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Lingua Ceco

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Náměšť

[1973]
Parole e musica di Jaroslav Hutka
Il testo dal sito ufficiale
Presente sui diversi dischi e anche nel triplo album "Lucerna Live 1990", 2014
Krásný je vzduch
(continua)
inviata da Krzysiek 29/9/2019 - 14:53
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Bella Ciao

anonimo
55. Krásko, ahoj (Czech version)

"Per il 25 aprile di quest’anno la rubrica pillole di ceco di questo blog vi offre la traduzione ceca di Bella ciao.Traduzione che ho fatto questa settimana durante la lezione di ceco insieme alla mia insegnante." (Pillole di ceco - Edizione speciale 25 aprile 2015)
Jednoho rána jsem se probudil
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/9/2019 - 03:38
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Andrea

In lingua ceca, il nome Andrea è un nome femminile. Siccome si tratta di una canzone contro la guerra con sfondo d´amore omosessuale, l´equivalente maschile si traduce "Ondřej".

V italštině je jméno "Andrea" mužského rodu. Jedná se tedy o píseň, která uctívá homosexuální lásku za období světové války.
ONDŘEJ
(continua)
inviata da Sofia Gazzi 21/7/2019 - 22:38
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Kupte si hřebeny

[5.září 2011 / 5 settembre 2011 / September 5, 2011]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel
Album / Albumi: "Tak mě tu máš" [2012]
Il testo da questa pagina
Kupte si hřebeny
(continua)
inviata da Krzysiek 30/5/2019 - 19:10

Ach, Krieg, Krieg!

Caro B.B., mi ha incuriosito questo tuo contributo e ho fatto un po’ di ricerca nella grande rete. In effetti, come hai intuito, la versione ceca esiste, e se non ho capito male, dovrebbe essere addirittura quella originale, mentre la traduzione del testo in tedesco viene attribuita in più luoghi a Max Brod (cfr. ad esempio questo database, oppure archivio di Leoš Janáček, dove ho ritrovato entrambi i testi in tedesco da te riportati, attribuiti uno a Max Brod, l’altro a Bedřich Eben, con una sigla dt Ue (che credo si riferisca a “deutsche Übersetzung”). Infatti, si trova (anche se non facilmente) in rete anche la versione ceca (o meglio: versione nel dialetto della moravia meridionale) della raccolta di Sušil che tu menzioni (qui) e anche un paio di registrazioni su youtube, in particolare questa che nel video presenta anche lo spartito con il testo che qui trascrivo.
È vero quello che scrivi riguardo alla zona della Moravia e della Boemia, fino a un secolo fa parte dell’Impero Asburgico e successivamente Austro-Ungarico, con la coseguente imposizione della lingua tedesca. Ma bisogna altrettanto ricordare che anche se le classi scolarizzate avevano una conoscenza del tedesco che veniva utilizzato anche per la redazione dei documenti ufficiali ecc., la lingua realmente usata dalla gente è sempre stata quella ceca (ovvero i suoi numerosi dialetti e varietà regionali). Esiste (e per fortuna tuttora viene tramandato) un vastissimo patrimonio culturale di quei secoli (costituito soprattutto da fiabe e canzoni popolari) interamente in ceco e nei suoi dialetti (e ad averci tempo, sai quante CCG...) A pensarci bene, la cosa non sorprende: quelle che chiamiamo canzoni popolari o folkloristiche, visto i temi che trattano, normalmente non si compongono in una lingua imposta dall’alto, bensì in una più vicina al cuore, diciamo così...
Saluti!
ACH VOJNA, VOJNA
(continua)
inviata da Stanislava 7/4/2019 - 14:56

Žalm vdov po národních zen mučednících r.1945 v Ravensbrücku

[1945]
Testo e arrangiamento di Ludmila Kadlecova Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Adattamento per coro femminile del Biblische Lieder op. 99 n. 7 di Antonín Dvořák (1841-1904), compositore boemo.
Testo trovato su Memoria in scena

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera dei partigiani. Imprigionato a Brno, fu quasi subito ucciso. Un... (continua)
Bože velký, proč jsi nás opustil, v hloubi duší těžhý žal zapustil?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2019 - 14:30

Když jsem ležel v Terezíně

[1944]
Scritta da Ilse Weber negli utltimi tempi della sua permanenza a Theresienstadt.
Melodia e testo ricostruiti da Aviva Bar-On, Kiryat Ono (Israele), e Francesco Lotoro.
Testo trovato su Memoria in scena

