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אָדעסאַ מאַמאַ

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Language: Yiddish

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פרילינג
(Shmerke Katsherginski [Shmerke Kaczerginski] / שמערקע קאַטשערגינסקי)
La bête immonde
(Michel Fugain)
ווילנע
(Chava Alberstein / חוה אלברשטיין)


“Odessa Mama” è una canzone popolare Yiddish ucraina, un’ode alla famosa città, la perla del Mar Nero.
Non sono riuscito a capire a quando esattamente risalga la sua composizione, ma “Odessa mama” era già molto nota in tutto l’Est Europa e negli USA già ben prima della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto. I suoi interpreti più famosi sono stati Pesach "Peishachke" Burstein (1896-1986), attore, cantante cabarettista ebreo americano di origine polacca, e Aaron Lebedeff (1873–1960), attore ebreo americano di origine bielorussa.
“Odessa Mama” non è forse di per sé una CCG, visto che di fatto non si tratta d’altro che di un nostalgico tributo d’amore alla propria terra da parte di un ebreo ucraino costretto ad emigrare (e tuttavia già solo per questo potrebbe essere inclusa nel percorso sulla Guerra del Lavoro…), ma la propongo lo stesso per due motivi: il primo, per quel penultimo straziante verso, “Madre Odessa, chissà cosa ne sarà stato di te?”, che non può non far ricordare il terribile sterminio della popolazione ebraica di quella provincia (circa 100.000 morti), realizzato in soli due o tre giorni, alla fine di ottobre del 1941, dalle truppe d’occupazione romene e naziste…




Il secondo: la recente gravissima ferita inferta alla “Madre Odessa” dai nazionalisti ucraini, una torma di circa 2.000 persone, costituita soprattutto da ultras di un paio di squadre di calcio e da militanti nazifascisti di Pravyy Sektor, che lo scorso 2 maggio ha massacrato 42 attivisti filo-russi rifugiatisi all’interno del palazzo dei sindacati nel centro della città, mentre la polizia ucraina stava a guardare. Le terribili fotografie mostrano i corpi, alcuni completamente o semicarbonizzati, di donne e di uomini asfissiati dai fumi dell’incendio ma anche uccisi con colpi d’arma da fuoco, a bastonate … Ce n’è addirittura una che mostra una donna incinta riversa su di una scrivania, strangolata con un cavo elettrico… Pare che l’orribile immagine sia stata poi postata su siti nazionalisti accompagnata da un’agghiacciante commento: “Abbiamo fatto fuori la mamma! Gloria all’Ucraina!”



Non voglio entrare qui nel merito del conflitto in Ucraina, non ne so abbastanza e comunque ce n’è per tutti, nazionalisti filo-occidentali o filo-russi, con la gente presa nel mezzo dalla violenza scatenata dai pretoriani dei poteri forti in questa riedizione in scala della vecchia Guerra Fredda… Ma non posso che essere d’accordo con Moni Ovadia il quale su Il Manifesto del 10 maggio 2014 scriveva: “[…] Al di là di ogni altra considerazione geopolitica o altro sulla balcanizzazione dell’Ucraina, su un fatto non ci sono dubbi: quando la peste nera del nazifascismo e dell’ultranazionalismo rialza la testa e gli stendardi, subito si scatena l’odore acre e nauseabondo del sangue innocente, dei massacri, dei roghi e degli scempi di povera carne umana. E per chiunque sia responsabile o complice di questo orrore non ci sono giustificazioni.”
ווער עס איז נאר ניט געווען
אין דער שיינער שטאט אדעס,
האט די וועלט גאר ניט געזען
און ער ווייס ניט פון פראגרעס.
וואס מיר ווין און וואס פאריז,
בלאטע, חוזק, קיין פארגלייך,
נאר אדעס אט דארטן איז
א גן עדן, זאג איך אייך.
דארט אין א טראקטיר
דערלאנגט מען אייך ביר
און פארבייסן דערצי
א פרישע סקראמבלי.
באשמאלא און באליק
און צו דעם א שאשליק
מיט א גיט גלעזל וויין –
וואס קען בעסער נאך זיין?
אוי אדעסא מאמא,
ביסט מיר טייער ליב אן שיעור.
אוי אדעסא מאמא,
געוואלד איך ביינק נאך דיר!
אוי אדעסא מאמא,
ווער קען דיך פארגעסן, ווער?
אוי אדעסא מאמא,
איך זע דאך דיר נישט מער.
דיינע גאסן, טראטווארן
זיינען פרעכטיג, לעכטיג שיין.
די קאפייען, די בולווארן,
דאס פארגעסן קען מען ניין.
די שארבאנקעס, די ציגיינקעס,
מיט דעם טומל טא-רא-ראם,
די האטעלן, די מאמזעלן
ליגט מיר נאך יעצט אין טעם.
אוי אדעסא מאמא,
ביסט מיר טייער ליב אן שיעור.
אוי אדעסא מאמא,
געוואלד איך ביינק נאך דיר!
אוי אדעסא מאמא,
ווער קען דיך פארגעסן, ווער?
אוי אדעסא מאמא,
איך בענק נאך דיר און שווער.
איי, איי, איי, איי, איי,
דאס פארגעסן קען מען ניין,
איי, איי, איי, איי, איי,
ווי וואלט איך געוואלט דיך זען!
האפ טי די די די .......
אוי אדעס-אדעסא מאמא,
ביסט די שענסטע פאנאראמא,
יעדער איינער האט דיך שטארק געשעצט.
די שאנטאנען, רעסטאראנען,
היינט נאך וועסט דו דיך דערמאנען,
ווער ווייסט וואס איז געווארן פון דיר יעצט?
אדעס, אדעס, איך ביינק נאך דיר – אדעס!

