Language   

Hildebrandslied

Anonymous
Back to the song page with all the versions


Versione italiana
HILDEBRAND'S SONGCARME DI ILDEBRANDO
I have heard tell,
that two chosen warriors, Hildebrand and Hadubrand,
met one another, between two armies.
Father and son, the champions examined their gear,
prepared their armor, and buckled their swords
over their chain mail, before riding out to battle.
Hildebrand, the older and more experienced man, spoke first,
asking, with few words who his father was
and from which family he came.
"Tell me the one, young man, and I'll know the other,
for I know all great people in this kingdom."
Hadubrand, the son of Hildebrand, replied:
"Old and wise people who lived long ago
told me that my father's name was Hildebrand.
My name is Hadubrand.
Long ago he road off into the East with Dietrich,
and his many warriors, fleeing Otacher's wrath.
He rode off into the East, leaving his wife at home
with a small child, deprived of his inheritance.
Dietrich, a man with but few friends,
came to rely upon my father.
His feud with Otacher grew more intense,
and my father became his best-loved warrior.
He was at the front of every battle, wanting to be in every duel.
.....
Brave men knew him well.
....."
"With Almighty God in Heaven for a witness,
may you never go to battle against your next of kin."
And he took from his arm a band of rings,
braided from the emperor's gold,
which the King of the Huns had given to him.
"I give you this in friendship."
Hadubrand, the son of Hildebrand, replied:
"A gift should be received with a spear,
point against point.
You are a cunning old Hun,
leading me into a trap with your words,
only to throw your spear at me.
You have grown old by practicing such treachery.
Sailors traveling westward across the Mediterranean Sea
told me that he fell in battle.
Hildebrand, the son of Heribrand, is dead."
Hildebrand, the son of Heribrand, replied:
"I see from your battle gear
that you have a good master at home,
and that you have never been banished by your prince.
.....
Alas, Lord God, fate has struck.
Sixty times I have seen summer turn to winter
and winter to summer in a foreign land.
I was always placed on the front lines;
I was never killed while storming a fortress,
and now my own child should strike me with his sword
and hit me with his ax, if I don't kill him first.
But if you have the courage, you can easily
win the armor from an old man like me,
and take away the spoils, if you have any right to them.
.....
Not even the worst of the men from the East
would turn down the the chance to fight with you,
with your desire to duel. Cost what it may,
let us see who will boast of this gear
and who will lay claim to these two suits of chain mail."
Then they let sail their ashen spears,
Sharp showers, sticking in their shields.
They came closer on foot, splitting each other's bright boards,
striking fiercely until their weapons shattered their shields.
.....
Sentii raccontare che
si sfidarono a duello
Ildebrando e Adubrando fra due schiere,
padre e figlio. Prepararono le loro armature,
si misero le maglie di ferro, si cinsero con la spada,
gli eroi, sopra la corazza, quindi corsero al combattimento.
Parlò Ildebrando - egli era il più anziano
e il più esperto della vita - e cominciò a domandare,
con poche parole, chi fosse suo padre
nel popolo degli uomini,
"o di quale stirpe tu sia;
se me ne nomini una, saprò anche le altre,
figliolo, nel regno: tutto mi è noto nel popolo dei Germani".
Disse Adubrando, figlio di Ildebrando:
"Mi disse la nostra gente, che viveva allora,
che mio padre si chiamava Ildebrando. Io mi chiamo Adubrando,
tempo fa egli andò verso oriente, fuggendo l'odio di Odoacre,
via con Teodorico, fra i suoi seguaci numerosi.
Egli abbandonò in patria la giovane sposa
nella sua casa e un bambino piccolo
senza eredità: e si diresse verso oriente.
Allora Teodorico ebbe bisogno
di mio padre, giacché era un uomo senza parenti.
Egli era oltremodo irato verso Odoacre,
era il prediletto dei seguaci di Teodorico.
Era sempre in testa all'esercito, ché il combattimento gli piaceva anche troppo:
era famoso presso tutti gli uomini prodi.
Non credo che egli sia ancora in vita".
"Chiamo a testimone il dio dei Germani, su dal cielo,
che tu non hai mai avuto lite con un uomo
a te altrettanto parente".
Quindi egli si sfilò dal braccio le armille attorcigliate
fatte di monete imperiali, che gli aveva dato il re,
sovrano degli Unni: "Questo ti do in segno di buona disposizione d'animo".
Disse Adubrando, figlio di Ildebrando:
"Con il giavellotto bisogna accettare i doni,
punta contro punta.
Tu sei, vecchio Unno, molto furbo,
mi inganni con le tue parole, per poi colpirmi con la tua lancia.
Vecchio come sei, non hai mai fatto altro che inganni.
Mi dissero i marinai
là sul mare dei Vandali, che lo portò via il combattimento.
Morto è Ildebrando, figlio di Eribrando".
Disse Ildebrando, figlio di Eribrando:
"Ben vedo io dalla tua corazza
che in patria hai un buon sovrano,
e che da questo regno non sei mai stato esiliato."
"Oh, dio onnipotente, qual triste fato!
Errai sessanta, fra estati e inverni, lontano dalla patria,
dove mi si assegnò sempre alla schiera degli arcieri:
tuttavia in nessun luogo mi colse la morte,
e ora mi deve colpire mio figlio con la spada,
e uccidermi con la sua arma, oppure io divenire il suo uccisore.
Ma tu potrai facilmente, se la tua forza è sufficiente,
contro un uomo così vecchio conquistare la corazza,
e impossessarti delle spoglie, se ne hai qualche diritto."
"Sia il più vigliacco della gente orientale
colui che adesso si rifiuta di combattere, dato che desideri tanto la lotta.
Decida lo scontro,
chi di noi due oggi dovrà privarsi della sua spoglia
o chi riuscirà a impossessarsi di ambedue queste corazze."
Quindi essi dapprima si lanciarono l'uno contro l'altro contro i frassini,
a colpi violenti: cosicchè essi si conficcarono negli scudi.
Allora a grandi passi si diressero l'un contro l'altro, infransero gli scudi,
colpirono con grande violenza i bianchi scudi,
finché le loro tavole di tiglio andarono in pezzi
sotto i colpi delle armi


Back to the song page with all the versions

Main Page

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org