"Pur nel suo tragico epilogo, la storia della scrittrice, poetessa e musicista ebrea morava Ilse Weber è tra le più emozionanti e avvincenti dell’immenso patrimonio biografico di uomini e donne che hanno creato musica in cattività durante la Seconda Guerra Mondiale. Nata l’11 gennaio 1903 a Witkowitz (oggi Vítkovice v Krkonoších, Repubblica Ceca), virtuosa in numerosi strumenti musicali nonché autrice di canzoni e opere teatrali per l’infanzia, nel 1930 Ilse (il suo cognome da nubile era Herlinger) sposò Vilém Weber e si trasferì con lui a Praga. Nel 1939, durante i giorni dell’invasione tedesca di Boemia e Moravia, i coniugi Weber misero in salvo il loro figlio maggiore Hanuš trasferendolo... (continua)
Když jsem ležel v Terezíně na té dětské marodce
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/1/2019 - 22:23

Ravensbrück, vlasti vzdálený (Largo z IX. Symfonie “z Nového světa”)

[1945]
Testo e arrangiamento di Ludmila Kadlecova Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Melodia su Largo dalla Sinfonia n. 9 di Antonín Dvořák (1841-1904), compositore boemo.
Testo trovato su Memoria in scena

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera dei partigiani. Imprigionato a Brno, fu quasi subito ucciso. Un anno dopo anche Ludmila Peškařová... (continua)
Ravensbrück, Ravensbrück, vlasti vzdálený,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/1/2019 - 20:59
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Karel Kryl: Nevidomá dívka

[1969]
Testo e musica: Karel Kryl
Slova a hudba: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Paroles et musique: Karel Kryl
Lyrics and music: Karel Kryl
Album: Bratříčku, zavírej vrátka
1969, LP, Panton, ČSSR

Dell'album e della canzone Bratříčku, zavírej vrátka si è già parlato non poco: è stato il primo album pubblicato da Karel Kryl, nel 1969, poco dopo l'invasione dell'agosto del 1968, pochissimo dopo il gesto di Jan Palach, e subito prima che il cantautore fuggisse in Germania. Vi era andato per partecipare a un festival a Dommershausen, in Renania, ma sapeva che, se fosse tornato in Cecoslovacchia, sarebbe stato arrestato. Ho ritenuto che, senza la “Bambina cieca”, non si potesse avere un'idea completa di quell'album, anche con una mia personale impressione: vale a dire che, dietro l'immagine, o quadretto, della bambina cieca che gioca quieta nel prato, si celi una delicata metafora... (continua)
V zahradě za cihlovou zídkou,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2018 - 08:08
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Tajga blues

(1969)
Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka

Una delle canzoni più politicamente esposte di Marta Kubišová. Non è difficile associare la taiga, ovvero la foresta boreale che ricopre gran parte del territorio russo/ex-sovietico, con i soggiorni forzati dei dissidenti sovietici dell’era totalitaria in Siberia e nei campi di lavoro e lager vari. Molti sono i riferimenti che fanno capire che non si tratta di una descrizione lirica del paesaggio forestale: parole come esilio, prigione, paura, guardia...

Spesso viene menzionata in relazione all’atto di protesta contro l’occupazione della Cecoslovacchia da parte di otto dissidenti sovietici in Piazza Rossa, avvenuto il 25 agosto 1968. Qualcuno di loro, infatti, venne condannato ad alcuni anni di campi di lavoro, altri a cure negli ospedali psichiatrici (si veda Петербургский романс).

In... (continua)
Spí tajga, něžná tajga, sníh bílý v závějích.
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 15:58
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Ring-o-ding

Testo di Zdeněk Rytíř
Musica di Bohuslav Ondráček
Album Songy a balady (1969)
registrata nel novembre 1968

Text Zdeňka Rytíře
Hudba Bohuslava Ondráčka
Album Songy a balady (1969)
nahrána v listopadu 1968

