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Author Utah Phillips

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The Lumberjack’s Prayer

[1910s]
Scritta da Matti Valentin Huhta, aka T-Bone Slim (1880–1942), poeta, cantautore, vagabondo e agitatore sociale statunitense, di origine finlandese.
Sulla melodia dell'inno religioso "Praise God From Whom All Blessings Flow"
interpretata da Utah Phillips

Una canzone che circolava su foglio volante al prezzo di 10 cents. Il denaro raccolto serviva per finanziare le pubblicazioni gratuite dei Wobblies (IWW)
Testo trovato direttamente sul sito dell'Industrial Workers of the World

Lumberjacks often worked twelve hours a day, seven days a week, faced incredible dangers on the job, and lived under horrendous conditions. They were one of the most abused groups of workers in the early 20th century. The Industrial Workers of the World (IWW) was the only labor organization to pay any attention to workers in the lumber camps of the South and the Pacific Northwest. Although humorous in tone,... (Continues)
I pray dear Lord for Jesus' sake,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2020/1/11 - 19:20
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Mr. Block

[1913]
Parole di Joe Hill
Sulla melodia di una canzone di successo del 1908, “It Looks Like A Big Night Tonight” di Egbert Van Alstyne ed Harry Williams.
Testo trovato su Folk Archive
Nell’edizione del 1913 del “Little Red Songbook” dell’Industrial Workers of the World (IWW)
Trovo la canzone interpretata da Joe Glazer, Mats Paulson, Utah Phillips e, in lingua svedese, da Finn Zetterholm ‎nel suo “Joe Hill På Svenska” del 1969.




“Mr. Block” è il lavoratore comune, quello che crede, contro ogni evidenza, alle verità ufficiali, ai sindacati ufficiali, alla propaganda ufficiale, ai giornali ufficiali e, in definitiva, all’ “American Way of Life, al grande Sogno americano. Il suo risveglio è sempre brutto: sfruttato dai padroni, buggerato dalle banche, infinocchiato dai sindacati, mandato a morire per la patria…

“Mr. Block” fu anche il protagonista di una famosa striscia dell’IWW, creata... (Continues)
Please give me your attention, I'll introduce to you
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/21 - 08:42
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The Popular Wobbly

[1920]
Parole di T-Bone Slim
Sulla melodia dell’allora molto popolare ragtime “They Go Wild, Simply Wild Over Me” (1917), di Joseph McCarthy e Fred Fisher.
Nell’edizione del 1920 del “Little Red Songbook”, il libretto di canti dell’Industrial Workers of The World (IWW), i cui membri erano appunto noti come “Wobblies”

Testo trovato su Political Folk Music Dot Org
Interpretata, tra gli altri, da Pete Seeger, Utah Phillips, David Rovics e Joe Glazer.





Come mai “tutti si scagliavano selvaggiamente” contro i militanti dell’IWW?
Perchè il suo cantore, lo svedese Joe Hill, fu assassinato dal Governo dell’Utah nel 1915?
Come mai nel 1916 la polizia di Everett, Washington, sparò sui wobblies in sciopero uccidendone 5?
Perchè il wobbly Frank Little fu barbaramente linciato in Montana nel 1917?
Come mai il wobbly Wesley Everest, veterano decorato della Grande Guerra, fu linciato a Centralia,... (Continues)
I’m a mild mannered man as can be,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2015/4/19 - 14:52
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Casey Jones, the Union Scab

[1912]
Parole di Joe Hill
Sulla melodia de “The Ballad of Casey Jones” di Eddie Newton (su testo di Wallace Saunders e T. Lawrence Seibert, 1900)
Testo trovato su Folk Archive
Interpretata da Earl Robinson, Pete Seeger ed Utah Phillips, tra gli altri.

