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25 Μαίου

Endropia / Εντροπία
Language: Greek (Modern)

List of versions


Related Songs

Πόσο νωρίς φεύγει το φως απ’ τη ζωή μας
(Katerina Gogou / Κατερίνα Γώγου)
Με κόκκινο
(Katerina Gogou / Κατερίνα Γώγου)
Εμένα οι φίλοι μου
(Katerina Gogou / Κατερίνα Γώγου)



25 [Dekapénde] Maiou
[1978]
Ποίημα της Kατερίνας Γώγου
Poesia di Katerina Gogou
A poem by Katerina Gogou

Από τη συλλογή "Τρία κλικ αριστερά", Κατερίνα Γώγου, 1978.
Dalla raccolta "Tre click a sinistra", Katerina Gogou, 1978
From the collection "Three Clicks Left", Katerina Gogou, 1978.

Μουσική και ρεμίξ: Εντροπία
Musica e remix: Endropia
Music and remixing: Endropia
ndrop1


Potevo forse restare indifferente alla "scoperta" di Katerina Gogou effettuata dall'esplosivo "mix" tra Dilillo e compagne, Gian Piero Testa e Ottavia Mira? Impossibile. Così mi sono dato un po' da fare, e dalla raccolta di poesie di Katerina Gogou Τρία Κλικ Αριστερά ("Tre Click a Sinistra"), del 1978, ne ho trovate alcune musicate. Questa poesia antiautoritaria e antifascista è stata remixata da una punk band, gli Endropia, sui quali pochissime notizie ho trovato (a parte continui riferimenti alla "DIY Ethic"); siamo ben lontani, qui, insomma, dalla canzone "classica" greca, e siamo vicinissimi alle rivolte di oggi. Katerina Gogou si suicidò nel 1993 all'età di 53 anni; leggendola via via mi sono accorto di quanto già io me la senta prossima. Comincio, per quel che mi riguarda, da qui. [RV]

triaklik
Ένα πρωί θ' ανοίξω την πόρτα
και θα βγω στους δρόμους
όπως και χτες.
Και δεν θα συλλογιέμαι παρά
ένα κομμάτι από τον πατέρα
κι ένα κομμάτι από τη θάλασσα
-αυτά που μ' άφησαν-
και την πόλη. Την πόλη που τη σάπισαν.
Και τους φίλους μας που χάθηκαν.

Ένα πρωί θα ανοίξω την πόρτα
ίσα ολόισα στη φωτιά
και θα μπω όπως και χτες
φωνάζοντας "φασίστες!!"
στήνοντας οδοφράγματα και πετώντας πέτρες
μ' ένα κόκκινο λάβαρο
ψηλά να γυαλίζει στον ήλιο.

Θ' ανοίξω την πόρτα
και είναι -όχι πως φοβάμαι-
μα να, θέλω να σου πω, πως δεν πρόλαβα
και πως εσύ πρέπει να μάθεις
να μην κατεβαίνεις στο δρόμο
χωρίς όπλα όπως εγώ
- γιατί εγώ δεν πρόλαβα-
γιατί τότε θα χαθείς όπως και εγώ
"έτσι" "αόριστα"
σπασμένη σε κομματάκια
από θάλασσα, χρόνια παιδικά
και κόκκινα λάβαρα.

Ένα πρωί θ' ανοίξω την πόρτα
και θα χαθώ
με τ΄όνειρο της επανάστασης
μες την απέραντη μοναξιά
των δρόμων που θα καίγονται,
μες την απέραντη μοναξιά
των χάρτινων οδοφραγμάτων
με το χαρακτηρισμό -μην τους πιστέψεις-
Προβοκάτορας.

Contributed by Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 2013/3/1 - 19:43




Language: Italian

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
1° marzo 2013


1978. Katerina Gogou legge una poesia. Alle sue spalle, un manifesto con la scritta: "GLI SBIRRI SPACCIANO EROINA".
1978. Katerina Gogou legge una poesia. Alle sue spalle, un manifesto con la scritta: "GLI SBIRRI SPACCIANO EROINA".


25 MAGGIO

Aprirò la porta, una mattina,
e uscirò per le strade
come ieri.
E non penserò a niente
tranne a quel pezzo di mio padre
e a quel pezzo di mare
- i pezzi che m'hanno lasciato -
e alla città. La città che hanno fatto marcire
e ai nostri amici perduti.

Aprirò la porta, una mattina,
diritta dentro al fuoco.
E uscirò, come ieri,
urlando: Fascisti !
Alzando barricate e tirando pietre,
con una bandiera rossa
tenuta su a stagliarsi nel sole.

Aprirò la porta
e non è, no, che ho paura;
ma, voglio dirti, non ce l'ho fatta
e tu devi imparare
a non scendere in piazza disarmato
come invece ho fatto io;
perché io non ce l'ho fatta,
e allora sarai perduto come me,
“così”, “vagamente”,
e ti faranno a pezzi.
A pezzi di mare, d'anni d'infanzia
e di striscioni rossi.

Aprirò la porta, una mattina
e sparirò
col sogno della rivoluzione
dentro l'immensa solitudine
delle strade in fiamme,
dentro l'immensa solitudine
delle barricate di carta,
bollata, ma non gli credere!,
di provocatrice.

