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Author Dmitrij Dmitrievič Šostakovič / Дмитрий Дмитриевич Шостакович

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Chant des Réfractaires

Anonymous
[1942?]
Canzone di autore anonimo, sull’aria di “Au devant de la vie” (1935), canzone del Front Populaire scritta da Jeanne Perret prendendo a prestito una composizione di Dmitrij Šostakovič di qualche anno prima.
Testo trovato su “Chants des maquisards et réfractaires”, raccolta edita dall’Association Nationale des Francs-tireurs et Partisans Français.

I “réfractaires au STO” durante l’occupazione tedesca della Francia erano i francesi che rifiutavano di essere inviati in Germania a lavorare per il Terzo Reich, così come disponeva la legge sul lavoro obbligatorio varata dal governo collaborazionista di Vichy. Siccome poi i renitenti – considerati “ennemis intérieurs” al pari di partigiani, dissidenti, prigionieri politici evasi ed ebrei – venivano braccati dalle Brigades Spéciales del regime, giocoforza erano costretti alla clandestinità e quasi sempre entravano nelle formazioni della... (Continues)
Pour travailler en Allemagne
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/12/17 - 14:22
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Sinfonia n. 10 in mi minore (Op. 93)

[1953]
L’ “omaggio” del grande compositore a Iosif Vissarionovič Džugašvili, in arte Stalin, il dittatore sovietico appena scomparso che aveva censurato, vessato, spaventato e torturato psicologicamente Šostakovič per due decenni, dalla “Lady Macbeth del distretto di Mcensk” del 1934 (subito censurata e bandita nonostante il grande apprezzamento internazionale), passando per la “Quarta Sinfonia” del 1936 (ritirata prima ancora dell’esordio e rappresentata solo 25 anni dopo), fino al Primo Concerto per Violino del 1947-48 (anch’esso accantonato dopo la nuova caccia alle streghe scatenata contro di lui e molti altri artisti da Andrej Aleksandrovič Ždanov, braccio destro di Stalin).

Con la Decima Sinfonia - composta tra il luglio e l’ottobre del 1953 ed eseguita per la prima volta dall'Orchestra Filarmonica di Leningrado, diretta da Evgenij Mravinskij, il 17 dicembre dello stesso anno - Dmitrij... (Continues)
[Strumentale]
Contributed by Bernart Bartleby 2014/6/12 - 15:51
Song Itineraries: Anti-war classical music
Downloadable! Video!

Sonet 66 (Tired With All These, for Restful Death I Cry)‎

‎[Fine 500 / Inizio 600]‎
Uno dei 154 “Sonnets” pubblicati nel 1609.‎
Messo in musica da molti compositori tra i quali i russi Alexander Glazunov e Dmitrij ‎Šostakovič, l’austriaco Hanns Eisler e più recentemente il tedesco/statunitense Gary ‎Bachlund. Presente anche nel disco collettivo dedicato ai “Sonnets” intitolato “When Love Speaks” ‎dove la poesia è interpretata dall’attore inglese Alan Bates.‎

Tired with all these, for restful death I cry,
(Continues)
Contributed by Dead End 2013/1/30 - 14:04
Song Itineraries: Anti-war classical music
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Et la fête continue

‎[1946]‎
Dalla raccolta “Paroles”‎

Musica di Joseph Kosma (1905-1969), compositore francese di origine ungherese che mise in ‎musica molte delle poesie di Prévert.‎
Interpretata da Les Frères Jacques nel disco “Les Frères Jacques chantent Prévert"‎



Recitata anche da Serge Reggiani nell’album “Poètes 2 et 3” del 1974, su musica di ‎‎Dmitrij ‎Dmitrievič Šostakovič. Nei crediti le parti vocali in francese sono attribuite a Jeanne Perret, ‎autrice negli anni 30 dell’inno del Fronte Popolare intitolato “Au-devant de la vie” e collaboratrice ‎di Šostakovič nella realizzazione della colonna sonora di alcuni film del realismo sovietico.‎

Credo che possa stare bene nel percorso ‎‎Mort au Travail / Morte al Lavoro
Debout devant le zinc
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/10/17 - 11:08
The Symphony no. 13 by Dmitriy Shostakovich, "Babi Yar", accompanying a series of poems by Yevgeny Evtushenko, is now included in the AWS as one of its most important contributions.
Riccardo Venturi 2007/5/4 - 01:22
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8-ий cтрунный квартет [Ottavo quartetto d'archi]

[1960]

Dmitri Schostakovich (1906-1975), dedicò alle ”vittime del fascismo e della guerra” il suo ottavo quartetto d’archi (1960) nei movimenti: largo, allegro molto, allegretto, largo e, se con il titolo programmatico si espone, criticando ogni forma di totalitarismo sociale, nella musica la critica diviene più sferzante e la si ascolta negli ossessivi ostinati, che rimandano alla stessa angoscia provata dall’artista quando, seduto di fianco alla porta di casa, aspettava inerme, i militari che lo avrebbero prelevato poiché tacciato dal regime di clandestinità artistica. Il suo pensiero puó essere espresso da queste parole:

Ero dovunque uno straniero - mi lanciavano lunghe occhiate.
Senza tregua fuggivo da dov’ero, - ma lá dov’ero fuggito
diventavo nuovamente straniero.
In nessun luogo del mondo - vi era requie per me.
E mi trascinava, dentro, - uno che m’era straniero.
(commento di... (Continues)
Contributed by CCG Staff 2007/4/24 - 18:21
Song Itineraries: Anti-war classical music
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Cимфония Hp. 7

[1942]
Prima esecuzione: Zala Kolonnaja, Dom Sojuzov, Mosca
29 marzo 1942
First Performance: Zala Kolonnaja, Dom Sojuzov, Moscow, March 29, 1942

Dmitrij Shostakovich raggiunse il massimo della notorietà con la Settima Sinfonia, la più famosa partitura della storia “contro la guerra”, dedicata dal compositore alla città di Leningrado. Mentre Leningrado resisteva eroicamente all’assedio, la sinfonia veniva eseguita in Unione Sovietica, a Londra e negli USA e in seguito divenne simbolo della vittoria sul Fascismo. Questa non fu l’unica opera con cui Shostakovich affrontò il tema della guerra, infatti con l’Ottava Sinfonia egli esaltò ancor più l’immane tragedia che essa rappresenta. Nel 1960, subito dopo un viaggio a Dresda, Shostakovich creò il suo ottavo quartetto per archi. L’opera tragica è stata ufficialmente dedicata dall’autore alle “Vittime della Guerra e del Fascismo”; il quartetto... (Continues)
Contributed by CCG Staff 2007/4/24 - 18:04
Song Itineraries: Anti-war classical music




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