In questa canzone l’agitatore Joe Hill osa parodiare ferocemente la canzone dedicata ad uno degli eroi statunitensi per eccellenza, il macchinista ferroviere Casey Jones che nell’aprile del 1900, dopo aver lanciato la sua locomotiva alla massima velocità per arrivare a destinazione all’ora prevista, avvedutosi dell’inevitabile scontro con un altro locomotore in sosta sullo stesso binario, anziché fare lo “Schettino” si adoperò a cercare di frenare la macchina e ridurre gli effetti dell’impatto. Sacrificò sé stesso ma salvò la vita dei passeggeri.

Per Joe Hill, Casey Jones non è affatto un eroe. In fondo è proprio lui ad aver lanciato il... (Continues)
The Workers on the S. P. line to strike sent out a call;
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/10/27 - 11:49
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Larimer Street

[1973]
Parole e musica di Utah Phillips.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.
Poi anche in dischi successivi come “El Capitan” del 1975.

Una canzone sulla trasformazione di Larimer Street, un tempo la “skid row” di Denver, Colorado, la strada più vecchia della città.
Piccoli negozi, barucci, bordelli e camere a buon mercato dove i diseredati potevano trovare un minimo di conforto furono spazzati via alla fine dei 60 per fare spazio al “progresso”, alle sedi di grosse compagnie, della camera di commercio, a ristoranti di lusso e boutiques… E i poveracci vennero cacciati e relegati ai margini della città… “Così ho capito”, dice Utah Phillips, “che c’è un solo genere di guerra, quella tra i ricchi e i poveri. Non so molto di classi sociali, ma so che quella alta e quella media possono anche baciarmi il culo…”
Your bulldozers rolling through my part of town
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/29 - 12:09
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The Two Bums

[1973]
Parole e musica di Utah Phillips.
Ispirata al volume di George Milburn (1906-1966, scrittore dell’Oklahoma) intitolato “The Hobo's Hornbook”, una raccolta di ballate di homeless vagabondi incontrati nei suoi viaggi.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.
Poi anche in dischi successivi come “We Have Fed You All for a Thousand Years” del 1983.

I due fannulloni scansafatiche parassiti della società sono, il primo, un homeless vagabondo, una piccola pulce che viaggia aggrappato agli assi dei merci, mentre il secondo è il “parassita di lusso”, la sanguisuga sociale che gozzoviglia alle spalle dei lavoratori, accumulando profitti e ricchezze. Quale dei due è il più fastidioso, il più pericoloso? Ancora oggi, come sempre, grazie ai benpensanti, ai fascisti,... (Continues)
The bum on the rod is hunted down
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/29 - 09:00
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Jungle Sermon & Dump the Bosses Off Your Back

[1973]
Parole di Utah Phillips.
Sulla melodia di inni religiosi come “Take It to the Lord in Prayer” o "What a Friend We Have in Jesus”.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.
Poi anche in dischi successivi come “All Used Up: A Scrapbook” (1979) e “We Have Fed You All for a Thousand Years” (1983)

Una “tirata” sulla necessità dell’organizzazione fatta da uno di quegli organizzatori/agitatori alla Joe Hill che anche il nostro Utah Phillips conobbe bene e che sono stati ormai, purtroppo, consegnati alla Storia. Gente che conosceva bene il lavoro, i lavoratori, i loro problemi e che naturalmente, non per investitura dall’alto, diveniva leader. Non come i sindacalisti di oggi, giacca e cravatta, indaffarati in continue riunioni nei palazzi del potere, con... (Continues)
I guess you think I'm gonna preach a sermon,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/28 - 17:49

The Pride of Northern Mexico

[1973]
Parole di Utah Phillips.
La melodia è quella di una “ranchera” composta da Hoyle Osborne, poliedrico pianista e compositore.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.

