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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

1t. Galician (Galego) Translation



Si tratta in realtà della traduzione letterale in galiziano della versione classica russa di Gleb Maksimovič Kržižanovskij, riprodotta dal qui presente video YouTube contenente la suddetta versione russa (il video, interessantissimo per le immagini originali che propone, potrà quindi valere anche per essa). Il video è segnalato in un bel blog spagnolo, El blog del Viejo Topo, in una sezione dell'ottobre 2015 dedicata alle Músicas de la Resistencia. L'articolo specifico sulla Warszawianka 1905 roku / Varšavjanka / ¡A las barricadas! si basa in molti punti sulla nostra pagina (“Hemos consultado la web antiwarsongs.org, que es un portal especializado en el patrimonio musical internacional de la izquierda.”) anche con estese citazioni dirette (tradotte ovviamente in spagnolo). Con questo vorremmo ringraziare “El Viejo Topo” (ben scavato, vecchia talpa!) per... (continua)
VARSHAVIANKA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/4/2018 - 23:15
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Romeiro ao lonxe

[1999]
Letra: Xúlio Cuba
Música: Tradicional inglesa
Arranxos: Luar na Lubre
Album: Cabo do Mundo
Testo: Xúlio Cuba
Musica: Tradizionale inglese (Scarborough Fair)
Arrangiamento: Luar na Lubre
Album: Cabo do Mundo


"No cabo do mundo, como o dito popular proclama, a San Andrés de Teixido vai de morto o que non foi de vivo. Os peregrinos comparten o camiño con animais, que son as almas dos que non puideron cumprir en vida a peregrinación, polo que non poden recibir maltrato ningún. Os romeiros adoitaban levar unha longa camisa branca con reberetes formando ondas e nalgúns puntos do camiño depositaban pedras que ían facendo medrar milladoiros. Arredor da ermida os veciños aínda seguen a facer os "sanandreses", fermosa artesanía de miga de pan endurecida no forno e coloreada, con imaxes do santo na súa barca de pedra. No adro medra a herba de namorar, á que lle atribúen propiedades casamenteiras.... (continua)
Romeiro hei de ir lonxe ao San Andrés
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/7/2017 - 06:26

Cantar de berce pró víspera de emigrar

(1977)

Album: Pola unión

Basándose en la música vocal tradicional de su tierra, Benedicto escribió y compuso esta hermosa canción, inspirándose en el drama de la emigración gallega
Gustavo Sierra Fernández
Miña filla está desperta
(continua)
29/2/2016 - 22:28
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Heroes da resistencia

2013
Cancións de Amor e Liberdade
Afortunados os que temos pasado
(continua)
inviata da dq82 4/1/2016 - 15:26
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Muller

A meu gaiteriño,
(continua)
inviata da Andrea R. 14/2/2014 - 19:42
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E semm partii

E PARTIMOS
(continua)
inviata da Diego Campos Santos 23/1/2014 - 16:50
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Neno orfo con cabalos ao fondo

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da César del ‎Caño e da Antón Seoane (Pilocha).‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo, qui descritto come cavalli al ‎galoppo di notte, portatori di un vento scuro e mortale, cavalli che al loro passaggio hanno lasciato ‎il poeta – che nel 1936-39 era un giovane uomo – orfano di tutto, persino della propria dignità, ‎giacchè allo scoppio della guerra civile Celso Emilio Ferreiro fu costretto ad arruolarsi tra i ‎falangisti “come unico modo di aver salva la vita e di garantire tranquillità alla famiglia”. Ma già ‎nel 1937, di ritorno dal fronte delle Asturie, fu arrestato e detenuto per alcuni giorni per aver ‎pronunciato discorsi antifascisti. Fu salvato dalla fucilazione,... (continua)
Pasaron os cabalos da noite e veu a ialba. ‎
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 12:12
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Espranza

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da Alfonso ‎Deus Santos (Cumbre), da Jei Noguerol e da Suso Vaamonde.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

Erguerémo-la espranza
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 11:51
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Deitado frente ao mar

