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Joint Français / E Sant-Brieg


Nota. La versione bretone è sicuramente cantabile sulla melodia della canzone, ma (almeno a quanto sono riuscito a reperire in Rete, cioè poco o niente) non risulta mai incisa. La grafia bretone è quella ripresa dall'album Underdroug (v. introduzione) è non è quella peurunvanet (unificata) utilizzata attualmente; la ho lasciata così com'è. La strofa finale è cantata in bretone anche nella versione francese. Come conferma Flavio Poltronieri, la versione è opera di Evgen Kirjuhel stesso. [RV]
E SANT-BRIEG
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 24/9/2019 - 21:06
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Malbrough s'en va-t-en guerre, ou Mort et convoi de l'invincible Malbrough

anonimo
Malbroug a ya d'ar brezel: the Breton version by Roparz Hemon
Malbroug a ya d'ar brezel: la version bretonne de Roparz Hemon
Malbroug a ya d'ar brezel: Roparz Hemonin bretoninkielinen versio

Malbrough s'en va-t-en guerre, anavezet ivez evel Mort et convoi de l'invincible Malbrough, zo ur ganaouenn c'hallek eus an xviiivet kantved, anezhi ur c'hlemmgan fentus diwar-benn obidoù John Churchill, 1añ Dug Marlborough (1650–1722). Er son c'hallek e konter edo gwreg Marlborough o c'hortoz he fried da zistreiñ eus ar brezel pa glevas keloù eus e varv ; pa voe beziet ar gwaz e oa un eostig o kanañ a-us d'e vez.

Savet e oa ar son goude Emgann Malplaquet en 1709, a c'hoarvezas e Malplaquet, ur gêriadenn a zo hiziv e kumun c'hall Taisnières-sur-Hon, tostik da gêr Mons, e Belgia. Kontet eo da vezañ gwadusañ emgann Brezel Hêrezh Spagn. Trec'h e voe arme c'hall Villars war an arme saoz. Ur falsvrud a rede... (continua)
MALBROUG A YA D'AR BREZEL
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/4/2019 - 09:50

War an aod

[1963]

Riccardo, Lorenzo, Bernart, Krzysiek e a tutti Voi che bazzicate queste pagine, nell'augurarVi un anno nuovo migliore, leggete un po' cosa scriveva Youenn Gwernig, nel 1963. Forse qualcuno lo ricorda perchè Alan Stivell musicò e cantò un suo testo inserendolo giusto in apertura del meraviglioso Trema'n Inis nel 1976. Ma Gwernig spesso occupò la sua splendida poesia trilingue a parlare degli esclusi sociali, di quelli storici e delle povere vittime di queste società fondate sull'ingiustizia. Una delle sue figlie, Annaig, qualche anno fa mi ha mandato un cd in cui la sua "Grande Tribù" interpreta alcune delle sue canzoni, per fortuna è rimasta la dolce e inconfondibile voce di quest'uomo anziano, con la sua pipa, l'aspetto un po' alla John Wayne e dalle camicie da taglialegna canadese, che ogni tanto torna a farmi compagnia scendendo nella pianura padana dalle Montagnes Noires. Questa agghiacciante poesia non è mai stata musicata.

Flavio Poltronieri
Redet o deus a viliadoù d'an aod
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 1/1/2019 - 12:59
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L'estaca

BRETONE (Mona Ar Beg / Thierry Gahinet)
BRETON (Mona Ar Beg / Thierry Gahinet)




"Je chante L'estaca depuis vingt cinq ans. C'est la chanson qui clôture sytématiquement le spectacle. J'ai connu Luis LLach par Mona et c'est elle qui a traduit le texte en breton. C'est une histoire très simple et poétique, avec une force considérable : celle du grand père Sizet qui dit à son petit fils : "Ne vois tu pas ce pieux (l'estaque) qui nous entrave .... Si tu tires fort par ici, si je tire fort par là, on l'arrachera". Magnifique chanson à la liberté traduite dans de nombreuses langues. Cette chanson qui a passé la censure franquiste est devenue l'hymne de la Catalogne. La mélodie emporte irrésistiblement l'adhésion du public. La version en langue française a été interprété par Marc Ogeret." - Thierry Gahinet
AR PEUL
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 18/7/2018 - 12:28
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An ti meur e-kichen ar mor

(1903)

nel CD "Heol-loar" (Chiaro di luna)

Escalibur 1996

Verso la fine del secolo scorso mi trovavo in Cornovaglia, e avendone sentito parlare, ero incuriosito di ascoltare questo quartetto locale chiamato Dremmwel, dedito alle fest-noz, con però incluso nell'organico un arpista: una cosa decisamente piuttosto insolita. Impossibile resistere all'amore sconfinato per il suono dell'arpa bretone e oltretutto penso che serva un certo talento per controbilanciare con un'arpa, bombarda e biniou koz. Questo musicista era anche un artigiano che fabbricava da solo le sue arpe. Fu così che scoprii che avevano musicato in maniera assolutamente efficace, anzi magistrale la versione bretone (pubblicata a Saint-Brieuc nel 1903 in “Gwerziou Barz ar Gouet “ di E. Ernault -R. Prudhomme editore) di una oscura e drammatica ballata tedesca composta duecento anni prima dal poeta romantico Ludwig Uhland,... (continua)
Gwelet e teus ar c’hastel bras
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 24/6/2018 - 09:35
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Marig Ar Polanton

Testo anonimo cantato da Stivell nel suo disco giovanile "Reflets" del 1970, l'accompagnamento all'armonica a bocca era decisamente in voga nelle sonorità dell'epoca. Mi sono sempre chiesto perchè lui abbia interpretato solamente la prima parte di questa canzone (tre strofe), di cui riporto nelle NOTE il seguito (dove risiede il senso del testo) e la storia che l'ha originata. Conosco anche un'altra versione di questa canzone della Cornovaglia, interpretata da Yann Bertrand, il quale ne canta invece 6 strofe, tralasciando inspiegabilmente(per me) le ultime due (che sono fondamentali): MISTERI BRETONI!!!