In questi giorni che è appena trascorso il 50esimo anniversario dell’occupazione della Cecoslovacchia nel ‘68 dalle truppe del Patto di Varsavia mi sembra opportuno contribuire qualche altro brano musicale legato a tale periodo. Intanto volevo ringraziare Riccardo per aver ricostruito la pagina di Modlitba pro Martu, canzone simbolo del periodo. È davvero emozionante vedere quella canzone tradotta in tante lingue. Nel repertorio di Marta Kubišová però abbiamo anche altro, non a caso la cantante è stata fatta tacere per 20 anni. La canzone che propongo qui è una canzone magica. Mi ricordo che da bambina non la capivo e non la apprezzavo molto, mi sembrava una fiaba incomprensibile.... (continua)
Za mořem nejhlubším, za horou vysokou,
(continua)
inviata da Stanislava 24/8/2018 - 13:10
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Zombie

CECO / CZECH

traduzione in Ceco da lyricstranslate.com
ZOMBIE
(continua)
inviata da Dq82 29/5/2018 - 15:38
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Bez názvu (Chtěla bych jít sama)

[1942-45]
Versi di Alena Synková (1926-2008), giornalista, scrittrice, sceneggiatrice e drammaturga ceca, ebrea, nativa di Praga. Nel 1942 fu internata nel ghetto di Terezín e fu una dei pochi sopravvissuti.
Questa sua poesia è stata messa in musica da diversi autori, tra cui il pianista e compositore Leonard J. Lehrman nella sua Suite #2 for String Quartet: Remembrance, op. 197, composta nel 2010.
Chtěla bych jít sama
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/5/2018 - 13:50
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Le Joueur De Pipeau

interpretata da Waldemar Matuška (1968)



Anche nella cultura ceca, la storia del Rattenfänger ha avuto un’eco piuttosto forte, certamente dovuta anche alla vicinanza geografica e la conseguente matrice comune delle storie popolari (basta vedere le somiglianze tra le fiabe dei fratelli Grimm e quelle raccolte dai suoi contemporanei raccoglitori boemi come Karel Jaromír Erben o Božena Němcová). Si ha quindi il romanzo Krysař (Il cacciatore di ratti) di Viktor Dyk, più di un film omonimo e più recentemente anche un musical. Inoltre, in un’epoca fruttuosa a livello musicale come gli anni ‘60, in cui in Cecoslovacchia veniva copiato e tradotto di tutto di più di quello che veniva dall’”Ovest”, vide la luce anche una canzone ispirata al famoso pifferaio, che altro non è che una versione ceca di questa canzone di Aufray. Per dare atto all’originale la contribuisco qui come una versione, anche... (continua)
KRYSAŘ
(continua)
inviata da Stanislava 10/11/2017 - 18:29
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זאָג ניט קײנמאָל

Czech version by J. Kraus



Sul sito di Eli Rabinowitz è presente soltanto l'immagine ripresa dalla brochure di Leizer Ran (1972), con indicazione del traduttore. La abbiamo qui riprodotta testualmente.

Eli Rabinowitz's website includes only an image taken from Leizer Ran's brochure, with the translator's name. We have reproduced it here as a text
ZPĚV PARTYZÁNŮ Z GHETTA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2017 - 23:53
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Milionář

o ceco

Parole e musica di Michal Braxatoris

EXTRA
Dneska ráno než půjdu spát
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 30/8/2017 - 00:57
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Michal Braxatoris: Na bílé dni

[2001]
Parole e musica di Michal Braxatoris
Dall'album "Osamělý tyjátr"
Il testo dal sito ufficiale http://www.braxatoris.eu/texty/na-bile-dni/

EXTRA
Končí ta noc
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 12/7/2017 - 21:46
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Scarborough Fair/Canticle, provided with The Elfin Knight, Whittingham Fair and Rosemary Lane, and with an Appendix on Riddles Wisely Expounded

Trh ve Scarborough, the Czech version by Spirituál kvintet




Lo Spirituál kvintet è una folk band ceca attiva fin dal 1960 (!!!). La versione di Scarborough Fair è del 1971, ma fu incisa solo nel primo album del gruppo, Písničky z roku raz dva del 1973 (ripubblicato nel 2003). La versione è, ovviamente, una sorta di riscrittura sebbene sia stata mantenuta l'ambientazione a Scarborough (dove viene introdotta una "Market Street"). [RV]
TRH VE SCARBOROUGH
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/7/2017 - 05:13
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Se questo è un uomo

JE-LI TOTO ČLOVĚK
(continua)
inviata da dq82 7/5/2017 - 17:29
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I Pity The Poor Immigrant

