Lingua   

For the Union Dead

Robert Lowell
Lingua: Inglese


Lista delle versioni e commenti


Ti può interessare anche...

Ode to the Confederate Dead
(Allen Tate)


Questa famosa poesia di Robert Lowell, che per il tema e il tono potrebbe forse trovare posto tra gli Extra, «risponde» alla celebre Ode to the Confederate Dead di Allen Tate. I due testi sono da tempo entrati a far parte del canone americano e si leggono – o si leggevano – nelle comuni antologie scolastiche.



Pubblicata per la prima volta nella rivista «The Atlantic Monthly», novembre 1960; poi in: Robert Lowell, For the Union Dead, New York, Farrar, Straus & Giroux, 1964.
«Relinquunt Omnia Servare Rem Publicam»

The old South Boston Aquarium stands
in a Sahara of snow now. Its broken windows are boarded.
The bronze weathervane cod has lost half its scales.
The airy tanks are dry.

Once my nose crawled like a snail on the glass;
my hand tingled
to burst the bubbles
drifting from the noses of the cowed, compliant fish.

My hand draws back. I often sigh still
for the dark downward and vegetating kingdom
of the fish and reptile. One morning last March,
I pressed against the new barbed and galvanized

fence on the Boston Common. Behind their cage,
yellow dinosaur steamshovels were grunting
as they cropped up tons of mush and grass
to gouge their underworld garage.

Parking spaces luxuriate like civic
sandpiles in the heart of Boston.
A girdle of orange, Puritan-pumpkin colored girders
braces the tingling Statehouse,

shaking over the excavations, as it faces Colonel Shaw
and his bell-cheeked Negro infantry
on St. Gaudens' shaking Civil War relief,
propped by a plank splint against the garage's earthquake.

Two months after marching through Boston,
half the regiment was dead;
at the dedication,
William James could almost hear the bronze Negroes breathe.

Their monument sticks like a fishbone
in the city's throat.
Its Colonel is as lean
as a compass-needle.

He has an angry wrenlike vigilance,
a greyhound's gentle tautness;
he seems to wince at pleasure,
and suffocate for privacy.

He is out of bounds now. He rejoices in man's lovely,
peculiar power to choose life and die —
when he leads his black soldiers to death,
he cannot bend his back.

On a thousand small town New England greens,
the old white churches hold their air
of sparse, sincere rebellion; frayed flags
quilt the graveyards of the Grand Army of the Republic.

The stone statues of the abstract Union Soldier
grow slimmer and younger each year —
wasp-waisted, they doze over muskets
and muse through their sideburns...

Shaw's father wanted no monument
except the ditch,
where his son's body was thrown
and lost with his «niggers».

The ditch is nearer.
There are no statues for the last war here;
on Boylston Street, a commercial photograph
shows Hiroshima boiling

over a Mosler Safe, the «Rock of Ages»
that survived the blast. Space is nearer.
When I crouch to my television set,
the drained faces of Negro school-children rise like balloons.

Colonel Shaw
is riding on his bubble,
he waits
for the blessèd break.

The Aquarium is gone. Everywhere,
giant finned cars nose forward like fish;
a savage servility
slides by on grease.
v. 19 Puritan-pumpkin colored girders / travi ... color zucca Puritana allude alle grosse zucche arancione simbolo del giorno del Ringraziamento.

v. 21-22 Colonel Shaw and his ... Negro infantry / il Colonnello Shaw e i suoi fanti negri Robert G. Shaw (1837-1863), rampollo di una famiglia bostoniana di sentimenti abolizionisti, guidò nella guerra civile il 54° reggimento di fanteria del Massachusetts – il primo composto unicamente da afroamericani. Perì con la maggior parte dei suoi uomini nel tentativo di espugnare un forte sudista. Poiché non era caduto al comando di «truppe bianche», i Confederati lo spogliarono dell'uniforme e ne gettarono il corpo in una fossa comune, insieme con i suoi «negri».

