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Στο παζάρι του φονιά

Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης
Language: Greek (Modern)

List of versions


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Ὁ ἐχθρὸς λαός
(Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης)
Αρκαδία VII - Ο Επιζών
(Mikis Theodorakis / Mίκης Θεοδωράκης)
Metafore incrociabili
(Gian Piero Testa)


Sto pazári tou foniá
theodypografi
[1974]
Album: Νέα Τραγούδια (“New Songs”), Paredon Records
neatragudia


Si veda anche Αρκαδία ΙΙ, pagina dedicata specificamente a Ἀρκαδία ΙI [CCG/AWS Staff]

Testo di una poesia scritta da Μάνος Ελευθερίου (Manos Eleftheriou), e facente parte del ciclo di canzoni che Theodorakis intitolò “Arcadia II”.

Come trovata sul libretto dell’album, giacchè il testo che compare su
www.stixoi.info mi pare incompleto nell’ultima strofa.

Theodorakis mise in musica questa e altre poesie di Eleftheriou tra il 1968 e il 1969, mentre si trovava agli arresti domiciliari a Zatouna, in Arcadia, dove la giunta militare lo aveva deportato con tutta la famiglia a causa della sua partecipazione al movimento “Lambrakidès” e al PAM, il Fronte Patriottico….

“[…] Within weeks of the hypocritical gesture of his release, which was in response to world opinion, he was put under house arrest at Vrachati, his summer home, and ultimately sent to the remote mountain village of Zatouna, in the Arkadia district of the Peloponessos. This place was chosen for its isolation, and for its anti-communist reputation. Although he was allowed to live with his family there, Mikis suffered the greatest humiliation, for it was there he had to watch helplessly while the guards abused his wife and children daily. He was, however, able to have a piano, and there he completed "State of Siege" and "March of the Spirit," which he had begim at Vrachati, and began a series of compositions called "Arkadias," after the region, the same area where 26 years earlier he had first discovered the poetry of Ritsos and the other masters of modern Greek poetry. His great frustration at being cut off from the masses of people and their give-and-take in terms of his music and culture generally became rechanneled into a tremendous creative outpouring. […]”
[Dal libretto che accompagna l’album “Νέα Τραγούδια” (“New Songs”)]

La canzone fa parte di Arkadìa II. Fu composta da Mikis Theodorakis su testi Manos Elefterìou durante il confino di Zàtuna (Arcadia) nel 1969. Come tutte le altre fatiche di quell' ozio sconsolato, anche Arkadìa II sfuggi alle perquisizioni. D'altra parte, le stesse guardie comandate a sorvegliare il pericoloso musicista e a impedirgli di eseguire le canzoni di...Theodorakis (severamente vietate in tutta la Grecia) non erano insensibili alla suggestione della sua musica (lui diceva loro che erano di Hatzidakis) e sovente si fermavano ad ascoltare. E una volta non riuscirono a trattenere l'emozione, sentendo Mikis che componeva cantando sui versi della Marcia Spirituale di Anghelos Sikelianòs, là dove si dice: "Avanti, aiutate a sollevare il sole sopra la Grecia...". Così le note seguirono Mikis all'estero dopo la sua liberazione, e poterono circolare per il mondo, ma non in Grecia. Con qualche sia pur minima eccezione, però: il mio amico Claudio, operaio della Falck di Dongo, che mi ha aperto il mondo della musica greca, andava in vacanza in Grecia con le cassette di Mikis prodotte all'estero, e di nascosto le faceva ascoltare alla gente nelle taverne, se qualcuno si metteva di guardia alla porta. Accadde anche a Zatuna. Claudio è sempre stato un saggissimo "matto", e gli voglio il più gran bene che si possa immaginare. Il ciclo fu inciso a Parigi nel 1973 con Petros Pandìs, e, nel 1974, in Olanda con Dora Yannakopoulou. Lo cantò poi in Grecia nel 1976 lo stesso Mikis. (gpt)
Στο παζάρι του ληστή
πούλησα τα δάκρυα μου
κι ήβρα την πόρτα σου κλειστή
αγάπη
αγάπη
αγάπη μου
πούλησα και την καρδιά μου

Στο παζάρι του φονιά
σ' έφεραν σαν περιστέρι
Σάββατο βράδυ στις εννιά
και πούλησα
και πούλησα
τα μάτια μου κι αγόρασα μαχαίρι

Στα παζάρια όλης της γης
παίξαν ζάρια την καρδιά μου
αγάπη μου σ' αγόρασαν μ' αλυσίδες
μ' αλυσίδες και πληγές
και καρφιά στον ερωτά μου

