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La ballata dell'uomo di merda

Piero Milanesi
Language: Italian



[15 maggio 2015]

Io, invece, per “inaugurare” questo non buon 2019 qua sul sito, ho scelto questa canzoncina trovata, lo ammetto, smanettando sul Tubo nella tarda sera di capodanno. La deve avere scritta il 15 maggio 2015, quindi tre anni e mezzo fa (come si evince dallo spartito presente nel filmato), Piero Milanesi: ma notizie certe sull'autore non ne ho purtroppo trovate (un tastierista di Rozzano Milanese?). Comunque sia, l'uomo di merda descritto da Piero Milanesi nella sua ballata non si è certo fermato a tre anni e mezzo fa: tutt'altro. Ha prosperato, si è espanso, diffuso, propagato capillarmente. Lo si può, attualmente, trovare non appena si mette il naso fuori di casa. Nell'anno appena trascorso, il 2018, secondo la logica è andato al potere in questo e in altri paesi di merda, simboleggiato e rappresentato perfettamente da tutta una serie di figure rappresentate nel filmato, e particolarmente da una. Rispetto a qualche tempo fa, però, l'uomo di merda ha varcato finalmente i vecchi confini "padani" (la "Padania", come si sa, è stata messa in soffitta e sostituita da una riconosciuta e sentitissima specialità italiana: il Partito Nazionale Fascista): indi per cui, anche i "meridionali", insultati e oggetto di razzismo fino a poco prima, vi si sono buttati a capofitto, bontà loro. Sappiamo quindi benissimo che cosa ci aspetta in questo cosiddetto “2019”. Fine del discorso. La canzone è stata trascritta all'ascolto. [RV]
L'uomo di merda non è un termine volgare,
Ma il prodotto di un eccesso alimentare,
Transito lento che si ferma nel budello,
In cui fermentano le idee che salgono al cervello.
Pieno di bile e di risentimento,
Pieno di tutto, gli gira tutto dentro
Ti guarda male se ti incontra per le scale,
Per vedere se sei nero o meridionale,
Oppure clandestino, o peggio, musulmano.
L'uomo di merda è sempre un po' padano...

[Voci padane] “No, as poda mia andà avant insì!”
“Ossignùr. In gir gh'è pen ad negger!”
“E sì, vegnann chi a faa?”
“Tal disi mi: 'I vegnann par rubà!”
“E nu i mantegnuma tutt!”
“E io pago, pago!” [Coro: Caccia via i rom!]
“Statali fannulloni! [Coro: Caccia via i rom!]
“Quanti...troppi culattoni! [Coro: Caccia via i rom!]
“Menomale che c'è Salvini! [Coro: Caccia via i rom!]
[Coro: Era meglio quando c'era Mussolini]


Gli han fregato la bici alla stazione,
Era andato in Svizzera a portare un milione...
Maledetti stranieri! Siamo all'invasione,
Troppi ladri, tutta colpa dell'immigrazione...
L'uomo di merda non è solo questo e basta,
Lo trovi sempre intruppato in una casta,
È lì a far da guardia alla sua sede
Per impedire che tu metta dentro il piede.
Se bussi: “Occupato!”. Ti mostra tutti i denti,
Lui difende da sempre i residenti...

[Voci della casta] “Eh...Qui si entra solo per concorso!”
“E non è facile...non è facile”
“Lei, chi conosce?”
“Ci vuole anche...uno sponsor”
“Qui non è cosa nostra!” [Coro: Caccia via i rom!]
“Se chiedi non c'è risposta” [Coro: Caccia via i rom!]
“Entri se sei parente” [Coro: Caccia via i rom!]
“Anche se non vali una mazza” [Coro: Caccia via i rom!]
[Coro] Per il principio di difesa della razza!


Adesso è al bar. È lì che se ne frega,
Del grande mondo non gli importa una sega
Ma si fa sempre in quattro con il potente,
Pronto a seguirlo e a fargli da servente
E a calpestare il poveretto che chiede una mano,
L'uomo di merda è molto italiano.

Ma che cazzo dici! [Coro: Caccia via i rom!]
Io sono un buon cristiano! [Coro: Caccia via i rom!]
Non son mica deficiente! [Coro: Caccia via i rom!]
Io difendo l'Occidente! [Coro: Caccia via i rom!]
Caccia via i rom!

Contributed by Riccardo Venturi - 2019/1/1 - 20:25



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