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Prima gli Italiani [Nuovo inno nazionale]

L'Anonimo Toscano del XXI Secolo e la Piccola Orchestrina del Costo Sociale
Language: Italian

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Related Songs

Mir ist heut’ so nach Tamerlan
(Kurt Tucholsky)
La Marseillaise des requins
(Gaston Couté)
Inno nazionale
(Cantacronache)


[16-03-2020]
Parole / Lyrics / Paroles / Sanat: Anonimo Toscano del XXI Secolo
Musica / Music / Musique / Sävel: Angelo Silvio Novaro (Canto degli Italiani, aka Inno di Mameli)

Resteremo tutti in mutande


Un'amministratrice del nostro sito la quale, eh, abita a Piacenza, ha raccontato ieri sera di una scenetta avvenuta nel suo condominio. Stava uscendo, a suo rischio e pericolo, nel cortile per gettare la spazzatura nei colà sistemati cassonetti, verso le ore 21, quando dalle finestre e dai terrazzi è partito un roboante Inno di Mameli cantato a squarciagola dai patriottici condòmini. La suddetta amministratrice ha tenuto a specificare di aver depositato la rumenta “con aria perplessa, ma disinvolta”. Io, però, non me ne stupisco affatto. In questi duri giorni in cui dalle finestre, dai balconi, dai lucernari e dovunque si canta e si suona di tutto, dalle canzoni napoletane a Bella Ciao, dai madrigali secenteschi all'inno della Fiorentina, da De André alla macarena, quello che sta più “passando” (ovviamente straveicolato da media, social ecc.) è, oh yeah, l'Inno Nazionale (quasi sempre condito con una bandiera tricolore di varie dimensioni). Inutile fare: la retorica patriottarda, prima o poi, ha sempre il sopravvento. L' “unione”, la “coesione”, il “sentirsi pòpolo” durante la prova più düra. All'improvviso, dopo essere stati per anni, anni e anni degli xenofobi razzisti, dopo avere dato credito ai peggiori cazzari e deficienti (e non solo Salvini), dopo aver tagliato tutto il possibile (in primis la sanità pubblica), dopo avere avallato una serie interminabile di schifezze del tutto inebetiti, dopo avere considerato parole come, ad esempio, "solidarietà", delle bestemmie o degli insulti, ora riscopriamo all'improvviso -cacandoci addosso dalla paura- che bisogna “essere migliori”. Con bandiere e inni nazionali. Fino a du' giorni fa, lo slogan era "Prima gli italiani!"; e siamo stati quasi accontentati, visto che per ora siamo secondi dietro la Cina. Ma poiché quest'inno piace tanto ai finestrati e ai terrazzati, ne urgeva una rivisitazione. La quale eccola qui. Chiamo ovviamente a raccolta la Piccola Orchestrina del Costo Sociale per un'esecuzione. [AT-XXI]
Fratelli d'Italia, l'Italia s'infesta,
Di viral Corona s'è cinta la testa!
Dov'è il Porto Chiuso?
Mascherina monouso!
Da Milano a Roma,
L'Italia tremò!

Poropò
Poropò
Poropo poppò poppò!


Fratelli d'Italia, tutti alle finestre
A far le minestre di Cracco e Vissan!
E niente più selfie,
Si cantan canzoni,
S'era dei coglioni
E coglion si restò!

Fratelli d'Italia, tutti a far minestre,
Tutti alle finestre a cantare canzon!
Si legge il “buon libro”,
Si guarda il filmino,
Du' palle al mattino
E du' palle al tramòn' !

Fratelli d'Italia, su stiamo a distanza,
Su mostriamo al mondo la nostra baldanza!
Stiam tutti in famiglia,
Padre, madre e figlia,
E il nonno e la nonna
Sono in rianimazion!

Poropò
Poropò
Poropo poppò poppò!


Stringiamci a coorte, così è certa morte,
E poi ci si caccia saindò' il bandieron!
E si canta l'inno,
Prima gli italiani,
Noi invece si canta
L'Internazional!

Stringiamci a coorte, così è certa morte,
Mostriamo su al mondo che siamo nazion!
Ma da una finestra
(Forse della zia)
“Viva l'Anarchia!”
Si sente berciar!

