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Song for the YPJ

Lee Brickley
Language: English

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[2018]
Lyrics and music / Peyvan û muzîk / Testo e musica / Paroles et musique / Sanat ja sävel:
Lee Brickley
Album / Albûm :
Songs for Rojava

Lorenzo Orsetti


Ad Alessandro, Annalisa, Chiara Orsetti
Non dimentichiamo e non dimenticheremo Lorenzo , caduto il 18 Marzo 2019 a Baghouz per difendere i diritti umani.
Have you heard about a people
and their occupied homelands?
They fought alongside allies in the war against Saddam
The liberators of Rojava
Those brave women our friends
Some gave their lives for freedom
and they'd do it all again.

So I sing today for the YPJ
in solidarity for those in Kurdistan
There's martyrs there from almost everywhere
They come from far and wide to lend a hand
If only everyone could understand
The revolution rests in their loving hands.

Those guerrillas fought islamic state
and all that they stood for
Put an end to the caliphate
a bolt across the door
The women's protection unit
was the first of its kind
The jihadis ran when they saw ladies behind the gun sights.

So I sing today for the YPJ
in solidarity for those in Kurdistan
There's martyrs there from almost everywhere
They come from far and wide to lend a hand
If only everyone could understand
The revolution rests in their loving hands.

There's something strange happening
Turkey has intervened
And pushed our freedom fighters
right out of Afrin
The government is sanctioning
A pillage by the state
and murdering the very people they vow to protect.

So I sing today for the YPJ
in solidarity for those in Kurdistan
There's martyrs there from almost everywhere
They come from far and wide to lend a hand
If only everyone could understand
The revolution rests in their loving hands.

So I sing today for the YPJ
in solidarity for those in Kurdistan
There's martyrs there from almost everywhere
They come from far and wide to lend a hand
If only everyone could understand
The revolution rests in their loving hands.

Have you heard about a people
and their occupied homelands?
They fought alongside allies in the war against Saddam
The liberators of Rojava
Those brave women and men
Some gave their lives for freedom
and they'd do it all again.

So I sing today for the YPJ
in solidarity for those in Kurdistan
There's martyrs there from almost everywhere
They come from far and wide to lend a hand
If only everyone could understand
The revolution rests in their loving hands.

Contributed by Riccardo Gullotta - 2019/10/14 - 23:06



Language: Italian

Traduzione italiana / Wergera Italiantalî / Italian translation / Traduction italienne / Italiankielinen käännös:
Riccardo Gullotta
CANZONE PER L'YPJ [1]

Hai sentito parlare di un popolo
e delle loro terre occupate?
Hanno combattuto a fianco degli alleati nella guerra contro Saddam
I liberatori del Rojava
Quelle donne coraggiose amiche nostre
Alcuni di loro hanno dato la vita per la libertà
e lo farebbero di nuovo.

Perciò canto oggi per l'YPJ
per solidarietà con quelli del Kurdistan
Ci sono lì martiri quasi da ogni parte
Vengono da ogni posto per dare una mano
Se tutti potessero capire…
La rivoluzione è affidata alle loro mani amorevoli.

Quei guerriglieri hanno combattuto lo stato islamico
e tutto ciò che rappresentavano
Hanno messo fine al califfato
Hanno sbarrato il passo
L'unità di protezione delle donne
è stata la prima del genere
I jihadisti scapparono quando videro donne che puntavano i fucili.

Perciò canto oggi per l'YPJ
per solidarietà con quelli del Kurdistan
Ci sono lì martiri quasi da ogni parte
Vengono da ogni posto per dare una mano
Se tutti potessero capire…
La rivoluzione è affidata alle loro mani amorevoli.

Sta accadendo qualcosa di strano
La Turchia è intervenuta
E ha cacciato i nostri combattenti per la libertà
via da Afrin [2]
Il governo sta autorizzando
Un saccheggio di stato
e uccidendo le stesse persone che si erano impegnati a proteggere.

Perciò canto oggi per l'YPJ
per solidarietà con quelli del Kurdistan
Ci sono lì martiri quasi da ogni parte
Vengono da ogni posto per dare una mano
Se tutti potessero capire…
La rivoluzione è affidata alle loro mani amorevoli.

