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Lingua Alemannico

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זאָג ניט קײנמאָל

Il testo in alemannico (o Schwyzertüütsch, svizzero tedesco) riprodotto da als.wikipedia
Alemannische Ibersetzig

Zog Nit Keyn Mol (Yiddisch: זאָג ניט קיין מאָל) (au bekannt als Partizaner Lid, obmols au andre Lieder den Namme hen) isch de Namme vu em Yiddishe Lied wo de Hirsh Glick, e junger jüdischer Gfangener vum Vilna Ghetto, anno 1943 gschriibe hett. Manche betrachde des Lied als eins vu de weldweit wichtigschde Himne vu Holocaust-Iberlebende un s wird oft in Gedenkgottesdiinschde gsunge. Im Zweide Weldkriig isch des au eins vu de Hymne vu de Jüdische Partisaner gsi.

Zum schreibe vu dem Lied hett de Hirsch de Ghetto Ufstand in Warsaw inspiriirt. De Namme vu dem Lied bedüded »Sog Niimols«, un kommt vu de erschde Zeile vu dem Lied, »Sog niimols du gengsch de letschde Weg no go.«
SOG NIIMOLS DU GENGSCH DE LETSCHDE WEG NO GO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/3/2017 - 23:30
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Tubel Trophy

[1992]
Scritta da Boni Koller
Nell’album intitolato “Trendy”

Una canzone in “Schweizerdeutsch”, in tedesco alemanno, che racconta – così almeno ho capito googolando la traduzione in tedesco - di un grosso e tronfio nazistello locale, prototipo del gran bevitore di birra ed agitatore da pub (e, come sappiamo, l’ideatore stesso del nazismo nacque offrendo birra in una birreria di Monaco nel 1923 – si veda al proposito la canzone francese Mr Pif Paf) il quale, nel corso di una delle sue interminabili bevute, condite da insulti ad immigrati, neri e gay, si lascia convincere a partecipare ad un trofeo di sopravvivenza nella giungla, una gara per veri uomini… Non tornerà mai più a sparare cazzate nella suo amato pub, dove sarà in breve dimenticato e sostituito da un altro idiota decerebrato come lui.

I Baby Jail si sono sciolti nel 1994 ma recentemente si sono riuniti ed hanno riproposto questo che fu il loro più grande successo, finalizzando l’incasso delle vendite ad un progetto di aiuto ai rifugiati.
Es isch emal en Tubel gsi, e richtig miesi Fläsche
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/8/2016 - 09:42
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Si hei dr Wilhälm Täll ufgfüert

[1966]
Testo e musica: Mani Matter
Worte und Musik: Mani Matter
Lyrics and Music: Mani Matter
Paroles et Musique: Mani Matter
Album: I han en Uhr erfunde ("Ho trovato un orologio")

All'osteria „Il Leone“ di Nottiswil, un immaginario paesino della Svizzera profonda, una sera va in scena il „Guglielmo Tell“ di Schiller, con modalità da sceneggiata napoletana: metà del paese recita, e l'altra metà è il pubblico, munito di enormi boccali di birra. Chiamare Mani Matter il „Brassens svizzero“ non è granché originale, dato che Mani Matter stesso, fin dai suoi primissimi inizi, aveva dichiarato a chiare lettere di ispirarsi in tutto e per tutto a Brassens. Certo è che, tra le canzoni di Mani Matter, questa è una delle più „brassensiane“ in assoluto, financo nella musica; come Brassens, si esibiva da solo con la sua chitarra e non è da escludere che anche i suoi baffoni neri non fossero, in... (continua)
Si hei dr Wilhälm Täll ufgfüert im Löie z Nottiswil
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 31/1/2016 - 23:54
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Es hätt e Bur es Töchterli

anonimo
[1781]
Testo e melodie: Anonimo
Worte und Melodien: Anonym
Lyrics and Tunes: Anonymous
Paroles et mélodies: Anonyme
Fonti / Quellen / Sources:
a) Testo / Worte / Lyrics / Paroles:
J. R. Wyß : Texte zu der Sammlung von Schweizer Kühreihen und Volksliedern 4 Ausg. Bern 1826 m S. 61
b) Melodie / Melodien / Tunes / Mélodies:
Deutscher Liederhort, 1) 1781 2) 1812
Es hätt e Bur es Töchterli
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 27/1/2016 - 05:49
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Max Leitner Tribute