“Here's a different kind of bandit. Northern Mexico is that part of Mexico north of the Rio Grande: Texas, New Mexico, California, Utah, Nevada, and Colorado. That's the half of the infant republic of Mexico which we stole in 1847, during the first of our imperialist wars.
The people who were left behind became virtual slaves. They were disfranchised, they lost their wealth, they lost their land, they lost everything. It's their descendants who are living on the back sides of the cities in the slums, and who are working as migrants in the fields.
This song is about a wise-ass Mexican... (Continues)
You have heard them sing of Jesse and William Bonney, too.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/28 - 15:40
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Jesse James Farewell Blues

[1973]
Parole di Bruce 'Utah' Phillips.
Sulla melodia di “Farewell Blues”, un brano di Glenn Miller.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.

“Now we come to an occupation highly honored among people in the old and new West. At the end of the Civil War a lot of guys came home to the border states, Kansas and Missouri, found out their stock had been run off and their land had been expropriated, or the mortgage had been foreclosed, and they didn't have any home to come back to. They figured, ‘For this I went off and fought for the Union? Maybe got an eye or an arm shot off. I spent four years of my life to find out I don't have a home anymore.’
A lot of these angry young fellows decided to become outlaws, bank robbers and train robbers. I always did feel... (Continues)
Jesse James he lived in Arkansas,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/28 - 14:45
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All About Preachers

[1973]
Parole e musica di Utah Phillips.
Nel songbook “Starlight On The Rails and Others Songs – The Golden Voice of the Great Southwest”, raccolta di canzoni scritte da Bruce ‘Utah’ Phillips tra anni 60 e primi 70.

“E’ tutto previsto nei piani di Dio. Saremo tutti insieme lassù in cielo”. Frasi simili, pronunciate brandendo la Bibbia di fronte alle vedove e agli orfani di minatori ed operai morti sul lavoro, hanno fatto spesso di preti e predicatori il braccio “celeste” di padroni e sfruttatori…
Here comes the preacher with his long black coat
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/28 - 10:07
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The Miner's Lullaby

[1973]
Parole e musica di Bruce 'Utah' Phillips.
Nel quadruplo disco compilativo intitolato “Starlight On The Rails: A Songbook” pubblicato nel 2005.

Lavorando per la società storica di Salt Lake City, ad Utah Phillips capitò di fare un sopraluogo in un villaggio di minatori abbondonato all’inizio del 900. Quasi tutto era rimasto fermo ad allora, intatto. In una drogheria, fra le mercanzie e gli oggetti ancora allineati sugli scaffali, Utah Phillips trovò alcune piccole scatole di metallo ermetiche da portarsi alla cintura. Scoprì che si trattava di contenitori per fiale di morfina che i minatori si portavano in galleria per potersi suicidare nel caso fossero rimasti intrappolati in galleria in seguito a frane, esplosioni ed incidenti. Una pratica consueta, di cui però non si poteva parlare, essendo molte famiglie cattoliche, religione che condanna come peccato imperdonabile alzare la mano su sé stessi…
Once, long ago, he was handsome and tall
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/27 - 17:10

Ride Away

[seconda metà dell’800]
Testo tradizionale del Sud degli USA
Arrangiamento e musica di Bruce “Utah” Phillips (1973)
Nel quadruplo disco compilativo intitolato “Starlight On The Rails: A Songbook” pubblicato nel 2005.

Una canzone che Utah Phillips ascoltò dalla voce di un’anziana donna in qualche Stato del Sud.
Una giovane donna, rimasta sola ad accudire un vecchio in una villa ormai decadente nel Sud degli USA, risponde ad una lettera del suo amato che è partito in cerca di fortuna all’Ovest…

In apparenza si tratta solo di una storia di amore e di abbandono ma in realtà racconta di quali furono le conseguenze della Guerra Civile americana (1861-1865), la cruenta guerra fratricida che causò più di 600.000 morti e 400.000 feriti. I reduci della Confederazione sconfitta spesso non avevano nemmeno più una casa o una proprietà dove tornare e ricostruirsi una vita: i reduci dell’Unione vittoriosa... (Continues)
Remember the morning got spurred your great stallion
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/27 - 16:27
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Goodbye Joe Hill

[1967?]
Parole e musica di Bruce “Utah” Phillips.
Trovo la canzone nel disco della folksinger Rosalie Sorrels intitolato “If I Could Be The Rain” del 1967.