A wir galon. Flav Kadorvrec'her.
Ar vraoa pahig yaouank a zo barz er hanton
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 6/5/2018 - 21:23
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Garan ar Briz

anonimo
Canto popolare bretone ("Gwerz", Côtes-d'Armor, forse XVII/XVIII secolo)
A folksong from Brittany ("Gwerz", Côtes-d'Armor, maybe 17th/18th Century)
Chant populaire breton ("Gwerz", Côtes-d'Armor, env. 17ème/18ème siècle)
Prima pubblicazione / First published / Édition originaire:
François-Marie Luzel (Fañch an Uhel) [1821-1895]
Gwerziou Breiz-Izel / Chants populaires de la Basse-Bretagne, Éditions Édouard Corfmat, 1868

Chi segue almeno un po' la Sezione Bretone del nostro sito, sarà abituato al gwerz come a un lungo (spesso lunghissimo, sterminato) canto narrativo e cronachistico, quasi “giornalistico”: il gwerz più moderno, come si vede dai diversi esempi presenti nel sito, può occuparsi di argomenti dell'attualità internazionale come la carestia ucraina, l'inquinamento ambientale in Romania o il genocidio in Ruanda. Detto questo, non stupirà se gli esempi più antichi del gwerz hanno... (continua)
   Mar plij ganec’h a selaoufet
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 19/4/2018 - 16:49
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Alan Stivell: Kan an alarc'h

Alan Stivell

Il testo e la melodia di "Kan An Alarc'h" sono stati raccolti da Hersart de la Villemarqué e pubblicati nel 1839 nella sua collezione "Barzaz Breiz": "Il cigno" è una canzone tradizionale bretone in cui si racconta del ritorno dall'esilio in Inghilterra del duca Jean de Montfort (1339-1399) per riconquistare il trono di Bretagna.

Figlio di Giovanna la Pazza e di Giovanni IV il Conquistatore, nacque durante la guerra di secessione bretone e visse alla corte del re d'Inghilterra Edoardo III per tutta la sua fanciullezza. Ritornò in Bretagna nel 1364 per riprendersi il trono, ma la sua alleanza con gli Inglesi non era ben vista dai nobili  bretoni e invece di combattere contro il re francese Carlo V andò nuovamente in esilio in Inghilterra (1373).

Pochi anni dopo quando la Francia sottomise la Bretagna,  furono gli stessi nobili bretoni a chiedere il ritorno del Duca. Tutta la... (continua)
Eun alarc'h [1], eun alarc'h tramor,
(continua)
inviata da Cattia Salto 25/3/2018 - 21:17
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Kan peoc'h

[1983]
Chocun/Corbineau/Jossic [Tri Yann]
Baudriller/Goron/Vignoles
Album: Café du Bon Coin
Kan kazarn, kan brezel
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 20/1/2018 - 19:57
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E garnison [E garnizon Lannuon]

Kan ha diskañ [XVIII secolo?]
Questa versione:
Denez Prigent / Louise Ebrel
Album: Sarac'h (2003)

Strane cose succedono verso il 1790 alla guarnigione di Lannion, in Bretagna, a un anno dallo scoppio della Rivoluzione. La guarnigione locale, in quell'anno, era composta da due distaccamenti dei reggimenti di Beauce e di Normandia, e i rapporti con la popolazione non erano troppo buoni. Reclutamenti, addestramenti, soldati in giro per le campagne...e anche, magari, qualche ufficialetto forestiero che sposava la ragazza del posto. Nel 1792, la guarnigione di Lannion fu totalmente rinnovata negli effettivi: arrivarono i volontari repubblicani del distretto di Rostrenen, in numero di 500, e per acquartierarli tutti si dovette ricorrere al convento delle Orsoline. I cinquecento giovinotti si segnalarono per ogni sorta di indisciplina, zozzeria, vessazione e quant'altro, dando peraltro origine... (continua)
Ur plac’h yaouank diwar ar maez
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 18/1/2018 - 10:14

Ba'r meskach

[2001]
Dal cd “Eured an diaoul” (Le Nozze del diavolo)
D'après le cd "Eured an diaoul" (Les Noces du Diable)

“La Bretagne a-t-elle autant de charmes pour border de sable l'horizon”, diceva un giovane Gilles Servat. Dopo Glenmor “la primogenitura”, Stivell “la limpidezza”, Servat “la bellezza”, Gwernig “la migrazione” ecco Tanguy “la sporcizia”:
“...solitario sono corso verso la morte e la battaglia...non mi hanno ancora preso, la mia pelle non è in vendita, non sono ancora cotto, il vecchio non è ancora morto...è l'ultima volta che annunciano la pace...è l'ultima volta che annuncio la guerra...il disordine nel cuore delle vostre chiese creerà un gran tumulto, quando l'onda è là, è troppo tardi per il dispiacere, quando il cerchio non è più tondo, siete stregati...io mescolerò le lettere del vostro alfabeto, i bambini lasceranno le vostre case per seguire il suono del mio flauto nelle... (continua)
M eus an’ve’et mat ar paotr
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 6/8/2017 - 12:24
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Kan Bale an ARB

Visto che nella Contromarsigliese, Riccardo ha affermato in calce che "Glenmor non era e non è mai stato un cantore di pace” mi sento finalmente autorizzato ad inserire questa canzone e lascio a lui l'immenso piacere di tutte le note relative...
Kan Bale an A.R.B.
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 14/7/2017 - 19:20
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Ma zat

[2009]
Parole e musica di Alan Simon
Paroles et musique: Alan Simon
Dall'opera rock Anne de Bretagne
Tiré du rock opéra Anne de Bretagne



"Oggi, sono rimaste qualche decina di corrispondenze tra la duchessa ed i grandi di questo tempo. Sono rimaste alcune cronache disseminate attraverso tutta l'Europa. Ed infine, è rimasto questo commovente reliquiario dove riposava un tempo il suo cuore. In quanto originario di Nantes, sono orgoglioso oggi di presentarvi questo nuovo opus. Questo primo album dedicato alla storia di questa giovane donna dal coraggio straordinario, simbolo di una Bretagna col cuore aperto sul mondo!" - Alan Simon

Anne de Bretagne est un opéra rock français d'Alan Simon, créé en 2009.
Les deux premières de l'opéra-rock ont eu lieu, les 29 et 30 juin 2009, à Nantes, dans la cour du Château des Ducs de Bretagne. À cette occasion, le spectacle fut joué devant près de 6000... (continua)
Tenval an eur
(continua)
inviata da dq82 21/5/2017 - 18:09
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Beajet ’m eus

