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Le roi Renaud [La mort du roi Renaud; Quand Renaud de guerre revint]

anonimo
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Versione italiana di Giovanni Cappellaro
LE ROI RENAUD [LA MORT DU ROI RENAUD; QUAND RENAUD DE GUERRE REVINT]

Le roi Renaud de guerre vint
tenant ses tripes dans ses mains.
Sa mère était sur le créneau
qui vit venir son fils Renaud.

- Renaud, Renaud, réjouis-toi!
Ta femme est accouché d'un roi!
- Ni de ma femme ni du fils
je ne saurais me réjouir.

Allez ma mère, allez devant,
faites-moi faire un beau lit blanc.
Guère de temps n'y resterai:
à la minuit trépasserai.

Mais faites-le moi faire ici-bas
que l'accouchée n'l'entende pas.
Et quand ce vint sur la minuit,
le roi Renaud rendit l'esprit..

Il ne fut pas le matin jour
tous les valets pleuraient très tous.
Il ne fut temps de déjeuner
que les servantes ont pleuré.

- Mais dites-moi, mère, m'amie,
que pleurent nos valets ici ?
- Ma fille, en lavant nos chevaux
ont laissé noyer le plus beau.

- Oh pourquoi donc, mère m'amie,
pour un cheval pleurer ainsi ?
Quand Renaud reviendra,
plus beaux chevaux ramènera.

- Et dites-moi, mère m'amie,
que pleurent nos servantes ici ?
- Ma fille, en lavant nos linceuls [1]
ont laissé aller le plus neuf.

- Oh pourquoi donc, mère m'amie,
pour un linceul pleurer ainsi ?
Quand Renaud reviendra,
plus beau linceul ramènera.

- Ah, dites-moi, mère m'amie,
Qu'est-ce que j'entends cogner ici ?
- Ma fille, ce sont les charpentiers
Qui raccommodent le plancher.

- Ah ! Dites-moi, mère m'amie,
Pourquoi les cloches sonnent ici ?
- Ma fille, c'est la procession
Qui sort pour les rogations. [2]

- Mais, dites-moi, mère m'amie,
C'est que j'entends chanter ici ?
- Ma fille, c'est la procession
Qui fait le tour de la maison.

Or quand ce fut passé huit jours,
A voulut faire ses atours.
Or, quand ce fut pour relever,
à la messe elle voulut aller,

- Mais dites-moi, mère m'amie,
quel habit mettrai-je aujourd'hui ?
- Mettez le blanc, mettez le gris,
mettez le noir pour mieux choisir. [3]

- Mais dites-moi, mère m'amie,
qu'est-ce que ce noir-là signifie
- A femme relèvant d'enfant,
le noir lui est bien plus séant. [4] [5]

Mais quand elles fut parmi les champs,
Trois pastoureaux allaient disant :
- Voici la femme du seignour [6]
Que l'on enterra l'autre jour !

- Ah ! Dites-moi, mère m'amie,
Que disent ces pastoureaux-ci ?
- Il disent de presser le pas,
Ou que la messe n'aura pas.

Or quand elle fut dans l'église entrée,
un cierge on lui a présenté.
Aperçoit en s'agenouillant
la terre fraîche sous son banc.

- Ah ! Dites-moi, mère m'amie,
pourquoi la terre est rafraîchie?
- Ma fille, ne puis plus vous celer, [7]
Renaud est mort et enterré.

Puisque le roi Renaud est mort,
voici la clé de mon trésor.
Voici mes bagues et mes joyaux,
prenez bien soin du fils Renaud.

Terre, ouvre-toi, terre fends-toi,
que j'aille avec Renaud, mon roi!
Terre s'ouvrit, et se fendit,
et ci fut la belle engloutie.
IL RE RENAUD

Tornò dalla guerra re Renaud
con le budella in mano.
Sua madre dai merli del castello
vide arrivare il figlio Renaud.

- Renaud, Renaud, rallegrati!
Tua moglie ha partorito un re!
- Ne' di mia moglie ne' di mio figlio
rallegrarmi potrò.

Andate madre, andate avanti,
fatemi preparare un bel letto bianco.
Non ci resterò per molto:
a mezzanotte morirò.

Ma fatemelo preparare quaggiù,
che il neonato non lo senta.
E quando si fu verso mezzanotte
re Renaud spirò.

Non era ancora giunto il mattino
che tutti i valletti piangevano.
Non era ancora ora di pranzo
che le domestiche piangevano.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cosa piangono i valletti?
- Figlia mia, lavando i cavalli
hanno lasciato annegare il più bello.

- Ma perchè, madre, amica mia,
piangere così per un cavallo?
Quando Renaud tornerà
cavalli più belli porterà.

