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La ballata del Pinelli

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OriginalA questo punto ci metto anche una (volutamente cruda) versione...
LA BALLATA DEL PINELLI

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

Signor questore io gliel'ho già detto
lo ripeto che sono innocente
anarchia non vuol dire bombe
ma giustizia amor libertà.

Poche storie confessa Pinelli
il tuo amico Valpreda ha parlato
è l'autore del vile attentato
e il suo socio sappiamo sei tu.

Impossibile grida Pinelli
un compagno non può averlo fatto
e l'autore di questo misfatto
tra i padroni bisogna cercar.

Stiamo attenti indiziato Pinelli
questa stanza è già piena di fumo
se tu insisti apriam la finestra
quattro piani son duri da far.

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

L'hanno ucciso perché era un compagno
non importa se era innocente
"Era anarchico e questo ci basta"
disse Guida il feroce questor.

C'è un bara e tremila compagni
stringevamo le nere bandiere
in quel giorno l'abbiamo giurato
non finisce di certo così.

Calabresi e tu Guida assassini
che un compagno ci avete ammazzato
l'anarchia non avete fermato
ed il popolo alfin vincerà.

Quella sera a Milano era caldo
ma che caldo, che caldo faceva
brigadiere apra un po' la finestra
ad un tratto Pinelli cascò.

[E tu Guida e tu Calabresi
Se un compagno ci avete ammazzato
Per coprire una strage di stato
Questa lotta più dura sarà.]
IR PINELLI

'Vella sera a Milano era 'ardo
Boia dé, un cardo 'si stiantava,
Dé Lograno apri 'n po' la finestra,
carcioncùlo e Pinelli 'ascò.

"Commissario, 'sa 'ni devo dì,
l'ho già detto 'é 'unn'ho fatto nułła,
Anarchia un vordì le bombe,
ma èsse' uguali nełła libbertà."

"Dé 'un fiatà te, 'ndizziato Pinelli,
ir tu'amìo Varpreda ha cantato,
ché l'ha fatto sì lui, l'attentato
e ir compagno si sa ché se' te."

"Dé cor cazzo!", n'ha urlato ir Pinelli,
"Un compagno 'un ne fa de 'steòse!
Lo dovete cercà fra' 'signori
'ì le bombe l'ha fatte scoppià'."

"Sa' 'vant'àrtre ne mèttan di bombe
pe' fermà questa lotta di 'ràsse!
I signori e i burògrati sanno
'é 'cò' loro 'un zi vole trattà'."

"Dé l'abbozzi, 'ndizziato Pinelli",
Calabresi n'urlava agitato,
"Te Lograno, apri 'n po' la finestra,
'Vattro piani so' brutti da fa'."

A dicembre si stianta dar cardo,
speciarmente là 'n mezz'a Milano,
n'è bastato aprì' 'n po' la finestra,
carcionculo e Pinelli 'ascò.

In tremila dopo 'n par di giorni,
in tremila noi s'era ar trasporto,
tutti 'vanti 'un zi scorderà mai
'ver che a quełła bara si giurò.

T'hanno morto troncandoti ir cołło,
Se' 'ascato che eri già morto,
Calabresi rivà ner zu' ufficio,
Però dé ora 'unn'è più tranquiłło.

T'hanno morto pe' fàtti stà' zitto,
Perché avevi 'apito l'imbroglio,
Ora dormi e 'un po'più dì' nułła
ma ''ompagni ti vendiërànno.

Progressisti e reuperatori,
ci si càa, su' vostri discorsi!
Pe' Varpreda, Pinelli e noàrtri
'un c'è che una 'osa da fa'.

L'operai nełłe fabbrië e fora
so' a firmàvvi la vostra 'ondanna,
ir potere cià la 'aäiòla,
la giustizzia sarà giudiäta.

Calabresi 'ò' Guida ir fascista
si riòrdi 'é l'anni so' lunghi,
primoppòi succede 'varcosa
che ir Pinelli vi fa riordà'.

'Vella sera a Milano era 'ardo
Boia dé, un cardo 'si stiantava,
Dé Lograno apri 'n po' la finestra,
carcioncùlo e Pinelli 'ascò.


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