Lingua   

Io ti racconto

Claudio Lolli


Lingua: Italiano

Guarda il video

Loading...

Ti può interessare anche...

Le stazioni di una passione
(Gang)
Libre El Salvador
(Gang)
Incubo numero zero-Dedicata a Genova 2001 e a Carlo Giuliani
(Claudio Lolli e Nicola Alesini)


Dall'album "Un uomo in crisi (canzoni di morte, canzoni di vita)" (1973).
claudio lolli-un uomo in crisi

In questo brano Lolli racconta tutta la sua vita e ne trae i suoi motivi di pessimismo. E' un pessimismo del tutto radicale che investe non solo la natura delle cose ma anche la loro reale importanza a livello comunicativo di esperienza.
Gang

Io onestamente ignoravo questa canzone, l'ho riscoperta in Calibro 77 dei Gang. Con Lorenzo ci siamo detti che mancava... già... Certo parla di prigione e di guerra, ma giusto soffermandosi ad una lettura superficiale si può pensare che Lolli parli effettivamente di una prigione con le sbarre e di una guerra con le bombe, i carri armati etc, si parla di una prigione interiore e di una guerra interiore. Però forse parla della famigerata guerra dei 10 100.000 anni che ci relega a vivere ai margini
Io ti racconto lo squallore di una vita vissuta a ore, di gente che non sa più far l'amore.
Ti dico la malinconia di vivere in periferia, del tempo grigio che ci porta via.
Io ti racconto la mia vita il mio passato il mio presente, anche se a te, lo so, non importa niente.
Io ti racconto settimane, fatte di angosce sovrumane, vita e tormenti di persone strane.
E di domeniche feroci passate ad ascoltar le voci, di amici reclutati in pizzeria.
Io ti racconto tanta gente che vive e non capisce niente alla ricerca di un po' d'allegria.

Io ti racconto il carnevale, la festa che finisce male, le falsità di una città industriale.
Io ti racconto il sogno strano di inseguire con la mano un orizzonte sempre più lontano.
Io ti racconto la nevrosi di vivere con gli occhi chiusi, alla ricerca di una compagnia.
Ti dico la disperazione di chi non trova l'occasione per consumare un giorno da leone.
Di chi trascina la sua vita, in una mediocrità infinita con quattro soldi stretti tra le dita.
Io ti racconto la pazzia che si compra in chiesa o in drogheria, un po' di vino un po' di religione.

Ma tu che ascolti una canzone, lo sai che cos'è una prigione? Lo sai a che cosa serve una stazione?
Lo sai che cosa è una guerra? E quante ce ne sono in terra? A cosa può servire una chitarra?
Lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo neanche accorti, e continuiamo a dire e così sia.
Lo sai che siamo tutti morti e non ce ne siamo accorti, e continuiamo a dire così sia.

inviata da dq82 - 20/3/2017 - 17:12


The Gang
2017
Calibro 77
calibro 77

dq82 - 20/3/2017 - 17:14


Benvenuta oggi a questa canzone che è stata la colonna sonora della mia adolescenza. Era la prima canzone di quel disco-capolavoro ed è stata la canzone che mi ha fatto amare le canzoni nella mia lingua. Un amore che non ha mai avuto fine. La canzone che mi ha toccato l'anima. Una poesia autobiografica che scrissi molti anni dopo finiva con questa quartina:

Di sicuro ci sarà ancora un cappellone,
un Lolli introverso, un'occupazione,
uno studente così così
laureato in quel suo secondo ellepì.

Flavio Poltronieri - 20/3/2017 - 18:36


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org