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Author Beach Boys

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Cotton Fields

[1940]
Parole e musica di Huddie Ledbetter, detto Leadbelly, che incise questo brano autobiografico nel 1940. Però i primi ad includere la canzone in album e a renderla uno standard, non solo della musica nera (dato anche il suo ritmo originario, comunque “country”) furono Odetta (“The Tin Angel”, 1954, con Lawrence B. Mohr) ed Harry Belafonte (“Belafonte Sings the Blues”, 1958).
Poi le moltissime cover, fra cui spiccano quelle dei Beach Boys e dei Creedence Clearwater Revival, nonchè quelle dei soliti “saccheggiatori” Johnny Cash ed Elvis Presley.

Propongo questo brano perchè, al di là del suo ritmo scanzonato, racconta della durezza della vita dei neri nel profondo sud degli USA alla fine dell’800, quando Leadbelly era un bimbo. I campi di cotone a perdita d’occhio erano il solo paesaggio, che la raccolta andasse bene e il prezioso vegetale non marcisse a causa del parassita “boll weevil”... (Continues)
When I was a little baby
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/8 - 22:03
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Ol’ Man River

[1927]
Parole di Oscar Hammerstein II (1895-1960), librettista, produttore e direttore teatrale.
Musica di Jerome Kern (1885-1945), uno dei più grandi compositori americani della prima metà del 900.

Scritta per il musical “Show Boat” – tratto dall’omonimo romanzo di Edna Feder, melodramma a sfondo razziale - interpretata dall’orchestra di Paul Whiteman (grandissimo bandleader, detto “The King of Jazz”, 1890-1967) con il mitico Bix Beiderbecke (1903-1931) alla cornetta, fu cantata inizialmente da Bing Crosby, Jules Bledsoe e Irving Kaufman, ma l’interpretazione più famosa, per cui il brano è passato alla storia, è senz’altro quella resa da Paul Robeson nella riduzione cinematografica dello spettacolo “Show Boat”, datata 1936.
Il grande basso nero, e comunista, fu all’inizio fedele al testo originale ma poi, a partire dal 1938, inserì alcune sue modifiche ai versi.

In seguito la canzone... (Continues)
Dere's an ol' man called de Mississippi
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/2/3 - 12:07
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Summer in Paradise

Way back when well our master plan
(Continues)
2014/12/18 - 05:36
Song Itineraries: War on Earth
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Facciamo l'amore non la guerra

Davide e Sara
cover di Good Vibrations dei Beach Boys
1966
Non siamo come voi
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2012/9/5 - 09:58
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Beatles: Back in the U.S.S.R.‎

‎[The Beatles, 1968]‎
Scritta da Paul McCartney (anche se i crediti sono attribuiti anche a Lennon)‎
Dall’album “The Beatles (White Album)”.‎

Okkei, in apparenza niente più che un tributo a Chuck Berry (“Back in the U.S.A.”), ai ‎‎Beach Boys (“California Girls”) e a Ray Charles (“Georgia On My Mind”)… Eppure qui, ‎nel bel mezzo della Guerra Fredda e dello “sforzo” americano in Vietnam contro il dilagare della ‎minaccia comunista, i Beatles si divertivano a strizzare l’occhio oltre Cortina (quella “di Ferro”, of ‎course) esprimendo la loro simpatia per una spia al soldo dei sovietici che dopo tanti anni di ‎missione nel cuore del nemico finalmente torna a casa ansioso di riassaporare il gusto quasi ‎dimenticato delle donne e delle altre prelibatezze locali…‎
Apriti cielo! Così come Revolution e Piggies, anche questa “Back in the U.S.S.R.”, con il suo ‎provocatorio verso “Non sapete quanto... (Continues)
Flew in from Miami Beach B.O.A.C.
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/7/4 - 09:58
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A Day in the Life of a Tree

‎[1971]‎
Scritta da Brian Wilson e Jack Rieley
Dall’album “Surf's Up”, lo stesso di Don't Go Near the Water e Student Demonstration Time