Perciò canto oggi per l'YPJ
per solidarietà con quelli del Kurdistan
Ci sono lì martiri quasi da ogni parte
Vengono da ogni posto per dare una mano
Se tutti potessero capire…
La rivoluzione è affidata alle loro mani amorevoli.

Hai sentito parlare di un popolo
e delle loro terre occupate?
Hanno combattuto a fianco degli alleati nella guerra contro Saddam
I liberatori del Rojava
Quelle donne e uomini coraggiosi
Alcuni di loro hanno dato la vita per la libertà
e lo farebbero di nuovo.

Perciò canto oggi per l'YPJ
per solidarietà con quelli del Kurdistan
Ci sono lì martiri quasi da ogni parte
Vengono da ogni posto per dare una mano
Se tutti potessero capire…
La rivoluzione è affidata alle loro mani amorevoli.
[1] Yekîneyên Parastina Jin , Unità di Protezione delle Donne : Brigata femminile del’YPG, Yekîneyên Parastina Gel, Unità di Protezione Popolare del movimento di resistenza curdo in Siria.

[2] Il cantone di Afrin, popolato in prevalenza da curdi è stato invaso ed occupato dalla Turchia e dal filoturco TSFA, Esercito siriano libero, da Gennaio 2018. I Curdi hanno capitolato nel marzo 2018. Si sono registrati uccisioni di civili indiscriminati, l’uso dell’artiglieria contro i civili, stupri e saccheggi.
Resoconto delle vicende belliche

Contributed by Riccardo Gullotta - 2019/10/14 - 23:24


NON SI PLACA LA VIOLENZA IN ROJAVA:
ATTACCO DELLE HRE CONTRO UN BLINDATO TURCO PER VENìDICARE LA DISTRUZIONE DI SEHID VESTA

(Gianni Sartori)
Ovviamente non ci auguriamo la morte di nessuno. Tantomeno di poveri cristi in divisa – non sappiamo se volontari o di leva – che magari della questione curda ne capivano poco o nulla. Soltanto le bugie della propaganda di Stato. Poveri cristi che – è scontato – adesso verranno pianti dalle loro famiglie.
Quindi nessun commento tipo “chi semina vento raccoglie tempesta”. Anche perché coloro che han versato odio, razzismo e intolleranza nei confronti dei curdi sono gli attuali detentori del potere di Ankara. Non la “mano d’opera”, la manovalanza utilizzata.
Certo. E’ pacifico che questo episodio contribuirà ad alimentare ulteriormente la spirale dell’odio mettendo in sordina la possibilità di una dignitosa soluzione politica del conflitto.
Stando alle notizie di agenzia, il 25 luglio cinque soldati turchi sono morti (e una decina feriti) ad Afrin in seguito all’esplosione – azionata a distanza – di un ordigno.
A rivendicare l’attacco, le Forze di liberazione di Afrin (HRE – Hêzên Rizgariya Efrînê) che hanno anche diffuso un video dell’esplosione.
In questo modo – sostengono – hanno voluto vendicare l’oltraggio, la profanazione delle tombe dei militanti curdi per mano delle bande islamiste alleate della Turchia.
I soldati viaggiavano su un mezzo blindato (BMC Kirpi) sulla strada tra Mereske e Meryemine nel distretto di Shera.
Ormai dal marzo 2018 Afrin si trova sotto l’occupazione turca. Recentemente – in luglio – soldati e miliziani filoturchi avevano distrutto il cimitero di Sehid Vesta prelevando dalle tombe i resti di civili curdi e combattenti delle YPG/YPJ e delle FDS (Forze democratiche siriane) caduti per difendere la città. Spregiudicatamente il governo turco aveva divulgato la notizia (e le immagini) falsificandola. Raccontando che i cadaveri provenivano da una fossa comune riempita con persone giustiziate dai combattenti curdi.
Ovviamente si trattava di un falso, presto smascherato con documenti e testimonianze da parte di varie associazione e istituzioni che operano nel Nord-Est siriano.
A questo oltraggio – e al successivo tentativo di attribuire ai curdi la responsabilità delle vittime – le HRE hanno creduto di dover rispondere.
Gianni Sartori

Gianni Sartori - 2021/7/26 - 00:11



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