Il testo da YT
IMIGRANT
(continua)
inviata da Krzysiek 15/4/2017 - 19:43
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Husar má koníčka

anonimo
Una canzone popolare dei tempi in cui le guerre le combattevano gli ussari a cavallo. Un autentico "Make love, not war" in antica veste boema.
Husar má koníčka
(continua)
inviata da Stanislava 13/4/2017 - 19:03
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I han es Zündhölzli azündt

(trascritta all'ascolto da Stanislava Šebková, da questo video:)

ZÁPALKA
(continua)
inviata da Stanislava 3/4/2017 - 20:02
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Hemmige

(trascritta all'ascolto da Stanislava Šebková)
ZÁBRANY
(continua)
inviata da Stanislava 3/4/2017 - 17:08
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The House of the Rising Sun

anonimo
DŮM U VYCHÁZEJÍCÍHO SLUNCE
(continua)
inviata da Stanislava 5/1/2017 - 21:43
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Černej gádžo

Un paio di settimane fa, praticamente per caso, mi è capitato di leggere sui giornali online i risultati del tradizionale concorso musicale ceco Český slavík (Usignolo ceco). In realtà non si tratta di un concorso ma di una votazione in cui chiunque può eleggere i propri cantanti preferiti, e quindi dovrebbe essere un premio alla popolarità presso il pubblico. Dico dovrebbe essere, perché come si sa, ormai tutti questi concorsi lasciano un po' il tempo che trovano, tra televoti, sponsor, pubblicità, personaggi raccomandati ecc. Oggi si vota praticamente solo su internet, il che esclude una parte di votanti, oltre a limitare la credibilità, per non parlare che alla maggior parte delle persone non interessa più e non lo seguono né votano. Quindi per vincere basta qualche decina di migliaia di voti, che anche per un paese piccolo come la Repubblica Ceca è un campione che non può rispecchiare... (continua)
V černýho gádža se proměníš
(continua)
inviata da Stanislava 23/12/2016 - 17:58
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The Hangin Tree

Strom Oběšence
(continua)
inviata da Dq82 9/9/2016 - 22:43
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Hälfte des Lebens

Non ci crederete ma l'intuizione del valore che “Hälfte des Lebens” di Hölderlin ebbe per Gideon Klein è stata del tutto personale.
Ed oggi ne trovo conferma in una tesi di dottorato in musica sostenuta nel 2012 da tal Galit Gertsenzon Fromm presso l'Università di Cincinnati, USA, intitolata significativamente “Musical Expressions in Times of Uncertainty: A Study Of Gideon Klein’s Songs Opus 1 (1940)”.

In “Drei Lieder op.1 Hohe Stimme und Klavier” Gideon Klein nel 1940 metteva in musica tre poesie di tre autori tedeschi: “Springbrunnen” del seicentesco Johann Klaj, “Dämmrung senkte sich von oben” del settecentesco Johann Wolfgang Von Goethe e, appunto, “Hälfte des Lebens” dell'ottocentesco Friedrich Hölderlin.

L'incertezza e la paura di Hölderlin che si affacciava sull'orlo dell'abisso della sua terribile malattia era evidentemente analoga all'incertezza e alla paura che il raffinato compositore... (continua)
POLOVINA ŽIVOTA
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 26/7/2016 - 22:38
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Zdravíme vás, pane prasidente

Una canzone contro l'attuale presidente della Repubblica Ceca, Miloš Zeman, prima o poi doveva finire sulle CCG. Personaggio ambiguo, coinvolto in vari intrighi e scandali, leader di carattere arrogante che ama offendere in modo scriteriato.

Dalla sua elezione nel 2013 ha suscitato una serie di polemiche e scandali interni. Durante una delle prime cerimonie pubbliche del suo mandato, la presentazione dei “gioielli della corona”, non si reggeva in piedi e molti, a vedere la videoregistrazione, hanno attribuito il suo stato alla sua nota passione per il liquore boemo Becherovka. Secondo la versione ufficiale, Zeman in quei giorni si era preso un'influenza.

