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Send In The Marines!

Tom Lehrer
Language: English

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Tom Lehrer, Send In The Marines


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[1967]
Lyrics and music by Tom Lehrer
Testo e musica di Tom Lehrer
Album: That was the year that was

Tom Lehrer.
Tom Lehrer.


lehrerthatwas

Lo avete mai visto un canzonettista che, tra i libri da lui pubblicati, ha titoli come Random walks with restraining barrier as applied to the biased binary counter o The distribution of the number of locally maximal elements in a random sample? No? Ecco, vi presentiamo il signor Thomas Andrew Lehrer, detto Tom, di professione matematico; professione che, a parte rari casi, non porta alla fama (in compenso porta a volte alla fame). Poi scriveva canzoni satiriche, non molte: in vent'anni di "carriera parallela" ne scrisse soltanto trentasette. Divenendo un culto. "Il miglior cantante di satira politica che l'America abbia mai avuto", è stato detto di lui; e basta leggere ed ascoltare questa canzone, forse la sua più celebre, che proprio non ha perso un milligrammo di attualità. Si ritirò dalle scene negli anni '70; un aneddoto (forse leggendario) vuole che ciò sia avvenuto nel 1973, quando fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Henry Kissinger. Lehrer avrebbe dichiarato che tale evento rendeva obsoleto e inattuale ogni tipo di satira politica, essendo stato raggiunto un massimo considerato inarrivabile. Nel 1998 tornò brevemente a esibirsi in pubblico; nel 2003, a chi gli aveva chiesto se aveva intenzione di scrivere una canzone su George W. Bush, rispose: "No, non voglio satirizzare Bush, io lo vorrei vaporizzare". [CCG/AWS Staff]
When someone makes a move
Of which we don't approve,
Who is it that always intervenes?
U.N. and O.A.S., They have their place, I guess,
But first - send the Marines!

We'll send them all we've got,
John Wayne and Randolph Scott;
Remember those exciting fighting scenes?
To the shores of Tripoli,
But not to Mississippoli,
What do we do? We send the Marines!

For might makes right,
And till they've seen the light,
They've got to be protected,
All their rights respected,
Till somebody we like can be elected.
Members of the corps
All hate the thought of war;
They'd rather kill them off by peaceful means.
Stop calling it aggression,
Ooh, we hate that expression!
We only want the world to know
That we support the status quo.
They love us everywhere we go,
So when in doubt,
Send the Marines!

Contributed by Riccardo Venturi



Language: Italian

Versione italiana di Riccardo Venturi
MANDA I MARINES

Se qualcuno fa qualcosa
che noi non approviamo
chi è interviene sempre?
L’ONU e l’OAS stan sempre li’, mi pare
ma prima, manda i Marines!

Gli mandiamo tutto quel che abbiamo,
John Wayne e Randolph Scott;
ricordate quelle eccitanti scene di battaglia?
Sulle rive di Tripoli
ma non sul "Mississippoli"
Cosa facciamo? Mandiamo i Marines!

Perché la forza fa il diritto
e finché non vedranno la luce
devono essere protetti
e tutti i loro diritti rispettati
finché qualcuno che ci piace non possa essere eletto.
I membri del corpo di spedizione
odiano tutti il pensiero della guerra;
preferiscono ammazzarli con mezzi pacifici.
Finitela di chiamarla un’aggressione,
oh, noi odiamo questa espressione!
Vogliamo solo far sapere al mondo
che siamo favorevoli allo status quo.
Ci amano ovunque noi andiamo
quindi, nel dubbio,
manda i Marines!


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