Language   

Armenian Persecution

Integrity
Language: English

List of versions


Related Songs

Ցորյանի ծովեր
(Daniel Varujan / Դանիէլ Վարուժան)
Vive la République, Vive la Liberté
(Tri Yann)


[1996]
Lyrics by Dwid Hellion
Testo di Dwid Hellion

Armenia, 1915. Հայաստան, 1915.
Armenia, 1915. Հայաստան, 1915.


Sperando che anche questo sito non abbia prima o poi a ricevere le consuete vibrate proteste del governo turco, dato che in Turchia la questione è tuttora pressoché tabù, o quantomeno ridotta ai minimi termini, inseriamo nelle CCG/AWS la prima canzone che siamo riusciti a reperire sul massacro, o meglio sul genocidio, degli armeni perpetrato a partire dal 1915 nella Turchia prima del morente Impero Ottomano, e poi dei "Giovani Turchi". Per una storia più dettagliata di tale avvenimento si rimanda a questo sito in italiano, davvero ben fatto nella sua sinteticità. Sul genocidio armeno ricercheremo ovviamente altre canzoni, soprattutto per l'appena istituito (e doveroso) percorso concernente tale terribile e vergognoso e dimenticato episodio. A tale riguardo si rimanda anche al completissimo lemma di en.wikipedia sul genocidio armeno, che contiene preziose indicazioni al riguardo. [RV]
All I can think about is revenge
The slaughhter inside my head never ends
And to all who deny this sin
baba eed janed cach-men
Ethnic genocide
On million died
Cries went unheard in 1915
No one remembers, no one believes
Some Turks deny, but they fucking lie
America knew, but as usual
They just stood by and listened to the cries...
Why interfere? There`s no money here
Who are the Armenians...fucking cares if they`re alive
Who cares if they sucking survive?
Forced in the desert and into sandy graves
Children were murdered while their mothers were raped
Babies were thrown in the air and impaled on swords
Nothing but death from the Turkish hordes
Dispersal took place some Armenians escaped
Most met a cruel end
Now we are few but we`ll always be true
To the Armenians that we will defend
First they were bound, then split with an axe
They juggled their heads and the Turks laughed
Set on fire like human torch
Many were nailed alive to the floor.

Contributed by Riccardo Venturi - 2006/8/22 - 11:34




Language: Italian

Versione italiana di Riccardo Venturi
22 agosto 2006
LA PERSECUZIONE DEGLI ARMENI

Tutto quel che so pensare è vendetta,
il massacro non finisce mai nella mia testa
e a tutti coloro che negano questo peccato
baba eed janed cach-men
genocidio etnico
su milioni di morti
le grida non furono udite nel 1915
nessuno ricorda, nessuno ci crede
qualche turco nega, ma è uno stronzo bugiardo
l’America lo sapeva, ma come sempre
si mise là soltanto a ascoltare le grida…
Perché interferire ? Laggiù non c’è denaro,
chi sono gli armeni… ? Cazzo ce ne frega se sono vivi,
e chi cazzo se ne frega se sopravvivono ?
Spinti a forza nel deserto e in tombe di sabbia
i bambini furono uccisi mentre le madri erano stuprate
i neonati erano lanciati in aria e infilzati con le spade
soltanto morte dalle orde turche
si ebbe la diaspora, degli armeni sfuggirono
i più trovarono una tragica morte
ora siamo pochi ma resteremo sempre fedeli
agli armeni che noi difenderemo
prima erano legati, poi squartati con un’ascia
i turchi giocavano con le loro teste e ridevano
li bruciavano come torce umane
molti furono inchiodati vivi al pavimento.