Una canzone dedicata a Joe Hill, il grande agitatore sociale e cantautore ucciso dallo Stato dell’Utah nel 1915, Tom Joad, il protagonista di “The Grapes of Wrath” (“Furore”) di John Steinbeck e poi del film di John Ford, Gene Debs (1855-1926), storico leader dell’Industrial Workers of the World (IWW) ed Ammon Hennacy (1893-1970), cristiano pacifista ed anarchico che fu il fondatore della “Joe Hill House”, casa di accoglienza del Catholic Worker Movement a Salt Lake City presso cui Utah Phillips lavorò per 8 anni.
Goodbye, Joe Hill, we've had some good times here.
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/27 - 12:11
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Jesse’s Corrido

[1962]
Parole e musica di Utah Phillips (1935-2008), pubblicate nel 1973.
Trovo la canzone, in ordine temporale, nel disco della folksinger Rosalie Sorrels intitolato “If I Could Be The Rain” del 1967, nel disco di Utah Phillips intitolato “El Capitan” del 1975 e nel suo quadruplo disco compilativo intitolato “Starlight On The Rails: A Songbook”.
Anche nel disco collettivo intitolato “Long Gone”, tributo a Bruce “Utah” Phillips realizzato nel 2010.

Una canzone dedicata a Jesse Garcia, un giovane ispanico cresciuto da orfano e finito in galera a Salt Lake City a soli 16 anni per stupro ed omicidio. In prigione Jesse Garcia divenne uno strumento nelle mani dei più forti, che lo usavano come oggetto sessuale e per i lavori sporchi. Quando emerse uno scandalo per un grosso giro di droga all’interno della struttura penitenziaria, Jesse Garcia e un altro ragazzo, tal Rivenberg, furono incaricati... (Continues)
On the corners together you’ll find us,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/27 - 11:31
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Funeral Train (Scofield Mine Disaster)

[1973]
Parole e musica di Utah Phillips (1935-2008).
Trovo la canzone nel quadruplo disco compilativo intitolato “Starlight On The Rails: A Songbook”.
Anche nel disco collettivo intitolato “Long Gone”, tributo a Bruce “Utah” Phillips realizzato nel 2010.

Il 1 maggio 1900 a Scofield, Utah, si verificò un’esplosione in un pozzo nella Winter Quarters Mine. Di per sé lo scoppio uccise “solo” 4 minatori ma produsse una spaventosa concentrazione di monossido di carbonio che si diffuse in tutte le gallerie attraverso il sistema di aerazione danneggiato. Il bilancio fu terribile: quasi 250 minatori persero la vita.

E il pensiero va agli oltre 300 (e forse molti di più) minatori turchi uccisi in una miniera di carbone a Soma, mentre Erdogan minimizzava (“questo tipi di incidenti sono cose ordinarie”) e i suoi scagnozzi insultavano e picchiavano i parenti delle vittime e reprimevano le manifestazioni... (Continues)
May the first was bright and clear,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/26 - 16:02
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Hobo's Lullaby

[Primi anni 40]
Parole e musica di Goebel Leon Reeves (1899-1959), folkisinger texano.
Come sappiamo Woody Guthrie incise in vita un solo LP in studio, “Dust Bowl Ballads” del 1940.
La stragrande maggioranza delle sue canzoni si trovano in registrazione radiofoniche e in dischi compilativi successivi.
“Hobo's Lullaby” - che viene spesso erroneamente datata al 1961, cosa impossibile visto che l’autore Goebel Reeves era morto due anni prima - la troviamo nelle registrazioni effettuate da Moses "Moe" Asch nel 1944 e 1945, poi confluite in “This Land Is Your Land, The Asch Recordings, Vol.1” pubblicato dalla Smithsonian Folkways Records nel 1997.

