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Il morale delle truppe

Max Manfredi
Language: Italian



Il morale delle truppe
non è stato mai così.
Così alto, così vivo,
così vero, così sì.

Tutti sanno che la guerra
non si fa coi ma e coi se
e respingono gli assalti
di un nemico fai-da-te.

Il nemico non ti ascolta,
non sa neanche che ci sei.
Ma se crede, ti fa fare
tutto quel che vuole lui

Il nemico è dappertutto,
il nemico siamo noi.
Se ogni tanto ci uccidiamo
è per tirarcela da eroi.

Ci hanno dato roba buona,
nelle notti di trincea,
così uno chiude gli occhi
aspettando la marea.

Quando poi riapriamo gli occhi
e la trincea non c'è già più,
una giostra fra le stelle
quattro cocchi con Gesù.

Ci han portato anche le spose,
le han tenute in retrovia.
Solo che, dopo due mesi,
se ne sono andate via

C'è la bella vivandiera
che la dà a chi vuole lei;
se ti piglia di sorpresa,
tu dimostrale chi sei.

Ogni tanto il cappellano
ci prepara un bel caffè,
ci racconta le sue storie,
ci fa un po' di cabaret

Oi coi cani in dotazione
calpestando noi si va
le rovine di una guerra
di moltissimi anni fa.

La taverne di frontiera
hanno profumi d'Ungheria,
e ti portano da bere
una birra d'abbazia

Ogni fine settimana
ci ubriachiamo giù in città,
e pensiamo: Il generale
tanto sa quello che fa.

La morale della truppa
è sempre quella che già sai:
dice che senza una guerra
prima o poi ti annoierai

È sul fronte che la pace
sembra una buona idea;
quando poi si torna a casa
si rimpiange la trincea.


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