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Author Nâzım Hikmet

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Hoşçakal kardeşim deniz

Versi di Nâzım Hikmet
Musica di Zülfü Livaneli

nel disco Nazım Türküsü (1978)
İşte geldik gidiyoruz
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2019/3/31 - 20:35
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Karli Kayn Ormani

Testo di: Nâzım Hikmet
Musica di: Zülfü Livaneli
dal disco: Nazım Türküsü del 1978

Il testo di questa canzone è composto da una selezione di Livaneli di quattro quartine su tredici originali con inoltre qualche leggera modifica al testo di Hikmet. La poesia di Nazim venne composta nel marzo del 1956 a Peredelkino, un villaggio a sud-ovest di Mosca, dove si trovano le dace riservate all'élite letteraria russa.
Karlı kayın ormanında
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2019/3/31 - 17:52
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Durup dururken

L'originale poesia di Nâzım Hikmet che porta lo stesso titolo (e a cui Livaneli si è liberamente ispirato per comporre il testo della canzone), dove il poeta descrive un suo attimo di riflessione ("...un lupo ulula quando si ferma, le stelle tremano quando sono in piedi in un giardino, su un'altalena..."):

Qui la si può ascoltare cantata dalla voce di Emre Budakli.
Durup dururken îçîmde bîr şeyler kopup tıkıyor boğazımı,
(Continues)
Contributed by Flavio Poltronieri 2018/12/23 - 14:35

Perché ci hai messo tanto?

2018
Yayla musiche ospitali
Testo e musica di Andrea Parodi, Citazione di Nâzım Hikmet
Interpretata da Neri Marcoré e Giua


Artisti Vari – Yayla: Musiche Ospitali (Appaloosa/Ird, 2018)

Il 20 giugno è uscita questa bella raccolta: un disco di incontri, di storie e di collaborazioni strane, inusuali e belle. La data non è casuale: quel giorno ricorre infatti la Giornata Mondiale del rifugiato. “Yayala” è una parola turca che significa transumanza, la migrazione periodica con cui si cercava un clima più mite e una terra più ospitale, per poi tornare alla propria; nel nome di questa Yayla, artisti italiani e stranieri (non solo musicisti, ma anche attori e scrittori) ci raccontano questo tempo ruvido e doloroso. I proventi della vendita del doppio cd andranno al Centro Astalli che da anni fornisce servizi per i rifugiati e promuove campagne di sensibilizzazione sul tema. Ben 130 i musicisti... (Continues)
Rido come un bambino che non trova le parole
(Continues)
Contributed by Dq82 2018/7/27 - 16:43
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Yatar Bursa kalesinde

[1947]
Versi di Nâzım Hikmet
Musica di Fazıl Say nel suo “Nazım Oratoryosu” del 2001, dove la poesia è interpretata dall’attore Genco Erkal.
Testo trovato qui

Nazım Oratoryosu
Nâzım Hikmet in prigione a Bursa
Sevdalınız komünisttir,
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2018/6/6 - 08:29
Song Itineraries: From World Jails
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Yiğidim aslanım

Vorrei contribuire qui anche la versione catalana di Maria Del Mar Bonet, su testo di Albert García, dall'album "Salmaia" del 1995.



Mi pare importante sottolineare come una stessa intensa musica, quella di Zülfü Livaneli, abbia suscitato tanti testi diversi ma profondamente simili. Infatti ho la sensazione che l'originale non sia dedicato ad un eroe qualunque ma un eroe vero, Nâzım Hikmet, scomparso nel 1963 e grande amico di Bedri Rahmi Eyüboğlu; quello di Lefteris Papadopoulos è invece probabilmente dedicato a tutti i giovani martiri della dittatura in Grecia e recentemente Dalaras ne ha dedicato l'interpretazione a Vangelis Giakoumakis, un giovane cretese di vent'anni che dopo essere stato a lungo bullizzato e torturato da alcuni suoi compagni, all'inizio del 2015 fu ritrovato morto, non ho capito se suicidatosi o ucciso dai suoi stessi carnefici; “A les portes de l'oblit” è invece sicuramente dedicata ad Ovidi Montllor, prematuramente scomparso nel 1995.

