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Suoni

Nomadi
Language: Instrumental

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Versione di Augusto Daolio


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(Nomadi)
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(Grant Green)


1971
Suoni/vola

Suoni

Poi in Mille e una sera

La musica di Suoni riprende/copia il brano Waterlow dei Mott the Hoople di Ian Hunter, seppure non accreditato sui dischi

Come ha funzionato e funziona tutt’ora la censura musicale in Italia? Chi censurava e censura? Quali canzoni famose sono state oggetto di tagli più o meno importanti? Cosa si censurava e perché? Negli anni Cinquanta e Sessanta l’Italia era (lo è ancora?) un paese estremamente bigotto e per rendersene conto basta dare un’occhiata al bellissimo documentario di Pasolini, Comizi d’amore, del 1963. Quando le canzoni si spingevano troppo nell’ambito del sesso, della religione e della politica le forbici intervenivano per la salvaguardia delle orecchie degli italiani.
In Taboo Italia, postfazione di Marco Masoni a Taboo Tunes di Blecha Peter, (Arcana, 2005) si legge di come negli anni Cinquanta, presso la RAI, una speciale Commissione d’Ascolto era molto laboriosa nell’indicare quali canzoni potevano passare e quali no, oppure che modifiche bisogna apportare per rendere le canzoni inoffensive per le delicate orecchie degli italiani. L’atteggiamento di questa forma di potere era di tipo paternalistico: decideva cosa era migliore per l’educazione dei propri bambini. Tutto ciò che poteva essere sconveniente per i sani principi cattolici degli italiani zac!
lacasastregata

I Nomadi in quel periodo erano stati vittime della censura più volte, prima con Dio è morto, per un presunto messaggio nichilista della canzone, poi per Canzone per un'amica, non si poteva dire che le auto erano un mezzo di morte.
E così i Nomadi incisero questo brano senza parole, che pure erano state scritte e mai cantate, come protesta contro la censura. Alla morte di Augusto il brano è diventato uno strumentale, di solito introdotto da un'improvvisazione al violino di Sergio Reggioli
Na na na na na na na

Contributed by donquijote82 - 2013/12/25 - 16:54



Language: Italian

Questo è il testo che era stato scritto per il brano e non è mai stato inciso né interpretato dal vivo

Versione live dei Deriva
Alla fine Lui verrà
il sole oscurerà
e i tuoi occhi accecherà.
Alla fine Lui verrà,
tra suoni apparirà,
suoni che rifiuterai.
Anima ascolta,
un suono uscirà
dalla porta celeste,
un suono di eternità.
Ti verrà dentro gli occhi,
ti verrà dentro il cuore.
Alla fine Lui verrà
il tuo capo abbasserai,
la tua lingua spezzerai.
Alla fine Lui verrà
la sua mano ti porgerà,
ma tu cieco rifiuterai.
Anima vuota
lo specchio getta al vento,
anticipa quei suoni
col suono della tua voce.
Ti verrà dentro gli occhi,
ti verrà dentro il cuore.
Dalla porta celeste,
un suono di eternità.
Ti verrà dentro gli occhi,
ti verrà dentro il cuore.

Contributed by Andrea - 2013/12/27 - 13:49


Bellissima...:P

Krzysiek Wrona - 2013/12/27 - 21:04



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