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Bella Ciao

anonimo
54. Բելա չաո / Bela ch'ao (Armenian version by Marina Manoukian)

"I couldn’t find a version of ‘Bella Ciao’ in Armenian so I translated it." (Marina Manoukian)
Էս առավոտը ես վեր կացա [1]
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/9/2019 - 03:18
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Կակաչներ

Kakač’ner
Scritto prima del 1915.
Pubblicato postumo nel 1921. Dopo essere stato ritrovato tra i beni sequestrati agli armeni.
Canto del pane (Հացին երգը)

Dalla collaborazione dell’uomo con la terra e con gli animali Dio fa nascere la vita: il grano. Non contento di ciò, Egli fa crescere in mezzo ai campi del pane di domani l’amore di oggi – il papavero scarlatto – in cui si rispecchia e si arricchisce il nostro rapportocon il pane stesso: “nelle loro coppe purpuree / berremo il mistero delle spighe”. “E dalla sua bontà abbiamo tutti ricevuto, grazia su grazia”, dice San Paolo.

Questa poesia quasi sembra una profezia del poeta circa la sua morte... Portava il canto del pane in tasca e fu ritrovato solo anni dopo tra i beni sequestrati agli armeni, grazie all'investimento di ingenti somme di denaro e l'azione di una spia. La canzone è messa in musica dal gruppo occitano (in occitano) Blu L'Azard.
Nella traduzione di Antonia Arslan, la poesia viene tradotta con Papaveri, ma potrebbe anche essere Tulipani
Քո՛ւյր իմ, ցանքին մեջ կակաչներ կան, քաղե՛.[1]
(continua)
inviata da Dq82 + Adriana 4/2/2018 - 12:20
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Ցորյանի ծովեր

C'voryan cover
Scritto prima del 1915.
Pubblicato postumo nel 1921. Dopo essere stato ritrovato tra i beni sequestrati agli armeni.
Canto del pane (Հացին երգը)

Questa poesia è quasi un testamento. I mari di grano che Varujan descrive qui crescevano, in fatti, in una nazione che egli sa prossima al martiri – ricordiamo che aveva Il Canto del Pane in tasca quando fu deportato e ucciso - una nazione quindi più simile al “capretto” soffocato dal grano, che al grano stesso che cresceva libero. Eppure benedice il grano, e nella sua benedizione dà il suo consenso al martirio. Come il capretto nella poesia, e come quello morto al posto di Isacco, egli muore in nome del Pane del domani.

2008
Armenian's Strength
Leyla Saribekyan (Լեյլա Սարիբեկյան)
Հովե՜ր կ'ացնին. [1]
(continua)
inviata da Dq82 + Adriana 4/2/2018 - 12:03
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Անտունի

1915
Andouni (Homeless)
Testo trovato qui

Armenian priest and folksong collector, Komitas Vardapet (1869-1935), wrote down the words and tunes of Armenian folksongs and those of a few other ethnic groups as well. He wrote new choral arrangements for some of them for more formal singing. He also wrote original compositions based on the traditional music that he studied. He was imprisoned during WWI and, although he was released, he never fully recovered from what he had suffered. Some of the songs he wrote or arranged have become symbolically tied to that period. “Andouni,” a song of longing for the homeland that predates WWI, is a folksong that Komitas arranged for voice. This version, sung by Ruben J. Baboyan, may be Komitas’s arrangement of the original tune. Today the song is sung to a different tune, usually in an operatic style, as it has become emblematic of the Armenian diaspora and loss of life during WWI.
blogs.loc.gov
Սիրտս նըման է էն փլած տըներ, [1]
(continua)
inviata da Dq82 7/9/2017 - 17:07
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Братские могилы

Armenian version by Hovhannes Saroyani (2007), from this page
Հովհաննես Սարոյանի. Թարգմանություն, 2007

La traduzione è accompagnata da una trascrizione in caratteri latini.
The translation is provided with a transcription into Latin characters.
ԵՂԲԱՅՐԱԿԱՆ ԳԵՐԵԶՄԱՆՆԵՐ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/4/2015 - 23:17

Գինի լից

anonimo
Gini lits
[1921?]
Canzone armena che celebra l’assassinio del Gran Visir dell’impero ottomano Mehmed Talât Pasha, avvenuto a Berlino il 15 marzo 1921 ad opera di Soghomon Tehlirian (Սողոմոն Թեհլերեան), militante rivoluzionario armeno, con la determinante collaborazione logistica dei servizi segreti britannici.