v. 23 on St. Gaudens' ... Civil War relief / nel ... bassorilievo della Guerra Civile del St. Gaudens Il memoriale a Shaw e ai suoi uomini, opera dello scultore Augustus Saint-Gaudens (1848-1907), realizzato nel 1897. Venne collocato nel Common, l'antico pascolo comune della città, che era adibito a campo di Marte.

v. 27-28 at the dedication, William James ... / all'inaugurazione ... William James Filosofo e psicologo, professore ad Harvard (1842-1910), tenne l'orazione ufficiale.

v. 57 ... the «Rock of Ages» / ... la «Pietra dei Secoli» è il titolo di un popolare inno protestante. La «pietra» è Gesù Cristo.

inviata da L.L. - 19/2/2020 - 12:05



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Rolando Anzilotti (1919-1982)

Da: Poesie (1940-1970) di Robert Lowell, introduzione, traduzione e note a cura di Rolando Anzilotti, Milano, Longanesi, 1972.
PER I MORTI DELL'UNIONE

«Relinquunt Omnia Servare Rem Publicam»

Il vecchio Acquario di Sud Boston sta
ora in un Sahara di neve. Le finestre hanno l'intavolata.
Il bronzeo merluzzo della ventaruola ha perso metà delle scaglie.
Le ariose vasche sono secche.

Allora il mio naso strisciava sul vetro come una lumaca;
prudeva la mia mano dalla voglia
di far scoppiare le bolle
che si levavano dal naso dei pesci intimiditi e ubbidienti.

La mano si ritira. Spesso ancora rimpiango
il buio di sotto e il regno vegetativo
dei pesci e dei rettili. Una mattina, lo scorso marzo,
m'appoggiai alla rete appuntita e zincata

nel Parco di Boston. Nella loro gabbia
gialle sterratrici dinosauriche grugnivano
scavando tonnellate di polpa e d'erba
per ricavare il loro garage sotterraneo.

I parcheggi si moltiplicano come civici
arenili nel cuore di Boston.
Una cintura di travi arancione color zucca Puritana
fascia il tintinnante Palazzo del Governo,

che trema per gli scavi, mentre guarda il Colonnello Shaw
e i suoi fanti negri dalle bronzee gote
nel vacillante bassorilievo della Guerra Civile del St. Gaudens,
sorretto da uno steccato di tavole contro il terremoto del garage.

Due mesi dopo aver sfilato per Boston,
metà del reggimento era perito;
all'inaugurazione
parve a William James di sentire i negri di bronzo respirare.

Il loro monumento è conficcato com'una lisca
in gola alla città.
Il suo Colonnello è magro
come l'ago d'una bussola.

Ha l'aria vigile e rabbiosa dello scricciolo,
la delicata tensione del levriere;
sembra ritrarsi davanti alla gioia,
struggendosi d'esser solo.

È fuori dei limiti ora. Gode di quel potere umano
delizioso, particolare di scegliere la vita e morire —
quando guida i suoi soldati negri alla morte,
non può voltare le spalle.

Su mille prati di cittadine del New England,
le vecchie chiese bianche serbano la loro aria
di rada, sincera ribellione; logore bandiere
trapuntano i cimiteri della Grande Armata della Repubblica.

Le statue di pietra del Milite astratto dell'Unione
diventano più snelle e più giovani ogni anno —
con la vita di vespa sonnecchiano sui moschetti
e meditano tra i favoriti...

Il padre di Shaw non volle monumenti
eccetto la fossa,
dove il corpo di suo figlio fu gettato
e disperso coi suoi «neri».

La fossa s'avvicina.
Non ci sono statue qui per l'ultima guerra;
in Boylston Street, una foto commerciale
mostra Hiroshima che bolle

sopra una cassaforte Mosler, la «Pietra dei Secoli»
che resisté allo scoppio. Lo spazio s'avvicina.
Quando mi rannicchio davanti al mio televisore,
le facce smunte degli scolaretti negri si levano come palloni.

Il Colonnello Shaw
cavalca la sua bolla,
aspetta
il felice scoppio.

L'Acquario è sparito. Dappertutto
enormi automobili pinnute spingono avanti il naso come pesci;
una feroce servilità
scivola via sul grasso.

inviata da L.L. - 19/2/2020 - 12:18



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org