- E ditemi, madre, amica mia,
perchè piangono le domestiche?
- Figlia mia, lavando le lenzuola
si sono fatto scappare il più nuovo.

-Ma perchè dunque, madre amica mia,
piangere tanto per un lenzuolo?
Quando Renaud tornerà
uno più bello ne porterà.

- Ah, ditemi, madre, amica mia,
cos'è che sento battere ora?
- Figlia mia, sono i carpentieri
che sistemano il pavimento.

- Ah Ditemi, madre, amica mia
Perchè ora suonano le campane?
- Figlia mia, è la processione
che esce per le rogazioni.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cos'è ora che sento cantare?
- Figlia mia, è la processione
che fa il giro della casa.

E passati otto giorni
volle prepararsi l'acconciatura.
E quando fu pronta per alzarsi
alla messa volle andare,

-Ma ditemi, madre, amica mia,
che abito metterò oggi?
- Mettete quello bianco, quello grigio,
o meglio quello nero.

- Ma ditemi, madre amica mia,
cosa significa quello nero?
- Per una puerpera
quello nero è il più adatto.

Ma quando fu nei campi,
tre pastorelli stavano dicendo:
- Ecco la moglie del signore
Che abbiamo seppellito l'altro giorno!

- Ah, ditemi, madre amica mia,
Che dicono questi pastorelli?
_ Dicono di affrettarsi,
o la messa finirà.
Versione italiana di Giovanni Cappellaro

IL RE RENAUD

Tornò dalla guerra re Renaud
con le budella in mano.
Sua madre dai merli del castello
vide arrivare il figlio Renaud.

- Renaud, Renaud, rallegrati!
Tua moglie ha partorito un re!
- Ne' di mia moglie ne' di mio figlio
rallegrarmi potrò.Versione italiana di Giovanni Cappellaro

IL RE RENAUD

Tornò dalla guerra re Renaud
con le budella in mano.
Sua madre dai merli del castello
vide arrivare il figlio Renaud.

- Renaud, Renaud, rallegrati!
Tua moglie ha partorito un re!
- Ne' di mia moglie ne' di mio figlio
rallegrarmi potrò.

Andate madre, andate avanti,
fatemi preparare un bel letto bianco.
Non ci resterò per molto:
a mezzanotte morirò.

Ma fatemelo preparare quaggiù,
che il neonato non lo senta.
E quando si fu verso mezzanotte
re Renaud spirò.

Non era ancora giunto il mattino
che tutti i valletti piangevano.
Non era ancora ora di pranzo
che le domestiche piangevano.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cosa piangono i valletti?
- Figlia mia, lavando i cavalli
hanno lasciato annegare il più bello.

- Ma perchè, madre, amica mia,
piangere così per un cavallo?
Quando Renaud tornerà
cavalli più belli porterà.

- E ditemi, madre, amica mia,
perchè piangono le domestiche?
- Figlia mia, lavando le lenzuola
si sono fatto scappare il più nuovo.

-Ma perchè dunque, madre amica mia,
piangere tanto per un lenzuolo?
Quando Renaud tornerà
uno più bello ne porterà.

- Ah, ditemi, madre, amica mia,
cos'è che sento battere ora?
- Figlia mia, sono i carpentieri
che sistemano il pavimento.

- Ah Ditemi, madre, amica mia
Perchè ora suonano le campane?
- Figlia mia, è la processione
che esce per le rogazioni.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cos'è ora che sento cantare?
- Figlia mia, è la processione
che fa il giro della casa.

E passati otto giorni
volle prepararsi l'acconciatura.
E quando fu pronta per alzarsi
alla messa volle andare,

-Ma ditemi, madre, amica mia,
che abito metterò oggi?
- Mettete quello bianco, quello grigio,
o meglio quello nero.

- Ma ditemi, madre amica mia,
cosa significa quello nero?
- Per una puerpera
quello nero è il più adatto.

Ma quando fu nei campi,
tre pastorelli stavano dicendo:
- Ecco la moglie del signore
Che abbiamo seppellito l'altro giorno!

- Ah, ditemi, madre amica mia,
Che dicono questi pastorelli?
_ Dicono di affrettarsi,
o la messa finirà.

Ora quando fu entrata in chiesa,
le presentarono un cero.
Inginocchiandosi vide
la terra fresca sotto al banco.

- Ah! Ditemi madre, amica mia,
perchè la terra è smossa?
- Figlia mia, non posso più nascondervelo
Renaud è morto e sepolto.

Poichè re Renaud è morto
ecco la chiave del mio tesoro.
Ecco i miei anelli e i miei gioielli,
abbiate cura del figlio di Renaud.