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica, per esempio, da Bibiano e ‎da Xerardo Moscoso.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo… La lingua gallega, lingua ‎popolare e proletaria, è per il poeta il solo mezzo per cantare degli uomini giusti e buoni, di tutti coloro che ‎soffrono, in Galizia come nel mondo intero, perché costretti a subire, meglio, a combattere ‎quotidianamente contro le menzogne e le ingiustizie dei potenti…… ‎

Lingoa proletaria do meu pobo, ‎
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 11:39

Aire puro

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Poesia musicata, per esempio, da Jei ‎Noguerol.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo… L’aria pura che reclamava il ‎suo diritto ad entrare in ogni casa era quella stessa libertà che - se accolta da tutti come auspicava il ‎poeta - avrebbe finalmente soffiato via il tanfo del fascismo che appestava la Spagna… ‎

O aire puro da mañá procrama
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 11:24
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Nota necrolóxica

‎[1972]
Versi del grande poeta galiziano, dalla raccolta intitolata “Cementerio privado” pubblicata nel 1972.‎
Poesia poi musicata da Luís Emilio ‎Batallán.‎

Si tratta di un epitaffio scritto per sé stesso (il poeta morirà qualche anno più tardi) e per ogni poeta ‎che ha avuto il coraggio di mettere la sua arte al servizio della verità, della libertà, della speranza, ‎della vita, dell’uomo. Questo tipo di poeta non muore ma si trasfonde nella storia. Il poeta può ‎morire ammazzato come un cane ( il “can de palleiro”, razza canina autoctona della Galizia) perché ‎canta una terra ferita e oltraggiata da gente stupida e meschina, ma ogni necrologio risulterà falso, ‎che il poeta – così come tutti i morti ammazzati perché cercavano libertà e verità – non muore, anzi, ‎godrà sempre di ottima salute. Il corpo può essere vinto, la giustizia può essere piegata ma il fuoco ‎che incendia le idee, la ribellione, non sarà mai vinto…‎
Deron os abecedarios
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 09:27

Cantares

‎[1935]‎
Versi del grande poeta galiziano, dalla raccolta intitolata “Cartafol de poesía” pubblicata nel 1935.‎
Poesia poi musicata da diversi autori, tra cui Miguel Varela e María Manoela, Muxicas e Suso Vaamonde.‎

Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il ‎sempre ottimo sito di Gustavo Sierra Fernández.‎

Bellissima poesia dedicata ala Galizia e alla sua gente, ma che può essere letta come un inno alla ‎libertà universale, di ogni popolo…‎
Que ninguén queira ensinarme
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:51
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Irmaus

‎[1962]‎
Poesia di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎

Messa in musica dal gruppo Fuxan os ‎Ventos, nell’album “Fuxan os Ventos” del 1976.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

Camiñan ao meu rente moitos homes.
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:34
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Inverno

‎[1962]‎
Poesia di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica da diversi autori, tra cui Xerardo Moscoso, Xoán Silva e Luís Emilio Batallán, la cui versione è intitolata ‎‎“Chove, chove”.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

Chove, chove na casa do pobre
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:32
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María Soliña

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Una delle poesie più intense e famose del grande poeta gallego, messa in musica da diversi autori, ‎tra cui Falsterbo 3, Xavier, Amancio Prada, ‎Astarot, Benedicto, Los Tamara, Luar Na Lubre e Carlos Núñez con Teresa Salgueiro, l’ex ‎splendida voce dei Madredeus.

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎



Una poesia in cui Celso Emilio Ferreiro associa l’oscurità dei suoi tempi a quelli dell’Inquisizione, ‎raccontando l’orribile vicenda della persecuzione di María Soliña (o Soliño), una donna vissuta tra ‎‎16° e 17° secolo a Cangas de Morrazo, in Galizia.‎

Nata intorno al 1550, María aveva sposato un pescatore povero ma intraprendente, Pedro Barba, che ‎divenne ben presto un importante imprenditore ittico.... (continua)
Polos camiños de Cangas
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:27
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Consellos

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica, per esempio, da Amancio Prada ‎‎(1949-), compositore e cantautore spagnolo.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

(Libro dos Proverbios, 23,1-9)
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:25
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O Reino

