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Logistico biandrando senza mèta

Anonimo Toscano del XXI secolo
Lingua: Italiano




Io sono un poco stufo di canzoni,
Canzoni, canzonette, melodie,
Chitarre, fisarmoniche, violini,
E camion, vigilantes, orditoi.

Lavoratori, schiavi, sfruttamento,
Discorsi, indignazioni, ripartenze,
E stufo dei massacri silenziosi,
Stufo d'investimenti d'ogni specie.

Oggi c'è stato un altro investimento,
Un altro morto, un altro schiacciamento.
Prima passa alla Lidl, mi raccomando,
La Lidl a volte passa su di te.

Logistiche , trasporti, magazzini,
Adil Belakhdim come Abd-el Salam.
Nomi troppo difficili, è più facile
Farne una massa informe sui selciati.

Famiglie, figli, mogli, stragi e merci,
Poltiglie sull'asfalto tra i cordogli,
Ci penserà un'idropulitrice,
L'Italia vincerà anche col Galles.

Picchetti mescolati coi fastidi,
Il sangue che fa rima coi presìdi,
La logica si fa molto illogistica,
Mi viene in mente Giacomo Leopardi.

Fratelli, a un tempo, lavoro e morte
Ingenerò la sorte, che fai tu luna
In ciel, dimmi che fai?
Trasporto scatolame e cerco guai.

E Adil Belakhdim, sindacalista
Di origine Terrestre, sta là morto.
Non c'è molto da dire: è morto e basta.
E' morto scioperando. E adesso basta!

Io sono un poco stufo di canzoni,
Cantanti, musichette e sinfonie.
Non lo so manco fare. Quindi taccio,
Però è un silenzio cupo e senza dèi.

Logistico biandrando senza mèta.
Mi piglio i morti, i TIR e le sconfitte,
Le viscere schiacciate, le cervella,
Cadaveri rimossi dall'estate.


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