Interpretata anche da Cisco Houston e da Pete Seeger e in seguito da The Kingston Trio, Arlo Guthrie, Utah Phillips, Jack Elliott ed Emmylou Harris.

L’attore David Carradine, nei panni proprio di Woody Guthrie, la interpreta lui stesso nel film “Bound For Glory” [Questa terra è la mia terra] diretto da Hal Ashby nel 1976.
Go to sleep you weary hobo
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2014/5/11 - 11:05
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This Land Is Your Land

THIS LAND IS NOT OUR LAND
(Continues)
Contributed by DoNQuijote82 2014/2/10 - 23:30
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The Charge on Mother Jones

‎[1913]‎
Canzone che nel saggio del ricercatore folklorico ‎‎Archie Green intitolato “Only a Miner: Studies in ‎Recorded Coal-Mining Songs” (University of Illinois Press, 1972) è attribuita a tal William M. ‎Rogers, probabilmente testimone diretto dell’episodio.‎
Nell’album di Utah Phillips intitolato “Making Speech Free” del 2000‎
Testo trovato su Mudcat Café‎

Pochi mesi prima del Ludlow Massacre Mary Harris Jones, l’instancabile ed ormai anziana insegnante ed ‎organizzatrice sindacale meglio nota con il nome di battaglia di ‎‎“Mother Jones”, fu arrestata in Colorado ‎mentre era impegnata ad aiutare i minatori in sciopero. Aveva già 76 anni e veniva da esperienze ‎fondamentali e anche terribili per il movimento dei lavoratori, come il massacro di Virden, Illinois, ‎del 1898, dove sette minatori furono uccisi dalle guardie della compagnia, come la “Children's ‎Crusade” del 1901-03, la... (Continues)
The patriotic soldiers came marching down the pike,
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/9/5 - 11:47
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Green Rolling Hills

‎[1978?]‎
Una delle più famose canzoni country dedicate alla Virginia, scritta da Utah Phillips ma resa celebre ‎nell’interpretazione di Emmylou Harris, che la incluse nel suo disco “Quarter Moon in a ‎Ten Cent Town”‎

In una miniera della Virginia o nella fabbrica di un’affollata città del nord, è sempre la stessa ‎‎“troubled life”…‎
The green rolling hills of West Virginia
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/8/21 - 11:29
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All Used Up

‎[1980]‎
Album “All Used Up: A Scrapbook”‎
Testo trovato su Mudcat Café

I spent my whole life making somebody rich
(Continues)
Contributed by Dead End 2012/8/21 - 11:27
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The Boss

Lyrics by unknown (John Neuhaus?)
Music: Traditional

Since today is Sunday it's the right thing to give thanks unto the Lord and to sing praises unto Thy name !
Testo tratto da Folk Archive.
Nel repertorio di Utah Phillips

(B.B.)
Praise boss when morning work-bells chime
(Continues)
Contributed by giorgio 2012/4/1 - 11:35
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Yellow Ribbon

[2005]
Album: Starlight On The Rails: A Songbook
Lyrics and music by Utah Phillips

Let's pay tribute to old Utah passed away last year (May, 23, 2008)… More or less moving our way closer to the end of the century, here is a song Utah wrote during the American slaughter in Iraq known euphemistically as the "Gulf War". One of many great anti-war songs written before and since. A song about following a higher law than the unjust laws of a country with a large oil lobby. When Utah was touring around at the time, he took the train, claiming that his car « doesn't run on blood ».
I've travelled through this country
(Continues)
Contributed by giorgio 2009/10/9 - 08:25
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Trooper's Lament

[1992]
Album "I've Got to Know"

Una canzone sulla guerra di Corea, "la terra del quieto mattino"
I sailed from Seattle, far away from friends and home
(Continues)
Contributed by Alessandro 2009/9/19 - 23:29




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