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La regina senza re

Otello Profazio
Language: Sicilian

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(Viviane Chidid [Viviane Ndour])
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(Gian Campione)


(1970)

Testo di Ignazio Buttitta con un'interpolazione di Otello Profazio
Musica di Otello Profazio

Figlia di un modesto mezzadro di Alcamo, tra Palermo e Trapani, Franca Viola si fidanzò ufficialmente all'età di quindici anni, con il consenso dei genitori con Filippo Melodia, nipote del mafioso Vincenzo Rimi e membro di una famiglia benestante. La ragazza era giovane, ma nella Sicilia dell'epoca questa è la norma.

Franca Viola


In quel periodo Melodia venne arrestato per furto e associazione mafiosa e ciò indusse il padre di Franca, Bernardo Viola, a rompere il fidanzamento; per queste ragioni, la famiglia Viola fu soggetta ad una serie di violente minacce ed intimidazioni: il loro vigneto venne distrutto, il casolare annesso bruciato e Bernardo Viola addirittura minacciato con una pistola.

Il 26 dicembre del 1965 Melodia insieme a dodici amici organizzò il rapimento della ragazza, che fu violentata malmenata e lasciata digiuna, quindi tenuta segregata per otto giorni inizialmente in un casolare al di fuori del paese e poi in casa della sorella di Melodia. Tutti sanno dove, ma nessuno dice nulla.

Le regole dell'omertà prevedevano che in questi caso tutto si risolvesse con la cosiddetta "paciata", ovvero un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare alla famiglia della ragazza le nozze dei due giovani.

All'epoca, la legislazione italiana, in particolare l'articolo 544 del codice penale, recitava:

"Per i delitti preveduti dal capo primo e dall'articolo 530, il matrimonio, che l'autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali"


in altre parole ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto "matrimonio riparatore", contratto tra l'accusato e la persona offesa; la violenza sessuale era considerata oltraggio alla morale e non reato contro la persona.

Ma la famiglia di Franca sostenne la decisione della ragazza, denunciò il rapitore che venne arrestato e condannato a 11 anni.

Franca si sposò nel 1968 con il giovane compaesano e amico d'infanzia, Giuseppe Ruisi ebbe due figli: si trasferì a vivere a Monreale per i primi tre anni di matrimonio, per poi tornare ad Alcamo.

Come la stessa Franca ricordò anni dopo in una delle rare interviste concesse alla stampa, il futuro marito le avrebbe dichiarato di non temere ritorsioni da parte dei Melodia, dichiarando: "Meglio vivere dieci anni con te che tutta la vita con un'altra".

Giuseppe Saragat, Presidente della Repubblica, inviò alla coppia un dono di nozze per manifestare a Franca Viola la solidarietà e la simpatia sua e degli italiani. In quello stesso anno i due sposi furono ricevuti dal papa Paolo VI in udienza privata.

Quindici anni dopo la sentenza - nel 1981 - fu finalmente abrogato l'articolo 544 del codice penale e la prassi del "matrimonio riparatore". Dovranno passare altri 15 anni perché la violenza sessuale venga considerata un reato contro la persona e non contro la morale.


La ballata che qui presentiamo fu scritta nel 1970 dal poeta Ignazio Buttitta e musicata da Profazio. La seconda parte del ritornello è un'aggiunta di Profazio al testo originale. È stata recentemente interpretata anche da Peppe Voltarelli.

«Non fu un gesto coraggioso. Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l'ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori.»
(Franca Viola)
Fu rapita da li mafiusi,
cu l’armi ‘n manu e li facci brutti,
la bedda picciotta d’Alcamu
di jornu , a la vista di tutti.
A capu c’era lu pretendenti,
lu re di carta, lu delinquenti.

Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re
Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re.

Su i picculi cosi
chi cambianu u munnu
e chi di quatratu
lu mutanu a ‘ntunnu.

Di notti ‘n campagna a lu scuru
Apriva la vucca lu sarvaggiu,
ma Franca luttava spartana
armata di grandi coraggiu.
Gridava: “nun vinci l’abusu!”
Rumpeva di seculi l’usu.

Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re
Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re.

Su i picculi cosi
chi cambianu u munnu
e chi di quatratu
lu mutanu a ‘ntunnu.

Li saggi ci dissiru a Franca:
“Nun fari la donna moderna,
si l’omu nun ti piaci ca importa?
L’amuri muriu a la taverna.”
Ma Franca rispusi cu orgogliu:
“L’amuri lu dugnu a cu vogliu.”

Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re
Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re.

Su i picculi cosi
chi cambianu u munnu
e chi di quatratu
lu mutanu a ‘ntunnu.

L’esempiu cambiò li destini,
durava da seculi ‘a notti,
livò la curona di spini
dal cuore di tanti picciotti.
Lu rattu, l’eternu ricattu,
nt’on ghiornu diventa riscattu.

Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re
Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re.

Su i picculi cosi
chi cambianu u munnu
e chi di quatratu
lu mutanu a ‘ntunnu.

Si parla di Franca ovunque,
domani la storia ne parla.
La cantano tutti i poeti
È musica d’ogni chitarra.
Da oggi la donna patruna
l’amuri a cu voli lu duna.

Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re
Ad Alcamu c’è
‘na regina senza re.

Su i picculi cosi
chi cambianu u munnu
e chi di quatratu
lu mutanu a ‘ntunnu.

Contributed by Lorenzo Masetti e Riccardo Gullotta - 2019/4/19 - 22:59



Language: Italian

Traduzione italiana tratta dal libro "Vent'anni di Sessantotto" a cura di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti
LA REGINA SENZA RE

Fu rapita di mafiosi
con le armi in mano e le facce brutte
la bella ragazza di Alcamo
di giorno davanti a tutti
A capo c'era il pretendente
il re di carta, il delinquente

Ad Alcamo c'è
una regina senza re
Ad Alcamo c'è
una regina senza re

Sono le piccole cose
che cambiano il mondo
e da quadrato
lo mutano in tondo

La notte in campagna al buio
spalancava la bocca il selvaggio
ma Franca lottava spartana
armata di grande coraggio.
Gridava: "Non vince l'abuso"
Rompeva di secoli l'uso.

Ad Alcamo c'è
una regina senza re
Ad Alcamo c'è
una regina senza re

Sono le piccole cose
che cambiano il mondo
e da quadrato
lo mutano in tondo

I "saggi" dissero a Franca
"Non fare la donna moderna
se l'uomo non ti piace, che importa?
l'amore morì alla taverna"
Ma Franca rispose con orgoglio
"L'amore lo do a chi voglio."

Ad Alcamo c'è
una regina senza re
Ad Alcamo c'è
una regina senza re

Sono le piccole cose
che cambiano il mondo
e da quadrato
lo mutano in tondo

Questo esempio cambiò i destini
durava da secoli la notte,
levò la corona di spine
dal cuore di tanti giovani.
Il ratto, l'eterno ricatto,
in un giorno diventa riscatto.

Ad Alcamo c'è
una regina senza re
Ad Alcamo c'è
una regina senza re

Sono le piccole cose
che cambiano il mondo
e da quadrato
lo mutano in tondo

Si parla di Franca ovunque
domani la storia ne parla
La cantano tutti i poeti
È musica d’ogni chitarra.
Da oggi la donna padrona
l'amore lo dona a chi vuole

Ad Alcamo c'è
una regina senza re
Ad Alcamo c'è
una regina senza re

Sono le piccole cose
che cambiano il mondo
e da quadrato
lo mutano in tondo

2019/4/19 - 23:19



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