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Where The Rose Is Sown

Big Country
Language: English

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Big Country - Where the Rose is Sown


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Pezzo che sarcasticamente sottolinea la retorica bellica. Una specie di "Guerra di Piero" scozzese.

Lyrics by Stuart Adamson, from the album 'Steeltown'
big-country-steel-town

Questa canzone è stata scritta riguardo la "Guerra delle Falkland" ed alla retorica patriottica che trovava in GB un terreno fertile.
Concetti come "la guerra buona" o "guerra giusta", "vinceremo" erano lo slogan con cui si cercava di arruolare i ragazzi, specialmente delle classi sociali più povere e provenienti dalle zone più colpite dalla crisi economica inglese.
Un po' come in tutte le guerre, a morire ci vanno i poveracci.
We're at war all the papers say
we will win i read today
we are strong it wasn't us
we are right who started this?
leave your work i just left school
leave your home i am no fool
take up arms it left me strong
sound alarms the school bell rings
sons of men who stand like gods
we give life to feed the cause
and run to ground our heathen foe
our name will never die
this time will be forever

Join up here i wave goodbye
we need you oh my breast sighs
have no fear i must try
god will be with braver men
take the vow i know its right
praise the flag the good fight
we're at war i'm on my way
we will win why do i pray ?
i wait here in this hole
playing poker with my soul
i hold the rifle close to me
it lights the way to keep me free

If i die in a combat zone
box me up and ship me home
if i die and still come home
lay me where the rose is sown
sons of men who stand like gods
we give life to feed the cause
and run to ground our heathen foe
our name will never die
this time will be forever

Contributed by Ferdinando - 2004/12/6 - 19:04



Language: Italian

Versione italiana
DOVE È FIORITA LA ROSA

Siamo in guerra, dicono tutti i giornali
Vinceremo! Leggo oggi
Siamo forti, non siamo stati noi
Siamo nel giusto, ad iniziare tutto questo?
Lascia il lavoro, ho appena lasciato la scuola
Lascia la tua casa, non mi faccio ingannare
Prendi le armi (left me strong?)
Suono di allarmi, la campanella della scuola suona
Figlii di uomini che si atteggiano da Dei
Diamo la vita per rinforzare la Causa
E abbattere il nostro odiato nemico
Il nostro nome non morirà mai
E questo momento durerà per sempre

Arruolati qui, dico addio
Abbiamo bisogno di te, il mio petto ansima
Non avere paura, devo provare
Dio sarà accanto ai più coraggiosi
Fai giuramento, so cosa significa
Onora la bandiera, la guerra buona
Siamo in guerra e sono partito
Vinceremo, allora perché prego?
Sono qui ad attendere in questa trincea
Giocando a carte con la mia anima
Tengo il fucile vicino a me
Se si aprisse un varco per fuggire
Se muoio in combattimento
Mettimi in una bara e spediscimi a casa
Se muoio e riuscissi ad arrivare a casa
Seppelliscimi dove è fiorita la rosa

2004/12/13 - 04:35


Firenze, 22 dicembre 2005

Vi ho sentito oggi a Controradio.
Non sapevo della vostra esistenza.
Ottimo lavoro!

C'è un'altra bellissima canzone dei Big Country, che secondo me parla di guerra, o meglio delle sue conseguenze, vista però dalla prospettiva femminile. Il tema può essere ricondotto a "You're missing" di Springsteen e al pari di quella, testo e musica sono veramente toccanti e disperanti, per qualsiasi persona che abbia sale in zucca.

Leonardo Ceccarelli (leonace@tin.it)
co-fondatore del fan club italiano dei Big Country, che ormai, dopo il suicidio di Stuart Adamson e il precedente scioglimento del gruppo è diventato un gruppo di amici che condivide opinioni e concerti.
Buon Natale.


leonace@tin.it

Leonardo Ceccarelli - 2005/12/22 - 10:07


Grazie dei complimenti, Leonardo. Ho già inserito la canzone che hai segnalato.

Lorenzo - 2005/12/23 - 00:28



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