Si parlava molto anche del suo rifiuto a conferire il titolo onorario di professore a Martin C. Putna (per la legge ceca il presidente della repubblica deve firmare le nomine a professore e consegnare il titolo ai candidati durante una... (continua)
Jó letos na dušičky pěkná mela strhla se,
(continua)
inviata da Stanislava 14/7/2016 - 19:54
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Pochyby

Un altro "protestsong" di Karel Kryl. Fa parte dell'album Monology (1992) ma è stato scritto nel 1974, dopo 5 anni di esilio in Germania. È una sorta di racconto della propria vita in chiave ironica, arrivando al punto cruciale che è il suo abbandono della Cecoslovacchia. Nel testo si trovano molte note critiche verso il regime totalitario dal quale Kryl è fuggito, ma sono presenti anche critiche della società occidentale.
Mlád dvacet devět let a devět měsíců,
(continua)
inviata da Stanislava 9/6/2016 - 18:19

Moravo, Moravo

Parole e musica di Ludmila Peškařová (1890-1987), donna di nazionalità ceca che fu prigioniera a Ravensbrück.
Trovo il brano nel primo CD della raccolta “KZ-Musik”, enciclopedia della musica concentrazionaria curata dal compositore e pianista pugliese Francesco Lotoro.
L’interpretazione è di Rosa Sorice, voce, e dello stesso Lotoro, pianoforte.

Ludmila Kadlecova nacque a Sobotovice, vicino a Brno, nel 1890. Fece studi musicali e divenne insegnante di musica. Nel 1912 sposò Jan Peškař, un insegnante, da cui ebbe un figlio. La famiglia viveva a Rajhrad, sempre nel sud della Moravia. Nel 1939, dopo l’invasione nazista della Cecoslovacchia e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia, il marito di Ludmila si unì alla resistenza. Nel giugno del 1942 Jan Peškař fu arrestato nel corso dei rastrellamenti che seguirono l’assassinio del gerarca Reinhard Heydrich, avvenuto a Praga ad opera... (continua)
Moravo, Moravo, Moravěnko drahá,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/2/2016 - 11:10
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Marat ve vaně

[1969]
Testo e musica di Karel Kryl
Dal suo secondo album "Rakovina"
Trovato qui http://basne.webzdarma.cz/kryl_marat_v...


Recitazione:
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 27/1/2016 - 21:15
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Dachau blues

[1970]
Testo e musica di Karel Kryl
Dall'album "Maškary", stampato in 1000 copie in allora Germania Ovest dall'editore Caston. Le 300 copie sono arrivate in qualche modo in Cecoslovacchia, comunque.
Ripreso da YT.
Anche il dipinto sulla copertina è l'opera di Kryl.




Presente anche sull'album "Solidarita" uscito nel 2014, contenente la registrazione del concerto che ha avuto luogo a Haus der Begegnung a Monaco di Baviera il 21.gennaio 1982 ,durante il quale Karel Kryl ha cantato le sue canzoni in tre lingue: ceco, tedesco e polacco.
Když stíny k sobě v touze lnou,
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 25/1/2016 - 20:15
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Znamení doby

[1967-68]
Parole e musica di Karel Kryl
Nel disco d’esordio dell’autore, il famoso Bratříčku, zavírej vrátka, pubblicato nel 1969 ma composto tra le ultime fasi della Primavera di Praga e l’invasione sovietica.
La fotografia in copertina è di Josef Koudelka
Před okny sloup
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/3/2015 - 13:58
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Ítaca

Quando ho letto la notizia della scomparsa di Gian Piero Testa, mi è dispiaciuto molto anche se non lo conoscevo di persona. Questo è un piccolo “grazie“ per il suo grande lavoro che io da appassionata della lingua, cultura e musica greca continuerò spesso a consultare, e per le belle parole che mi ha rivolto su questo sito.
ITAKA
(continua)
inviata da Stanislava 8/12/2014 - 23:22
Downloadable! Video!

Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

2n2. Czech Version (Third version)

Gentilmente contribuita da Joseph Petrowski, che ringraziamo di cuore
Kindly contributed by Mr Joseph Petrowski, whom we thank heartily. [CCG/AWS Staff]
NA BARIKÁDY!
(continua)
inviata da Joseph Petrowski 17/9/2014 - 11:51
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Tráva

(1965)

