boca.
Jorge Rafael Videla, genocida miserable
(Continues)
Contributed by adriana 2018/12/28 - 11:48
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Todo cambia

Testo fornitoci dallo stesso J.L.Sappè
Cambia nel superficiale, cambia cambia nel profondo,
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/12/17 - 11:29
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Zamba de mi esperanza

Da Cantos Cautivos

Testimonio de Edgardo Carabantes Olivares

Horacio Carabantes Olivares, mi hermano, se encontraba detenido en enero de 1975 en el Regimiento Maipo de Valparaíso, junto a un grupo grande de prisioneras y prisioneros, todas y todos capturados por la DINA.
Un día un oficial se acercó al grupo y preguntó en tono desafiante, quién sabía cantar. Horacio, que desde niño cantaba con una hermosa voz, respondió diciendo: yo canto. El oficial lo conminó a hacerlo. Entonces mi hermano alzó su voz y cantó "Zamba de mi Esperanza".
Un mes después, el 20 de febrero de 1975, Horacio junto a otros y otras detenidas, desaparecía desde Villa Grimaldi, en Santiago, después de pasar por distintos centros de detención clandestinos. Recién había cumplido 22 años...

Testimonianza di Edgardo Carabantes Olivares

Horacio Carabantes Olivares, mio fratello, è stato internato nel gennaio del 1975... (Continues)
B.B. 2018/11/17 - 22:27
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El Tano


MARTINO MASTINU

Dal '76 all'83, l'Argentina è stata oggetto di una fra le più feroci dittature che il continente sudamericano ricordi. Una dittatura che molti storici oggi ritengono una specie di prosecuzione degli orrori del nazismo

Ma è stata anche una dittatura che ha riguardato in modo particolare gli italiani e i sardi. Non si deve infatti dimenticare che Il 40% della popolazione argentina ha parenti di origine italiana, per questo molte centinaia di desaparecido sono risultati di origine italiana.

Ma lo sono anche molti dei loro persecutori e ormai ex ufficiali e sottufficiali: a cominciare da Juan Carlos Girardi, Julio Roberto Rossin e Josè Luis Porchetto, l’ammiraglio Emilio Massera, i generali Leopoldo Galtieri, Roberto Viola, Reynaldo Bignone e Armando Lambruschini, che insieme a personaggi anche loro militari quali Carlos Guillermo Suarez Mason, Santiago Omar Riverso, Alejandro... (Continues)
Bernart Bartleby 2018/3/3 - 22:54
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El hijo del torturador

[2017]

Album : Desde la cuna hasta la muerte
Mi vida siempre fue extraña, particular, fuera de lo normal,
(Continues)
Contributed by adriana 2017/12/3 - 10:53
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Liszt Ferenc: h-moll szonáta

[1852-53]
La Sonata in si minore (S. 178) per pianoforte fu scritta dal compositore ungherese Franz Liszt tra il 1852 ed il 1853. Fu pubblicata nel 1854, con la dedica a Robert Alexander Schumann. Purtroppo all'epoca Schumann era già gravemente malato, ricoverato in una clinica psichiatrica dopo un tentativo di suicidio. Sarebbe morto un piao di anni più tardi. I primi a leggere ed eseguire lo spartito furono la moglie di Schumann, Clara, insieme ad un suo illustre ospite, Johannes Brahms. Il loro responso fu negativissimo (“solo cieco rumore”, “spaventevole”,...), a tal punto che la signora Clara non ringraziò nemmeno Liszt.

Propongo questa sonata, sebbene come Extra, perchè nel 2013 fu eseguita dal grande pianista argentino Miguel Ángel Estrella al funerale dell'amica Myrtha Raia, anche lei pianista e maestra di molti pianisti argentini.

Myrtha Raia aveva 84 anni quando il 29 gennaio... (Continues)
[strumentale]
Contributed by Bernart Bartleby 2017/10/22 - 15:31

Julio Lopez que aparezca con vida

Anonymous
[201?]
Sull'aria di “Bombón asesino”, una celebre cumbia del gruppo Los Palmeras di Santa Fe
Testo trovato su Canciones del PO (Partido Obrero argentino, piccola formazione marxista di orientamento trotskista)

Una canzone intonata nei cortei per la ricomparsa in vita di Jorge Julio López (1929-?), desaparecido una prima volta sotto la dittatura di Videla e soci (1976-1982), liberato nel 1979, testimone di giustizia in un'importante causa contro assassini e torturatori di quel regime, desaparecido nuovamente nel 2006 alla vigilia della sentenza e mai più ricomparso.

