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Fango

Ricky Gianco
Language: Italian

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Fango Ricky Gianco
(adriana)

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1977
Alla mia mam...
Alla mia mam...

Dal Sito di Massimo Carlotto: LA MUSICA, LA POESIA E L'ARTE DENTRO LE IRREGOLARI
Testo e musica di Ricky Gianco.
Questa canzone racconta la storia di uno che era giù, molto giù...
credo che più giù di così non si possa essere
e infatti Fango ebbe un padre negro e una madre pellerossa
l'una e l'altro lo lasciarono davanti a un portone
era l'università di Heidelberg, forse di Jena...
Un leggio ebbe per culla e un libro per la cena...

Quando fu più grandicello fece un salto a Leningrado
e si mise a lavorare in una fabbrica di sogni
lui voleva fare un uovo tutto rosso e levigato
ma in programma erano cubi con lo stemma dello Stato...

Sopra il muro di Berlino se ne stette appollaiato
aspettando che passasse un editore di memorie
passò invece una ragazza con il mitra tra le braccia
lui le sparse del profumo sui capelli sulla faccia

Fango arrivò in America lo beccarono all'istante
lo accusarono d'aver ucciso ben sette presidenti
ma lui conservò la calma, disse: "Io non c'entro niente
ho ammazzato i re di Roma - i re di Roma solamente".

E così lo torturarono con i ferri e con i vetri
con i fili con il gas con gli strumenti più segreti
ma lui continuò a sorridere e sparì tutto d'un tratto
perché Fango non smentisce la sua anima di spettro

Ora Fango è per la strada lungo i muri e nel quartiere
nelle culle dei bambini dorme, non si fa vedere
ma tu senti il suo calore sulla punta delle dita
Fango nasce nel tuo corpo e trasforma la tua vita.

Contributed by Adriana - 2006/3/16 - 21:25



Language: English

English version by Alberto
Versione inglese di Alberto

I think the sharpness of these lyrics deserve a translation into English (although probably not perfect...) to reach a wider audience.
MUD

This song is about someone who was feeling down, really down...
I think that you can't be more down than that.
Indeed, Mud had a black father and a redskin mother,
both of them left him in front of a door.
It was the University of Heidelberg, or maybe of Jena...
He had a book-rest as a cradle, and a book for dinner.

When he grew up a bit he popped round Leningrad
and he began to work in a dream factory.
He wanted to make an egg, a red, smooth egg,
but the plan was about cubes with the coat of arms of the State.

He stayed perched on the Berlin Wall,
waiting for a memoirs publisher to pass by,
instead he met a girl with a machine gun in her arms,
he sprinkled some perfume on her hair and on her face.

When he arrived in America they caught him immediately,
he was charged with the murder of no less than seven presidents,
but he kept calm, he said: "I have nothing to do with that,
I killed the kings of Rome, I killed them only".

So he was tortured with iron and glass tools,
with wires, with gas, with the most secret instruments,
but he kept on smiling, and disappeared all of a sudden,
because Mud always lives up to his reputation of spectre.

Now Mud is in the streets, along the walls and in the neighbourhood,
in the children's cradles, he sleeps and he never shows up,
but you can feel his warmth in your finger tips,
Mud is born into your body and he changes your life.

Contributed by Alberto - 2009/3/16 - 10:26


Gran bella canzone, molto arguta. Una piacevole recente scoperta.

Alberto - 2008/8/3 - 13:44


già.....una piacevole scoperta!!!

2008/12/1 - 15:42


Me la cantava papà quando ero piccola...l'ho cercata a lungo e ritrovata solo ora! Grazie! <3

Alicia - 2015/10/7 - 19:47


Bless, davvero bella

Kris Ras Vran - 2016/3/20 - 01:52



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