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I Took a Walk

[1972]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Faces"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
I took a walk through the fields of America
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/4/2019 - 23:35
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Share the Wealth

[1988]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album "Beyond Here Be Dragons"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
Who do you think you’re foolin’ Ronnie
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/4/2019 - 22:49
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Dancing in Survival

[2014]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Continuance", pubblicato alla fine del 2017
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site

"God is going to keep us all at war..."
All of us are waiting and some are just evading,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/4/2019 - 22:39
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The Southern Side of Heaven

Album: Country Enough (2008)
On April 2nd 1865, confederate forces evacuated their capital, Richmond Virginia
(continua)
inviata da Chamcountry 16/4/2019 - 17:05
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A Well Respected Man

[1965]
Lyrics and music / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Ray Davies
Album / Albumi: Kwyet Kinks

Diciamoci la verità: tutto sommato, ci saremmo aspettati che, dopo più di cinquant'anni, saremmo tornati alle famiglie tradizionali, ai valori, all'omofobia programmatica e a tutte queste cose che oggigiorno sembrano tornare, possenti, alla ribalta? Mah, non so che dire. Forse sí, un po' c'era da aspettarselo. Ho quindi pensato che non è male andare a rivedersi questo bel “quadretto familiare tradizionale” dipinto dai grandi Kinks nel 1966, e che volutamente non metto affatto tra gli “Extra”. Come sapranno un po' tutti coloro che, oramai, hanno raggiunto e/o oltrepassato una certa età, si tratta -come scrive succintamente ma efficacemente l'altrettanto grande Alberto Truffi nel suo Musica e Memoria, un sito che non esito a definire fondamentale- di “uno dei brani più autenticamente... (continua)
'Cause he gets up in the morning,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/4/2019 - 18:57
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This Is My Land

[2016]
Parole e musica / Text och musik
Lyrics and music / Paroles et musique
Sanat ja sävel : Sofia Jannok
Album: ORDA - This Is my Land

"Questa è la mia terra, una terra di pace dove tutti sono uguali e tutti sono benvenuti, tranne quelli che vogliono distruggerla con grandi ferite nelle montagne". Una canzone di pace, ambientalista e di orgoglio della cantante sami Sofia Jannok.

Intro: “The State is of the opinion that the claim put forward by the Sámi reindeer herding community with regards to their long tradition of being engaged in reindeer husbandry, hunting and fishing in the area is of irrelevance to the case. In order to be eligible to claim immemorial prescription, said claim has to be based on a 90 years long use of an area. Any additional use for a longer period of time is of irrelevance to the legality of the claim.” “Because of the claim that it is of importance that... (continua)
This is my land, this is my country
(continua)
14/4/2019 - 22:26
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Man With a Gun

[2016]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Continuance", pubblicato nel 2017
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
There’s a man with a gun and he’s got you on the run,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:59

America

[2013]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Perspective"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
America They’re taking your liberty
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:49

I’m an American Child (on a Nuclear Pile)

[1978]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Transcendence"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
I was born in Fort Worth, Texas with a silver spoon
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:34
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Wailing Wall

[1976]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Rumplestiltskin’s Resolve"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
A wailing wall
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:23
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Mr. President

[1974]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Furthermore..."
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
Great God! What do you see
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:09

Ninety Two Years

[1974]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Furthermore..."
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
Ninety two years of progress is beginning to decry the toil
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 14:06
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8500 Years

[1971]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album "Collaboration", con Paul Buckmaster e Peter Robinson
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
For 8500 years it’s churning
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 13:41

For R.F.K., J.F.K., and M.L.K.

[1970]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album "Contribution"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site
On a bright murky Tuesday dawning
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 12:11

Theme From the March on Washington

[1965]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album "Shawn", riedito l'anno seguente con il titolo "First Impressions"
Testo trovato sul sito ufficiale dell'autore e sul fan site

Featuring Steve Winwood on piano and Jim Capaldi on drums.

