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Le Orme: Amico di ieri

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Lingua: Italiano

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Le Orme, Amico di ieri


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[1974]
Pagliuca-Tagliapietra-Marton
Album: Smogmagica [1975]

ormesmogIl vento d'autunno, e dei ricordi, a 41 gradi all'ombra
di Riccardo Venturi

1. Firenze, 16 luglio 2010. La città più calda d'Italia, e una delle più calde d'Europa; la "conca" nella quale è sistemata la rende, come di consueto, una fornace. Riccardo V., barricato in casa nella penombra e con l'aria condizionata a pieno regime, si ricorda di una vecchia canzone dove c'era il vento d'autunno.

2. "Amico di ieri", già. Il titolo, già di per se stesso un bivio dal quale potrebbero dipanarsi tante e tante strade. Nella stagione irripetibile della musica italiana degli anni '70, dai cantautori al rock progressive, Le Orme scelsero questo testo ecologista: una delle strade possibili. Cattolici che però prendevano posizione in favore dell'aborto legale, e sempre pronti ad affrontare temi scabrosi celandoli dietro un linguaggio etereo.

3. Non piacevano molto, così come in generale non piaceva il progressive, a chi prediligeva testi più diretti e una musica più semplice e dura. In casa mia, tra me e mio fratello, non facevamo invece distinzione. Capaci di mescolare Lolli con Le Orme, tranquillamente. Cose che riaffiorano, magari 35 anni dopo in una giornata rovente di luglio.

4. Volendo, il vento d'autunno si è come sparso su tutto questo paese e anche sulla sua musica, di qualsiasi tipo e orientamento. E non è stato, no, un vento amico. Un vento cattivo che ha sporcato le città e le coscienze, riempiendole di cattiveria, di stupidità, di vuoto.

5. Nel 1975 si poteva rimpiangerlo, un vento che sapeva di antica libertà; nel rimpianto era contenuta, da qualunque parte la si vedesse, anche una speranza per il futuro. Si trattava di un rimpianto che intendeva generare qualcosa; tutto è andato, invece, perduto.

6. Nel caldo soffocante, allora, a Riccardo V. è presa come la voglia seminale di un ricircolo; tra poco deve di nuovo gettarsi nella padella, uscire dalla porta e andare. Forse chiudendo un po' gli occhi, rivedendo strade polverose e tornando a sperare in un vento fresco. Di quelli che spazzano via ogni cosa.

7. Se questo sito ha delle lettrici e dei lettori di giovane e giovanissima età, Riccardo V. vorrebbe che si soffermassero dieci minuti ad ascoltare questa canzone che, forse, non conoscono. È loro dedicata. E non soltanto a loro.
Vento d’autunno, intriso di sabbia
posi il tuo velo sulla città
il deserto è la tua culla
non conosco la tua età.

Porti il ricordo di antichi pionieri
spinti da un sogno di libertà.
Hai disperso i loro canti
li hai guidati verso il mare
a una nuova realtà.

Vento d’autunno, amico di ieri,
oggi nessuno si cura di te
la tua voce che si alza
toglie il sonno a chi riposa
sporca solo la città.

inviata da Riccardo Venturi - 16/7/2010 - 13:16




Lingua: Inglese

English Version by Cosmodrome
From this YouTube page

ventautunn
FRIEND OF YESTERDAY

Autumn sandy wind
Lay your veil on the city
The desert is your cradle
I don't know your age

You bring memories of ancient pioneers
Carried on by a dream of freedom
You dispelled their songs
Led them to the sea
To a new reality

Autumn wind, friend of yesterday
Today nobody cares of you
Your rising voice
Takes away the sleep from resting people
Just soils the city.

inviata da CCG/AWS Staff - 16/7/2010 - 14:20




Lingua: Svedese

(Sångbar) anpassning på svenska / Adattamento svedese (cantabile) / (Singable) Swedish adaptation / Adaptation (chantable) en suédois / Ruotsinkielinen sovittaminen :
Riccardo Venturi, 21-12-2018 22:52


Arena di Verona, 1976.
VÄN VI HADE I GÅR

Sandfylld höstvind, din slöja lägger du
Runt om på staden och allt omkring,
Du har din vagga i öknen,
Säg mig, hur gammal är du

Du tar med minnet av gamla pionjärer
En dröm om frihet drev med dig.
Du har spritt ut deras sånger,
Du har lett dem till havet,
Till en ny verklighet.

Sandfylld höstvind, vän vi hade i går,
I dag bryr sig ingen om dig.
Din röst som vi hör höja sig
Väcker alla de som sover,
Smutsar staden allt runt om.

21/12/2018 - 22:52




Lingua: Finlandese

Traduzione finlandese / Finnish translation / Traduction finnoise / Suomennos: Juha Rämö
EILISEN YSTÄVÄ

Syksyn hiekkainen tuuli,
sinä lasket huntusi kaupungin ylle.
Autiomaa on kehtosi,
ikääsi en tiedä.

Kannat mukanasi muinaisten uudisraivaajien muistoa
ja unelmaa vapaudesta.
Sinä levitit heidän laulujaan
ja johdatit heidät meren äärelle
uuteen todellisuuteen.

Syksyn tuuli, eilisen ystävä,
tänään ei kukaan piittaa sinusta.
Ilmoille kohoava äänesi
vie unen niiltä, jotka lepäävät,
ja jättää vain jälkeensä likaisen kaupungin.

inviata da Juha Rämö - 13/1/2019 - 13:21


Vico Marcone

Il Vento d'Autunno - 13/9/2013 - 19:33


Ciao,
ho usato - senza il tuo permesso, scusami, ma è stata una lezione quasi improvvisata - la tua pagina per parlare di ecologia e cambiamento (e anni '70) a una classe di ragazzi di un centro di formazione professionale.

La lezione è andata bene. Grazie per il testo.

Andrea (1962)

andrea - 13/2/2019 - 09:16


Grazie a te Andrea. I testi, le introduzioni e i commenti presenti in questo sito sono di uso totalmente libero. Mi fa personalmente molto piacere che tu abbia utilizzato questa pagina per la cosa che hai detto, e ti ringrazio per avercelo voluto segnalare; non c'era, del resto, bisogno di nessun permesso. Con la speranza che la cosa si ripeta, casomai: di pagine ce ne sono quasi trentamila, in questo sito. Grazie ancora e a presto (e un saluto anche ai ragazzi della tua classe)!

Riccardo Venturi - 13/2/2019 - 09:51


belle canzoni grandi bravissimi

carlo - 25/5/2019 - 22:38



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