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Canzone di marzo (I giorni del Coronavirus)

Marco Chiavistrelli
Language: Italian

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[2020]
Parole e musica / Lyrics and music / Paroles et musique / Sanat ja sävel: Marco Chiavistrelli



"In questo tragico momento dove tornano a dominare tragicamente sulla vita e sulla morte le leggi primordiali e bestiali della natura, vorrei dire tante cose, ma forse è difficile esprimerle. Ho preferito allora condensare i miei sentimenti in una canzone che spero giunga ai cuori di tutti e dipinga un ricordo per quelli che non ci sono più. Se vi va cantatela con me." (Marco Chiavistrelli)

"Marco Chiavistrelli, operaio e cantautore pisano, scrive canzoni di protesta e impegno civile dal 1973. Nel 2002 un suo brano è stato inserito nel cd collettivo Piazza Carlo Giuliani ragazzo. Le sue canzoni parlano dell’ambiente e in particolare della salute in fabbrica, delle disuguaglianze sociali ed economiche, del razzismo; è un compagno di strada che incontri alle manifestazioni e, spesso, alle iniziative dell’Istituto de Martino a Sesto Fiorentino e a Firenze.
Marco non poteva fare a meno di esprimere i suoi sentimenti e le sue emozioni di questi giorni." - Istituto Ernesto De Martino
Tutti i giorni che conosco
Son volati via per sempre
In questo marzo buio e fosco
Che ha portato via la gente

E le risposte si infrangono alte
E le domande non si fanno da parte
Ma per chi se ne va
Ma per chi se ne va
Lascialo un pensiero,
A lui volerà
Ma a chi se ne va
Ma a chi se ne va
Lascialo un pensiero
A lui volerà

Lunghi camion nella notte
Lunghe notti di tempesta
È finito il tempo della dolce festa
Strade deserte, ecco quel che resta

E un pugno di speranze vive
Che a chi soffre fai che arrivi
Ma a chi se ne va
Ma a chi se ne va
Lascialo un pensiero,
A lui volerà
Ma per chi se ne va
Ma a chi se ne va
Lascialo un pensiero
A lui volerà

Siamo soli e chiusi in questo mondo
Siamo soli e umani nel profondo
Ma se c'è un sorriso, che voli e porti via
Da chi soffre da solo un po' di poesia

L'alba nuova per ora non ha un sole
E il mondo si specchia solo nel suo dolore
Le parole dei profeti son volate
Ascoltavano i maghi, parlavano di fate

E giunga a voi da soli nella vostra stanza
Un canto che vi scaldi, un canto di speranza
Ma a chi se ne va
Ma a chi se ne va
Lascialo un pensiero,
A lui volerà
Ma per chi se ne va
Ma a chi se ne va
Lascialo un pensiero
A lui volerà

Contributed by Riccardo Venturi - 2020/4/9 - 19:50


Ancora il Covid-19?...

Che dire? Dico che tutte le ipotesi, o quasi, sono plausibili. Ma, per favore, non aggiungiamo a rumore, altro rumore, a disinformazione, altra disinformazione.
Ho scelto, da subito, di non ascoltare. Tanto le nostre povere persone non possono nulla.
Come ho sempre detto, io che devo affrontare anche i postumi di una emorragia cerebrale che mi rendono più vulnerabile di altri, mi affido da agnostico a madre natura o ad un dio creatore, se esiste.
Altre generazioni, credetemi, ne hanno vissute di peggiori.
Continuo il mio percorso di vita. Spero di fare del bene e, quando arriverà il mio momento, lo accetterò. Senza astio nel cuore. Tutte le forme di vita hanno un inizio e una fine.
Scusate il tono drammatico, ma è così.

sergio falcone - 2020/4/10 - 17:44



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