Contributed by Bernart Bartleby - 2014/9/4 - 16:04


Quello che posso dirti è che, ancor prima di dedicarmi a questa pagina con trascrizioni e traduzioni, fila immediatamente via la pagina sull' "inno nazionale" ucraino. Saluti.

Riccardo Venturi - 2014/9/4 - 19:53


Ciao Riccardo, sull'inno nazionale ucraino mi sembra che ci fosse stata una discussione... Forse si può salvarla, magari trasferendola nei commenti a questa canzone?

Il testo Yiddish di "Odessa Mama" l'ho trovato su questa pagina di Yiddish Songs And Lyrics, dove ci sono anche la translitterazione in alfabeto latino e la traduzione in inglese... Te lo dico per facilitarti il lavoro che stai per intraprendere...

A proposito della strage ad Odessa dello scorso maggio ho scoperto che potrebbero esservi coinvolti anche dei neofascisti nostrani e che comunque ci sono alcuni militanti di estrema destra italiani tra i paramilitari di Pravyj Sektor... Cerco di fare sul punto un commento più articolato più tardi...

Bernart Bartleby - 2014/9/4 - 20:47


Chiaramente il materiale della pagina me lo sono salvato su un file, ma non vedo francamente il motivo di impiantarlo in questa pagina. La decisione di eliminare una pagina intera dal sito è rarissima e grave; a quanto mi risulta, era stata applicata soltanto un'altra volta e su una pagina a suo tempo costruita da me proprio su un altro "inno nazionale", Hatikvà, una canzone sionista che era nata sì nei campi di concentramento nazisti, ma che è diventata poi l'inno di uno stato oppressore. Proprio quella vicenda (con la relativa discussione nella quale, a un certo punto, intervenne l'allora famoso "Nahum", ex "Agnosco Stylum", un ex ateo razionalista (ri)convertitosi all'ebraismo e diventato un ultras sionista dei peggiori, mi fece meditare parecchio sulla questione degli "inni". E, d'ora in poi, ti garantisco che la cautela sarà massima nell'inserire cose del genere. L'Ucraina è un grande paese, e come tutti i grandi paesi ha prodotto tutto e il contrario di tutto, da Nestor Makhno ai peggiori collaborazionisti filonazisti (sarebbe bene non scordarsi le terribili SS ucraine). Indi per cui, bisognerebbe non accettare mai le logiche nazionalistiche: questo sito non è né "filo-ucraino" né "filorusso", è un sito antimilitarista e antinazionalista per definizione. E con questo mi sembra d'aver detto tutto. Saluti.

Riccardo Venturi - 2014/9/5 - 00:14


D'accordirrimo!