[2015]
Dal cd: An Enchanting Garden - Ul liorzh vurzhudus
Coop Breizh

Dopo tanto silenzio discografico, disperavo in sincerità che Denez Prigent registrasse un altro cd...vorrei sbagliarmi ma credo che nella sua vita ci sia stata purtroppo una grave perdita.... parecchie di queste canzoni sono presenti in scena già da qualche anno, anche in compagnia di Mari Boine, dell'altrettanto meravigliosa interprete ungherese Szilvia Bognár o del coro gallese Flint Male Voice Choir. Tutte composizioni originali per un bel cambio totale di sonorità e addirittura un brano composto e cantato in inglese, segnalo inoltre in apertura Krediñ 'raen, che dovrebbe far piacere al nostro eroe "Riccardo il greco"
Beajet ’m eus tro-dro d’ar bed
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 19/5/2017 - 19:51
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Se questo è un uomo

HAG UN DEN EZ EUS ANEZHAÑ
(continua)
inviata da dq82 6/5/2017 - 20:02
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E dibenn miz Gwengolo

[1977]

Da: Glenmor "E dibenn miz gwengolo"
Le Chant DU Monde LDX 74647

Nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1976, Yann-Kel Kernaleguen, a 22 anni è saltato in aria a Chateaulin, mentre si apprestava a compiere un attentato contro il sito militare di Ti-Voujeret nel Finistère. Secondo Thierry Vareilles, autore dell'Enciclopedia del terrorismo internationale, stava in realtà cercando di disinnescarla perché si era accorto che una donna stava portando a passeggio il suo cane nei paraggi, secondo la versione della polizia esplose solo perché era un dilettante....... Yann-Kel riposa a Quimper. In suo ricordo, a mia conoscenza, all'epoca vennero scritte tre canzoni da quelli che sono stati tre Giganti Bretoni: oltre a “E dibenn miz Gwengolo” da Glenmor anche “Gwerz Ti Vougeret” (“Il lamento di Ti Vougeret”) da Youenn Gwernig incisa nel LP “E kreiz an noz” (“Cuore della notte”) e “Maro evit... (continua)
Er bloavezh c'hwezek ha tri-ugent
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 25/3/2017 - 20:05

Piw 'zo mestr?

Titolo originale bretone: Piw 'zo Mestr? di Yann-Bêr Piriou
Interpretazione: Gweltaz Ar Fur nel disco Bonedoù Ruz! 1975


"A coloro che hanno fatto eredità ai loro figli del fardello della rebretonizzazione. (Flavio Poltronieri)"

Il testo della canzone, sinora indisponibile sia in rete che nell'album, è stato trascritto all'ascolto da Flavio Poltronieri. Il testo è stato trascritto nella grafia "unificata". [RV]
Pa rankomp luskell hor melkoni
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 14/3/2017 - 11:33
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Caterina Bueno: Eran tre falciatori

Gant Richard Gwenndour eo bet brezhonekaet
14-3-2017
evit Flav Kadorvrec'her

TRI EOSTER
(continua)
14/3/2017 - 10:24

E-tal ar groaz

[1976]
Musica, recitazione e canto di Alan Stivell
Poesia di Yann Sohier (1933/35)
Album: Trema'n inis

Musique, récitation et chant d'Alan Stivell
Poème de Yann Sohier (1933/35)
Album: Trema'n inis

Sonerezh, dibunadur ha kan: Alan Stivell
Barzhoneg Yann Sohier [1933/35]
Album: Trema'n inis

Si dice che E-tal ar groaz, messa in musica, recitata e cantata da Alan Stivell nel 1976, sia stata l'unica poesia scritta in bretone da Yann Sohier. Nato il 10 settembre 1901 a Loudéac, Yann Sohier morì il 21 marzo 1935 a Plourivo per una una broncopolmonite fulminante, all'età di soli 34 anni. Come parecchi altri militanti bretoni, Yann Sohier era un insegnante elementare.

Figlio di un gendarme a cavallo, Yann Sohier (all'anagrafe francese: Jean Lucien Léon Marie Sohier) visse l'infanzia e l'adolescenza in varie località bretoni (il padre, lasciata la gendarmeria, si era impiegato come esattore... (continua)
E-tal ar groaz
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 7/3/2017 - 13:29

Gwerz Gigi Ontanetti

[21 febbraio 2017]
[21 e viz-C'hwevrer 2017]

Avevo pensato di ricordare, qua dentro, Pierluigi Ontanetti con un breve scritto, ché le cose lunghe e pallose non gli piacevano per niente. Era un uomo d'azione, Gigi; l'ultima volta che l'ho visto, quasi alla fine, era a manifestare davanti al Comune di Bagno a Ripoli in una giornata torrida d'inizio agosto, l'anno scorso, in una mattina da tregenda cominciata all'alba con il paventato sgombero del libero podere di Mondeggi, e proseguita con il vero sgombero manu militari dello squat di via Toselli. Gigi era arrivato non so come, con la bombola dell'ossigeno attaccata; non ce la faceva quasi più a respirare, ma era lì. Mi disse che lo stavano per mettere in un “moritoio”, parole sue, ovvero in una residenza per malati terminali. Della sua vita e di quel che aveva fatto conoscevo delle cose a macchia di leopardo, delle sue cose non si “beava”.... (continua)
Ur werz nevez evitañ, ur werz a zo savet
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 21/2/2017 - 22:04
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Bosenn Langolen

1348. Nella frazione di Langolen arriva implacabile la peste. I Tri Yann interpretano solennemente questo canto a più voci con accompagnamento di organo. E' la quarta traccia di Rummadoù - 2010

La peste che nel 1348 arrivò anche nel paesino bretone di Langolen, altro non è che la celeberrima e terribile Peste Nera che, secondo le stime, tra il 1347 e il 1353 fece quasi trenta milioni di morti nella sola Europa (nell'Europa di quell'epoca, significò circa un terzo dell'intera popolazione). E', come è noto, la pestilenza descritta anche dal Boccaccio nel Decamerone: la popolazione di Firenze si ridusse di due terzi. L'area di origine della Peste Nera sembra essere stata l'Asia centrale; si dice che la peste sia portata dai topi, ma la causa scatenante sembra essere stata proprio una moria di topi per le rigide condizioni climatiche. Questo fece sì che le pulci, vettori del bacillo, affamate... (continua)
En iliz emañ bodet an holl wazed:
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 20/2/2017 - 00:06
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Liv

[1999]
Testo: Manu Lann Huel
Musica: Melodia tradizionale
raccolta da Nicolas Quemener e dal gruppo Skeduz
assieme al musicista Hervé Le Meur,
fondatore della casa discografica Keltia Musique.
In album: Couleurs / Livioù, Skeduz, 1999