2006/8/22 - 12:03




Language: French

Version française de Riccardo Venturi
22 août 2006
LA PERSECUTION DES ARMENIENS

Tout ce que j’arrive a penser, c’est la vengeance,
le massacre n’a jamais fin das ma tête
et à tous ceux qui nient ce péché
baba eed djaned catch-men
génocide ethnique
sur des millions de morts
les cris ne furent pas entendus en 1915
personne ne se souvient, personne n’y croit
quelques turcs nient, mais ce n’est que des sales menteurs
l’Amérique le savait, mais comme d’habitude
elle ne fit qu’écouter les cris…
Pourquoi se mêler ? Il n’y a pas d’argent là-bas,
qui sont-ils, ces arméniens ? on s’en fout s’ils sont vivants,
on s’en fout carrément s’ils survivent…
Poussés dans le désert, dans des fosses de sable,
les enfants furent tués tandis que leurs mères étaient violées
les bébés étaient lancés dans l’air et enfilés d’un coup d’épée
ce n’était que la mort qui venait des hordes turques
il y eut la diaspora, des arméniens échappèrent
la plupart d’eux périrent tragiquement
nous sommes peu nombreux maintenant
mais nous resterons toujours fidèles
aux arméniens que nous allons protéger
d’abord, ils étaient liés, puis écartélés à la hache
les turcs jouaient avec leurs têtes et riaient
et les brûlaient comme des torches vivantes
beaucoup d’eux furent cloués vivants au sol.

2006/8/22 - 12:18


Perche' un percorso sul genocidio armeno ???
Anomalo direi...
(DuoSiciliano)

Anomala mi sembra piuttosto questa domanda...[RV]

2008/1/16 - 00:28


Beh...gli armeni sono stati uccisi da un neogoverno "laico"
per la loro fede religiosa. Perche' non uno sui 50.000 massacrati in Vandea ?
(DuoSiciliano)

Il genocidio armeno è iniziato nel 1915, quando ancora era in piedi l'Impero Ottomano e i "Giovani Turchi" di Kemal Atatürk ancora non avevano preso il potere (lo avrebbero preso nel 1922/23). Le motivazioni del genocidio armeno, ad ogni modo, sono soltanto superficialmente riportabili a motivi "religiosi", ma capisco che questo fa comodo a chi non vuol perdere un'occasione per dare una lucidatina allo "scontro di civiltà".

Questo per quanto riguarda il genocidio armeno. Purtroppo il riferimento alla Vandea mi ricorda un po' troppo da vicino certe argomentazioni di una persona che qui dentro, e da un po' di tempo, non è più minimamente gradita. La stessa persona che si permetteva di scrivere cose del genere su Indymedia, facendo nomi e cognomi. Ad ogni modo, questo sito ospita fin dai suoi primissimi inizi una canzone la cui origine risale proprio alla repressione dei moti di Vandea: Vive la République, Vive la Liberté. [RV]

Riccardo Venturi - 2008/1/16 - 20:51


A parte il fatto che non ho il piacere di conoscere la persona sopra riportata e non voglio nessuno scontro di civilta', condivido a pieno il tuo commento della canzone. Ricordo anche che una delle rare testimonianze giuntaci su quel massacro fu' il precomunista Babeuff che si schiero' in difesa degli insorti contro la convenzione con l'opera "La Vandea e il sistema di spopolamento". Saluti allo staff
(DuoSiciliano)