B.B. - 2014/9/5 - 09:17


Invece di un commento sulla presenza di neofascisti in Ucraina (compreso un tal Francesco Saverio Fontana, alias Francois Xavier Fontaine, alias Stan, uno che nelle foto in Rete sfoggia una maglietta di Casapound e che racconta di essere stato presente alla strage di Odessa), argomento di scarso interesse visto che si sa che ci stanno, come ci stavano in Croazia e Bosnia una ventina d'anni fa (La bête immonde è sempre presente dove c'è da far danno, e non muore mai), vorrei qui segnalare il link all'articolo integrale di Moni Ovadia di cui ho citato in introduzione uno stralcio: s'intitola La città di Babel. C'era una volta Mamma Odessa e parte proprio citando due canzoni ebraiche odessite... Una è questa "Odessa Mama", l'altra sembra altrettanto bella ma per il momento non sono riuscito a reperirne nè il titolo nè tanto meno il testo originale...

Bernart Bartleby - 2014/9/5 - 09:52


Tanto, non credo proprio che qualche ucraino segua quel sito. L'azione di togliere di torno l'inno dell'Ucraina mi sembra proprio futile. Sì, lo proposto io, ma più che l'altro, per la bellezza della melodia. Non ho trovato poi, al contrario di Bart, niente di "fascistico" nelle sue parole. A questo punto bisognerebbe cancellare tutto il percorso dedicato agli inni (o controinni), visto che sono NAZIONALI. Como le sigaret :)
E poi, che c'entra l'ennesimo massacro degli ebrei con tutto ciò?
Mi sembra che vi siate un pochettino confusi.
Krzysio - er polaco
p.s.
Vi vorrei far notare, che non mi sono neanche azzardato di proporre l'inno nazionale polacco. In primo luogo, perché quello ucraino, per le parole, ci si ispira.
In secondo, perché richiama i tempi antichi, quando tra gli italiani e i polacchi ci si capiva assai meglio d'oggi.
p.s.s.
No ho niente da dire al confronto della tragedia del 2 maggio 2014 a Odessa. C'è ancora troppo dolore, e come si sa, io non mi intendo granché di politica.
p.s.s.s.
Stanotte c'è almeno cessate il fuoco.

Bye

(krzyś)

Ti dirò, sul percorso degli Inni nazionali ho sempre più dubbi; ma non tanto per i canti in sé, quanto per l'uso che ne è stato poi fatto. Mi potresti dire: ma non è colpa loro. Certo, verissimo. Si veda ad esempio Auferstanden aus Ruinen. Non sarà nemmeno colpa dell'inno nazionale ucraino se è ora tanto cantato dai fascisti ucraini e anche da quelli italiani. Se dici d'"intenderti poco di politica" può andare anche bene, anche se ritengo che un fatto politico non sia questione di conoscenza o ignoranza, ma di percezione ("L'uomo è un animale politico", diceva Platone). In breve: non trovo "futile" non dare spazio a nazionalismi qua dentro, e chi se ne frega se l'inno ucraino ha una bella melodia; la ha bellissima, se per questo, anche l'inno nazionale russo (e ex sovietico), bellissima quella dello "Horst Wessel Lied", meravigliosa quella di "God Save the King/Queen", stupenda quella dell'inno sionista "Hatikvà", per non parlare della Marsigliese che parla di sterminare i "nemici" e innaffiare la terra col loro sangue...insomma, si tratta di cose che qui dentro c'entrano come il famoso cavolo a merenda. Ad ogni modo apprezzo quel che hai detto sulla strage di Odessa; per il resto, ti posso assicurare che passerà del tempo prima di rivedere un "inno nazionale" qua dentro. O, forse, sarà meglio metterci quelli dell'Islanda e della Costarica, paesi che non hanno "forze armate". Saluti.

P.S. Sul fatto che "Qualche ucraino" non segua questo sito, non ci metterei la mano sul fuoco...

2014/9/6 - 01:19


Mettete qualche canzone, cosiddetta "russa" .... e allora vediamo
(Kzrysztof Wrona)

Di canzoni "cosiddette russe" ce ne sono a decine, ma non mi risulta che ci sia il suo "inno nazionale" (nelle sue varie versioni). Ci terrei a ribadirlo, a costo di essere ripetitivo: questo non è un sito che accetta componenti nazionalistiche, di nessun genere. E i fascisti ucraini, che sono parecchi, ci stanno sulle scatole al pari dei fascisti russi, che sono pure parecchi. E ancor più al pari di quelli italiani, spagnoli, polacchi, croati, inglesi, francesi, nauruani, cileni, sudafricani e di tutto questo disgraziato mondo. Salud! (RV)

2014/9/6 - 02:38



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