Mehmed Talât Pasha era stato uno degli uomini politici più influenti dell’impero ottomano durante la Prima guerra mondiale ed il mandante del genocidio armeno. Gli inglesi, alla fine della guerra, avrebbero voluto arrestarlo e processarlo per i suoi crimini, e non solo per il massacro della popolazione armena, ma poi, per motivi di opportunità diplomatica (Talât Pasha si era rifugiato a Berlino dove godeva di piena protezione), preferirono lasciarlo alla vendetta dei perseguitati. Mehmed Talât Pasha era infatti considerato dagli armeni come l’ “Hitler turco”, il n° 1 nella lista... (continua)
Աշխարհ սարսափ հայի ահը,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/1/2015 - 13:39
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Նազեի օրոր

Nazei Oror
[1894-96]
Versi di Avetis Aharonian / Աւետիս Ահարոնեան (1899-1948), scrittore e poeta armeno, militante rivoluzionario e figura di spicco del Movimento di Liberazione armeno.

Una poesia in forma di ninna nanna scritta da Aharonian ai tempi del primo massacro degli armeni, quello avvenuto alla fine dell’800 per mano del sultano ottomano Abdul Hamid II. All’epoca gli armeni nell’impero ottomano erano circa 2 milioni e, sostenuti dalla Russia, avanzavano pretese autonomiste. Il governo, dal canto suo, osteggiava l’ingerenza russa ed era andato instillando ed alimentando l’odio anti-armeno in altre etnie presenti nella regione, in primis quella curda. Sicchè quando gli armeni si rivoltarono contro la feroce imposizione fiscale ottomana e le angherie dei curdi la reazione fu feroce: centinaia di migliaia di morti.
E non fu che l’inizio. I “Giovani Turchi” furono responsabili di... (continua)
Քնի'ր, իմ բալիկ, օրոր իշ արա,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/1/2015 - 11:58
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Todesfuge

ARMENO / ARMENIAN / ARMÉNIEN / ARMENIA

Versione armena
Armenian version
Version arménienne
Armeniankielinen versio


Direttamente riportata sulla voce "Paul Celan" (Պաուլ Ցելան) di hy:wikipedia.
ՄԱՀՎԱՆ ՖՈՒԳԱ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/10/2011 - 21:47
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The Dance [Պարը] - Ter Vogormia [Տէր Ողորմյա]

Poesia di Ատոմ Եարճանեան [Atom Yarjanian], detto Սիամանթօ [Siamanto], 1909
Musica di Diamanda Galás
Recitazione: Shakeh Kadehijan
Melodia liturgica: Տէր Ողորմյա (Ter Vogormia, Der Voghormia, Der Voghormea), eseguita da Marar Yekmalian
A poem by Ատոմ Եարճանեան [Atom Yarjanian], known as Սիամանթօ [Siamanto], 1909
Music by Diamanda Galás
Recited text: Shakeh Kadehijan
Liturgic melody: Տէր Ողորմյա (Ter Vogormia, Der Voghormia, Der Voghormea), performed by Marar Yekmalian
Album: Defixiones Will and Testament



Defixiones refers to the warnings engraved in lead which were placed on the graves of the dead in Greece and Asia Minor. They cautioned against moving or desecrating the corpses under threat of extreme harm.

Will and Testament refers to the last wishes of the dead who have been taken to their graves under unnatural circumstances.

The concert material that Galás has included... (continua)
Եվ արցունքնենրն իրեն կապույտ աչքերուն մեջ խեղդելով,
(continua)
inviata da DonQuijote82 + CCG/AWS Staff 15/10/2011 - 16:34




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