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Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio [Il sedici di agosto]

Pietro Cini
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OriginaleSempre da questo sito una versione un po' diversa, anche nella...
LE ULTIME ORE E LA DECAPITAZIONE DI SANTE CASERIO [IL SEDICI DI AGOSTO]

Il sedici di agosto
sul far della mattina
il boia avea disposto
l'orrenda ghigliottina
mentre Caserio dormiva ancor
senza pensare* al triste orror.

Entran nella prigione
direttore e prefetto
con voce d'emozione
svegliano il giovinetto
disse svegliandosi**: "Che cosa c'è?"
"E' giunta l'ora: alzati in piè."

Udita la notizia
ei si vestì all'istante
veduta la giustizia
cambiò tutto il sembiante.
Gli chieser prima di andare a morir
dite se avete qualcosa da dir. [1]

Così disse al prefetto:***
"Allor ch'io morto sia
prego questo biglietto
datelo a mamma mia.
Posso fidarmi che lei lo avrà
mi raccomando, per carità.

Altro non ho da dire
schiudetemi le porte
finito è il mio soffrire
via**** datemi la morte.
E tu, mia madre, dai fine al duol
e datti pace del tuo figliol."

Poi***** con precauzione
dal boia fu legato
e in piazza di Lione
fu dunque****** trasportato
e spinto a forza, il capo entrò
nella mannaia che lo troncò.

Spettacolo di gioia
la Francia manifesta*******
gridando "Viva il boia
che gli tagliò la testa"
gente tiranna e senza cuor
che sprezza e ride l'altrui dolor.
IL QUINDICI D’AGOSTO

Il quindici d’agosto,
sul far de la matina,
il boia era disposto,
pronta la ghigliotina.
Mentre Caserio
dormiva ancor,
non si aspetava
altri dolor.

Entra ne la prigione
il diretor prefeto,
con voce d’emozione
svegliava il giovaneto.
Mentre sveglia vasi
domanda: Chi è?
È giunta l’ora
d’alzarsi in piè.

Dite, mio giovaneto,
s’hai qualche cosa da dire,
perché a te giunta è l’ora,
è l’ora del morire.
Nula ho da dire,
nula da [me], [far]
solo un biglieto
scriver vorei.

Quel che vi racomando
prima ch’io morto sia,
prendere ‘sto biglieto,
darlo a la madre mia.
Posso fidarmi
se glielo do?
Facia una grazia,
per carità.

La mama di Caserio
piangeva forte forte,
vedere il suo figliolo
come che ‘l va a la morte.
Oh, gente ingrata,
e senza cuor,
che mi ridete
al mio triste duol.


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