Lingua   

Icaro

Alessio Lega
Lingua: Italiano




(per Marta)

Io non accuso il soffio di burrasca
che ha riappiccato la fiamma del mio petto
preso d’assedio e poi tenuto stretto
e poi la resa più dolce che conosca

io non rimpiango il volo della mosca
che contro il vetro spinge le ali al sole
che, come Icaro, brucia perché vuole
toccar lampade accese, portarsi il fuoco in tasca.

Esco tra voi la luce nelle mani
sorrido, parlo e dico cose futili
innalzo persino argini inutili
contro il pensiero che inonda ogni domani
ogni ora futura, io amo ed ho paura

perché amore nella tua bocca amara
mi tieni l’anima stretta tra i denti
e sono cinque, son dieci, sono venti
sono cent’anni che sbaglia e non impara:
quanta fatica avara.

Perché amore nella tua bocca amara
mi tieni l’anima stretta tra i denti
e sono cinque, son dieci, sono venti
sono cent’anni che sbaglio e non imparo
quanta paura.

Esco tra voi col viso d’ogni giorno
ma mi nascondo dentro un turbine radioso
mi chiudo in petto un male insidioso
che non ha cura io amo ed ho paura

e non rimpiango la vita d’ogni giorno
cui indifferentemente passo affianco
e incomprensibilmente non mi stanco
di questa mia tortura io amo ed ho paura

e non accuso la bellezza straordinaria
che mi sprofonda scafandro in fondo al mare
solo vorrei prima che manchi l’aria
capire se tu mi potrai mai amare
prima di soffocare se tu mi puoi amare.

Perché è amaro nella tua bocca amore
sentirsi l’anima stretta fra i denti
scavate gallerie, gettate ponti
sono cent’anni che vivo di paure.

Questo dolore che ansima e travolge
danzalo amore, non farlo più tornare
travolgi ogni paura d’amare
e dammi un bacio con la tua bocca dolce

...e dammi un bacio con la tua bocca dolce.


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