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro, dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra” pubblicata nel 1962 ‎e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica, per esempio, da Federico Trillo del gruppo rock ‎‎Alimarias de Teixido.‎

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

No tempo aquil
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:23
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Longa noite de pedra

‎[1962]‎
Versi di Celso Emilio Ferreiro. E’ la poesia che dà il nome alla sua più celebre raccolta, pubblicata ‎nel 1962 e stracensurata dal regime franchista.‎
Messa in musica da diversi autori, tra cui Xavier, Once máis 15, Luís Emilio Batallán e Astarot.‎

Celso Emilio Ferreiro

La lunga notte di pietra è la lunga notte della libertà sotto il fascismo…‎

“No meio do caminho tinha uma pedra
(continua)
inviata da Bernart 2/10/2013 - 08:21

Monólogo do vello traballador

‎[1962]‎
Versi del poeta galiziano Celso Emilio Ferreiro.‎
Dalla raccolta intitolata “Longa noite de pedra”‎



La poesia è stata messa in musica da un gruppo folk catalano della fine degli anni 60, i “Falsterbo ‎‎3” (Eduard Estivill, Joan Boix e Amadeu Bernadet), attivi a Balcellona anche nel supergruppo ‎chiamato “Grup de Folk”.‎
Agora tomo o sol. Pero até agora
(continua)
inviata da Bernart 11/9/2013 - 15:04
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Canción del hombre libre (Spiritual)‎

Il testo originale della poesia di Celso Emilio Ferreiro.‎
SPIRITUAL
(continua)
inviata da Bernart 11/9/2013 - 14:44
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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

2r. Galician version*

A las barricadas é o título dunha das máis populares cancións relacionadas co anarcosindicalismo ou o anarquismo (ou tamén o comunismo libertario) durante a Guerra Civil e a Revolución Española. Actualmente é tamén o himno da CNT e da CXT. A canción orixinal, a "Varchavianka", "Warszawianka" ou "Varsoviana", foi composta en 1883 polo poeta polaco Wacław Święcicki, cando estaba preso no cárcere de Varsovia, nun momento no que o movemento obreiro polaco sostiña duras loitas reivindicativas e pelexaba contra a ocupación rusa. A canción baseouse nun tema popular polaco (outras versións apuntan a “A marcha dos zuavos” ou “Les hussards de Bercheny”). Cantouse por primeira vez na manifestación obreira do 2 de marzo de 1885 en Varsovia, popularizándose e ocasionando versións da mesma en toda Europa pola solidariedade do movemento obreiro con Polonia. Chegou a España co nome... (continua)
ÁS BARRICADAS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/1/2013 - 00:12
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Emigração

‎[1971]‎
Versi del poeta Manuel Curros Henriquez (1851-1908), esponente del Ressurgimento della ‎letteratura gallega insieme a Rosalia de Castro, l’autrice di Cantar de emigração.‎
Musica di José Niza (1938-2011), medico, compositore e deputato portoghese.‎
Canzone che apre il disco intitolato “Gente de aqui e de agora”‎
Quando no silêncio das noites de luar
(continua)
inviata da Dead End 11/12/2012 - 14:36
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Auferstanden aus Ruinen

Tradución ao galego


Auferstanden aus Ruinen (en alemán: Erguéndose dende as ruínas) foi o himno da República Democrática Alemá (RDA) entre 1949 e 1990. A súa letra foi escrita por Johannes R. Becher con música de Hanns Eisler. Deixou de ser himno oficial coa reunificación alemá, pasando a ser himno da Alemaña unificada o até entón himno da República Federal de Alemaña (RFA), Deutschlandlied. O entón primeiro ministro da RDA, Lothar de Maizière, propuxo que "Auferstanden aus Ruinen" ocupase o seu lugar, proposta que foi rexeitada polo Chanceler da RFA, Helmut Kohl.

