Language   

23 coppie di cromosomi

Franco Battiato
Language: Italian


Related Songs

Strani giorni / Strange Days
(Franco Battiato)
Il re del mondo
(Franco Battiato)
L'Invitation au Voyage
(Léo Ferré)


[2004]
Testo italiano / Italian text / Texte italien / Italiankielinen teksti : Manlio Sgalambro (1924-2014)
Testo inglese / English text / Texte anglais / Englanninkielinen teksti: Franco Battiato
Musica / Music / Musique / Sävel: Franco Battiato, Maurizio Arcieri, Christina Moser
Album: Dieci Stratagemmi

cromosomi


Il brano, tratto dall'album Dieci stratagemmi del 2004 !”(quello che contiene, tra gli altri, Odore di polvere da sparo), è di musica elettronica e sperimentale: si avvertono chiaramente gli echi del Gesang der Jünglinge im Feuerofen (“Canzone dei ragazzi nella fornace ardente”), la celebre composizione di musica elettroacustica (1955/56) di Karlheinz Stockhausen, notoriamente amatissimo da Battiato e sua costante fonte di ispirazione. Il testo, o parte vocale che dir si voglia, in sé sarebbe formato da soli tre versi in inglese; come nascosto, mormorato e avvolto dalla musica vi è però un testo in lingua italiana, detto da Battiato, che è dovuto a Manlio Sgalambro ed è, in sintesi, l'esposizione schematica di concetti espressi nel suo saggio filosofico La morte del sole, pubblicato da Adelphi nel 1982.

Essendo Manlio Sgalambro scomparso da alcuni anni, si è portato nella tomba il “segreto” della “scuola” alla quale sarebbe dovuto appartenere. Qualunque cosa si possa o si voglia dire di Sgalambro, sarebbe bene chiarire che la sua autentica “scuola” è stata proprio sfuggire ad ogni appartenenza. Il leitmotiv della filosofia sgalambriana è la fuga, la cancellazione di ciò che chiamava “l'unilateralità scandalosa del vero”, lo sbarazzarsi dal terrore da cui la filosofia è nata e che, oramai, la macchia soltanto; e il terrore continua a crescere. L'Universo è, secondo Sgalambro, un immane mostro acefalo e caotico, avvicinabile soltanto nell'ostile linguaggio dei numeri: questo ci rende prigionieri eterni. Il “lutto matematico”, così lo chiama Sgalambro, avvolge ogni cosa; nella seconda metà del XIX secolo, l'ossessione della “morte del Sole”, condannato dalla termodinamica, prende spietatamente il posto dei problemi della 'salvezza', la morte termica sostituisce la redenzione. Il fantasma del sole in agonia assale senza speranza, da un futuro cosmico, il secolo della civiltà trionfante, che in mezzo alle sue tecnologie e ai suoi progressi strabilianti diviene in realtà un quadro vivente della catastrofe.

L'Universo, quindi, come una sconfinata galera, una galera dove le mura e le sbarre sono rappresentate proprio dall'Infinito, una galera disseminata di oggetti abbandonati e lucenti che ricordano da vicino quelli del “Picnic sul ciglio della strada” dei fratelli Strugackij, quelli di Stalker per intenderci. Una galera, come tutte le galere, prigioniere dell'Ordine. Il fare, il creare e il produrre divengono in realtà strumento di negazione della realtà, nell'esatto rovesciamento di quella che oggigiorno va sotto il nome ingannevole di “crisi dei valori”: tali “valori” si stanno invece squallidamente realizzando appieno. Restituire, e restituirci il senso della realtà, secondo Sgalambro, significa liberarsi dal terrore cui ci condannano l'Ordine Matematico e la “filosofia eterna”, e tornare alla filosofia del dubbio sistematico, l'unico modo possibile per segare le sbarre universali.

Può essere molto duro, tutto questo, e senz'altro discutibile; intendere la matematica come “tribunale del mondo” può essere agghiacciante, ma ha peraltro alcune conferme nel pensiero comune. Quando si dice, ad esempio, che “la matematica non è un'opinione”, significa, a livello pedestre, negare la possibilità del libero pensiero di fronte all'infallibilità papale del Numero, significa tagliare corto e mettere a tacere. “Il Numero è ordine e disciplina”, il Numero è poliziesco, il Numero è galera. La presupposta creatività e poesia (nel senso letterale di ποίησις, il “fare”, il “creare”) del Numero altro non sono che scoperte progressive di ciò che già è, e che riporta tutto alla costruzione dell'Ordine Universale, della Gabbia di Morte, della Legge opprimente. Da qui, tra le altre cose, il tragico bluff del Denaro, allucinazione collettiva basata pienamente sul Numero. Lo smascheramento e la negazione del sentimento scientifico, officiante dell'universale rito carcerario, rappresentano quindi l'unica possibilità di fuga, di evasione, di libertà: in questo, la spiritualità assume un preciso e pratico carattere sociale. Non una “spiritualità” fine a se stessa e concentrata su astrusi problemi senza alcun significato, ma una spiritualità che ha il valore di una lima, e che possa mettere fuori combattimento i secondini del Numero, del Denaro, della Scienza; uno stratagemma, appunto. In questo, beccandomi probabilmente strali persino dal fantasma di Sgalambro, lo avvicino al pensiero anarchico.

Nel brano collaborano Christina Moser e Maurizio Arcieri, più noti come Krisma; per Maurizio Arcieri, Battiato scrisse alcuni pezzi alla fine degli anni '60. Le 23 coppie di cromosomi che formano il genoma umano, 22 coppie di autosomi e una di cromosomi sessuali per un totale di 46, sono in numero assai minore rispetto a quelli di due tipi di ratto acquatico, che ne hanno 92. Il cane ne ha 78, il gatto 38, il wallaby delle paludi soltanto 10. Gli scimpanzè, i gorilla e altri primati ne hanno 48, come un tempo ne aveva quella che va sotto il nome di "specie umana": la riduzione cromosomatica, con la fusione di una coppia, rappresenta quella che popolarmente sotto il nome di "evoluzione". To be a kangaroo, to be a spider...[RV]
La matematica è il tribunale del mondo.
Il numero è ordine e disciplina. Ciò con cui si indica lo scopo della scienza, tradisce col termine la cosa.
L’ordine, già il termine ha qualcosa di bieco, che sa di polizia, adombra negli adepti le forze dell’ordine cosmico, i riti cosmici.
L’autentico sentimento scientifico è impotente davanti all’universo. L’inflazione che caccia nelle mani dell’individuo, in un gesto solo, miliardi di marchi, lasciandolo più miserabile di prima, dimostra punto per punto che il denaro è un’allucinazione collettiva.

To be a kangaroo,
To be a spider,
Metamorphosis is coming.
[1]
[1] Per essere un canguro,
Per essere un ragno,
Sta arrivando la metamorfosi.

Contributed by Riccardo Venturi - 2018/10/30 - 12:01



Main Page

Please report any error in lyrics or commentaries to antiwarsongs@gmail.com

Note for non-Italian users: Sorry, though the interface of this website is translated into English, most commentaries and biographies are in Italian and/or in other languages like French, German, Spanish, Russian etc.




hosted by inventati.org