(B.B.)
From the lowest prairie to the highest sea
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 11:28
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Doesn't Anybody Know My Name

[1963]
Una canzone scritta da Rod McKuen e nota nella versione di Waylon Jennings del 1966. Interpretata anche da Shawn Phillips nel suo album d'esordio, "I'm a Loner" (1964)
I've been away so long
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 11:10
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Su comunisti della capitale

anonimo
COME ON, COMMUNISTS OF THE CAPITAL
(continua)
inviata da ZugNachPankow 14/4/2019 - 11:06

Nobody Listens

[1964]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nel suo album d'esordio, "I'm a Loner", pubblicato nel 1965

Una canzone dedicata al grande cabarettista ed autore satirico americano (ed ebreo) ‎Lenny Bruce (1925-1966).
Well the senate's in order, they're callin' the roll
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 10:43
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Song for Northern Ireland

[1974]
Parole e musica di Shawn Phillips
Nell'album intitolato "Furthermore..."
Come to thee, the peace, on a green and lovely island
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/4/2019 - 10:26
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The World Is Rated X

[1972]
Scritta da Ezra Bolton, Marilyn McLeod, Mel Bolton e Robert Gordy
Una canzone presente in molte compilation successive alla morte di Marvin Gaye, avvenuta nel 1984 per mano del padre Marvin Pentz Gay Sr.
Il brano doveva però fare parte di un album, "You're the Man", che rimase nei cassetti della Motown e che è stato riesumato solo di recente per essere pubblicato lo scorso 29 marzo.
Testo ripreso da Genius
Oh, the world's situation should be Rated X, Rated X
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/4/2019 - 23:13
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Blood and Bones

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Amythyst Kiah, vocals, 5-string banjo, and percussion;
Rhiannon Giddens, backing vocals, minstrel banjo, and percussion;
Allison Russell, percussion;
Jamie Dick, drums and percussion;
Dirk Powell, electric guitar and percussion;
Jason Sypher, bass and percussion

La voce di Kiah diventa ancora protagonista in “Blood and Bones” scritta di suo pugno.  
blogfoolk.com

The chorus to this song had been floating around in my head, given life by my voice and banjo, but it didn’t really have a home in a song. I wrote it not long after reading reports and watching videos of white nationalists feeling more confident about asserting their views after the election of Donald Trump in 2016. There’s “not enough steel to reconcile” our humanity and our sense of selves. The verses were inspired by both a photo I saw of a black slave child... (continua)
Blood and bones are what we're made of
(continua)
inviata da Dq82 13/4/2019 - 18:03
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Better Git Yer Learnin’

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Rhiannon Giddens, vocals and minstrel banjo;
Jamie Dick, percussion;
Dirk Powell, fiddle;
Jason Sypher, bass

La melodia di “Better Git Yer Learnin’ è attribuita al banjoista ottocentesco Thomas F. Briggs, ma al testo originario, pieno di luridi stereotipi razzisti, le nostre hanno sostituto liriche considerando il punto di vista di uno schiavo emancipato.  
blogfoolk.com

The tune for this song is attributed to the banjo performer Thomas F. Briggs, found in a banjo method book published in 1855 entitled Briggs’ Banjo Instructor. It provides an early glimpse into that first truly American cultural sensation, the minstrel show. These tunes were published with no words, which gave me the opportunity to engage with them as pieces of music with no baggage. After learning quite a few, I braced myself to read the original lyrics,... (continua)
When I was just a little pick (*)
(continua)
inviata da Dq82 13/4/2019 - 17:56
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Mama’s Cryin’ Long

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Rhiannon Giddens, vocals and handclaps;
Amythyst Kiah, vocals;
Allison Russell, vocals;
Leyla McCalla, vocals;
Jamie Dick, percussion

Il call & response a quattro voci, hand clapping e il battito percussivo di Dick esaltano “Mama’s Cryin’ Long”, portata in stile prison working song, e ispirata a racconti di schiavi: una donna violentata dal suo sorvegliante bianco finisce per ucciderlo; la prospettiva adottata è quella del figlioletto.
blogfoolk.com

This song was inspired by a collection of slave narratives; in the story, a woman, after being repeatedly abused by the overseer, kills him. Nobody knows who has done it until her son is overheard singing a little song about the blood on her dress. It’s very much written from the child’s viewpoint. — RG
Dal libretto dell'album
Mama’s cryin’ long and she can’t get up
(continua)
inviata da Dq82 13/4/2019 - 17:46
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I Knew I Could Fly