Tras a reunificación alemá, o himno nacional pasou a ser unicamente un arquivo histórico da música alemá, sendo unha das cancións máis belas que existen aínda da República Democrática Alemá, con todo os alemáns que viviron no lado occidental do muro pouco coñecen a transcendencia deste himno patriótico.
ERGUÉNDOSE DENDE AS RUINAS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 5/12/2012 - 07:04
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Romance de cego in memoriam de F. G. Lorca

El gran poeta Celso Emilio Ferreiro, como reconocimiento a los seis poemas gallegos que Federico García Lorca escribió, a parte de la injusticia de su muerte y de lo que ésta significaba, escribió este bello homenaje jugando con los tópicos favoritos de la poesía social de los años 50 y 60: la noche y el amanecer. Cuando Federico García Lorca fue asesinado antes de la llegada del alba, comenzó lo que Celso Emilio llamó en su poema más celebrado, la “larga noche de piedra” (Longa noite de pedra): desde el asesinato del inmortal poeta granadino no había vuelto a venir el alba. En 1979, Suso Vaamonde, acompañado del grupo Verbas Xeitosas, hizo una versión cantada memorable de este poema, que apareció en su disco homenaje a Celso Emilio Ferreiro y en el recopilatorio ¡Abolición! Poemas y textos contra la pena de muerte

*

Il grande poeta galiziano Celso Emilio Ferreiro in segno di riconoscenza... (continua)
¿A ialba nunca virá?
(continua)
8/4/2011 - 23:43
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Goodbye Blue Sky

Adeus, ceo azul
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 02:50
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Mother

NAI
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 02:48
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Another Brick In The Wall Part I

OUTRO LADRILLO NO MURO
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 02:45
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Pink Floyd: Wish You Were Here

OGALLÁ QUE ESTIVESES AQUI
(continua)
inviata da DonQuijote82 26/3/2011 - 02:41
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Democracia Virtual

[2006]
Álbum: Maqueta '06
Bastardos uniformados
(continua)
inviata da giorgio 29/9/2010 - 09:17
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Tema 3

[2006]
Álbum: Maqueta '06
As túas palabras
(continua)
inviata da giorgio 29/9/2010 - 08:17
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Amador e Daniel

[1976]
Album "Agora entramos nós"

Canzone dedicata ad Amador Rei Rodríguez y Daniel Niebla García, due operai dei cantieri navali Bazán a Ferrol, che il 10 marzo 1972 furono uccisi dalla polizia di Franco negli scontri seguiti ad una manifestazione durante uno sciopero indetto dalle maestranze contro la serrata della fabbrica.

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández
Erguéstesvos cedo
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 11:23
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Réquiem II

[1968]
Parole di X. Freire

Una canzone del cantautore galiziano appartenente al collettivo "Voces Ceibes" dedicata a Martin Luther King.

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández
Cando unha voz anónima dixo:
(continua)
inviata da Alessandro 21/10/2009 - 09:36
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Ahir (Diguem no)

DIGAMOS NON
(continua)
inviata da Alessandro 20/10/2009 - 13:00

Loitemos

[1968]

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández

Il 26 aprile 1968 all'Università di Santiago de Compostela, di fronte a 2000 spettatori, si tenne uno storico concerto dei musicisti galiziani Benedicto, Xavier, Guillermo Rojo, Xerardo Moscoso e Vicente Araguas. Molte delle canzoni proposte erano tratte da poesie dello scrittore gallego Celso Emilio Ferreiro.
Era nato il collettivo politico-musicale "Voces Ceibes" che con grande coraggio seppe essere uno dei portavoce della protesta negli ultimi anni della dittatura fascista.
Benedicto e i suoi compagni furono più volte intimiditi ed arrestati dagli agenti franchisti, i loro concerti furono spesso interrotti, soprattutto quando, sempre nel 1968, cercarono di tenerne uno a Ferrol, la città natale di Francisco Franco...
Loitemos, loitemos
(continua)
inviata da Alessandro 20/10/2009 - 09:00

O vento da inxusticia

[1968]
EP "Guillermo"

Trovata sul blog di Gustavo Sierra Fernández

Guillermo Rojo è oggi un famoso linguista, membro della Real Academia Española... Ma con le parole ci sapeva fare anche da giovanissimo quando nel 1968, poco più che ventenne, in piena dittatura fascista, fondava con Benedicto, Xavier, Xerardo Moscoso e Vicente Araguas il collettivo musicale "Voces Ceibes", un gruppo di musicisti responsabili della nascita della "Nova Canción Galega".
E ci voleva un certo fegato a scrivere certe cose in quegli anni!
Só o vento dos aldraxes,
(continua)
inviata da Alessandro 20/10/2009 - 08:17
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No Vietnam

[1968]
EP "Benedicto"
Parole di Lois Diéguez

Probabilmente la prima canzone contro la guerra in Vietnam in lingua galiziana...