Una canzone scritta da Kryl durante il servizio militare. Viene presentata come una canzone contro la guerra in generale, ma secondo me nella prima strofa si trova anche un riferimento concreto alla guerra in Vietnam che era in corso in quegli anni: mi ci fa pensare l'immagine dei “morti dietro il canneto”. Rákosí è una pianta simile alla canna di bambù che è diventata una metafora per i vietnamiti (forse solo in ceco??? non lo so...), a quanto pare proprio ai tempi della guerra: c'è chi la fa risalire ai cappelli o alle case fatte di queste piante, altri sostengono che i soldati vietnamiti si nascondevano tra le canne di “rákosí”. “Rákosník” è una denominazione ampiamente utilizzata anche oggigiorno, purtroppo in modo dispregiativo, in riferimento alla numerosa comunità vietnamita presente in Repubblica Ceca. In questo testo ovviamente la parola non ha nessuna valenza negativa, anzi.
Non... (continua)
Jen tráva se ptá, proč už se teď nesměji,
(continua)
inviata da Stanislava 31/7/2014 - 22:54
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Jaromír Nohavica: Kometa [Spatřil jsem kometu]

[1988]
Testo e musica di Jaromír Nohavica
Nell'album d'esordio "Darmoděj"
Il testo dal sito ufficiale http://www.nohavica.cz/index.html
Spatřil jsem kometu oblohou letěla
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 30/7/2014 - 23:27
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Veličenstvo Kat

[1967]
Testo e musica Karel Kryl
Nell'album "Bratříčku, zavírej vrátka" del 1969
Il testo trovato qui
V ponurém osvětlení gotického sálu
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 8/7/2014 - 20:38
Percorsi: Il Diavolo
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Černé oči jděte spát

anonimo
Un'altra canzone popolare ceca
Černé oči jděte spát,
(continua)
inviata da Stanislava 19/6/2014 - 23:23
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Pane prezidente

[2006]
Testo e musica di Jaromír Nohavica
Dall'album pubblicato in Internet intitolato "Pražská pálená"
Il testo da qui

Nohavica, come Boris Vian nella sua celeberrima "Le Déserteur", si rivolge al presidente della repubblica per metterlo al corrente della sua condizione di cittadino.
Pane prezidente - ústavní činiteli
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 12/5/2014 - 18:25

Ten tranovskyj mostek

anonimo
Poco tempo fa Riccardo ha toccato, con Kanonýr Jabůrek, il vasto campo delle canzoni popolari ceche finora inesplorato dalle CCG. Per ovvi motivi, le canzoni folkloristiche hanno un ruolo importante tra le CCG come le prime reazioni e manifestazioni di dissenso verso la guerra, nate già nei tempi antichi. Infatti, le canzoni folkloristiche sono già presenti qui per molte lingue. Anche in ceco esiste una miriade di canzoni e canzoncine popolari che rientrano nell'argomento della guerra. Non c'è da meravigliarsi: leggendo una breve cronologia del servizio militare nelle terre boeme si scopre che già dal 1649 esisteva un esercito ceco facente parte dell'armata austriaca. I soldati, seppur volontari, dovevano sottoscrivere il servizio a vita. Dal 1781, poi, è stato indetto l'obbligo del servizio militare (guarda caso) per le classi più povere, con esclusione dei nobili, degli ecclesiastici e... (continua)
Ten tranovskyj mostek prohyjbá se,
(continua)
inviata da Stanislava 11/4/2014 - 17:27
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

CECO / CZECH [1] - Lilly Hodáčová - Aladin Zpivaji

Quella che sembra essere la versione ceca classica (opera di tale Aladin Zpivaji, sul quale non sono reperibili notizie) ha un destino bizzarro. I video sono presenti:



La versione è cantata da Lilly Hodáčová. Pseudonimo di Ludmila Hodáčová (1910-1998), è stata principalmente un'apprezzata attrice drammatica teatrale e cinematografica (in molti casi e in molte lingue le versioni di Lili Marleen sono state affidate a attrici più che a cantanti di professione).

Quanto al testo, invece, in Rete sono reperibili, e con molta difficoltà, solamente le prime due strofe. Addirittura è stata necessaria una ricostruzione, perché i versi sono sparsi qua e là tra due o tre siti (tra i quali uno della TV di stato ceca; sarà quindi necessaria una trascrizione all'ascolto da parte di un madrelingua ceco (le mie conoscenze della lingua non sono tali da... (continua)
LILI MARLEEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/4/2014 - 18:27
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Kanonýr Jabůrek

anonimo
[1884]
Canzone popolare boema
A Czech folksong


"Kratochvílná píseň na světlo vydaná na příklad všem mládencům od civilu a militéru."