All'inizio del “nuovo millennio”, vale a dire nel gennaio del 2000 (in realtà il nuovo millennio sarebbe cominciato il 1° gennaio 2001, ma la suggestione del Duemila -ivi compreso il famoso “baco informatico” ebbe a giocare il suo ruolo...) fu organizzato alla Cité de la Musique di Saint-Brieuc un concerto straordinario che riunì sei delle più grandi voci di Bretagna; il concerto s'intitolava, appunto, Voix de Bretagne, e prevedeva che gli artisti vi eseguissero loro composizioni allora inedite o edite da poco tempo, come indicazione della loro attività futura. Accompagnati da musicisti di vaglia, come il contrabbassista jazz Riccardo Dal Fra, il cornamusista... (continua)
Va mammig lavar diñ-me
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 19/2/2017 - 12:10
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Menez Daou

2010
Amzer an dispac'h
Didostit holl Vretoned, da glevet ur gentel
(continua)
inviata da dq82 21/1/2017 - 15:15
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10. Amazing Grace

AMAZING GRACE en breton (Mond davédoh), par Louis MELENNEC de BEYRE
Mond davedoc'h, Aotrou Doue
(continua)
inviata da Yves 31/3/2016 - 04:01

Fabrizio, i Bretoni, il fumo e la notte

Antiwar Songs Blog
A prima vista, sembrerebbero entrarci assai poco l’uno con gli altri, Fabrizio de André e i Bretoni; eppure, in questi ultimi tre mesi, sono andati di pari passo nelle “ristrutturazioni”. Ogni tanto, piglio una sezione del sito e la rifaccio di sana pianta, modificandola, ampliandola, integrandola, correggendola, sistemandola e quant’altro. Non c’è e non ci […]
Antiwar Songs Staff 2016-03-13 22:08:00

Kanaouenn soudard

anonimo
Il testo in grafia e lingua normalizzata dato da Son ha Ton.

Il testo dato da Son ha Ton, oltre ad essere in grafia e lingua normalizzata, non presenta la terza strofa della canzone data dalla raccolta del 1911. Per il resto è assolutamente identico alla versione originale (a parte, naturalmente, la grafia dell'epoca). Fino alla data odierna (8.3.2016) è stato l'unico testo presente nella pagina. [RV]
KANAOUENN SOUDARD
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 8/3/2016 - 20:35

Kimiad daou zoudard yaouank

anonimo
Canto popolare
Kanaouenn hengounel / Chant populaire
Auprès de Perrine Ollivier, de Trégunc
Publié dans "Chants populaires bretons du Pays de Cornouailles" en 1905
Recueil de 25 chansons avec partitions et notes de H. Guillerm, publié à Rennes chez Francis Simon en 1905
Raccolto dalla voce di Perrine Ollivier, di Trégunc
Pubblicato in "Canti popolari bretoni di Cornovaglia", 1905
Raccolta di 25 canzoni con spartiti e note di H. Guillerm,
pubblicata a Rennes presso Francis Simon nel 1905

H. Guillerm, il raccoglitore dei “25 canti bretoni” pubblicati a Rennes nel 1905, scrisse: “La persona che ha cantato questa canzone [la sig.ra Perrine Ollivier di Trègunc] non sa né leggere e né scrivere. Inoltre, non capisce nemmeno una parola di francese. Per questo motivo, il linguaggio di questo canto popolare è assai originale.” Seguono considerazioni linguistiche sui dialetti bretoni che, qui,... (continua)
1. Selaouet hag e klefet kano ur son nevez savet
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 5/2/2016 - 00:01
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Frañsez Laorañs

Canzone Popolare
Son Poblel
Chanson Populaire
Arrangiamento / Aranjemañt / Arrangement:
Gweltaz Ar Fur / M. Hanly
Interprete / Jubennour / Interprète:
Gweltaz Ar Fur, "Bonedoù Ruz", 1975.

Questa è la storia del soldato semplice Frañsez Laorañs, che naturalmente non si poteva chiamare così, col suo nome e cognome. Si doveva chiamare com'era stato registrato all'anagrafe del suo paese: François-Marie Laurent. Era nato il 30 gennaio 1885 a Mellionnec (Melioneg), piccolo comune del dipartimento bretone delle Côtes d'Armor (allora Côtes du Nord), faceva il contadino, era sposato e aveva due figli.

Il 1° agosto 1914, per decreto del Presidente della Repubblica Francese, Raymond Poincaré, viene ordinata la mobilitazione generale delle armate di terra e di mare: inizia la “Grande Guerra”. Il 3 agosto la Germania dichiara guerra alla Francia; il 5 agosto il soldato François-Marie Laurent,... (continua)
E-men ‘mañ aet Frañsez Laorañs,
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 2/2/2016 - 02:18
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Son ar Bonedoù Ruz

[1973]
Pozhioù: Gweltaz Ar Fur
Sonerezh: Iwerzhon hengounel
Testo: Gweltaz Ar Fur
Musica: Tradizionale irlandese
Paroles: Gweltaz Ar Fur
Musique: Traditionnelle irlandaise
Album: Bonedoù Ruz

Con Gweltaz Ar Fur, o Gildas Le Fur in versione francese, abbiamo già avuto a che fare con la canzone scritta da suo padre, Er soudarded zo gùisket é ru. Un autore tanto fondamentale quanto poco noto della rinascenza musicale bretone, la cui parabola si è intrecciata indissolubilmente con quella di Glenmor e di Gilles Servat. Dal suo album "Bonedoù Ruz" del 1975, una canzone dedicata ad un episodio-chiave delle lotte in Bretagna, la rivolta dei Berretti Rossi del 1675; ma per tutto ciò che riguarda tale fatto, si rimanda a Hañvezh ar bonedoù ruz dei Tri Yann, pagina nella quale la Rivolta è raccontata fin nei minimi dettagli. [R.Gw.]
Er bloaz mil c'hwec'h kant pemzek ha tri-ugent
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 1/2/2016 - 21:53
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Francesco Guccini: La Locomotiva

BRETONE (BREZHONEG) / BRETON: Gwerz ar Marc'h-Du - Richard Gwenndour

Traduzione (forse cantabile) in bretone di Riccardo Venturi (Richard Gwenndour)
18 gennaio 2016