Verificate se le mie intuizioni sono giuste o campate in aria (non mastico nè il turco, nè il greco, nè il catalano)...
A LES PORTES DE L'OBLIT
(Continues)
Contributed by B.B. 2018/4/4 - 23:33

Spalona matka

Sachsenhausen, 1944
Słowa: Nâzım Hikmet, Tadeusz Niemira
Muzyka: Aleksander Kulisiewicz
Nei dischi di Kulisiewicz intitolati “Chants de la déportation” (1975) e “Pieśni obozowe z hitlerowskich obozów koncentracyjnych 1939-45” (1979).

I crediti di questa canzone sono attibuiti per il testo a Nâzım Hikmet e a tal Tadeusz Niemira. Nel primo caso non credo che l’attribuzione sia corretta, forse il testo si trovava in una corrispondenza con il poeta turco. Il secondo autore potrebbe essere invece Tadeusz Kostrzewski, nome di battaglia "Niemira", importante figura delle resistanza polacca, membro dell’Agat (Anty-Gestapo), il nucleo originario del Battalion Parasol dell’Armia Krajowa, arrestato dai nazisti nel 1944 e forse compagno di prigionia di Kulisiewicz a Sachsenhausen…
In ogni caso, non ho riscontri precisi.

Il testo l’ho trovato in una ricerca “Ocalone We Wspomnieniach - Wspomnienia byłych więźniów politycznych hitlerowskich więzień i obozów koncentracyjnych” pubblicata dalla Biblioteca civica di Koszalin nel 2011.
To ja – spalona matka –
(Continues)
Contributed by Bernart Bartleby 2016/1/25 - 11:41
Song Itineraries: Extermination camps

I canti degli uomini

Antiwar Songs Blog
I canti degli uomini sono più belli degli uomini stessi Più carichi di speranza, Più tristi Più durevoli Più degli uomini ho amato i loro canti. Ho potuto vivere senza gli uomini ma mai senza i loro canti Mi è capitato persino di essere infedele alla mia amata mai al canto che ho intonato per […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-22 19:57:00
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L'esilio del canto

[2009]

Album: Ultimo Attuale Corpo Sonoro
Memorie e violenza di Sant'Isabella

Per Nazim Hikmet
Accusato di aver tentato di incitare l'esercito turco alla ribellione, Nazim è condannato alle punizioni più terribili: costretto a camminare sul ponte di una nave fino a sentirsi troppo debole per rimanere in piedi, essere poi legato in una latrina dove gli escrementi arrivano a mezzo metro dal pavimento.
(Continues)
Contributed by DonQuijote82 2012/3/29 - 10:39
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Japon balıkçısı

Poesia di Nâzim Hikmet (1952)
A Poem by Nâzim Hikmet (1952)
Interpretazione musicale di Sümeyra Çakır
Performed as a song by Sümeyra Çakır


Hiroshima e il gioco dei tre delitti
di Miguel Guillermo Martínez Ball
da Kelebekler Blog, 13 agosto 2010

Il giorno 6 agosto, ero altrove. Quindi solo adesso scrivo qualche nota sull’anniversario di Hiroshima.

E’ vero, Hiroshima viene ricordato ogni anno. Come una misteriosa catastrofe, un evento analogo allo tsunami che alcuni anni fa sconvolse l’Oceano Indiano.

In realtà, Hiroshima è stato un evento decisivo della storia umana.

I delitti del Novecento sono tre, riassumibili impropriamente nei nomi di Auschwitz, dei Gulag e di Hiroshima.

Il gioco dei tre delitti consiste nel condannare in eterno i primi due – giustamente, certo – mentre si passa sotto silenzio il terzo. Hiroshima è strutturale al dominio dell’impero statunitense, quanto gli... (Continues)
Denizde bir bulutun öldürdüğü
(Continues)
Contributed by CCG/AWS Staff 2010/8/13 - 14:15




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