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Il boogie dei piedi

Iosonouncane
Lingua: Italiano


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(2010)
dall'album "La macarena su Roma"
Testo e musica di Jacopo Incani in arte Iosonouncane

coda alle poste



La stigmatizzazione del diverso prosegue nella successiva “Il boogie dei piedi”, dove è un extracomunitario in coda alle poste a divenire il bersaglio degli astanti, una piccola folla inferocita e maligna che lo condanna al disprezzo sulla base di dettagli insignificanti.

Music Map
Ce l'ho ancora dentro al naso
Ce l'ho ancora dentro al naso
Le narici impregnate, le narici inzuppate
Quella puzza di piedi me la sento sopra il collo
Sulle mani, sulla sciarpa
Sul maglione, sul cappello
Alle poste stamattina tutti in fila dalle nove
Le bollette, il numerino
M'è salito il cappuccino
Coi biscotti ancora interi
Pan Di Stelle, molto buoni
Da sboccare sul vicino

Da sboccare sul vicino
Da guardare un po' lontano
Non sapevi cosa fare, non sapevi di che parlare
La benzina, il sagittario
I satanisti, il santo padre
Un'occhiatina al cellulare

Era quello lì
Era quello lì
Era quello lì
Io l'ho guardato molto bene, l'ho ascoltato molto bene
Non parlava, non sapeva una parola
Non sapeva una parola
Non sapeva una parola di italiano

Era quello lì, era quello lì
Era quello lì, era quello lì
Era quello lì,
Era quello lì, era quello lì
Era quello lì,
non sapeva cosa fare, a chi obbedire
chi seguire, chi guardare
non sapeva una parola d'italiano
Se saprei come fare te lo giuro mentre dormi
Ti brucerei l'automobile e i bambini stanotte

Era quello lì, era quello lì
io l'ho guardato molto bene, l'ho ascoltato molto bene
Non parlava, non sapeva una parola
non sapeva una parola
non sapeva una parola di italiano

Era quello lì

16/1/2021 - 19:26



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