Due parole del traduttore. Durante una noiosissima riunione politica, mi veniva di canticchiarmi, boh, “La locomotiva” in bretone. Così me ne sono andato con una scusa, sono tornato a casa e ho rinunciato almeno finora alla cena. Ché tanto son pane burro e acciughe. Il punto di partenza dovrebbe essere stato quello che, in bretone, la locomotiva di fattura antica, quella a vapore insomma, si chiama “marc'h-du”: alla lettera vuol dire “cavallo nero”, e direi che agli anarchici sarebbe piaciuto parecchio (e spero un po' anche a voi, e magari pure a qualche bretone che non conosce Fañch Guccini). Ne è venuta fuori questa cosa, boh, magari pure cantabile con qualche sforzo. Nella traduzione mi sono addannato in modi che non sto... (continua)
GWERZ AR MARC'H-DU
(continua)
19/1/2016 - 00:06

An iliz ruz

[1997]
Gwerz di Denez Prigent
Interpretato da:
Denez Prigent
Album: Me 'zalc'h ennon ur fulenn aour

Gwerz skrevet gant Denez Prigent
Jubennet gant:
Denez Prigent
Pladenn: Me 'zalc'h ennon ur fulenn aour
1. Neb ’z afe e Nyarubuyé
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 18/1/2016 - 03:11
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Ar chas doñv 'yelo da ouez

[1976]
Pozhioù: Yann-Bêr Piriou
Sonerezh: Alan Stivell
Testo: Yann-Ber Piriou
Musica: Alan Stivell
Paroles: Yann-Ber Piriou
Sonerezh: Alan Stivell
Album: Trema'n inis (Vers l'île)

Questo era ancora l'Alan Stivell che faceva sobbalzare, prima di sdilinquirsi in quel mix di "new age" e "world music" altresì noto come "musica celtica", in cui è caduto dai primi anni '80 solo con rari risollevamenti. Come ho avuto modo di dire non di rado durante questo rifacimento e ampliamento della "Sezione Bretone", una Bretagna che rinasceva anche attraverso la sua musica, che era in gran parte musica di lotta di una terra che sembrava risvegliarsi da un lunghissimo torpore sociale e culturale. Al presidente francese Georges Pompidou, che nel 1972 preconizzava addirittura lo sradicamento totale della lingua bretone, rispondevano in dieci, in cento, in mille attaccandogli code d'asino come questa... (continua)
Brewet dindan yew an dud uhel
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 15/1/2016 - 23:59
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Copșa Mică

[1997]
Gwerz di Denez Prigent
Interpretato da:
Denez Prigent
Ludmila Dinova [Лудмила Динова]
Irina Balčeva [Ирина Балчева]
Elena Dinova [Елена Динова]
Album: Me 'zalc'h ennon ur fulenn aour

Gwerz skrevet gant Denez Prigent
Jubennet gant:
Denez Prigent
Ludmila Dinova
Irina Balcheva
Elena Dinova
Pladenn: Me 'zalc'h ennon ur fulenn aour

Come quasi tutte le località transilvane, Copşa Mică, oltre al suo nome rumeno, ha anche un nome tedesco, Kleinkopisch, e uno ungherese, Kiskapus; vuol dire "piccola porta, porticella". Si trova a nord della città di Sibiu; antica cittadina della minoranza tedesca (i "sassoni", che la chiamavano Klîkôpeš), è vecchia di oltre seicento anni. Secondo il censimento del 2002, avrebbe 5369 abitanti; per oltre il dieci per cento sono di etnia rom. Negli anni '50 del XX secolo vi vennero effettuati degli importanti scavi archeologici e paleontologici che... (continua)
1. E Copsa Mica ‘n heol ‘zo savet
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 14/1/2016 - 04:27
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Silvestrig

anonimo
(Nell'album Reflets, 1970)



Nota. E' sostanzialmente identica alla precedente, con qualche differenza testuale nella prima strofa (cambia, ad esempio, il nome della parrocchia di provenienza; ma praticamente tutte le parrocchie bretoni si sono attribuite Silvestrig, con un procedimento tipico di localizzazione). E' però assente l' "happy end"; al posto della strofa finale col ritorno a casa di Silvestrig, viene ripetuta la prima strofa. [RV]
SILVESTRIG
(continua)
inviata da Richard Gwenndour 13/1/2016 - 17:32
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Son ar serjeant major

anonimo
[XIX secolo; 1872?]
Brano tradizionale bretone
Son vrezhonek hengounel
Chanson bretonne traditionnelle
Interpretazione / jubennerezh / interprétation
Kern, Breizh vol. 1, 1998
Wig a Wag, in/e/dans "Wig a Wag 6", 2013
Kan ha diskan

Direttamente dalle scorribande notturne di Krzysiek Wrona, un altro brano tradizionale che ci dimostra che la Bretagna non è stata una terra soltanto di coscritti, ma anche di sergenti maggiori. Un altro vertiginoso kan ha diskan riproposto in epoca attuale innanzitutto dai Kern (nel 1998, nell album Breizh vol. 1) e poi dai Wig a Wag (nel 2013, nell'album Vol. 6). Il testo presente nella pur benemerita e utilissima pagina Barzaz Breiz – Komzoù Brezhoneg è sbagliato in alcuni punti e ho dovuto un po' riascoltarlo per ripristinare le dizioni corrette.

La Son ar serjeant major è un brano nel quale, caso abbastanza raro, è nominato l'anno preciso in cui... (continua)
Selaouit, eta selaouit, den kozh ha den yaouank,
(continua)
inviata da Richard Gwenndour/Ryszard Białawoda ha Kristof Bran 11/1/2016 - 22:22

Beg ar Van

[1980]
Testo / Testenn / Paroles / Lyrics: Alan Stivell
Musica / Sonerezh / Musique / Music: Alan Stivell
Album: Terre des vivants / Bed an dud vew [1981]


"Ma l'anno prima anche Alan Stivell(che era allora la vedette francese per eccellenza della Regione) compose e pubblicò in "Terre des Vivants" il suo epico resoconto musicale dell'avvenimento".