La notizia che non hai nulla a che fare con quella persona mi rende sinceramente felice, e ti chiedo altrettanto sinceramente scusa per aver nutrito qualche sospetto. Il problema è che, a volte, questo sito si è trasformato in una specie di "palestra" per follie varie, e quindi abbiamo ed ho la propensione ad un un minimo di accortezza. Tutto qui e "incidente" chiuso. Per quanto riguarda la Vandea, devo dire: non esiste nessuna strage più "accettabile" delle altre, nessun genocidio che non sia altro che un genocidio. Armeno o vandeano che sia. Il problema della presenza maggiore di certi argomenti, qui dentro, rispetto ad altri è un problema strettamente inerente alle canzoni. Se trovi per caso delle canzoni che parlano della Vandea senza che questa sia presa ad alcun pretesto, saranno senz'altro inserite. Non abbiamo avuto nessun problema nel trattare la rivolta ungherese, l'occupazione del Tibet, le stragi staliniste, il genocidio cambogiano; siamo diventati una specie di punto di riferimento per le discussioni sulla "guerra al brigantaggio" nell'Italia postunitaria, argomento quasi "tabù"; non vedo quindi perché dovremmo averne nel parlare della Vandea. Però con una precisazione onesta e necessaria: qui dentro non sono più accettate canzoni provenienti da aree e gruppi di estrema destra. L'obiettività totale è impossibile, non siamo la neutrale Wikipedia, abbiamo un orientamento generale che intendiamo rispettare (nonostante le differenze ideologiche anche forti tra i vari amministratori) e non desideriamo creare confusioni né con gli altri, né con noi stessi. Le confusioni non fanno mai bene. Saluti! [RV]

2008/1/17 - 00:34


ciao sono beatrice a me piace molto questa canzone xk trasmette tanto e soprattutto ti fa riflettere. beh io vi invito anche solo a leggere le parole xk sono molto forti, ma è quello che realmente è successo in Armenia, che non ha mai ottenuto l'indipendenza xk i turchi ritenevano l'Armenia una città sviluppata sotto il profilo economico. E vi invito a vedere la "MASSERIA DELLE ALLODOLE" xk è un film molto forte, ma ti fa riflettere molto a cosa è successo in Armenia, xk io non ho mai sentito parlare del genocidio armeno, ma da una parte grazie al film ho capito realmente cos'è. bea

bea - 2010/6/1 - 17:44


Here is a list of musical works dedicated to the Armenian Genocide and related events:

Alexander Spendiaryan, "Take, O Armenia", opus 27, concert aria (1915, words by H. Hovhannisian)
Komitas, "Children's Prayer" (1915),
Romanos Melikian, "Zmrukhti", song cycle, (1916-1918),
Alexander Arutiunian, "Poem about the Armenian People", (1961, words by Gevork Emin),
H. Stepanian, "The Great Crime", oratoria (1964, words by Paruyr Sevak),
G. Hakhinyan, "II symphony" (1975, words by Paruyr Sevak),
Harutiun Dellalian, "The Death", symphonic poem (1978),
"A Memorial to the Martyrs", requiem cantata, by Harutiun Dellalian, Georges Garvarentz and Gostan Zarian (1984),
Yervand Yerkanyan, "The Voice of Victims", symphony (1984),
Loris Tjeknavorian, "Requiem on Memoriam of Perished People", symphonic work (1974),
E. Hayrapetyan, "Oratoria - 1915" (1977),
Aram Khachaturian, "Vorskan akhper", arrangement for the II Symphony (by Avetik Isahakian),
H. Berberian, "Requiem aeternam" (by Yeghishe Charents),
Scott Giles, Symphony No. 81, "1915"
Alan Hovhaness, "Khorhurd Nahatakats",
Petros Ovsepyan, "Down below" (2008)
Artin Poturlyan, "A handful of ash from your ashes..." for harp (2000),
Charles Aznavour, "Ils sont tombés", song (1976),
Eduard Baghdasaryan, Soundtrack for the "Dzori Miro" movie (ArmenFilm),
Krematorij, "Sebastia", song (by Armen Grigoryan), 1986,
Scars On Broadway, "Exploding/Reloading" Scars on Broadway (album)
System Of A Down, "PLUCK", rock composition (1998),
System Of A Down, "Holy Mountains" Hypnotize (album)
System Of A Down, "Deer Dance" toxicity (album)
Integrity, "Armenian Persecution" Systems Overload (album)
Daniel Decker and Ara Gevorgyan, "Adana", composition (2005),
Diamanda Galás, "Defixiones, Will and Testament: Orders from the Dead", album (2003).


http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_m...

DonQuijote82 - 2011/10/15 - 18:05



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