Contributed by Alessandro - 2010/3/4 - 09:14




Language: Italian

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
AL MERCATO DEL BRIGANTE

Al mercato del brigante
ho venduto le mie lacrime
e ho trovato chiusa la tua porta
amore
amore
amore mio
ho venduto anche il mio cuore

Al mercato dell'assassino
ti portarono come una colomba
sabato sera alle nove
e ho venduto
e ho venduto
i miei occhi per comprare un coltello

Nei mercati di tutta la terra
hanno tirato come un dado il mio cuore
amore mio ti hanno comprata in catene
in catene e con le piaghe
e con i chiodi nel mio amore

Contributed by Gian Piero Testa - 2010/12/11 - 00:46




Language: English

Traduzione inglese da www.mikis-theodorakis.net
AT THE BAZAAR OF THE MURDERER

At the bazaar of the thief
I sold my tears
and I found your door shut
love, love, my love
and I sold my heart.

To the bazaar of the murderer
I brought you like a dove
I brought you in the evening at nine
and I sold my eyes
and bought a knife.

At the bazaar of dawn
I sold my voice
they took my blood too
love, love, my love
stone of my patience.

At the bazaar of the whole earth
they gambled with my joy
my love, I bought you
with chains, with chains and wounds.

Contributed by Alessandro - 2010/3/4 - 09:14




Language: English

Traduzione inglese dal libretto che accompagna l’album “Νέα Τραγούδια” (“New Songs”)
AT THE BAZAAR OF THE BRIGAND

At the bazaar of the brigand I sold my tears
and I found your door shut, Love, Love, my Love.
I even sold my heart.

At the bazaar of the murderer they brought you like a dove,
a Saturday night at nine. I sold my eyes
and bought a knife.

At the bazaar of the dawn I sold even my voice.
They took my blood too, Love, Love, my Love,
my rock-like patience.

At the bazaar of the whole earth they gambled with my joy
and, my Love, I bought you in chains and with wounds,
and there were nails in my beloved.

Contributed by Alessandro - 2010/3/4 - 09:22


Il testo (politonico nell'originale) della canzone è il seguente
e corrisponde alla traduzione inglese:


Στο παζάρι τοῦ φονιᾶ

Στο παζάρι του ληστή πούλησα τα δάκρυα μου
κι ήβρα την πόρτα σου κλειστή - Aγάπη, Aγάπη, Aγάπη μου
πούλησα και την καρδιά μου.

Στο παζάρι του φονιά σ' έφεραν σαν περιστέρι
Σάββατο βράδυ στις εννιά και πούλησα τα μάτια μου
κι αγόρασα μαχαίρι.

Στο παζάρι τῆς αυγής πούλησα καὶ τήν φωνή μου
πήρανε καὶ τὸ αίμα μου - Αγάπη, Αγάπη, Αγάπη μου
πέτρα τῆς υπομονή μου.

Στα παζάρια όλης τῆς Γης παῖξαν ζάρια τη χαρά μου
κι Αγάπη μου σ' αγόρασαν μ' αλυσίδες, μ' αλυσίδες και πληγές
και καρφιά στον ερωτά μου.

Gian Piero Testa - 2012/7/7 - 18:38


Integrato il testo, occorre la traduzione italiana completa. Eccola.
Le note autoriali dovrebbero essere, con i soliti dubbi su Arcadia II che si trova sempre confusa con Arcadia III:

Da "Arcadia Seconda" composta a Zatouna nel gennaio 1969
Prima incisione: Petros Pandìs - Parigi, 1963 (se fa parte delle prime quattro canzoni)
Seconda incisione: Dora Yannakopoulou, Olanda 1974 (con le rimanenti del disco)
Edizione greca, di Mikis Theodorakis, voce e pianoforte, 1976

Quando Riccardo passerà di qui...

AL MERCATO DELL'ASSASSINO

Al mercato del brigante ho venduto le mie lacrime
ma ho trovato chiusa la tua porta - Amore, Amore, Amore mio
anche il cuore mi son venduto.

Al mercato dell'assassino ti han portato come una colombella
un sabato sera alle nove e ho venduto i miei occhi
per comprare un coltello.

Al mercato dell'alba ho venduto anche la mia voce
pure il mio sangue si son presi - Amore, Amore, Amore mio
pietra della mia sopportazione.

Nei mercati della Terra intera han giocato la mia gioia ai dadi
e, Amor mio, ti han comprata in catene, in catene che ti piagavano
e con chiodi nel mio cuore.

Gian Piero Testa - 2012/7/7 - 20:21


Errata corrige:
Prima incisione: Petros Pandìs - Parigi, 1973 (se fa parte delle prime quattro canzoni)

Gian Piero Testa - 2012/7/7 - 20:22



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