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Il valzer di Nino e Giovanna

Francesca Prestia
Language: Italian


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2017

Un valzer per Nino Malara e Giovanna Gairo; lui giovane comunista anarchico di Reggio Calabria; lei sarta e stilista formatasi nel laboratorio Versace di Reggio Calabria. Per la lotta antifascista Nino, sposo novello, viene arrestato e condannato al confino a Favignana e poi a Lipari. Giovanna, per amore, rinuncia alla libertà e lo segue al confino per cinque anni. Lì nasce la prima figlia, Idenia, e tornati in Calabria, continuano la loro lotta antifascista. Non prendono la tessera del fascio. Nino non trova lavoro. Il negozio di moda diventa fonte di sostentamento. Nasce a Cosenza il secondo figlio, Empio. Nino viene arrestato in ogni occasione dalla polizia, quando si immagina che possa contrastare il fascismo. Ai figli nascondono la verità e raccontano che il padre è dovuto partire per lavoro. Giovanna è forte, tenace, laboriosa, brava. Ha gusto e abilità nelle mani. Lui disegna e realizza il negozio di moda che diviene il più bello ed elegante della città. I compagni gli sono sempre a fianco. «Con lo specchio a tre ante, con guanti e cappellini, fanno resistenza e lotta dura contro il duce Mussolini».
Nino Malara, ferroviere anarchico antifascista
Giovanna Gairo, creatrice d’eleganza per le donne.
Una storia d’amore, di moda e di anarchia
nella Calabria e nell’Italia del ’900.

Cambiamo il pensiero
Liberiamo le persone
Con la moda e l’anarchia
È una rivoluzion.
Lo specchio a 3 ante
Con guanti e cappellini
Resistenza e lotta dura
Contro il duce Mussolini.

Da poco sono sposi, Nino viene arrestato
Lei gli è accanto a Lipari per cinque anni di confino.
Poi la piccola città, la gente non capisce
Cosa gli brucia dentro e quello che li unisce.

In Sicilia son sbarcati
Stan salendo gli alleati
Resistenza devi fare
Ci dobbiamo organizzar.

Io dai figli devo andare
E li devo riportare
Dio ci salvi dalle bombe
E da queste atrocità.

È la guerra che divide, cambia gli animi e le menti
Tutto sembra si stravolga, con la forza degli eventi.
Qui bisogna ripartire, due bambini da seguire
Nino a Roma vuole stare, ora è tempo di lottar.

Il negozio è tutto vuoto
Nino tutto ha regalato
Proprio tutto va comprato
E lei deve ripartir.

Lui la vede alla stazione
Stanca con le sue valigie
E le volta le sue spalle
Sola ce la deve far!

Non ho smesso di sognare una società diversa
Devo stare tra i compagni al sindacato ferrovieri.
La politica ci isola, le visioni son diverse
Al movimento studentesco, io mi devo dedicar.

Un giorno bussa alla sua porta
Dice: “Scusa, ho sbagliato”
“Entra pure” gli risponde
“Vostro padre è ritornato”.

La sua lotta lo ha deluso.
La famiglia è un po’ cambiata
Non è più la stessa cosa
Non è più lo stesso amor.

Gli anni passano veloci e il negozio è un gran successo.
Tutti quanti fan progetti. In riva al mare è il suo rifugio.
Per l’addio ci sono tutti. Lei non c’è, non è venuta.
Un valzer suona dolcemente, come tanto tempo fa…

“Addio Lugano bella, o dolce terra mia
Scacciati senza colpa gli anarchici van via
E partono cantando con la speranza in cuor
E partono cantando con la speranza in cuor…”

Contributed by Dq82 - 2020/12/31 - 11:57



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