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Speechless

Andy White
Langue: anglais


Andy White

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Album: Out There (1992)
Andy White

Una canzone bellissima, che lascia veramente... senza parole.
In Montréal
where Europe meets America
I saw Leonard Cohen’s house
and that was good
since it was the jazz festival
there were bands playing on the street corners
like I knew they always would
and a surrogate sister
took me in her arms and said
‘Hey Andy, welcome to the New World’
I was speechless

Speechless

In Toronto
they’ve got the longest street in the world
and on it I found a place called
‘The Beat Bookshop’
I went in to buy a 25¢ trash novel
called ‘Stranger in our Midst’
round the corner
in an electrical store
an old man looked me in the eyes
he said ‘Son, you look speechless’

Speechless

In Washington and Philadelphia
the driving seat of this whole big country
I saw the endless horizons
parcelled up real neat
and delivered as a skyscraper in a street
the guy selling matchsticks
in the hotel lobby
the homeless queueing
outside the White House for food
left me speechless

Speechless

New York heat hit me late one night
going down to the convenience store
with big Stevie for a beer
something about the subway steam
the way cigarettes never taste
the way they do round here
and the guy playing the drums
in the back of a bus
and the rappers down on
6th Avenue and 13th Street
left me speechless

Speechless

Rain swept the Chicago streets clean
a bright shiny city all covered in lights
a clean girl from the Mid-West
told me this city’s so good
they didn’t need to name it twice
a second city wind
blew from across the lake
we had a bottle of wine outside for Bobby’s sake
and I was speechless

Speechless

By the time we hit Texas
our Irish skin had nearly fried
and we saw the faceless place
where in 1963
they said America died
me and Liam in a diner
you know they said our accents were outrageous
even though we were speechless

Speechless

Last stop was Atlanta
so deep in the South
the sky was clouding over
and the music came tumbling out
then the phone rang like something from a cable movie scene
calling me home from that American dream
speechless

I was speechless

Speechless
in the hotel lobby
speechless
with my life on a trolley
speechless
like the letters I never wrote
speechless
with a lump in my throat

Then the night came dark
the moon turned black
the rain fell up and the wind blew back
I was speechless

Speechless

Just now I saw the bloated belly
of a starving child
matchstick arms and an old man’s eyes
sitting on a skull too weak to cry
he’d watched his family slowly die
in some forgotten corner of Africa
they said foreign aid was dropping
because of the war

I was speechless

Watching TV till late tonight
since the bulbs were gone
it was by candlelight
the night was dark
the moon turned black
the rain fell up and the wind blew back
and every ten seconds flashing on the screen
were the bloody banners of the American war machine

I was speechless

And the President pleading
support the war
won’t somebody tell me
what we were fighting it for

Speechless

The same now
as it was then
for we are the hollow men
our heads stuffed with straw
we are the hollow men
our heads stuffed with straw

The night fades
till we’re deep in the darkness
and we drop.

The light fades
till we’re deep in the darkness
and we drop

Speechless

envoyé par Lorenzo Masetti - 8/11/2005 - 15:02



Langue: italien

Versione italiana di Kiocciolina
SENZA PAROLE

A Montréal
dove l'Europa incontra l'America
Ho visto la casa di Leonard Cohen
ed era bella
poiché c'era il festival jazz
c'erano bande che suonavano agli angoli della strada
come sapevo che avrebbero sempre voluto
e un surrogato di sorella
mi prese tra le braccia e disse
‘Hey Andy, benvenuto nel Nuovo Mondo"
Ero senza parole

Senza parole

A Toronto
hanno la strada più lunga del mondo
e su di essa ho trovato un posto chiamato
‘The Beat Bookshop’
Vi sono entrato per comprare un romanzo trash da 25¢
chiamato ‘Stranger in our Midst’ (Stranieri tra di noi)
dietro l'angolo
in un negozio di elettronica
un vecchio mi ha guardato negli occhi
ha detto "Figliolo, sembri senza parole"

Senza parole

A Washington e a Philadelphia
alla guida di questo grande paese
Ho visto orizzonti infiniti
delineati in maniera netta
e consegnati come un grataccielo in una strada
il ragazzo che vendeva fiammiferi
nella lobby dell'hotel
la fila dei senza tetto
fuori dalla Casa Bianca in attesa di cibo
mi hanno lasciato senza parole

Senza parole

il calore di New York mi ha colpito una notte sul tardi
scendendo al negozio
con Stevie per prendere della birra
qualcosa vicino alla metropolitana emetteva vapore
il sapore che le sigarette non hanno mai avuto
il modo in cui lo fanno da queste parti
e il ragazzo che suona i tamburi
in fondo ad un bus
e i rappers
6th Avenue e la tredicesima Strada
mi hanno lasciato senza parole

Senza parole

La pioggia ha lavato le strade di Chicago
una città splendente tutta ricoperta di luci
una ragazza pulita del Mid-West
mi ha detto che questa città è così bella
Non si faceva in tempo a dirlo due volte
che in un secondo il vento
soffiava sul lago
avevamo una bottiglia di vino fuori per Bobby
Ed io ero senza parole

Senza parole

Quando siamo arrivati in Texas
la nostra pelle Irlandese quasi friggeva
ed abbiamo visto posti senza volto
dove nel 1963
dissero che morì l'America
io e Liam in una tavola calda
sai, dissero che il nostro accento era oltraggioso
anche se noi eravamo senza parole

Senza parole

L'ultima fermata è stata Atlanta
nel profondo Sud
il cielo era nuvoloso su di noi
e la musica risuonava
poi il telefono suonò come in una scena di un film via cavo
mi richiamava a casa da quel sogno americano
senza parole

Ero senza parole

Senza parole
nella lobby dell'hotel
senza parole
con la mia vita su un trolley
senza parole
come le lettere che non ho mai scritto
senza parole
con un groppo in gola

Poi la notte divenne scura
la luna diventò nera
la pioggia cadde ed il vento tornò a soffiare

Ero senza parole

Senza parole

Proprio ora vedo la pancia gonfia
dei bambini affamati
moncherini e gli occhi di un vecchio
poggiati su di un teschio troppo debole per piangere
aveva visto la sua famiglia morire lentamente
in qualche angolo dimenticato dell'Africa
dissero che stavano giungendo gli aiuti stranieri
per via della guerra

Ero senza parole

Guardando la TV fino a tarda notte
dato che le lampadine erano andate
c'era la luce della candela
la notte era scura
la luna era diventata nera
la pioggia cadde e il vento tornò a soffiare
ed ogni dieci secondo sullo schermo balenavano
pubblicità sanguinose della macchina da guerra Americana

Ero senza parole

Ed il presidente dichiarando
di appoggiare la guerra
qualcuno mi direbbe
per cosa stiamo combattendo?

Senza parole

Lo stesso ora
di come era allora
perché noi siamo gli uomini vuoti
le nostre teste sono ripiene di paglia
siamo gli uomini vuoti
le nostre teste sono ripiene di paglia

La luce svanisce
finché siamo nell'oscurità più profonda
e piangiamo.

Senza parole

envoyé par Kiocciolina - 24/12/2007 - 05:44




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