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Leyla McCalla, vocals and guitar;
Rhiannon Giddens, minstrel banjo;
Allison Russell, backing vocals;
Dirk Powell, mandolin

L’altra ex Carolina Chocolate Drops, Leyla McCalla, è la lead singer in “I Knew I Could Fly”, tutta voci e corde (chitarra, minstrel banjo e mandolino), dedicata a Etta Baker, chitarrista, esponente del Piedmont blues, la quale abbandonò la sua carriera dopo il matrimonio e nove figli, incidendo solo in età matura, dopo la morte del marito che le aveva impedito di esibirsi.  
blogfoolk.com

Alli and I co-wrote the lyrics to this song, thinking of discrimination and how it has shaped our American experience; as we were writing the words, we realized that they could equally apply to the life and legacy of Etta Baker.
I used to practice guitar to Etta Baker’s album Railroad Bill. Etta was a Piedmont blues... (continua)
I didn’t know why
(continua)
inviata da Dq82 13/4/2019 - 17:39
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Quasheba, Quasheba

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Allison Russell, vocals and 5-string banjo;
Rhiannon Giddens, backing vocals and min- strel banjo;
Leyla McCalla, cello;
Jamie Dick, drums and percussion;
Dirk Powell, baritone electric guitar;
Jason Sypher, bass

“Quasheba, Quasheba”, firmata da Allison Russell (già con Birds of Chicago e Po’ Girls), è l'esplorazione della sua linea familiare autobiografica indietro fino ai tempi della tratta. 
blogfoolk.com

I met my biological father, Michael George, and my paternal family when I was 30 years old. I learned that I am a first-generation Canadian on my father’s side. He was born and raised in Grenada, one of 13 children. I found out that ours is a family that values education deeply. I found out that we have a historian in the family who has traced our line back to an enslaved woman named Quasheba, who was sold off the... (continua)
Quasheba, Quasheba
(continua)
inviata da Dq82 13/4/2019 - 17:22
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Black Myself

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Amythyst Kiah, vocals and guitar;
Rhiannon Giddens, backing vocals and minstrel banjo;
Leyla McCalla, backing vocals;
Allison Russell, backing vocals;
Jamie Dick, drums and percussion;
Dirk Powell, electric guitar and accordion;
Jason Sypher, bass

Dai versi finali della stessa “John Henry”, nella versione del “musicista delle colline” Sid Hemphill, il bluesman compositore e pluristrumentista registrato da Alan Lomax, arriva il titolo del R&B di apertura, “Black Myself”, scritto da Kiah, la più giovane del quartetto, esponente del alt-country blues, nativa del Tennessee, che lo interpreta con la sua voce soul. 
blogfoolk.com

This song was inspired by a line from north Mississippi hill country musician Sid Hemphill’s “John Henry:”

I don’t like no red-black woman Black myself, black myself

This sentiment is linked... (continua)
I wanna jump the fence and wash my face in the creek
(continua)
inviata da Dq82 12/4/2019 - 11:34
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Polly Ann's Hammer

Songs of our Native Daughters (Smithsonian Folkways, 2019)

Amythyst Kiah, vocals and 5-string banjo;
Rhiannon Giddens, backing vocals and fiddle;
Jamie Dick, drums;
Dirk Powell, guitar;
Jason Sypher, bass

Per capire meglio in cosa consistano riappropriazione e rovesciamento di punti di vista, partiamo dagli stilemi folk di “Polly Ann’s Hammer” – guidata dal violino di Giddens – che riscrive il tradizionale “John Henry”, storica protest song sullo sfruttamento dei lavoratori, qui centrata sulla vedova di John, che appare nella parte finale della canzone originale («John Henry had a woman / Well her name was Polly Ann /Well John Henry took sick and he had to go to bed / Well and Polly drove steel like a man (well, well)/ Well and Polly drove steel like a man»). Nella riscrittura delle Daughters, Polly si appropria del martello con cui è stato ha ucciso il marito e ne fa un simbolo... (continua)
John Henry had a woman
(continua)
inviata da Dq82 12/4/2019 - 11:23
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לֹא-יִשָּׂא גוֹי

anonimo
Nation shall not lift up sword against nation,
(continua)
inviata da Juha Rämö 11/4/2019 - 15:09
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En sång till modet

