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Il caduto

Francesco Guccini
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OriginaleVersione spagnola di José Antonio
IL CADUTOEL CAIDO
  
Io, nato Primo di nome e di cinque fratelli,Yo, de nombre Primo y primogénito de cinco hermanos,
uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà,hombre de bosque, de río, trabajo y pobreza,
ma uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccellipero hombre sereno dentro, como los peces y las aves,
che con me dividevano il cielo, l' acqua e la libertà...que conmigo compartían el cielo, el agua y la libertad;
  
Perchè sono in prigione per sempre, qui in questa pianura¿Por qué estoy prisionero para siempre en esta llanura,
dove orizzonte rincorre da sempre un uguale orizzonte,donde desde siempre el horizonte persigue un horizonte igual,
dove un vento incessante mi soffia continua paura,donde un viento incesante me sopla miedo continuo,
dove è impossibile scorgere il profilo d'un monte ?donde es imposible divisar el perfil de un monte?
  
E se d'inverno mi copre la neve gelataY si en invierno me cubre la nieve helada,
non è quella solita in cui affondava il mio passono es en la que habitualmente hundía mi paso,
forte e sicuro, braccando la lieve pestatafuerte y seguro, siguiendo la leve huella
che lascia la volpe, o l' impronta più greve del tasso...que deja el zorro o la más profunda del tejón.
  
Ho cancellato il ricordo e perchè son caduto,He olvidado el recuerdo, y porqué caí,
rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaropero recuerdo estaciones en las que tras un sol no claro,
veniva improvviso quel freddo totale, assolutovenía de improviso aquel frío total, absoluto,
e infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo...y finalmente, lamentos seguidos de gritos, blasfemias y un disparo.
  
Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile,Fíjate, la guerra que burla, que broma pueril,
io che non mi ero mai spinto in un lungo camminoa mi que nunca me habían atraído los viajes largos,
ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile,he visto ese poco de mundo tras un fusil,
ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...he visto otras gentes únicamente a través de la mira de un arma.
  
E siamo in tanti coperti da neve gelata,Y somos tantos los cubiertos con nieve helada,
non c'è più razza o divisa, ma solo l' invernoque no existen ya razas ni uniformes sino solo el invierno,
e quest'estate bastarda dal vento spazzatay este verano bastardo barrido por el viento,
e solo noi, solo noi che siam morti in eterno.y solo nosotros, sólo nosotros que estamos muertos eternamente.
  
Io che guardavo la vita con calmo coraggio,Yo que miraba la vida con pacífica valentía,
cosa darei per guardare gli odori della mia montagna,no se lo que daría por ver los olores de mi montaña,
vedere le foglie del cerro, gli intrichi del faggio,ver las hojas del quejigo, las ramas enredadas del haya,
scoprire di nuovo dal riccio il miracolo della castagna.descubrir nuevamente del erizo, el milagro de la castaña.


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