Dopo il rinvenimento nei giorni scorsi del cadavere di Santiago Maldonado, scomparso il 1 agosto durante un'operativo di polizia contro i mapuche del Chubut, Jorge Julio López torna ad essere l'unico desaparecido politico in Argentina dal ritorno della democrazia.
El pueblo agita
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/10/21 - 18:20
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¿Dónde está mi hermano Santi?

[2017]
Parole e musica di Germán Maldonado
Interpretata da Taty Almeida, delle Madres de Plaza de Mayo (Línea Fundadora), Liliana Herrero, Miss Bolivia, Palo Pandolfo, Bersuit, Dolores Solá, Teresa Parodi, Horacio Fontova, Gastón Goncalvez y Nonpalidece e molti altri artisti argentini

Germán, autore di questa canzone, è il fratello di Santiago Maldonado, 28 anni, desaparecido lo scorso 1 agosto mentre partecipava ad una manifestazione di protesta nel territorio della comunità indigena mapuche Pu Lof en Resistencia de Cushamen, provincia di Chubut. In quella zona i mapuche sono in lotta con il gruppo industriale Benetton, grandissimo latifondista (900.000 ettari di terra, di cui un terzo nel Chubut) che fino ad oggi ha fatto solo finta di riconoscere parzialmente i diritti dei nativi su quelle terre, devolvendone alle comunità alcune migliaia di ettari totalmente improduttivi. Le proteste... (Continues)
Un Primero de agosto
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/10/19 - 08:35
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Canción por el fusil y la flor

[196?]
Scritta da Damián Sánchez e Bernardo Palombo
Testo trovato su Cancioneros.com




Interpretata da César Isella nel 1972, nel suo disco “A José Pedroni (El regreso del juglar)”
In seguito dallo stesso autore Bernardo Palombo con il gruppo Cantoclaro nel disco “Argentina: por el fusil y la flor” del 1975 (prodotto da Barbara Dane e dalla Paredon Records)
Sempre nel 1975, la proposero i Canturía nel disco “Chanson pour le fusil et la fleur”
Nel 1977 è la volta di Mercedes Sosa e Gloria Martin ‎nel loro album Si se calla el cantor

“Ascoltami: voglio essere un fiore, ma sennò, sarò un fucile.”
Cuando no sirve la canción
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/10/18 - 09:05
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Coplera del prisionero

Le parole non sono di Horacio Guarany ma di Armando Tejada Gómez (1929-1992), importante scrittore, poeta e cantautore argentino, uno dei fondatori del “Movimiento del Nuevo Cancionero” nell'Argentina dei primi anni 60.
Nella sua raccolta poetica intitolata “Antología de Juan”, pubblicata nel 1958.
Lo stesso Armando Tejada Gómez incise nel 1964 un disco di recitativi musicali, “Sonopoemas del horizonte”, in cui questa poesia compariva con altre dalla stessa raccolta con il titolo “Breves coplas de Juan”
(Vedi Sons de Turoqua)
Bernart Bartleby 2017/9/30 - 23:07
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El mundo es un pañuelo

[Madrid, 3 febbraio 1978]
Versi di Armando Tejada Gómez (1929-1992), importante scrittore, poeta e cantautore argentino, uno dei fondatori del “Movimiento del Nuevo Cancionero” nell'Argentina dei primi anni 60.

Nella sua raccolta poetica intitolata “Bajo estado de sangre”, pubblicata nel 1986, contenente poesie composte tre il 1974 ed il 1983, nel pieno della dittatura più sanguinaria nell'America Latina del 900.