2020/3/16 - 09:50


La Grande Guerra
di Alessandra Daniele
Da Carmilla

parlamento.

I tre stadi dell’elaborazione del trauma in Italia:

Rifiuto
Mercato
Golpe


L’avvocato Giuseppe Conte, che nessuno ha mai votato, nessuno ha mai eletto, nessuno nemmeno conosceva prima che diventasse premier, è apparso a reti unificate ed ha decretato lo stato d’assedio in tutto il paese, nel plauso unanime di maggioranza, opposizione, Confindustria, e media mainstream.
Chiusura obbligatoria su tutto il territorio nazionale di scuole, università, musei, cinema, teatri, ristoranti, alberghi, discoteche, stadi, e di quasi tutti i negozi.
Ma non delle fabbriche.
Stop al campionato di calcio e alla celebrazione delle messe.
Ma non ai cantieri.
Parlamento ridotto al minimo. Elezioni amministrative e referendum rimandati a settembre.
Vietato spostarsi, vietato riunirsi, vietato uscire di casa se non per fare la spesa, o andare al lavoro per contribuire allo sforzo bellico, come si dice in tempo di guerra.
Vietato assentarsi.
E vietato ammalarsi, perché il nostro sistema sanitario non può curarci tutti, non ha i fondi, il personale, le attrezzature, i posti letto.
Se ci ammaliamo in troppi, ai medici toccherà scegliere chi salvare, come in tempo di guerra.
Come siamo arrivati a questo punto?
Un passo alla volta.
Un taglio alla volta.
Una Sanità pubblica dissanguata dai tagli al bilancio, trattata per decenni come una Bad Company da rottamare.
Rifiuto in nome del Mercato.
Guai ad ammettere le inevitabili conseguenze di decenni di politiche criminali.
Guai a spaventare i turisti, gli investitori, la Borsa.
Poi golpe bianco, mentre il contagio è già fuori controllo, e l’Europa ci sbatte la porta in faccia, nel vano tentativo di evitare una sorte analoga che gli sta già capitando.
Golpe “necessario”, ben riconoscibile sotto la mascherina, ma che in pochi osano contestare apertamente, perché l’alternativa fa più paura.
Pestilenza.
Il Cavaliere dell’Apocalisse che governa il mondo in una coalizione di larghe intese con Guerra, Carestia e Morte.

2020/3/16 - 10:26


Lo spiritual de noantri…

Forse avete scambiato i vostri balconi per le rive del Mississippi?
O le vostre città per piantagioni di cotone?
Il vostro canto non ha niente di poetico
Il flash mob come rituale... ma quale rituale?
Che cosa significa il vostro canto, cosa avete da cantare?
Cos’è, dolore, nostalgia, lamento? E nostalgia per cosa?
State forse denunciando i vostri negrieri?
Have the blue devil. Siete tristi? Tristi per cosa?
E quali sono le melodie del vostro banjo?
Sì, il vostro è un canto stonato ma solo perché non è l’ anti-establishment blues
E le vostre dimore non sono in Alabama
Uscite nei vostri balconi
E con un solo unico coro gridate “PEZZI DI MERDA!” ai negrieri del capitale
E piantatela con questo spirito da UNION SACRÉE

(Trovato da Adriana in Forum-Insegnanti-pagina-di-resistenza)

CCG/AWS Staff - 2020/3/16 - 14:17


Solidarietà umana/proletaria, non patriottica!
Sebastiano Saia, 16-03-2020


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Per quel che vale, esprimo la mia umana/proletaria, non patriottica, solidarietà ai medici, al personale infermieristico, ai lavoratori dell’industria e della logistica la cui saluta e la cui stessa vita sono esposte a una crisi sanitaria creata da questa Società-Mondo. Di fatto tutti questi lavoratori sono militarizzati e precettati. «”Non siamo carne da macello” é stato detto dagli operai di alcune aziende della provincia di Brescia che chiedono la sospensione dell’attività per 15 giorni» (La Repubblica). Appunto, carne da macello. Altro che “eroi”, altro che “angeli della nostra salute”! «Non siamo angeli come gli infermieri, siamo cassieri e scaffalisti in un supermercato. Stiamo rischiando la vita perché costretti. Cerchiamo di farci piacere ciò che facciamo sperando possiate trovare pane, latte e farina ogni giorno. Se vi manca il cumino state a casa mannaggia a voi» (La Stampa). In tempi di crisi sociale la guerra tra poveri è sempre in agguato.