‎[2011]‎

Oggi l’hanno beccato di nuovo Max Leitner, il re ‎delle evasioni.‎
Come avesse fatto ad evadere ancora una volta, il 27 ottobre scorso, Dio solo lo sa, visto che ha ‎gravi problemi cardiaci ed in carcere ha subìto un ictus che gli ha fatto perdere quasi l’uso di una ‎mano… In ogni caso, Max Leintner, non ha mai ferito né tanto meno ucciso nessuno nel corso delle ‎rapine per cui è stato condannato ad un quarto di secolo di prigione, pena che risente anche delle ‎sue continue fughe.‎
E’ per questo che in un suo recente appello a “Re Giorgio” Napolitano gli ha chiesto la grazia per ‎un perseguitato, “per poter vivere una vita normale e leale”.‎
Una vicenda che mi pare ricordi molto quella di Horst Fantazzini… Speriamo che non si concluda ‎altrettanto malamente…‎

Siccome non parlo il tedesco (scusatemi, pardon), non so bene né chi sia questo Dor Doggi Sing – ‎salvo che si tratta... (continua)
Max laf
(continua)
inviata da Bartleby 7/12/2011 - 15:13
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Chinder im Chrieg

Testo e musica: Sebastian Bürgin (Baschi)
Lyrics and music: Sebastian Bürgin (Baschi)
Album: Neui Wält
Ich chas eifach nit verstoh wie chame uf die jüngschte los
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/11/2011 - 16:33
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Lampedusa

Lampedusa
T&M: Linard Bardill
Während die einte mit de Ohre händ gwagglet
(continua)
inviata da DonQuijote82 17/8/2011 - 11:21
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I han es Zündhölzli azündt

[1967]
Testo e musica: Mani Matter
Worte und Musik: Mani Matter
Paroles et Musique: Mani Matter
Album: Alls wo mir id Finger chunnt ("Tutto quel che mi sorte dalle dita") (Berner Chansons 4)

L'avv. Hans-Peter Matter, più noto (ma solo in Svizzera) come Mani Matter, ha scritto e cantato tutte le canzoni della sua purtroppo non lunga vita (morì a soli 36 anni in un incidente stradale, a Kilchberg il 24 novembre 1972) nell'infernale "Schwyzertüütsch", molto più lontano dal tedesco letterario di quanto l'italiano non lo sia dallo svedese. Non contento, poiché le sue canzoni erano destinate esclusivamente ad un pubblico locale, le scriveva pure nel natio dialetto bernese, il "Bärndüütsch", senza minimamente curarsi di pubblicarle almeno con una traduzione in Hochdeutsch. E così, per poter tradurre qualche sua canzone qua dentro, si son dovuti fare i salti mortali e studiare almeno un pochino... (continua)
I han es Zündhölzli azündt
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/7/2010 - 22:56
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Dynamit

[1973]
Testo e musica: Mani Matter
Worte und Musik: Mani Matter
Album: Ir Ysebahn

L'avvocato Hans-Peter Jan Matter, più noto come Mani Matter, è per forza di cose un fenomeno esclusivamente svizzero; anzi, della sola Svizzera tedesca. È stato, rimane e rimarrà il più celebre e celebrato Liedermacher prodotto dalla Confederazione Elvetica, ma anch'egli "figlio" della canzone d'autore francese e di Georges Brassens in particolare. Brassensiane "in toto" sono le canzoni di Mani Matter, ma con un tocco svizzero che potrebbe risultare difficilmente percettibile a chi non è, o è stato, un po' addentro alle cose di quel non comune paese. Sempre, ovviamente, che riesca a capire almeno un po' quel che dice nelle sue canzoni; Mani Matter, bernese fino nel midollo delle ossa (seppure sua madre fosse olandese), scriveva e cantava esclusivamente in Bärndüdsch, il tedesco alemannico bernese, un idioma... (continua)
Einisch ir Nacht won i spät no bi gloffe
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/7/2010 - 18:56
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Im Aargäu sind zwöi Liebi

anonimo
Questa canzone popolare svizzera (non necessariamente originaria del cantone dell'Argovia, sebbene vi sia ambientata) è sicuramente molto antica, nonostante non sia possibile stabilirne con precisione la datazione. Potrebbe risalire addirittura a prima del XVI secolo (ricordiamo che l'ultima guerra cui la Confederazione Elvetica partecipò direttamente risale al 1515, con la sconfitta di Marignano [Melegnano]). Certamente, con l'uso successivo dei mercenari svizzeri al servizio delle potenze straniere, la canzone potrebbe essere posteriore; possiamo quindi dire che si situa tra il XVI e il XVIII secolo. Il testo completo è ripreso dal monumentale ingeb.org, anche se le notizie relative alla canzone sono state prima reperite sul sito del Partito Comunista Svizzero sotto la significativa dicitura di Alte Antikriegslieder ("Antiche canzoni contro la guerra").