Musica di Enrique Llopis (1952-), cantautore argentino nativo di Rosario, Santa Fe. In un disco collettivo edito nel 1999 ed interamente dedicato ad Armando Tejada Gómez
Testo trovato su Sons de Turoqua

Canzoni come “Canción con todos” e “Fuego en Anymaná” nel 1976 valsero al suo autore, Armando Tejada Gómez, la censura della nuova Junta militare ed addirittura il suo fermo e la deportazione a Buenos Aires dalla provincia di Santa Fe, dove viveva, perchè ritenuto dal governo... (Continues)
Usted partió de aquí,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/9/30 - 22:46
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Sencillo exilio

[1982]
Versi di Armando Tejada Gómez (1929-1992), importante scrittore, poeta e cantautore argentino, uno dei fondatori del “Movimiento del Nuevo Cancionero” nell'Argentina dei primi anni 60.
Nella sua raccolta poetica intitolata “Bajo estado de sangre”, pubblicata nel 1986

Lo stesso autore nel 1985 realizzò un disco intitolato “Historia de tu ausencia” (come un'altra sua opera) dove recitava questa ed altre sue poesie su di un tessuto musicale offerto dalla chitarra di Juanjo Domínguez. Per questo brano fu scelta la musica composta da César Isella per “Canción de lejos”, il cui testo è ancora di Armando Tejada Gómez.
Paso frente a esa casa
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/9/29 - 23:27
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Superhéroes

[1982]
Parole e musica di Charly García
Nell’album intitolato “Yendo de la cama al living”, accompagnato da Nito Mestre

1982. La feroce dittatura argentina si stava sgretolando, anche in seguito alla disfatta militare alle Falklands/Malvinas, ridotta ormai a “una banda militar desafinando el tiempo y el compás”. Una nuova alba si profilava all'orizzonte, nonostante “un horrible monstruo con peluca” sembrasse ancora spadroneggiare per il paese (l'incubo non era ancora dissolto), ma era comunque il momento di rivedersi, di reincontrarsi, di non restare chiusi in casa, di ritrovarsi finalmente nelle strade per ballare via la lunga notte...
Estás buscando direcciones en libros para cocinar
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2017/6/6 - 15:05
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Prohibido prohibir

1991
Si somos gente
No se puede prohibir ni se puede negar
(Continues)
Contributed by dq82 2017/4/22 - 19:10
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Los Dinosaurios

I DINOSAURI
(Continues)
Contributed by Dq82 2017/4/21 - 21:39
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Ellos nos han separado

Mar del Plata, la squadra dei desaparecidos che morì per il rugby



Non è facile portare su un palcoscenico teatrale touche e mischie di rugby. Tantomeno morte, dolore e tortura, la storia triste dell’Argentina della dittatura degli Anni Settanta.

Dove si moriva, anzi si scompariva, a 20 anni senza sapere perché. Claudio Fava, già sceneggiatore de “I cento passi”, è riuscito a farlo nel raccontare la vicenda del Mar del Plata: la squadra di rugby che nel 1978 – l’anno del Mundial de Fútbol – non si piego alla logica dello “show must go on”, ma sfidò il regime militare per amore della palla ovale e della libertà, pagando con la vita la propria passione.

Mar del Plata è la storia di una formazione di rugby, di un gruppo di amici, del campionato del 1978 che la formazione argentina finì decimata dagli omicidi politici. Il primo è quello di Diego, 17enne di talento che “giocava al rugby e... (Continues)
dq82 2017/4/5 - 13:03
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Sólo le pido a Dios

ITALIANO / ITALIAN / ITALIANO [5]

Versione italiana (solo di una strofa) cantata da Ginevra Di Marco

Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori stanno preparando il disco "La rubia canta la negra" (finanziato in crowdfunding) interamente dedicato a canzoni di Mercedes Sosa. Nel disco la canzone viene interpretata in spagnolo ma si chiude con la traduzione italiana di questa strofa.
Sólo le pido a Dios
(Continues)
2017/1/9 - 22:34
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30.000 plegarias

[1996]
Nell'album intitolato “Justicia o resistencia”

Un buon testo che purtroppo è stato dotato di una musica insopportabile, almeno per il sottoscritto (che il metal et similia proprio non li regge). Veramente pesanti questi Malón, nati da una costola degli Hermética. E pesantissimo soprattutto il batterista Claudio Marcelo Zurita, meglio conosciuto come Claudio Strunz. Già, proprio così...
Años de luchar, de mucho sufrir
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/12/27 - 12:26
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Todo cambia

Se non ricordo male (perché non ricordo se l'ho letto o sentito), Numhauser la scrisse anche in risposta alle "solite" polemiche di chi lo accusava di essere divenatto un bel borghesone in esilio, lontano dal suo popolo sofferente.
Il senso del "tutto cambia" era anche quello di esprimere il sentimento degli esuli che erano andati avanti, pur avendo il cuore nella patria da cui erano esiliati.
Marco Ulivi 2016/9/26 - 23:39
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¿Para quién canto yo entonces?