Dietro la sempre più odiosa e stucchevole retorica patriottica del «Siamo tutti italiani» e dell’«Andrà tutto bene» (sic!) si cela la realtà di una società che ci espone a ogni sorta di sofferenza, di violenza e di rischio. È sulle gambe dei rapporti sociali capitalistici, non su quelle dei virus, che marcia il nostro nemico, un nemico che ci dichiara guerra tutti i giorni.

«Che sospendendo il lavoro, non dico per un anno, ma solo per un paio di settimane, ogni nazione creperebbe, è una cosa che ogni bambino sa» (K. Marx). È in momenti di crisi sociale come quella che stiamo vivendo che si apprezza l’eccezionale (rivoluzionaria) verità contenuta in quella riflessione che a qualcuno potrebbe apparire del tutto ovvia. Peccato che i lavoratori non comprendano ancora quale immenso potere sociale sia concentrato nelle loro mani. Chissà se mai lo comprenderanno. Lo scopriremo solo vivendo – forse…

Riccardo Venturi - 2020/3/16 - 20:42


Dai condomini qui intorno ormai ognuno spara a tutto volume la musicaccia che gli pare, tanto per dire "io ci sono, sono ancora vivo e quindi spacco i coglioni a tutti"...

La gente sono proprio deficienti...

C'aveva proprio ragione Tucholsky: "L’uomo è un essere che fa rumore, cattiva musica e lascia abbaiare il cane. ‎Solo qualche rara volta sta zitto, ma allora è morto."

Il virus non fa che mettere in evidenza questi e altri pregi...

B.B. - 2020/3/18 - 18:36


Parli a uno che pochi minuti fa si è dovuto sorbire Maledetta primavera sparata da 10.000 decibel da un terrazzo...

Riccardo Venturi - 2020/3/18 - 18:42


Però "Maledetta primavera" concettualmente ci stava ancora... In fondo che ce ne facciamo di questa primavera?

Qui invece sono da un'ora col tun-ci tun-ci, tipo discoteca di quelle infime...

Ci avessi un missile, anche solo un missiletto terra-terra...

B.B. - 2020/3/18 - 18:48


CORONAVIRUS, CONTRO L'EPIDEMIA A PRATO OSTENSIONE DEL SACRO CINGOLO
La Repubblica Pontificia, venerdì 20-03-2020

"Per invocare aiuto e protezione la Chiesa di Prato si affida all'intercessione di Maria, venerata in città da oltre otto secoli attraverso la preziosa reliquia del Sacro Cingolo. Domani, giovedì 19 marzo, solennità di San Giuseppe, alle ore 21, il vescovo Giovanni Nerbini guiderà la recita del rosario in concomitanza con la "Preghiera per il Paese" indetta dalla Cei per cercare di superare con fede le criticità di questa delicata emergenza sanitaria. [...]

Al termine della preghiera mariana, recitata secondo i Misteri della luce, monsignor Nerbini officerà l'antico rito dell'ostensione del Sacro Cingolo, custodito a Prato fin dal XII secolo. Si tratta di una celebrazione straordinaria perché la tradizione vuole che la reliquia appartenuta a Maria, donata all'Apostolo Tommaso e portata in città dal mercante Michele [...]

Il Sacro Cingolo di Prato. Addirittura due.
Il Sacro Cingolo di Prato. Addirittura due.

L'Anonimo Toscano del XXI secolo - 2020/3/20 - 09:52


Bolsceviko kattivone brutto!

B.B. - 2020/3/20 - 14:10


La foto ritrae l'Anonimo Toscano del XXI Secolo mentre sta stiacciàndo il Santone dell'Isolotto con la sua utilitaria. Clamoroso scoop giornalistico.

La Redazione de "La Gazzetta dell'Isolotto" - 2020/3/20 - 19:03


Cerchiamo di rimanere un'alternativa preferibile al coronavirus

Zerocalcare

2020/3/28 - 15:22


Il campionato di calcio riparte al 99%, dice il boss Malagò... o forse no...

B.B. - 2020/5/15 - 20:59



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