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מײַן שװעסטער חיה מיט די גרינע אױגן

The Klezmatics
Language: Yiddish

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Mayn shvester Khaye mit di grine oygn
[1998]
Album "The Well", con Chava Alberstein.
Lyrics by Binem Heller (poeta yiddish polacco, 1906-1998) .
Music by Chava Alberstein.



Ho trovato il testo in yiddish e la sua translitterazione qui.
מײַן שװעסטער חיה מיט די גרינע אױגן,
מײַן שװעסטער חיה מיט די שװאַרצע צעפּ ־
די שװעסטער חיה, װאָס האָט מיך דערצױגן
אױף סמאָטשע־גאַס, אין הױז מיט קרומע טרעפּ.

די מאַמע איז אַװעק פֿון שטוב באַגינען,
װען אױפֿן הימל האָט ערשט קױם געהעלט.
זי איז אַװעק אין קראָם אַרײַן פֿאַרדינען
דאָס בידנע־דראָבנע גראָשעדיקע געלט.

און חיה איז געבליבן מיט די ברידער,
און זי האָט זײ געקאָרמעט און געהיט.
און זי פֿלעגט זינגען זײ די שײנע לידער,
פֿאַר נאַכט, װען קלײנע קינדער װערן מיד.

מײַן שװעסטער חיה מיט די גרינע אױגן,
מײַן שװעסטער חיה מיט די לאַנגע האָר ־
די שװעסטער חיה, װאָס האָט מיך דערצױגן,
איז נאָך נישט אַלט געװען קײן צענדלינג יאָר.

זי האָט גערױמט, געקאָכט, דערלאַנגט דאָס עסן,
זי האָט געצװאָגן אונדז זי קלײנע קעפּ.
נאָר שפּילן זיך מיט אונדז האָט זי פֿאַרגעסן ־
די שװעסטער חיה מיט די שװאַרצע צעפּ.

מײַן שװעסטער חיה מיט די אױגן גרינע,
אַ דײַטש האָט אין טרעבלינקע זי פֿאַרברענט.
און איך בין אין דער ייִדישע מדינה
דער סאַמע לעצטער, װאָס האָט זי געקענט.

פֿאַר איר שרײַב איך אױף ייִדיש מײַנע לידער
אין טעג די שרעקלעכע פֿון אונדזער צײַט.
בײַ גאָט אַלײן איז זי אַ בת־יחידה ־
אין הימל זיצט זי בײַ זײַן רעכטער זײַט.

Contributed by Alessandro - 2009/1/20 - 08:30




Language: Yiddish

Translitterazione di Edgar Hilsenrath.
MAYN SHVESTER KHAYE MIT DI GRINE OYGN

mayn shvester Khaye mit di grine oygn,
mayn shvester Khaye mit di shvartse tsep -
di shvester Khaye, vos hot mikh dertsoygn
oyf smotshe-gas, in hoyz mit krume trep.

di mame iz avek fun shtub baginen,
ven oyfn himl hot ersht koym gehelt.
zi iz avek in krom arayn fardinen
dos bidne-drobne groshedike gelt.

un Khaye iz geblibn mit di brider,
un zi hot zey gekormet un gehit.
un zi flegt zingen zey di sheyne lider,
far nakht, ven kleyne kinder vern mid.

mayn shvester Khaye mit di grine oygn,
mayn shvester Khaye mit di lange hor -
di shvester Khaye, vos hot mikh dertsoygn,
iz nokh nisht alt geven keyn tsendling yor.

zi hot geroymt, gekokht, derlangt dos esn,
zi hot getsvogn undz zi kleyne kep.
nor shpiln zikh mit undz hot zi fargesn -
di shvester Khaye mit di shvartse tsep.

mayn shvester Khaye mit di oygn grine,
a daytsh hot in treblinke zi farbrent.
un ikh bin in der yidishe medine
der same letster, vos hot zi gekent.

far ir shrayb ikh oyf yidish mayne lider
in teg di shreklekhe fun undzer tsayt.
bay got aleyn iz zi a bas-yekhide -
in himl zitst zi bay zayn rekhter zayt.

Contributed by Alessandro - 2009/1/20 - 08:31




Language: English

Traduzione inglese di Michael Wex trovata su Mudcat
MY SISTER KHAYE, HER EYES WERE GREEN

My sister Khaye, her eyes were green,
My sister Khaye, her braids were black---
Sister Khaye, it was she who raised me
In the house on Smotshe Street with tumble-down steps.

