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Sam Stone [There's A Hole In Daddy's Arm]

John Prine
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OriginalVersione italiana di Riccardo Venturi
SAM STONE [THERE'S A HOLE IN DADDY'S ARM]SAM STONE
Babbo ha un buco nel braccio
Sam Stone came home to his wife and family
After serving in the conflict overseas
And the time that he served had shattered all his nerve
And left a little shrapnel in his knee
But the morphine eased the pain
And the grass grew round his brain
And gave him all the confidence he lacked
With a purple heart and a monkey on his back
Sam Stone è tornato a casa da sua moglie e dalla famiglia
Dopo aver combattuto nella guerra di là dal mare
E quel periodo di guerra gli ha distrutto i nervi
Lasciandogli un bel po' di scheggette nel ginocchio [1]
Ma la morfina gli ha alleviato il dolore
E il cervello gli si è tutto annebbiato
Dandogli sì tutta la fiducia che gli mancava
Con una medaglia al valore [2] e facendo di lui un drogato [3]
There's a hole in daddy's arm where all the money goes
Jesus Christ died for nothing I suppose
Little pictures have big ears
Don't stop to count the years
Sweet songs never last too long on broken radios
Babbo ha un buco nel braccio che ingoia tutti i soldi
Gesù Cristo è morto per niente, credo.
I bambini capiscono meglio dei grandi, [4]
Non smettete di contare gli anni
Le belle canzoni non durano mai a lungo se la radio è guasta.
Sam Stone's welcome home didn't last too long
He went to work when he'd spent his last dime
And Sammy took to stealin' when he got that empty feelin'
For a hundred dollar habit without overtime
And the gold rolled through his veins
Like a thousand railroad trains
And eased his mind in the hours that he chose
While the kids ran around wearing other people's clothes
Il bel ritorno a casa di Sam Stone non è durato tanto,
E' andato a lavorare spendendo fino all'ultimo quattrino
E Sam ha preso a rubare quando si sentiva a secco
Per cento dollari a botta senza fare straordinari
E l'oro gli sferragliava per le vene
Come mille treni sulla ferrovia
E lo faceva sentir bene quando voleva lui
Mentre i suoi figli se ne andavano in giro con addosso vestiti dati da altri
There's a hole in daddy's arm where all the money goes
Jesus Christ died for nothing I suppose
Little pictures have big ears
Don't stop to count the years
Sweet songs never last too long on broken radios
Babbo ha un buco nel braccio che ingoia tutti i soldi
Gesù Cristo è morto per niente, credo.
I bambini capiscono meglio dei grandi, [4]
Non smettete di contare gli anni
Le belle canzoni non durano mai a lungo se la radio è guasta.
Sam Stone was alone when he popped his last balloon
Climbing walls while sitting in a chair
And they played his last request while the room smelled just like death
With an overdose hovering in the air
'cause life had lost it's fun and there was nothing to be done
But trade his house that he bought on the G.I. bill
For a flag-draped casket on a local hero's hill
Sam Stone era solo quando s'è fatto l'ultima pera [5]
Arrampicandosi sui muri mentre era a sedere su una sedia.
Gli hanno mandato in radio l'ultima canzone che aveva chiesto [6]
Mentre la stanza già puzzava di morte con un'overdose sospesa in aria
Perché la vita non era più divertente e non c'era altro da fare
Che barattare la casa che aveva comprato col sussidio da veterano [7]
Con una bara imbandierata su una “collina degli eroi” del posto
There's a hole in daddy's arm where all the money goes
Jesus Christ died for nothing I suppose
Little pictures have big ears
Don't stop to count the years
Sweet songs never last too long on broken radios
Babbo ha un buco nel braccio che ingoia tutti i soldi
Gesù Cristo è morto per niente, credo.
I bambini capiscono meglio dei grandi, [4]
Non smettete di contare gli anni
Le belle canzoni non durano mai a lungo se la radio è guasta.
NOTE alla traduzione

Innanzitutto una nota ortotestuale: Il testo originale è stato riveduto ristabilendo le maiuscole dove sono richieste e gli apostrofi del “genitivo sassone”, nelle forme tipo "don't" ecc. Colgo l'occasione per dire che trovo assolutamente detestabile l'abitudine di eliminare maiuscole e apostrofi nei testi in lingua inglese, a meno che programmaticamente richiesta dall'autore (come nel caso del poeta e.e. cummings, che così assolutamente voleva).

[1] In inglese, “a shrapnel” è un collettivo. Indica appunto, collettivamente, le schegge di una granata. “Un bel po' “ è una mia aggiunta.

[2] “Purple heart”, slang per “medaglia al valore” (lett. “cuore viola”).

[3] Altra espressione slang: “To have a monkey on one's back” = essere un drogato, un “perato”, un “fatto” eccetera. Sembra che anche in italiano qualcuno dica “ha una scimmia sulla spalla”, ma più che altro vuol dire che si è preso una ciucca.

[4] Nel testo originale inglese c'è un comunissimo errore che è stato mantenuto: dire “little pictures have big ears” per il corretto “little pitchers have big ears" (ma in effetti le due parole suonano praticamente identiche). Il modo di dire significa alla lettera che “i piccoli bricchi hanno grandi manici”, ovvero “grandi orecchi” (il riferimento è ai manici dei bricchi, a forma di orecchio, chiamati in inglese a volte “ears”). Vuol dire che i bambini spesso capiscono le cose molto meglio degli adulti, oppure che le capiscono meglio di quanto gli adulti non credano. Moltissimi, e evidentemente anche John Prine, continuano a scrivere “pictures” per “pitchers” anche se l'espressione, in questo caso, non ha assolutamente nessun senso.

[5] Propriamente, credo, la “pera” in italiano è una dose di eroina; ma ho qui usato questa comune espressione gergale anche se nel testo di parla invece chiaramente di morfina. Rendeva troppo bene l'idea.

[6] “To play a request” è quando si telefona alle trasmissioni radiofoniche apposite per farsi trasmettere una canzone (lo sapranno bene gli ascoltatori, che so io, di Radio Subasio, di Radio DJ o di Rete 105).

[7] Con il nome di “G.I. Bill” si intende ciò che ufficialmente è detto Servicemen's Readjustment Act, promulgato nel 1944 (PL 346, 58 Statutes at Large 284 come categorizzazione giuridica) dal governo degli Stati Uniti d'America. Opera in gran parte di Warren Atherton, con tale sussidio si garantivano ai veterani della II guerra mondiale (e, in seguito, delle numerose successive guerre USA) varie facilitazioni al ritorno a casa: un sussidio vero e proprio in denaro, interessi zero e mutui agevolati(ssimi) per l'acquisto della casa, impieghi riservati ecc.


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