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Amour du prochain

Max Jacob
Langue: français


Max Jacob

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Kerfank 1870
(Tri Yann)
! בלײַב געזונט מיר, קראָקע
(Mordkhe Gebirtig [Mordechai Gebirtig] / מרדכי געבירטיג)


[1944]
Versi di Max Jacob, nella raccolta “Derniers poèmes en vers et en prose” (Gallimard, 1964)
Musica di Serge Renard. Interpretata da Maya nel disco collettivo “Collection Poètes & Chansons – Max Jacob”, 2005.
Testo trovato su Mes musiques régénérées – Jewish Music, il sito di Claude Torres di Montpellier.



Max Jacob, poeta, romanziere, saggista e poeta, ebreo convertito al cattolicesimo, credente fervente, fu arrestato dalla Gestapo a Parigi il 24 febbraio del 1944 ed internato nel campo di concentramento e transito di Drancy. Aveva già quasi 70 anni e non resistette a tutta quella violenza: morì a Drancy di crepacuore appena due settimane dopo. Un assassinio, quello di Max Jacob, che mi ha ricordato molto quello del vecchio Mordechai Gebirtig, che egli stesso in qualche modo presagì scrivendo i versi di ! בלײַב געזונט מיר, קראָקע

 Max Jacob ritratto da Amedeo Modigliani.
Max Jacob ritratto da Amedeo Modigliani.
Qui a vu le crapaud traverser une rue ?
C’est un tout petit homme: une poupée n’est pas plus minuscule.
Il se traîne sur les genoux: il a honte, on dirait…? Non!
Il est rhumatisant. Une jambe reste en arrière, il la ramène!

Où va-t-il ainsi? Il sort de l’égout, pauvre clown.
Personne n’a remarqué ce crapaud dans la rue.
Jadis personne ne me remarquait dans la rue.
Maintenant les enfants se moquent de mon étoile jaune.
Heureux crapaud ! Tu n’as pas l’étoile jaune.

envoyé par Bernart Bartleby - 11/12/2013 - 16:54



Langue: italien

Tentativo di traduzione italiana di Bernart Bartleby.
AMORE DEL PROSSIMO

Chi ha visto il “rospo” [vecchio laido, vecchio barbone mal in arnese,… ndt] attraversare la strada?
E’ davvero un omuncolo, un bambolotto non è più piccolo.
Si trascina sulle ginocchia: si direbbe che si vergogna… No!
Ha i reumatismi. Una gamba non lo segue e lui se la tira dietro!

Ma dove va in quello stato? Esce dalla fogna, povero buffone.
Nessuno ha notato quel “rospo” nella via.
Un tempo nessuno notava nemmeno me in strada.
Oggi i bambini si prendono gioco di me per via della mia stella gialla.
Beato te, “rospo”! Non hai la stella gialla.

envoyé par Bernart Bartleby - 12/12/2013 - 15:56


Caro Bernard, invece la poesia che hai scelto mi ricorda Tristan Corbière, d'altra parte erano bretoni entrambi: Tristan morì l'anno prima che nascesse Max che era decisamente più "positivo": "Uno stormo di piccioni sopra un melo, uno stormo di cacciatori, niente piccioni, uno stormo di ladri, niente mele, non rimane che un cappello di ubriaco appeso al ramo più basso. Bel mestiere il mercante di cappelli, mercante di cappelli di ubriachi. Se ne trovano un po’ ovunque dentro i fossi, sui prati, sopra gli alberi. Ce ne son sempre di nuovi da Kermarec mercante di cappelli a Lannion. Il vento lavora per lui..."

Flavio Poltronieri - 12/7/2018 - 17:50


Réne Guy Cadou ha dedicato a Max Jacob "Carnet d'adieu" in "Pleine Poitrine":
"Jésus a dit - Il n'y aura pas de printemps cette année parce que Max s'en est allé..."

e "Encore une lettre à Max" in "L'aventure n'attends pas le destin":
"...un Noel de Cadou ça sent le Gaelique!...c'est un réconfort o Max de te savoir au-delà de la mort en moi présent intact et toujours secourable, tu ne sortiras point à jeun de cette table..."

Flavio Poltronieri

Flavio Poltronieri - 20/7/2018 - 12:12




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