Testo trovato sul blog di Gustavo Sierra Fernández
No Vietnam os ríos xa levan sangue,
(continua)
inviata da Alessandro 19/10/2009 - 11:15
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O can (Can de palleiro)

[1976]
Album "Estamos chegando ó mar"
con Benedicto

"O can de palleiro", con riferimento ad una razza di cane da pastore originaria della Galizia, è ovviamente Francisco Franco, nato a Ferrol, nella provincia galiziana de La Coruña...
Quando si esibiva in pubblico, Bibiano era solito gridare il ritornello "Abaixo a dentadura!” a pugno chiuso...

(dal blog di Gustavo Sierra Fernández)

Bibiano fue uno de los componentes del movimiento Voces Ceibes (Voces libres), surgido con enorme fuerza en Galicia a finales de los sesenta, aunque casi desconocido en el resto de España. Can de palleiro hace alusión a un perro que vive amarrado al palleiro (pajar) que hay (o había) en prácticamente todas las casas del campesinado y que hacía las veces de guardián de la finca (imagen muy común en el medio rural gallego).

Bibiano se dirige al viejo y rabioso perro que siente próxima su muerte y que ve cómo... (continua)
¡Ai!, rabioso e vello
(continua)
inviata da Alessandro 16/10/2009 - 12:40
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Cancións pros que nunca morren

[1978]
Album "Alcabre"
letra e música: Bibiano Morón
Sobor dunha idea de Fernando Cuervo

Una canzone dedicata Francisco Fernández Filgueiras (1920-1976), operaio, militante comunista, organizzatore delle commissioni operaie in Galizia.
I primi guai col regime li ebbe già negli anni 40 quando era operaio ai cantieri navali Bazán. Fu poi più volte incarcerato nel corso degli anni 60. Le percosse e le torture subite in detenzione ne minarono la salute, tanto che nel 1972 dovette lasciare la Spagna per evitare di essere ancora arrestato. Tornò in patria alla morte di Franco, ma non potè assaporare a lungo la libertà riconquistata perchè morì il 2 settembre del 1976.
A Paco Filgueira
(continua)
inviata da Alessandro 16/10/2009 - 08:37
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Una canción (Pueblo de España ponte a cantar)

UNHA CANCIÓN (POBO DE ESPAÑA PONCHE A CANTAR)
(continua)
inviata da Alessandro 29/9/2009 - 14:02

Cholo peruán

[1970]
Album "Galicia Canta",

Xulio Formoso è un cantautore galiziano trapiantato in Venezuela. L'album "Galicia Canta" fu pubblicato nel 1970 a Caracas. I testi delle canzoni interpretate da Formoso furono scritti da Farruco Sesto Novás (poi politico di primo piano con Chavez) Celso Emilio Ferreiro e J.J. Sesto Novás, tutti di origine galiziana.

Testo trovato qui
Negro nacín no fosco sul,
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2009 - 11:51

Un vento ven

[1970]
Album "Galicia Canta",

Xulio Formoso è un cantautore galiziano trapiantato in Venezuela. L'album "Galicia Canta" fu pubblicato nel 1970 a Caracas. I testi delle canzoni interpretate da Formoso furono scritti da Farruco Sesto Novás (poi politico di primo piano con Chavez) Celso Emilio Ferreiro e J.J. Sesto Novás, tutti di origine galiziana.