Mother left the house at dawn
When the sky had hardly lightened.
She went off to the shop, to earn
A wretched penny's worth of change.

And Khaye stayed with the boys,
She fed them and watched over them.
And at evening, when little kids get tired,
She'd sing them pretty songs.

My sister Khaye, her eyes were green,
My sister Khaye, her hair was long---
Sister Khaye, it was she who raised me,
She wasn't even ten years old.

She cleaned and cooked and served the food,
She washed our little heads,
All she forgot was to play with us---
Sister Khaye, her braids were black.

My sister Khaye with her eyes of green
Was burnt by a German in Treblinka.
And I am in the Jewish state,
The very last one who knew her.

It's for her that I write my poems in Yiddish
In these terrible days of our times.
To God Himself she's an only daughter,
She sits in heaven at His right hand.

Contributed by Alessandro - 2009/1/20 - 08:34




Language: Italian

Versione italiana di Marisa

Solo dopo aver visto la translitterazione didi Edgar Hilsenrath, quel "mit di grine oygn", dato che in tedesco mit= con, ho potuto migliorare il testo italiano, superando la versione precedente!
MIA SORELLA KHAYE CON GLI OCCHI VERDI

Mia sorella Khaye con gli occhi verdi
Mia sorella Khaye con le trecce nere
Mia sorella Khaye era lei che mi rialzava .
nella casa in via Smotshe quando cadevo a ogni passo

La mamma usciva di casa all’alba
quando c’era poca luce in cielo.
Andava al negozio per guadagnare
in cambio di un misero penny .

E Khaye rimaneva con i bambini,
li alimentava e sorvegliava.
e quando la sera erano stanchi,
cantava loro belle canzoni.

Mia sorella Khaye con glii occhi verdi
Mia sorella Khaye con icapelli lunghi
era lei mi che mi prendeva in braccio,
non aveva nemmeno dieci anni.

Ha pulito e cucinato e servito il cibo,
ha lavato le nostre piccole teste,
e non ha mai dimenticato di farci giocare
mia sorella Khaycon, le trecce nere.

Mia sorella Khaye con gli occhi verdi
è stata bruciata da un tedesco a Treblinka.
ed io nel mondo ebraico,
sono l’ultimo che l’ha conosciuta.

È per lei che scrivo le mie poesie in Yiddish
In questi giorni terribili dei nostri tempi.
Per Dio stesso è l'unica figlia,
lei siede in cielo alla sua destra.

2013/10/19 - 18:29


Ocio, Alex: il testo dei Klezmatics non è in ebraico, ma in yiddish (che si scrive con l'alfabeto ebraico, questo è pur vero, ma è una lingua del tutto differente).

Questo mi dà occasione per un piccolo aneddoto che ci riporta ai ghetti ebraici dell'Europa orientale. Quivi l'alfabeto ebraico era chiamato spesso "Weibendeutsch", ovvero il "tedesco delle donne".

Questo perché lo yiddish è in ultima analisi un antico dialetto tedesco usato dagli ebrei, e scritto appunto con l'alfabeto ebraico (al pari di tutti gli idiomi israeliti europei, compreso il "bagitto" livornese, l'antico "italkiano" dell'Elegia Giudeo-Italiana del XII secolo e il "Ladino" giudeo-spagnolo, ancora esistente con tanto di edizione di Wikipedia, e che era la lingua materna di Elias Canetti).

Nei ghetti, alle donne veniva impedito di imparare il tedesco standard, che doveva servire esclusivamente agli uomini per le necessarie comunicazioni con il resto della popolazione e per condurre gli affari. Alle donne veniva fatto imparare soltanto l'alfabeto ebraico che serviva per leggere lo yiddish, ovvero la lingua in uso, e i testi sacri in ebraico.

Insomma, come sempre per le donne: un ghetto doppio. Ghettizzate nel ghetto.

Saluti.

Riccardo Venturi - 2009/1/20 - 13:10


Grazie Riccardo,

dalle translitterazioni avevo capito che quell'"ebraico" era un po' troppo tedesco, ma ignoravo qel che hai giustamente precisato riguardo all'yiddish... cercherò di fare più attenzione in futuro...
A gezunt ahf dein kop!

Alessandro - 2009/1/20 - 13:52



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