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Dichter und Kämpfer

Erich Mühsam
Language: German

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(Erich Mühsam)


[1913]
Pubblicata nella raccolta poetica “Brennende Erde”, 1920.
Musica per basso o mezza voce e pianoforte scritta nel 2010 da Gary Bachlund, cantante lirico e compositore che vive tra Los Angeles e Berlino.




Dopo Die Ahnung, un altro e ancor più chiaro presagio di Erich Mühsam, “poeta e combattente per la libertà”, sul suo destino, avveratosi 20 anni dopo in un campo di concentramento, sotto i colpi delle SS naziste.



Quel che Mühsam non poteva presagire è ciò che accadde, dopo il suo assassinio, all’amata moglie Kreszentia, familiarmente chiamata Zenzl, libertaria come il marito. Fuggita prima a Praga e poi in Unione Sovietica, Zenzl venne arrestata a Mosca nel 1936 e imprigionata per cinque anni in un gulag staliniano in Siberia. Negli anni seguenti e fino alla destalinizzazione fu tenuta costantemente sotto controllo dalle autorità comuniste, “prigioniera in libertà”, gravemente debilitata nella salute dalla permanenza nel gulag. Alla fine degli anni 50 le consentirono di tornare a Berlino, quella dell’est, naturalmente, dove morì nel 1962.
Croce uncinata o falce e martello… il linguaggio dei regimi totalitari è uno solo.
Unrühmlich ist es, jung zu sterben.
Mein Tod wär sträflicher Verrat.
Ich bin der Freiheit ein Soldat
und muß ihr neue Kämpfer werben.

Und kann ich selbst die Schlacht nicht lenken,
seh selbst nicht mehr das bunte Jahr,
so soll doch meine Bundesschar
im Siege meines Rufs gedenken.

Drum will ich Mensch sein, um zu dichten,
will wecken, die voll Sehnsucht sind,
daß ich im Grab den Frieden find
des Schlafes nach erfüllten Pflichten.

Contributed by Bartleby - 2010/12/7 - 13:20



Language: English

Traduzione inglese di Gary Bachlund.
POET AND FREEDOM FIGHTER

It is inglorious to die young.
My death was criminal betrayal.
I am a soldier for freedom
and must promote freedom's new warriors.

Yet I myself can not be drawn into that battle
not even see to the colors through the year,
yet shall my marching troops
commemorate victories in honor of my work.

For this I must be human, and be a poet,
And speak out, that which is filled with longing,
In order that I find peace in the grave,
Asleep after fulfilling my obligations.

Contributed by Bartleby - 2010/12/7 - 13:21



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