Testo trovato qui
Ven, ven, ven, un vento ven,
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2009 - 11:50

A história do meu povo

[1970]
Album "Galicia Canta",

Xulio Formoso è un cantautore galiziano trapiantato in Venezuela. L'album "Galicia Canta" fu pubblicato nel 1970 a Caracas. I testi delle canzoni interpretate da Formoso furono scritti da Farruco Sesto Novás (poi politico di primo piano con Chavez) Celso Emilio Ferreiro e J.J. Sesto Novás, tutti di origine galiziana.

Testo trovato qui
Vouvos contar a história do meu povo
(continua)
inviata da Alessandro 14/4/2009 - 11:47
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Domingo Ferreiro

versione originale in Ara Solis (1993)
in Saudade (2005) con la voce di Lila Downs

Il brano è l'addattamento musicale di una poesia dell'argentino Raúl González Tuñón.

Cominciamo spiegando che il testo è scritto in galiziano, e fa riferimento alla guerra civile spagnola (1936 - 1939). Come sappiamo con la guerra civile in Spagna è cominciato un lungo periodo (quasi 40 anni) di regime totalitario, guidato dal generale Francisco Franco. Tra i vari "interessi" della dittatura c'era anche la "Sagrada Unión Española", un forte sentimento nazionalistico che prevedeva solo la "Spagnolità". Ogni altro tipo di identità regionale andava quindi soppresso. Fu così vietato l'uso dell'Euskera (la lingua basca) nei Paesi Baschi, l'asturiano in Asturia, il catalano in Catalogna e naturalmente anche il galiziano in Galizia.

La gaita, citata nella poesia, è uno strumento musicale simile alla cornamusa... (continua)
Toca a gaita Domingo Ferreiro
(continua)
inviata da Francesco Pilutti 3/3/2009 - 01:51
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Bella Ciao

anonimo
31. Adeus Guapa (Galician version)

La versione in lingua galega (galiziana) ripresa da gl.wikipedia

The Galician version reproduced from gl.wikipedia
Erguinme unha mañá,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/9/2008 - 12:28
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Yellow Triangle

CANDO OS NAZIS VIÑERON BUSCAR AOS COMUNISTAS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/6/2008 - 19:53
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Eusko gudariak

COMBATENTES VASCOS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/4/2008 - 19:23

Desde que Franco e Falanxe

Canto galiziano, in lingua galega, risalente probabilmente agli anni '50 del XX secolo. Il testo è ripreso da "La musica dell'altra Italia", a sua volta riportato dai "Canti della resistenza spagnola", 1960-61, EP.

Si tratta di una poesia di Celso Emilio Ferreiro originariamente intitolata "Santo Cristo ‎de Fisterre". Compare nella raccolta “Celso Emilio Ferreiro. Poesía galega completa" nella sezione ‎‎"Poemas soltos" ("Poemas de posguerra") ‎
Il primo verso iniziava con "Dende" e non "Desde", come divenne poi nella versione cantata da ‎‎Margot nei “Canti della Resistenza spagnola” e poi nella musicassetta intitolata “La larga ‎noche del fascismo” (1965)‎
Fonte: ‎‎Musica ‎y Poesia

(Bernart)
Desde que Franco e Falanxe
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/1/2006 - 11:43
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L'Internationale

GALEGO (GALIZIANO) / GALICIAN



L'Internazionale in galego cantata in chiesa ai funerali del comunista, dalla serie televisiva "Padre Casares" della TVG, la TV della Galizia.

The Internationale in Galician (galego) sung in a church on a communist's burial ceremony, from the TV serial "Padre Casares" of TVG (Galician Television).


La versione in lingua galega (galiziana). E' completa e aderente alla versione spagnola comunista.

Standard Galician (Galego) version. It is complete and suits well the Spanish communist version.

A Internacional (L'Internationale en francés) é a máis famosa canción socialista, adoptada tamén polos anarquistas e comunistas, unha das cancións máis coñecidas internacionalmente, adeais do himno dos traballadores de todo o mundo.

A letra orixinal foi escrita en francés por Eugène Pottier en 1870, e publicada dentro da súa obra Cantos Revolucionarios. Pierre Degeyter... (continua)
A INTERNACIONAL
(continua)
8/6/2005 - 02:18




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