2013/3/1 - 20:24




Language: English

English Translation by G. Chalkiadakis
Traduzione inglese di G. Chalkiadakis

Reproduced from the weblog Two Hundred and 77 Street Fights
Ripresa dal blog Two Hundred and 77 Street Fights

MAY 25TH

One morning I will open the door
and I will go out in the streets
as I did yesterday.
And I won't be thinking about anything other than
just one piece of the father
and one piece of the sea
-those two pieces they didn't deprive me of-
and the city. The city which they transformed into a rotting corpse.
And our friends that are no more.
One morning I will open the door
straight into the fire
and I will enter as I did yesterday
shouting "fascists!!"
constructing barricades and throwing rocks
with a red banner
held high, shining in the sunbeams.
I will open the door
and it's time to tell you
-not that I am afraid-
but, see, I want to tell you that I didn't make it in time
and that you have to learn
not to be going out in the streets without weapons as I did
-because I didn't make it in time-
because then you will disappear as I disappeared
"like that" "in the void"
cracked into little pieces made
of sea, childhood years
and red banners.
One morning I will open the door
and I will be gone carrying the dream of the revolution
within the infinite loneliness of the paper-made barricades
bearing the label -do not believe them!-
"Provocator".

Contributed by Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ - 2013/3/5 - 11:00




Language: German

Deutsche Übersetzung von Jan Kuhlbrodt und Giorgos Kartakis
Traduzione tedesca di Jan Kuhlbrodt e Giorgos Kartakis
Μετάφραση: Jan Kuhlbrdot και Γιώργος Καρτάκης
(da / aus / από questa pagina / dieser Seite / αυτή τη σελίδα)
25. MAI

Eines Morgens werde ich die Tür öffnen
und auf die Straße gehen
wie gestern auch.
Und ich werde an nichts denken
nur an einen Moment mit Vater
und an ein Stück Meer,
das sie mir ließen - und an die Stadt.
Die Stadt, die sie zersetzten.
Und an unsere verschwundenen Freunde
Eines Morgens werde ich die Tür öffnen
aufrecht ins Feuer gehen
und werde einschreiten wie gestern.
“Ihr Faschisten!“ werde ich brüllen
Straßensperren errichten und Steine werfen
unter der roten Fahne die in der Sonne brennt.
Ich werde die Tür öffnen
und werde dir sagen, nicht weil ich Angst habe,
sondern, weil es mir misslang
und weil du lernen musst
nicht ohne Waffen auf die Straße zu gehen
denn ich habe es nicht geschafft –
und du würdest zugrunde gehen
wie ich “so' ' vage'
in Fetzen gerissen aus Meer, Kindheitsjahren
und roten Fahnen.
Eines Morgens werde ich die Tür öffnen
und mit dem Traum von der Revolution
in der endlosen Einsamkeit der Straße verschwinden,
die brennen wird,
in die endlose Einsamkeit der Straßensperren aus Papier
mit dem Stigma der Provokateurin
- glaub ihnen nicht !

Contributed by Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" - 2016/10/3 - 02:43


Questa poesia è stata musicata con il titolo Ένα πρωί/Una mattina da Vasso Allaghianni (Βάσω Αλλαγιάννη) , e la canzone è stata postata ancora inedita nel 2012 dalla stessa compositrice in You Tube. Della stessa Allaghianni da pochi giorni si può ascoltare in AWS Με κόκκινο/Col rosso, un altro notevole tributo alla poesia di Caterina Gogou. La cosa mi obbliga ad ampliare il cenno alla musicista, che già mi era capitato di dedicarle quasi di sfuggita quando postai Αχ Ελλάδα!/Ahi Grecia! del bizzarro Manolis Rasoulis, allora privilegiando l'autore dei famosi versi (cercavo il pretesto per infilare una sua nota biografica) a scapito della compositrice della musica.

Pur non rilevando nel suo blog la data di nascita, non ci è difficile dedurla approssimativamente dall'informazione, lì contenuta, che suoi mentori artistici furono dapprima Manos Loizose poi Notis Mavroudis per incoraggiamento dei quali, oltre che dei suoi primi interpreti, fu indotta a dedicarsi professionalmente alla canzone greca, come compositrice, autrice di testi e, da quasi dieci anni, anche come interprete. La sua prima partecipazione a un LP, dal titolo Χαράτσι/Balzello (il "haraç" era il testatico imposto dagli Ottomani a carico dei sudditi non musulmani, ma vale in generale per indicare ogni fastidiosa imposizione), risale al 1982, e fu il frutto della collaborazione della giovane musicista con Rasoulis e il cantante Nikos Papàzoglou, ora entrambi scomparsi, collaborazione che proseguì nei dischi Σύνεργα/Utensili (1990) e Στο Λυκαβηττό/Al Licabetto (1991), con la canzone, appunto, Αχ Ελλάδα, subito divenuta "l'inno che solletica l'anima del Greco contemporaneo".

Ormai affermatasi, Vasso Allaghianni ha poi collaborato con gli interpreti Manolis Lidakis (4 κύκλοι τραγουδιών/Quattro cicli di canzoni, 1995), con Voula Savvidi (Το φίλημα του χρόνου/Il bacio del tempo, 1992), Pitsa Papadopoùlou (Με τα μάτια κλειστά/A occhi chiusi, 1994), Stavros Logaridis (Ονειρεμένες πολιτείες/Città sognate, 1996), Charis Alexìou (Παράξενο Φως/Una luce strana, 2000), Dimitris Vassis, Glykeria e altri ancora, che le hanno consentito di realizzare una significativa presenza - ha scritto un centinaio di canzoni - sia sul versante della musica popolare d'arte, sia di quella leggera.
Nel 2004, nel CD personale "Svarno" (è il nome che attribuisce al proprio Alter Ego e che da allora ha aggiunto a quello anagrafico) in collaborazione con Matìs Paleològos, ha esordito come interprete di due pezzi.

Nel 2012 la vediamo partecipare alla compilation in onore di Caterina Gogou che, con il titolo Πάνω κάτω η Πατησίων/ Su e giù per via Patissia, ha accompagnato l'edizione a stampa dell'opera della poetessa suicida.

Gian Piero Testa - 2013/8/1 - 15:16



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