Erik Stinus (2004) / Roger Hinchliffe (2019)

A SONG TO COURAGE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/4/2019 - 11:28

Trouble With Jesus

Broadside #97, March-April 1969

Ed. Note: Peter Irsay,who resembles the wanted man below,wrote this song when Dr. King was murdered. Peter is 22,was born in N.Y.C.,has been writing songs as long as he can remember. He is currently recording an L-P for Tetragrammaton.
All churchgoers and believers
(continua)
10/4/2019 - 23:16
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A Child of Our Time

[1939-1941]
Oratorio laico in 3 parti e 30 brani
Libretto e musica di Sir Michael Tippett (1905-1998)
Prima esecuzione: Teatro Adelphi, Londra, 19 marzo 1944
Direttore: Walter Goehr

Secular oratorio in 3 parts and 30 pieces
Libretto and music by Sir Michael Tippett (1905-1998)
First execution: Adelphi Theatre, London, 19 March 1944
Director: Walter Goehr

Oratorio séculaire en 3 parties et 30 pièces
Textes et musique de Sir Michael Tippett (1905-1998)
Première exécution: Théâtre Adelphi, Londres, 19 mars 1944
Directeur: Walter Goehr

Maallinen oratorio 3 osassa ja 30 kappaleessa
Libretto ja sävel: Sir Michael Tippett (1905-1998)
Ensimmäinen juoksu: Adelphin Teatteri, Lontoo, 19. maaliskuuta 1944
Johtaja: Walter Goehr



Italiano
English
Français


A Child of Our Time è un oratorio laico del compositore inglese Michael Tippett (Londra, 2 gennaio 1905 - Londra, 8 gennaio 1998),... (continua)
A CHILD OF OUR TIME
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/4/2019 - 09:02
Downloadable! Video!

La chanson de Craonne

anonimo
en.wikipedia : La chanson de Craonne


La Chanson de Craonne (English: The Song of Craonne) is an anti-military song of World War I written in 1917. The song was written to the tune of Bonsoir M'Amour (Charles Sablon), sung by Emma Liebel. It is sometimes known by the first line of the chorus, Adieu la vie (Goodbye to life).

This song was sung by the French soldiers who mutinied (in sixty eight of the one hundred and ten divisions of the French Army) after the costly and militarily disastrous offensive of General Robert Nivelle at the Chemin des Dames, spring 1917.

The song was prohibited in France until 1974. Even though an award of 1 million francs and the immediate honorable release from the army were offered for revealing the maker, the original author of the song remained unknown.

These revolts brought about severe reprimands, notably by General Philippe Pétain, who was named on 17... (continua)
THE SONG OF CRAONNE
(continua)
9/4/2019 - 05:06
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Anthem

[2018]
Scritta da Josh, Jake e Sam Kiszka e Danny Wagner
Da "Anthem of the Peaceful Army", album d'esordio della band "familiare" di Frankenmuth, Michigan.

Non che i Greta Van Fleet abbiano introdotto chissà quale innovazione nel panorama musicale di questi ultimi anni, anzi, sembrano proprio degli epigoni dei Led Zeppelin... Questa poi mi pare che plagi parecchio la famosirrima What's Up dei 4 Non Blondes... Però i Greta non se la cavano malaccio e questa canzone, forse un po' banalotta, come testo e come musica, è però in qualche modo una CCG/AWS...
With the news, there's something every day
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/4/2019 - 21:09
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4th of July

Scritta da Dennis Wilson e Jack Rieley, cantata da Carl Wilson. E' una canzone ispirata al giorno della festa dell'Indipendenza americana, alle speranze e alle cadute del sogno americano di costruire una società migliore, libera, pacifica, tollerante, profondamente democratica.
Born of the age
(continua)
inviata da Andrea Bernini 6/4/2019 - 23:46
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Balls to the Wall

Too many slaves in this world
(continua)
6/4/2019 - 03:50
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Thomas Sankara: Discours devant l’assemblée générale de l’ONU le 4 octobre 1984

LA CCG NUMERO 30000 / AWS NUMBER 30000 / LA CCG N° 30000 / SVL NRO 30000
Traduction anglaise
Traduzione inglese
Italiankielinen käännös