Terra apriti, squarciati,
che io vada con Renaud, il mio re!
La terra si aprì, si squarciò,
e la bella fu inghiottita.

Andate madre, andate avanti,
fatemi preparare un bel letto bianco.
Non ci resterò per molto:
a mezzanotte morirò.

Ma fatemelo preparare quaggiù,
che il neonato non lo senta.
E quando si fu verso mezzanotte
re Renaud spirò.

Non era ancora giunto il mattino
che tutti i valletti piangevano.
Non era ancora ora di pranzo
che le domestiche piangevano.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cosa piangono i valletti?
- Figlia mia, lavando i cavalli
hanno lasciato annegare il più bello.

- Ma perchè, madre, amica mia,
piangere così per un cavallo?
Quando Renaud tornerà
cavalli più belli porterà.

- E ditemi, madre, amica mia,
perchè piangono le domestiche?
- Figlia mia, lavando le lenzuola
si sono fatto scappare il più nuovo.

-Ma perchè dunque, madre amica mia,
piangere tanto per un lenzuolo?
Quando Renaud tornerà
uno più bello ne porterà.

- Ah, ditemi, madre, amica mia,
cos'è che sento battere ora?
- Figlia mia, sono i carpentieri
che sistemano il pavimento.

- Ah Ditemi, madre, amica mia
Perchè ora suonano le campane?
- Figlia mia, è la processione
che esce per le rogazioni.

- Ma ditemi, madre, amica mia,
cos'è ora che sento cantare?
- Figlia mia, è la processione
che fa il giro della casa.

E passati otto giorni
volle prepararsi l'acconciatura.
E quando fu pronta per alzarsi
alla messa volle andare,

-Ma ditemi, madre, amica mia,
che abito metterò oggi?
- Mettete quello bianco, quello grigio,
o meglio quello nero.

- Ma ditemi, madre amica mia,
cosa significa quello nero?
- Per una puerpera
quello nero è il più adatto.

Ma quando fu nei campi,
tre pastorelli stavano dicendo:
- Ecco la moglie del signore
Che abbiamo seppellito l'altro giorno!

- Ah, ditemi, madre amica mia,
Che dicono questi pastorelli?
_ Dicono di affrettarsi,
o la messa finirà.

Ora quando fu entrata in chiesa,
le presentarono un cero.
Inginocchiandosi vide
la terra fresca sotto al banco.

- Ah! Ditemi madre, amica mia,
perchè la terra è smossa?
- Figlia mia, non posso più nascondervelo
Renaud è morto e sepolto.

Poichè re Renaud è morto
ecco la chiave del mio tesoro.
Ecco i miei anelli e i miei gioielli,
abbiate cura del figlio di Renaud.

Terra apriti, squarciati,
che io vada con Renaud, il mio re!
La terra si aprì, si squarciò,
e la bella fu inghiottita.
Ora quando fu entrata in chiesa,
le presentarono un cero.
Inginocchiandosi vide
la terra fresca sotto al banco.

- Ah! Ditemi madre, amica mia,
perchè la terra è smossa?
- Figlia mia, non posso più nascondervelo
Renaud è morto e sepolto.

Poichè re Renaud è morto
ecco la chiave del mio tesoro.
Ecco i miei anelli e i miei gioielli,
abbiate cura del figlio di Renaud.

Terra apriti, squarciati,
che io vada con Renaud, il mio re!
La terra si aprì, si squarciò,
e la bella fu inghiottita.
NOTE al testo originale
NOTES au texte original

(da/d'après cette page)

[1] linceul : drap dans lequel on enterrait les morts mais auparavant un grand drap de toile, ce qui explique la broderie (on brode rarement un linceul !)

[2] rogations : prières publiques et processions faites pendant les trois jours qui précédaient l'Ascension, pour attirer sur les champs la bénédiction du Ciel.

[3] relevailles : le sang était impur aussi une femme ayant accouchée devait accomplir certains rites à l'église pour se purifier, elle relevait de couches (la même exclusion frappait les femmes lors des règles) - inutile de dire que la position de l'Eglise a énormément évoluée et changée !

[4] rime gris/choisir : en ancien français, ça rimait !

[5] séant : décent, convenable.

[6] seignour : forme locale et ancienne de seigneur (conservée ici sans doute pour la rime).

[7] celer : cacher, taire.

Une dernière remarque : on n'enterrait guère dans les églises que des hauts prélats, des moines et des seigneurs (par la suite des bourgeois riches). Comme l'église doit être celle du village qui dépend du château (à moins qu'il ne s'agisse de la chapelle du château) la demande de la femme de Renaud a quelque chose d'incongru, car normalement elle doit se douter de la réponse.


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