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Language: Italian



Tornavo una mattina dalla Cina
e una cinesina gli arrivò,
vedendomi la fa: “Scusi signole!
Peldoni, va a Filenze sì lo so.
Lei tolna a casa lieto, ben lo vedo
ed un favole piccolo le chiedo:

La polti un tampone a Filenze,
lo polti là in città
e a Plato se le va!
La polti un tampone a Filenze,
sono a Wuhan, ma sono nata lì!

Son figlia d'immiglati
un po' discliminati,
pelò lo so che un dì a Filenze tolnelò!
La polti un tampone a Filenze,
se lei lo vuole, io la infettelò.”

Bella bambina! Le ho risposto allora,
a casa il tuo tampone porterò,
però il viaggio gli è lungo, quindi allora
chiudiamoci in cabina per un po'.
Ma appena giunto a casa te lo giuro
Il tampone me lo faccio di sicuro.

Mi faccio il tampone a Firenze
che l'è la tua città
anche se stai a Wuhan,
Mi faccio il tampone a Firenze
così giammai potrò scordare te!

Sei figlia d'immigrati
nel tessile sfruttati,
lavori perché un giorno a casa tornerai!
Io porto il tampone a Firenze
e da Firenze tanti bachi avrai.

L'è vera questa storia e se la un fosse,
la può passar pe' vera sol perché
ora io ci ho la febbre e tanta tosse,
già ne ho infettati centoventitré.
Così ogni fiorentino che mi vede
Questo favore piccolo mi chiede:

“Lèvati di hulo da Firenze,
via da questa città,
tornatene a Wuhan!
Fòri da' hoglioni a Firenze
ritorna in Cina e stattene lì!
Se tu ritorni in Cina
tu ci hai la cinesina,
l'ha diciott'anni
e tu sessanta o forse più!”
Così vado via da Firenze,
mi faccio 'sto tampone e 'un torno più.


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