“Alberi come me non hanno la possibilità di sopravvivere se tutto ciò che questa vostra civiltà ‎sa dare è inquinamento e morte lenta… I mie rami ora soffrono e le mie foglie non ispirano più ‎poesia agli uomini per le loro canzoni…”
Feel the wind burn through my skin
(Continues)
Contributed by Bartleby 2012/3/20 - 10:24
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Lamped U.S.A

(30 marzo 2011)

Reinterpretazione del brano "Surfin' U.s.a." dei Beach Boys.
Veniamo dalla Somalia
(Continues)
2011/3/31 - 18:05
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Bomb Iran

[2007]
Album: THE BEACH BOMBS: Let's have a blast!
Parody lyrics by Rachel Stone. Music by Fred Fassert

Sung to the tune of "Barbara Ann" of the Beach Boys.
Inspired by remarks made by Republican candidate John McCain. Performed by "The Beach Bombs": Rachel Stone, Joel Landy, Dennis Heller at Peoples Voice Cafe in NYC,12/22/07.
Bomb, bomb, bomb. Bomb, bomb Iran.
(Continues)
Contributed by giorgio 2009/12/6 - 08:32

La linea rossa

[1967]
Giovanna Marini (voce)
Paolo Ciarchi (chitarra)
Marco Ratti (basso)
Giancarlo Pillot (basso)

Il tema musicale, sottolineato da basso elettrico e batteria in stile beat, è ispirato al brano tradizionale americano - caraibico Sloop John B, reso famoso (non in Italia) dalla versione inserita dai Beach Boys nel loro album Pet Sounds, del 1966. Da notare che la Marini tornava da un lungo soggiorno negli USA, a contatto con la nuova cultura musicale. Soggiorno che fu di ispirazione per il suo noto brano del 1966 "Vi racconto l'America".

I riferimenti alla "canzone di qualità" sono riconducibili ad una polemica con il movimento della cosiddetta "linea verde", promossa tra gli altri da Giulio Rapetti (Mogol) per inserire nella musica leggera italiana degli anni '60 temi legati alla attualità e all'impegno sociale.

Nel disco 45 giri originale, alla fine, era inserito un frammento di... (Continues)
La pace, l’amore, la giustizia, la verità
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/2/3 - 08:30
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Kosovo

Shqiptare Boys
[1999]

"Kosovo" is a parody of the Beach Boys hit song "Kokomo". It was produced in 1999 by Seattle radio DJ Bob Rivers. The song harshly criticises US involvement in the Kosovo War:

We'll kick some ass,
and then we'll see how it goes,
and then we really don't know.
Good luck to Kosovo.

According to Rivers, "...the intent of the song was to mock my own country for its bullying ways around the world. The idea was to point out how casually the U.S. plays World Police. The song takes on the persona of the U.S. government, ridiculing the fact that we push others around without much concern."

In May 2005 a group of Norwegian peacekeepers in Kosovo parodied the music video for "Kokomo," using Rivers' song with their own hand-held video camera footage. In the parody, the soldiers imitate dance moves and scenes from the original music video in desolate war-torn areas around... (Continues)
Croatia, Albania somewhere near Romania
(Continues)
Contributed by daniela -k.d.- 2008/7/9 - 01:51
Song Itineraries: Balkan Wars of the 90's
Downloadable! Video!

Student Demonstration Time

da Surf's Up (1971)
Based on "Riot in Cell Block Number 9" -originally written by Jerry Leiber and Mike Stoller in 1954

If you lived through the 60s, the civil riots, the unrest, the anti-war demonstrations, the crowds of unruly students in the streets, with hundreds of young soldiers dying every day -- every day, and in-depth TV coverage of people being shot at close range coming into our living rooms every night, you might have more understanding of "the why and wherefore" of the song.

Michael was seeing all this going on in Santa Barbara, California, where he lived. It was in his front yard. It was in all our lives. It was a sick time. The country was sick. And much of it was needless. Michael was moved to write a song about war protest. His approach was to offer vocal advice to the listener as to what to do when you may be caught up in one of these civil unrests -- so as not to get killed. Remember, Kent State was still in the news when the lyrics were written.

Stephen W. Desper, engineer of the Beach Boys
Starting out with Berkeley Free Speech
(Continues)
2006/1/28 - 20:01




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