La scarna nota di Flavio Poltronieri inserita in un suo commento a Keleier Plogoff degli Storlok fa comunque capire quanto gli avvenimenti di Plogoff (si rimanda alla pagina di Keleier Plogoff per il loro resoconto dettagliato) siano stati rilevanti. Anche Alan Stivell se ne occupò con una canzone, questa Beg ar Van, nel suo album degli inizi del 1981 Terre des vivants / Bed and dud vew. E' anch'essa una canzone incentrata su tali avvenimenti, vale a dire il progetto di costruzione di una centrale nucleare a Plogoff, paese situato accanto alla... (continua)
Goursaw-heol gouañv gant gouloù loar 'dreus red ar c'houmoul loued
(continua)
inviata da Flav Kadorvrec'her ha Richard Gwenndour 23/12/2015 - 23:26
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Keleier Plogoff

[1979]
Testo e musica: Denez Abernot
Testenn ha sonerezh: Denez Abernot
Lyrics and music: Denez Abernot
Paroles et musique: Denez Abernot
Canto / Kan / Chant / Singing: Mona Jaouen
Album: Stok ha stok

E' il 1975, quando un accordo di progetto viene stilato tra i Conseils Généraux e il Consiglio Economico e Sociale nel quadro della nuclearizzazione del territorio francese: stavolta tocca alla Bretagna. E' l'inizio di una lotta epica della popolazione, che avrà il suo apice tra il 1978 e il 1981 quando, dopo l'elezione a presidente di François Mitterrand, il progetto verrà definitivamente abbandonato. Per la prima volta, gli abitanti di un piccolo comune (Plogoff ha poco più di 1200 abitanti) riescono a bloccare un progetto infrastrutturale “di pubblico interesse” portato avanti dallo Stato; ma la mobilitazione che riescono a mettere in atto è generale e coinvolge l'intera Francia. Un... (continua)
Diouzh ar mintin pa zav ar glizh
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/12/2015 - 01:31
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Gwerz marv Jorj Jackson

[1978]
Testo e musica: Bernez Tangi
Testenn ha sonerezh: Bernez Tangi
Paroles et musique: Bernez Tangi
Lyrics and music: Bernez Tangi
45 giri / 45 tours: Gwerz an dilabour/Gwerz marv Jorj Jackson [1978]

Gli Storlok (parola che significa “urto”, “rumore di una botta”), in questo sito, c'erano e non c'erano. C'era già il suo leader, Denez Abernot, con la sua famosissima Gwerz ar vezhinerien ripresa poi anche da un altro Denez, Prigent di cognome. E c'era Bernez Tangi, che degli Storlok era stato un fondatore, che questa canzone la ha scritta (come messo in luce da Flavio Poltronieri). La si trova inserita nell'unico e storico album degli Storlok, Stok ha stok del 1979. Nell'introduzione al Gwerz ar vezhinerien avevo già nominato la canzone di questa pagina, il Gwerz marv (o maro) Jorj Jackson; ma allora (31 maggio 2012) in Rete non si trovava nulla, né un video e né il testo. Ora c'è... (continua)
Skrivet gant da zaouarn
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/12/2015 - 20:54
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Stourmoù Breizh

Lama Meur ha Yann Ber
[1972]
Testo / Paroles / Testenn: Lama Meur
Musica / Musique / Sonerezh:
Tradizionale bretone / Traditionnel breton / Hengounel
Album: Lama Meur ha Yann Ber - Kan ha Diskan

La tecnica tradizionale bretone del Kan ha diskan (“canto e ricanto”), di cui abbiamo un bell'esemplare in questo sito con Ne bado ket atao, prevede che due cantori, posti uno davanti all'altro, interpretino il testo “a cappella” ripetendo più volte i versi in uno schema assai complicato, con la cesura di un gorgheggio. Tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, quando le mille lotte che erano allora in atto nella Bretagna del sogno indipendentista e socialista, e che si inserivano in una situazione socioeconomica di autentica colonizzazione francese e di eliminazione della cultura e della lingua bretone, anche il kan ha diskan fu impiegato per accompagnarle. E non è certo un caso: il recupero della ricchissima... (continua)
Daou vloaz zo e labouran e ti ar “Joint Français”
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/12/2015 - 17:54
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Gwerz tabut Kemper

[1968]
Gwerz di Yann Gouer
Gwerz de Yann Gouer
Gwerz gant Yann Gouer
Alan Stivell, 1972
(In album: Une journée à la maison, 1978)

Abituati come siamo al '68 “francese”, come sempre non abbiamo ben presente che la Francia non si ferma a Parigi. Erano gli anni, quelli, in cui la lotta si faceva sentire anche in regioni periferiche del paese, e in Bretagna aveva tutte le sue specificità legate anche all'indipendentismo. Un indipendentismo che, in Bretagna, ha sempre assunto forme attive di socialismo, anticapitalismo e antirazzismo. Sotto il nome di “Yann Gouer”, che in bretone è semplicemente un appellativo per il “contadino qualsiasi” (“Gian Contadino”, si potrebbe tradurre), proprio nel 1968 venne pubblicato questo gwerz in lingua bretone che ricorda una manifestazione contadina svoltasi a Quimper, e conclusasi con una violenta repressione da parte dei C.R.S., i celerini francesi (ricordiamo... (continua)
Tostait va mignoned, azezit tro-war-dro,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/12/2015 - 20:11

Gwerz Gaidig ar Goaz

anonimo
Si veda anche questo commento

Testo trovato su Son A Ton – Chansons traditionelles bretonnes, come tratto da "Kanaouennoù Pobl", canzoni bretoni raccolte da tal Alfred Bourgeois nella seconda metà dell’800 ma poi pubblicata solo nel 1959.
Sulla musica di “Jenovefa Rustefan”, canzone presente nel “Barzaz Breiz, chants populaires de la Bretagne”, raccolta curata da Théodore Hersart de La Villemarqué e pubblicata nel 1839.

Una canzone che Alfred Bourgeois (un militare di carriera che si dedicò allo studio delle tradizioni orali dopo la guerra del 1870) raccolse nel 1891 nei pressi di Kernévez, Finistère, dalla voce di un’anziana del posto, la signora Jeanne-Yvonne Oulc'hen, vedova Monchec. L’informatrice sostenne che la storia cantata fosse vera e che gli sfortunati protagonisti fossero i membri di una famiglia abitante a Plouguiel, nel dipartimento bretone delle Côtes-d'Armor…

Quelle tristesse!... (continua)
I
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/11/2015 - 15:11

Soudarded a mem bro

anonimo
Brano trovato su Son A Ton – Chansons traditionelles bretonnes, come tratto dalla raccolta “Guerzenneu ha soñnenneu Bro-Guened / Chansons populaires du Pays de Vannes” (Regione di Vannes, Morbihan, bassa Bretagna) pubblicata nel 1911 e curata da Maurice Duhamel (1884-1940), musicista e uomo politico bretone.

