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Tripoli 1969

Patty Pravo
Language: Italian


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Tripoli 1969 / Lasciatemi Amare Chi Voglio

Testo di Miki Del Prete e Vito Pallavicini. La musica, scritta da Paolo Conte e da Michele Virano, anche per mezzo di un magistrale e divertito impiego degli ottoni (l'arrangiamento è dell'orchestra di Giancarlo Trombetti), rifà genialmente il verso al celebre inno guerresco A Tripoli («Tripoli bel suol d'amore»), cantato da Gea della Garisenda nel 1911. Il 1969 è l'anno della conquista del potere da parte di Gheddafi – preludio all'espulsione degli ultimi colòni italiani dalla Libia l'anno successivo. Ma qui – il brano è stato registrato nel 1968, presentato a Canzonissima – «Tripoli» è parola priva di particolare significato; viene forse alla mente per associazione con «caldo», «battaglie». E l'uomo di cui si parla, che «va a vivere di più», è probabilmente diretto incontro a un'altra donna piuttosto che alla guerra.

Lato A del 45 giri Tripoli 1969 / Lasciatemi amare chi voglio (ARC, 1969); poi nell'album Concerto per Patty (ARC, 1969).
In casa io e lui
Io non mi accorgo che
Che fuori è inverno ormai
La stanza è tanto calda
Non penso mai
Che oltre la finestra per lui
In quella nebbia
C'è un'altra estate
Che porta un caldo
Un caldo un caldo un caldo un caldo un caldo

Lo vedo ma non c'è
È andato via da me
Sta raggiungendo Tripoli

Ma Tripoli cos'è
È il primo nome che
Mi viene in mente se
Lo immagino lontano
Dove non so
In cerca di battaglie perché
Perché ogni uomo
Senza battaglie
Non può sentirsi
Un uomo un uomo un uomo un uomo un uomo

E quando un uomo va
A vivere di più
Le donne han solo lacrime

Ma se ritornerà
Ferito lui lo sa
Che qui mi troverà
E io son già felice
Se penso che
In questa storia anch'io ci sarò
Ma fuori è inverno
La nebbia è nebbia
In questa stanza
Ritorna un caldo un caldo un caldo un caldo

In casa io e lui
E non si è accorto che
Ho pianto tanto a Tripoli

Contributed by L.L. - 2020/10/19 - 13:55



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