Píseň tato zpívána před obrazy Kolárovými poprve v Podháji u Sedmihorských lázní od českých hostí lázeňských ve prospěch Ústřední Matice školské se značným hmotným výsledkem. Píseň popisuje událost z bitvy u Hradce Králové mezi Rakouskem a Pruskem dne 3. 7. 1866. Vznikla však až kolem roku 1884 jako parodie na staré kramářské písně. Popisovaná událost asi nemá skutečný základ. Ke vzniku vedly autora asi tyto události a fakta:1.) jistý Jabůrek, šikovatel - ohněstrůjce (Feuerwerker), se zúčastnil bojů na ostrově Visu v roce 1866. Nařídil prý nabít děla dvojitou dávkou, čímž prý zahnal na ústup celou italskou flotilu. 2.) Žitavský časopis Dampfschiff v roce 1854 přinesl zprávu o dělostřelci turecké fregaty, který se v bitvě u Sinope vyznamenal hrdinstvím,... (continua)
Tam u Královýho Hradce
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/3/2014 - 16:53

Drunt' im Prater ist ein Platzerl

Traduzione ceca dal libretto del concerto “Terezínské hvězdy” tenuto dal Nash Ensemble, con Wolfgang Holzmair baritono, presso il Conservatorio di Praga, 12 e 13 aprile 2013.
TAM V PRÁTRU JE MÍSTEČKO
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/3/2014 - 15:42
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Die schlesischen Weber

Přeložil G. Žalud
Vyňato z nezabavených básní J. Heine-ho.

Bylo to roku 1844, kdy všichni myslící a cítící lidé střední Evropy musili býti otřeseni ve své víře v stávající hospodářský řád hrozným výkřikem bídy, jímž v jejich sluch zavzněly bouře tkalců v pruském Slezsku i jinde. Mzda tkalců při zavádění nových strojů stlačena do té míry, že při nejvyšším uskrovnění nemohla více stačit na živobytí. Nouze a hlad i nemoce je provázející, jež byly denním údělem textilních dělníků, posléze veštvaly strádající a pomoci nenacházející lid v divoké povstání; to ovšem bylo pruským vojskem krvavě zduseno a královskými soudy bezpříkladně krutě ukončeno. Veřejná moc zjednala pořádek, vykonala svoji povinnost ... A kdož více se staral o beznadějnou a zoufalou bídu klesajících pracovníků? A z této chmurné nálady, která musila za tak smutných výsledků pronikati dušemi lidí, jichž srdce nebylo pohlceno žaludkem, vytryskla mocnou silou Heine-ova uvedená báseň.

Da cs.wikisource
SLEZŠTÍ TKALCI
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 4/3/2014 - 06:34
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Tulipán

[1962]
Hudba: Jiří Šlitr
Text: Jiří Suchý
Musica: Jiří Šlitr
Testo: Jiří Suchý
Music: Jiří Šlitr
Lyrics: Jiří Suchý

È indubbio che l'Olda di questa famosa canzone di Jiří Suchý e Jiří Šlitr debba aver regalato al protagonista soltanto una riproduzione del quadro di Luděk Marold raffigurante la battaglia di Lipany del 30 maggio 1434, l'ultima battaglia delle cosiddette “Guerre hussite” dove l'armata “Utraquista” della Lega Boema sconfisse i radicali “Taboriti” comandati da Procopio il Grande e da Jan Čapek di Sány. Un episodio talmente importante nella storia ceca, che il pittore realista Marold, nel 1888, dopo gli schizzi preparatori effettuati direttamente a Lipany, sul luogo della battaglia, realizzò un “quadretto” alto undici metri e lungo novantacinque, che occupava una superficie di 1045 m2 e che certamente non potrebbe mai entrare interamente in una cameretta. Quadro che, attualmente... (continua)
Přišel mi k svátku gratulovat Olda
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/2/2014 - 12:48
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Hodné štěně

Un'altra canzone contro il regime in Cecoslovacchia, scritta agli inizi degli anni '50 ma subito “messa all'indice”. L'allegoria del rapporto tra il cane e il suo padrone sta per il rapporto tra il popolo e i suoi oppressori. I riferimenti sono piuttosto chiari: la voglia repressa del cane di curiosare qua e là e scoprire i paesini circostanti allude ai divieti di viaggiare oltre i confini del paese, l'impossibilità di studiare per alcuni ecc.
Narodilo se štěně, lidí se nebálo,
(continua)
inviata da Stanislava 18/2/2014 - 18:47




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