Un soldato prigioniero (non di guerra, ma recluso nel carcere della propria guarnigione per qualche imprecisata condanna - insubordinazione? Diserzione? Vigliaccheria di fronte al nemico? Comunque, per intolleranza alla durezza della vita militare...) implora i camerati suoi conterranei, che stanno partendo in licenza, di non rivelare alla famiglia la sua triste condizione…
Soudarded a mem bro, pen deet é permision, O!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/11/2015 - 13:07
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Silvestrig

anonimo
Ancora una delle tante versioni di “Silvestrig”, o “An distro euz a Vro-Zaoz” (Le retour d'Angleterre)”, ripresa da Son A Ton – Chansons traditionelles bretonnes, come tratta dal primo volume della raccolta “Gwerziou Breiz-Izel = Chants populaires de la Basse-Bretagne” (1868) compilata dal poeta e folklorista bretone Fañch an Uhel (François-Marie Luzel, 1821-1895). La musica di questa versione fu arrangiata da Maurice Duhamel (1884-1940), musicista e uomo politico bretone.
La propongo perché – disponendo della traduzione francese – ho potuto intendere che nel finale il figlio che “bet 'n euz ann hardieges da vont a-rok he benn”, che ha fatto il colpo di testa di arruolarsi per la guerra (non è certo qui quella dell’XI sec. per la conquista dell’Inghilterra, visto che allora non c’erano ancora le “pistolets”, le armi da fuoco… Forse la versione si riferisce alla guerra dei Sette Anni di metà 700…), torna qual “figliol prodigo” e chiede perdono al padre di avergli causato tanto dolore e gli consegna le armi e la pipe (che non so se sia da intendersi come pipa da tabacco o come strumento musicale…)
I
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 5/11/2015 - 11:14
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Me zo ur serjant-major

anonimo
Canzone su di un’aria originaria della zona di Scrignac, Finistère.
Nella raccolta intitolata “Digor an abadenn! Kanaouennou dansal” edita nel 1950
(note da Son A Ton – Chansons traditionelles bretonnes)
Trovo il brano – con il titolo un po’ diverso, “Gavotenn Ar Serjant-major”, non so il testo… – nella discografia dei An Triskell ‎(“Musiques Celtiques”, 1973)

Un sergente maggiore bretone torna al suo paese per una breve licenza, dopo anni di ferma e di guerra. Poco prima di ripartire, la sua amata gli annuncia tra le lacrime che lei è disperata e non potrà far altro che vestire il lutto sopra il proprio vestito bianco da sposa…
Me zo ur serjant-major 'tistreiñ deus an arme
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/11/2015 - 15:44
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Geotenn ar marv

Album: Sarac'h (2003)

Con Mari Boine

(Denez Prigent canta in bretone e Mari Boine in lingua Sami)
Saotret o deus dour ar stivell
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 9/2/2015 - 23:00

Ur bez e Dulenn

[1976]
Parole e musica di Gilles Servat
Nell’album intitolato "Le pouvoir des mots"
Testo trovato su Kalondour
E Dulenn ar ger vras
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/1/2015 - 23:31

Son al louarn kounnaret

[1977]
Parole e musica di Gilles Servat
Nell’album intitolato "Chantez la vie, l'amour et la mort"
Testo trovato su Kalondour

“Enragés”, così era chiamato il gruppo più radicale scaturito dalla Rivoluzione francese...
“Enragés” si autodefinivano gli studenti più radicali, specie quelli dell’Università di Nanterre, durante il Maggio francese nel 1968...
Non so se qui Gilles Servat si riferisca agli anni 70, che furono caldi anche in Francia (ricordo soltanto che nel novembre del 1976 qualcuno usò 20 Kg di tritolo per far saltare in aria la casa parigina di Jean Marie Le Pen, fondatore del Front National), o se invece nell’associazione “enragé” / “renard” volesse riferirsi specificamente ai bretoni i quali, oltre ad essere celti e quindi frequentemente rossi di pelo, all’epoca erano impegnati in lotte politico-sindacali ed ambientaliste (contro i frequenti disastri petroliferi e contro... (continua)
Selaouit tud pinwidig, selaouit ma c'hellit
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/1/2015 - 23:10
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Bella Ciao

anonimo
BELLA CIAO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/12/2014 - 15:33
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An eostig toullbac’het

[1975]
Parole e musica: Gilles Servat
Pozhioù ha sonerezh: Gilles Servat
Paroles et musique: Gilles Servat
Lyrics and music: Gilles Servat
Sanat ja sävel: Gilles Servat
Album / Pladenn / Albumi: La liberté brille dans la nuit


Pell a oa n’en doa ket an eostig
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 3/5/2014 - 22:30
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

BRETONE / BRETON - Jakez Konan

La versione bretone di Jakez Konan. Testo e introduzione sono ripresi da br.wikipedia.
The Breton version by Jakez Konan. Lyrics and introduction reproduced from br.wikipedia

Lili Marleen zo ur ganaouenn alamanek brudet e-pad an Eil brezel-bed. Kanet eo bet e meur a yezh all, e galleg ha saozneg ivez dreist-holl.
Savet eo ar ganaouenn diwar ur varzhoneg gant Hans Leip e 1915. Kentañ ma voe kanet a voe gant ar ganerez Lale Andersen en 1938.
Un doare brezhonek a voe savet gant Jakez Konan.

Hans Leip en doa skrivet Lied eines jungen Wachpostens (« Kan ur gedour yaouank ») e Berlin e-pad ar Brezel-bed kentañ, a-raok mont d'an talbenn rus e miz Ebrel 1915.

Sot-pitilh e oa Leip gant div blac'h yaouank. Lili, nizez e berc'hennez, ha Marleen, klañvdiourez, ha gant an div en deus graet unan. Er c'hazarn ma ranke chom, abalamour n'oa ket bet sentus, edo o valañ soñjoù... (continua)
LILI MARLEEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/4/2014 - 04:26
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Hañvezh ar bonedoù ruz

[2011]
Lyrics and music: Tri Yann
Paroles et musique: Tri Yann
Testo e musica: Tri Yann
Album: Rummadoù (Générations)

La Rivolta della Carta Bollata del 1675
di Riccardo Venturi

La cosiddetta Révolte du papier timbré (“Rivolta della carta bollata”) è una rivolta popolare antifiscale che scoppiò nella Francia occidentale sotto il regno di Luigi XIV, il Re Sole, tra l'aprile e il settembre del 1675. La rivolta ebbe particolare ampiezza in Bretagna, dove assunse una connotazione più spiccatamente antiaristocratica e passò alla storia come Rivolta dei berretti rossi (in bretone: Emsavadeg ar Bonedoù ruz, in francese: Révolte des bonnets rouges). La causa scatenante fu un aumento delle tasse, tra le quali quella sulla carta bollata, necessaria per gli atti autenticati. Fu chiamata Rivolta dei berretti rossi, perché alcuni insorti portavano dei berretti azzurri o rossi, a seconda della regione... (continua)
« Kleier galv e Sant Malo, e Roazhon ha Naoned,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/9/2013 - 21:54
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L'Internationale

BRETONE [2A] / BRETON [2A]



La precedente versione di Charles Rol(l)and in grafia moderna. Così il forum del sito National Anthems (utente: Dieter, Forum Administrator) la indica cantata da Marthe Vassallo, riprendendone il testo da Chansons Révolutionnaires. La versione aderisce notevolmente al testo originale di Eugène Pottier.