Thomas Sankara Speech before the General Assembly of the United Nations

Delivered: In French, at the United Nations General Assembly, in New York City, on 4 October 1984.
Source of the translation into English:United Nationas (1984), United Nations General Assembly Official Records, 20th Plenary Meeting, Thursday, 4 October 1984, at 10.40 a.m., New York, (A/39/PV.20), pp. 405-410.
This edition: Marxists Internet Archive, January 2019.
Dear President
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 5/4/2019 - 16:20
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Born Fe Rebel

Dall'album African Holocaust del 2004.
The Blood of Marcus, the blood of Malcolm 
(continua)
inviata da Dq82 5/4/2019 - 12:10
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I Asked the Bossman

[1965]
Nell'album "Down Home Blues" e poi in diverse raccolte successive.
We were down in Louisiana
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/4/2019 - 17:02
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Fuck All the Perfect People

[2012]
Chip Taylor & The New Ukrainians
To be or not to be
(continua)
inviata da Krzysiek 3/4/2019 - 21:58
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Come Sunday

[1942]
Scritta da Duke Ellington e divenuta subito uno degli standard assoluti della musica jazz.
Nella sua opera forse più ambiziosa, "Black Brown And Beige (A Duke Ellington Tone Parallel To The American Negro)", pubblicata nel 1946, sorta di storia in musica dei neri d'America, parallela a quella allora ancora ufficiale, e bianca, fatta di segregazione, razzismo, soprusi, miseria, linciaggi.
Il brano fu composto per il primo concerto di Ellington alla Carnegie Hall di New York, nel gennaio del 1943, ma non mi pare che poi si trovi in quella registrazione, almeno, come traccia visibile.
La prima interprete della versione cantata (di cui riporto qui il testo), struggente, paradossalmente quasi totalmente priva di accompagnamento musicale, fu Mahalia Jackson nel 1958
Ripresa da una sfilza lunghissima di grandi artisti.
Lord, dear Lord I've loved, God almighty
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/4/2019 - 14:06
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Cry of My People

[1972]
Scritta da Calvin "Cal" Massey (1928-1972), trombettista e compositore jazz afroamericano

La traccia che intitola l'album che Archie Shepp dedicò all'amico prematuramente scomparso proprio quell'anno.
The cry of my people
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/4/2019 - 13:22
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Fortunate Son

dall'album VI del 1987
FORTUNATE SON
(continua)
2/4/2019 - 22:52
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Paid Vacation

1988
Album: Group Sex

Scritta quando gli Stati Uniti sostenevano in Afghanistan i gruppi di Mujaheddin in funzione antisovietica, tra cui un certo Osama Bin Laden che avrebbe negli anni a venire creato alcuni problemi...
I hope you're having fun
(continua)
2/4/2019 - 14:35
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Cowboys

(1997)
(Barrow, Gibbons)
Dal secondo album della band di Bristol, intitolato semplicemente Portishead

Non saprei dire se si riferisca alla Thatcher e al suo amico americano, il cowboy Ronald Reagan, o più in generale sia un atto di accusa di tutti i popoli oppressi contro l'oppressore, il conquistatore rappresentato qui dai cowboys... sicuramente è una canzone politica a favore di tutte le minoranze e contro le maggioranze che opprimono, schiacciano e riducono in schiavitù.
Did you sweep us far from your feet?
(continua)
inviata da Lorenzo 31/3/2019 - 22:19
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Symphony no.3 (The Symphony of Sorrowful Songs)

1. Lento - sostenuto tranquillo ma cantabile
(continua)
31/3/2019 - 21:28
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TalkTalk

[2018]
Scritta da Maynard James Keenan e Billy Howerdel
Nell'album "Eat the Elephant"

"Mentre ci stai a pensare su, i cadaveri si ammucchiano..."
You're waiting (you're waiting ...)
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/3/2019 - 23:20
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1st World Tragedy

[2017]
Parole e musica di Connie Constance (1995), songwriter londinese
Nell'EP "Boring Connie"

"We're all crying cause we've got mental issues.What a fucking luxury, some people have no food."
Stan Smith's cushioning my pull of gravity, Off White, scuffed up, like the world is mad at me
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/3/2019 - 23:29




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