[1974]
Parole e musica di Charly García
Nell’album intitolato “Pequeñas anécdotas sobre las instituciones”

Era la fine del 1974 e già il vento maligno della repressione più feroce soffiava sull’Argentina intera… Juan Domingo Perón era morto a luglio, ne aveva preso il posto la moglie Isabel nella cui ombra operava López Rega, ministro del “bienestar social” e fondatore dell’Alianza Anticomunista Argentina. Militari, poliziotti e paramilitari integranti della Triple A ebbero il preciso compito di accelerare la campagna di terrore iniziata l’anno precedente con il massacro di Ezeiza, quando cecchini dell’ultradestra spararono sulla folla accorsa per acclamare il ritorno in patria di Perón dopo 18 anni d’esilio (13 morti e 350 feriti)…

Charly García fu costretto a preparare due versioni dell’album, la seconda con testi più edulcorati, semmai la censura avesse cassato gli originali… Non si... (Continues)
¿Para quien canto yo entonces
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/4/1 - 10:51
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Fabricante de mentiras

[1975]
Parole e musica di Charly García
Un dei brani registrati durante i due concerti di commiato dei Sui Generis, tenutisi il 5 e 6 settembre al palazzetto dello sport Luna Park di Buenos Aires. In quell’occasione Charly García e Nito Mestre ne presentarono anche una versione medley con Las botas locas
Nel 1977 il tema fu ripreso dalla band di Nito Mestre nel disco “Nito Mestre y los Desconocidos de Siempre vol. I”




La collegiale innocente ed ingenua, ma anche stupida e complice, vittima del “fabbricante di menzogne” non è altri che l’Argentina… Una canzone che era un avvertimento profetico alla nazione…
El era un fabricante de mentiras
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/4/1 - 09:36
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No bombardeen Buenos Aires

Film del concerto del 26 dicembre del 1982 allo stadio Ferrocarril Oeste.

Bernart Bartleby 2016/3/31 - 14:44
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Parte de la religión

[1987]
Parole e musica di Charly García
Canzone che dà il titolo all’album.
Testo trovato su CMTV.com.ar

Il 1987 è ancora un anno buio per l’Argentina, quello delle sollevazioni dei “carapintadas”, consistenti settori di estrema destra dell’esercito, in gran parte composti dagli stessi militari attori e complici di migliaia di omicidi e sparizioni negli anni della dittatura; con le loro ripetute sommosse, cui i governi risposero con tranquillizzanti leggi di amnistia ed indulto, i “carapintadas” contribuirono ad impedire per 20 anni il giudizio ai responsabili degli ordini di morte che essi avevano zelantemente e piacevolmente eseguiti…

E il 1987 è anche l’anno in cui il papa Giovanni Paolo II viaggiò in Cile, Uruguay e Argentina in occasione della Giornata mondiale della gioventù… Fu in quella circostanza che il pontefice se la fece clamorosamente col dittatore cileno Pinochet… E non... (Continues)
El no camina en barrios suburbanos
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/30 - 16:47
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Parece que fue ayer

[2013]
Scritta da Los Caligaris e Víctor Pintos, giornalista musicale e studioso del rock argentino
Nell’EP intitolato “Canciones para armar”

A 30 anni dal ritorno alla “democrazia” in Argentina…
Parece que fue ayer cuando naciste
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/30 - 15:23
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La Selección Nacional

[1998]
Scritta da Hernán de Vega
Seconda traccia di “Arriba las manos, esto es el Estado”, album d’esordio della band cumbia-ska-hip hop-reggae-punk-rock argentina.

Se in Cutral Có, brano d’apertura dell’esordio, Las Manos manifestavano il desiderio di ammazzare il presidente Menem, qui se la prendono con un’istituzione che in Argentina è ancora più importante: la Nazionale!

Simbolo del “panem et circenses” nel 1998 come pure 20 anni prima, quando allo stadio si urlava di gioia per i gol di Mario Kempes, El Matador, e poco lontano, in qualcuno dei centri di detenzione clandestini della Junta, si urlava sotto tortura.
La selección nacional es un ministerio más del estado
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/3/24 - 11:02
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Vuelvo al Sur

Versione catalana di Joan Isaac che la interpreta con Joan Manuel Serrat nel suo disco Joies italianes i altres meravelles
TORNO AL SUD
(Continues)
2016/3/22 - 23:44




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