La canzone, va da sé, è nell'assai... (continua)
Im Aargäu sind zwöi Liebi,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/12/2008 - 02:17
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Hemmige

[1970]
Testo e musica: Mani Matter
Worte und Musik: Mani Matter
Album: Hemmige

Una canzone talmente famosa, da essere stata "coverata" un po' da tutti i principali cantautori svizzeri. Particolarmente nota l'interpretazione di Stephan Eicher. Quando Eicher la canta anche nella Svizzera romanda di lingua francese, il pubblico oramai è capace di cantare assieme a lui nell'ostico tedesco bernese.
S'git Lüt, die würden alletwäge nie
(continua)
5/11/2006 - 14:51

Im Röseligaarte z Mailand

anonimo
[ca. 1914]

Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale, diversi giovani svizzeri si arruolarono negli eserciti europei (gli svizzeri tedeschi particolarmente in quello austroungarico) per andare a combattere -forse ancora qualcuno come mercenario, secondo la secolare tradizione elvetica; ma molti anche volontariamente.
In questa canzone popolare, tratta dalle raccolte di canzoni popolari svizzere alemanniche "Im Röseligarte" ("Nel giardino delle roselline") di Otto von Greyerz"Anderi Lieder" ("Altre canzoni") di Urs Hostettler e "Z'underscht und z'oberscht" ("Più in su e più in giù") di Hanspeter Treichler, si parla di un "Cimitero delle Rose" a Milano, dove i soldatini svizzeri sarebbero andati a finir sepolti.

Hostettler avverte che la canzone sarebbe stata composta attorno al 1914 da tale Karl Geiser; ma la notizia non è Fu sicura e preferiamo quindi inserirla anonimamente.... (continua)
S wott aber e luschtige Summer gèh, die Buebe salbe d Schueh.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/8/2005 - 17:21
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Le Déserteur

SVIZZERO TEDESCO / SWISS GERMAN / ALLEMAND SUISSE [SCHWYZERTÜÜTSCH] - Franz Hohler


Versione in "Schwyzertüütsch", il dialetto alemannico svizzero tedesco, di Franz Hohler (1973).
Dapprima composta e inserita nell'album I glaub jetz hock i ab. La versione era stata poi riarrangiata dal cantautore di Biel/Bienne per la trasmissione televisiva -poi mai andata in onda- "Denkpause" ("Pausa di riflessione"; evidentemente, allora, non si voleva riflettere sulla diserzione, nella neutrale Svizzera) del 7 ottobre 1983. La canzone fu però in seguito cantata in TV da Hohler in un'altra trasmissione e inserita nel 1989 in un altro suo album. La versione è piuttosto una riscrittura molto personale della canzone adattata alla realtà svizzera (lo stesso titolo significa "Colui che rifiuta il 'dienscht' ", il servizio militare elvetico; la lettera non è indirizzata ad un "presidente", ma all' "Oberschtdivisionär",... (continua)
DER DIENSCHTVERWEIGERER
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/5/2005 - 02:07
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Where Have all the Flowers Gone

ALEMANNICO SVIZZERO (SCHWYZERTÜÜTSCH) / SWISS ALEMANNIC (SWISS GERMAN) / ALLEMAND SUISSE
Emil Schavut

Versione in "Schwyzertüütsch" (svizzero tedesco) di Emil Schavut
Swiss German Version by Emil Schavut
Version en allemand suisse (Schwyzertüütsch) d'Emil Schavut.

(26 aprile 2005 / April 26, 2005 / 26 avril 2005)

NB: La versione segue la versione in tedesco standard di Max Colpet.
Note: The lyrics are based on the standard German version by Max Colpet.
Note: La version est basée sur la version allemande de Max Colpet.

SAAG MIIR WO D BLÜEME SIND
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/4/2005 - 11:03
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Us emene lääre Gygechaschte

[1961]
Worte und Musik: Mani Matter
Testo e musica di Mani Matter

Una bellissima canzone che ci parla dei tanti suonatori di strada, spesso ebrei fuggiti in Svizzera sotto il nazismo, oppure reduci tedeschi e di altri paesi dell'Europa centrale, che si vedevano per le strade di Berna suonare il violino per guadagnare qualche soldo. Sicuramente una delle vette dell'arte dell'avv. Mani Matter, troppo prematuramente e tragicamente scomparso e che il mio lungo soggiorno in Svizzera mi ha dato modo di conoscere. [RV]
Us emene lääre Gygechaschte
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2005 - 13:09




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