Charles Rol(l)land's foregoing Breton version in modern spelling. The National Anthem website Forum (user: Dieter, Forum Administrator) calls it "a slightly different Breton version sung by Marthe Vassallo", but there's no real difference except modernized/unified Breton spelling. The lyrics are ultimately reproduced from Chansons Révolutionnaires. This version matches fairly well Pottier's original French lyrics. [CCG/AWS Staff]



KAN ETREBROADEL AL LABOURERIEN
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 30/12/2012 - 00:49
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Gwerz ar vezhinerien

[1979]
Testo e musica: Denez Abernot
Paroles et musique: Denez Abernot
Album: Storlok, Stok ha stok
Interpretata praticamente da tutti in Bretagna,
tra gli altri da Denez Prigent
Interprétée pratiquement par tous en Bretagne,
entre les autres par Denez Prigent

Prima di parlare di questa canzone, devo parlare delle isole di Ouessant e Molène (Enez Eusa, Molenez), e del porto di Le Conquet dal quale ci si va.
Ci sono stato, in quei posti, un solo giorno: il 2 agosto 2002. Dieci anni fa esatti. Molène l'ho girata a piedi, perché è piccola; Ouessant me la feci tutta in bicicletta. Probabilmente l'ultima grande pedalata della mia vita, allora ne ero ancora capace.
Era una giornata bellissima, una delle poche in un'estate che, da quelle parti, fu orrenda.
Mi è bastato un solo giorno in quelle isole per considerarle una parte di me.


Al porto di Le Conquet conobbi una ragazza bretone,... (continua)
Na pa 'moa klevet ar c'heleir
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/5/2012 - 01:18

Gwerz ar mengleuz

[1977]
Paroles et musique: Gilles Servat
Testo e musica: Gilles Servat
Lyrics and music: Gilles Servat
Album: Chantez la vie, l'amour et la mort



Purtroppo non sono riuscito a reperire niente in rete sul disastro minerario di cui si parla in questa canzone di Gilles Servat; ma ho vissuto a lungo in un'antica zona mineraria nel nord della Francia (dove, peraltro, è nato questo sito), e non fatico affatto ad immaginare un episodio del genere nella terra del Germinale. Bretagna o Nord che sia, le compagnie minerarie sono sempre state le stesse, e i minatori hanno sempre morto la stessa morte. La figura del prete proletario che, a modo suo, "convince" la direzione della compagnia a dare alla vedova la pensione intera dopo che gliela aveva rifiutata con un pretesto criminale e ridicolo è plausibile, e sono praticamente certo che Servat non si è inventato nulla, che non è una storia di fantasia. (RV)
Ur gwall zarvoud ur gwall zarvoud
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/6/2011 - 11:13
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Ya'at'eeh hanter-dro

2010
Amzer an dispac'h
Selaouit tud yaouank, ha c'hwi 'r re gozh ivez
(continua)
inviata da adriana 28/5/2011 - 13:15
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Ken pell zo da c'hortoz

[1977]
Parole / Paroles: Glenmor/Gilles Servat
Musica / Musique: Gilles Servat
Ne weler ket ho pried amañ ken
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/4/2009 - 23:00
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Daou dewezh eus Maria Otaegui

[1976]
Paroles et musique de Gilles Servat
Testo e musica di Gilles Servat
Album: Le pouvoir des mots


L'ultimo assassinio del boia
di Riccardo Venturi.

La Maria Otaegui di questa canzone bretone di Gilles Servat è la madre di Angel Otaegi Etxebarria, o Ángel Otaegui Echevarría in grafia spagnola. Angel Otaegui fu tra i cinque, accusati dell'uccisione di un poliziotto, fatti fucilare con ostinazione da Francisco Franco, il 27 settembre 1975, in una caserma di Burgos. Fu l'ultima sentenza di morte del regime franchista e di tutta la storia spagnola; il “caudillo” morì circa mesi dopo, con la speranza che bruci per l'eternità tra le fiamme dell'inferno, e la pena capitale fu abolita in Spagna definitivamente nel 1978.

Così Franco, oramai ridotto ad uno spettro, rispose all'esecuzione del suo viceboia, Luis Carrero Blanco, avvenuta il 20 dicembre 1973 per mano e per bomba dell'ETA in... (continua)
Ur c'habiten eus ar "Guardia Civil"
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/4/2009 - 22:54
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Son an everien gwad

[1973]
Paroles: "Pichon"
Musique: Gilles Servat
Testo: "Pichon"
Musica: Gilles Servat
Album: Ki du (Chien Noir)


La canzone può essere ascoltata integralmente, ma non scaricata, dal "radio-blog" Skingomz ar frankiz ("Radio Libertà"). Su testo di "Pichon", un poeta contadino di Montroulez (Morlaix).
Didostit oll 'ta Bretoned
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/4/2009 - 19:03
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Trugarekadenn

[1973]
Paroles: Yann Ber Piriou
Musique: Gilles Servat
Testo di Yann Ber Piriou
Musica di Gilles Servat
Album: Ki du

La canzone può essere ascoltata integralmente, ma non scaricata, dal "radio-blog" Skingomz ar frankiz ("Radio Libertà"). L'autore del testo, Yann-Ber Piriou (nato nel 1937 a Lannion), è un importante studioso della lingua bretone (si ricorda tra l'altro Usage spontané et usage littéraire du breton, Les Temps Modernes, 1973) nonché, soprattutto, autore della maggiore antologia bilingue della poesia militante bretone tra il 1950 e il 1970, un testo ancora adesso di riferimento: Défense de cracher par terre et de parler breton, anthologie bilingue de la poésie militante de 1950 à 1970. Attualmente è docente di lingua e letteratura bretone e celtica all'Università di Rennes II, e membro dell'Union Démocratique Bretonne / Unvaniezh Demokratel Breizh (UDB), formazione autonomista... (continua)
Mariannig anat eo deut din
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 23/4/2009 - 05:44




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