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O mia bela Madunina (covid version)

Blues4People
Language: Italian (Milanese)

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[1934 - 2020]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat: Giovanni D'Anzi / Blues4People
Musica / Music / Musique / Sävel: Giovanni D'Anzi, 1934

Inconsapevole ispiratore di questo progetto è stato il trombettista Raffaele Koehler che, durante i primi giorni dell’isolamento in casa dovuto all’emergenza coronavirus, si è affacciato alla finestra di casa sua e ha intonato, alla tromba, una toccante versione strumentale del classico milanese O mia bela Madunina che ha colpito tutti.
Da lì, gli amici della Blues4People, attivi da trent’anni come cover band dei Blues Brothers che ha l’onore di aver ospitato nelle sue fila in diversi concerti italiani membri originali del leggendario gruppo protagonista dell’omonimo film con John Belushi, come Lou Marini, hanno pensato di incidere la loro versione, riprendendo quella che avevano già inciso nel loro unico disco, il bel O’ soul mio uscito qualche anno fa.. Coinvolgendo una trentina di amici tra Milano e la Brianza ma anche anche membri della Original Blues Brothers Band (il già citato Lou Marini, il tastierista Anthony ‘Rusty’ Cloud con all’attivo collaborazioni con artisti del calibro di Gary U.S. Bonds, Little Steven Van Zandt, Southside Johnny and the Asbury Jukes, the E Street Band; il chitarrista John Smokin’ Tropea, anche con gli Hollywood Vampires di Johnny Depp; il tastierista del film Murphy “Magictones” Dunne; Bob Honeydripper Paparazzi, armonicista dei riformati Blood Sweat and Tears, e anche di Dolly Parton e Whitney Houston e l’altro batterista della BB Lee “Funky Time” Finkelstein) hanno realizzato una sorprendente ripresa del brano in chiave soul.
Denominata “The Blues Bunker Session”, così la racconta il vocalist storico della BB italiana Carlo “Jake” Fumagalli: “A metà marzo, quando l’Italia è nell’occhio del ciclone covid-19, alcuni di noi sono stati toccati da vicino e si comincia ad utilizzare la musica come “collante”. Gli amici americani della Blues Brothers Band, complici di qualche concerto, vacanza pugliese e perfino un disco insieme, si mettono in contatto con noi per sincerarsi della situazione e sapere se le nostre famiglie stanno bene. Colpiti dalla bellezza di una “bela Madunina” eseguita da un trombettista da una finestra a Milano e dalla preghiera alla “Madunina” sul tetto del Duomo dell’Arcivescovo, abbiamo trovato che fosse un bel modo per affidare tutti noi alla Madre di Dio. Grazie all’arrangiamento di Lou Marini e degli altri amici della Original Blues Brothers Band, il brano è oramai da qualche anno nel nostro repertorio. E’ fantastico come questi grandi musicisti professionisti siano stati entusiasti di mandare i loro contributi, anche inaspettati, per permetterci di comporre un piccolo video che, nella laicità della canzone (a cui ci siamo permessi di modificare e contestualizzare la seconda parte del testo) vorrebbe mettere insieme a tutte le preghiere che il Santo Padre ha chiesto in questo difficile periodo”.
Aggiunge Giovanni Melzi, altra mente del progetto: “La mia passione per il blues e in particolare l’amicizia che è nata 15 anni fa con Lou, spesso mi hanno portato a chiedermi: che succederebbe sei i Blues Brothers fossero italiani? Lo spirito di unità e fratellanza di quel gruppo formidabile mi ha spesso ispirato a vivere alla grande e soprattutto con i veri amici tutte le occasioni, anche le più difficili. Ci sentivamo spesso in questi giorni io e Lou, ed è nata come spontanea la sua voglia di fare qualcosa di bello per gli amici italiani. Così abbiamo rispolverato il nostro album, O’ soul mio – un’idea folle del 2008 ma che è diventato quasi un classico – (oggi facilmente ascoltabile su Spotify e Youtube) e abbiamo pensato che rifare insieme O Mia Bela Madunina sarebbe stato perfetto. E così è stato. Immediatamente abbiamo coinvolto gli amici: io la vecchia band/associazione Blues4People, lui i ben noti membri della Original Blues Brothers Band, così è nata la magia. Siamo stati tutti commossi dal gesto di Delpini davanti alla Madonnina, e allora perché non pregare anche noi, nel modo migliore che sappiamo: cantando con il cuore”.
(ilsussidiario.net)

NB: anche se non se ne parla nel commento, è palese che questa canzone nasca sulla scia di ben altro testo :)
(kd)
A diesen la canzon la nass a Napuli
E francament g'han minga tutti i tort
Surriento, Margellina tucc'i popoli
I avran cantà on milion de volt
Mi speri che se offendera nissun
Se parlom un cicin anca de num
O mia bela Madunina che te brillet de lontan
Tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan
Sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
Canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
Ma po' i vegnen chi a Milan

Adess l’è rivà un virus per via asiatica
e l’ha impestà l’Italia pian pianin
compagn à l’influenza, ma pussee tragica
esagerem minga un cicinin
sti a ca’ tra giüga ai caart e Àve Marîa
finchè sta brùta bestia la va via…
O mia bela Madunina che te brillet de lontan
Tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
Sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
Canten tucc “l’inno d’Italia” dal balcun
e anca mi canti a Milan

Numm gh’emm si un po’ de paura,
demm el gumbet, minga la man
Tucc el mond el gha ‘l corona, e ancamò
Madunina varda gioò

Contributed by daniela -k.d.- - 2020/4/6 - 16:32


Ma questo è niente!
Ho ben presente che un mio lontano avo, l'Anonimo Ellenico del XVII Secolo avanti Cristo, aveva scritto tutta una serie di divertenti carmi su una guerricciola in Asia Minore, poco più di una scazzottata fra due bande di giovanotti...o non ti arriva una band guidata da un frontman cieco, dal nome che significa "Ostaggio", e non gli frega tutto quanto trasformandolo in epopea con tanto di cavalli di legno...?!? Altro che "questione Omerica", la nuda e cruda verità è questa !!!

L'Anonimo Toscano del XXI secolo - 2020/4/6 - 17:06



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