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Un tempo la fuga era un'arte

Michele Gazich
Language: Italian


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2016
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Uno dei brani più belli, sorprendenti e spiazzanti di tutto il disco è “Un tempo la fuga era un’arte”. La codardia tipica dell’epoca moderna ha cancellato anche il saper fuggire nel momento giusto? Che cosa intenti per fuga?

Fuga dal presente faticoso, fuga dalla vita in generale che è faticosa tout court, ma anche fuga da situazioni intollerabili come la guerra. Fuga da una società in cui è rivoluzionario anche solo dire se si preferisce la pasta o il risotto, fuga dalla propaganda, fuga dai matrimoni non scelti “nel buio della notte che unisce / ciò che gli uomini hanno diviso”. Fuga è anche il genere musicale portato alla perfezione da Bach, dal quale cito in apertura di canzone il tema appunto de “L’arte della fuga”, per poi trasformarlo, sporcarlo in una polka ignorante, più adatta a descrivere la nostra fuga caotica di uomini-formiche dal nostro formicaio-Europa… La fuga viene insomma declinata in tutte le sue sfaccettature, anche contraddittorie,; La musica ha, fatalmente e significativamente, risonanze da varie culture: da quella ebraica a quella balcanica (il mio violino sul registro alto duetta con il vocalizzo “russo” di Pietro Campi, un grido espressionista), mentre il testo è un tour de force metrico, ispirato, in qualche modo, al mio maestro in questo senso: Georges Brassens.

Blogfoolk
Un tempo la fuga era l'arte dei profeti degli indovini
obitorio di chiesa o di officina nei deserti per gli assassini
Un tempo la fuga era un'arte niente sconti per chi fugge
di corsa lungo le scarpate per lasciare ci vuol coraggio

Un tempo la fuga era l'arte di chi non ha che le parole
la fuga degli schiavi e degli idioti di chi non ha mai visto il cielo
Un tempo la fuga era un'arte corpo che fugge senza la testa
vivere ardendo e non sentire il male testa che fugge corpo che duole

Un tempo la fuga era l'arte degli amanti del desiderio
nel buio della notte che unisce ciò che gli uomini hanno diviso
Un tempo la fuga era un'arte come un griudo lascia la gla
come una lepre dalla tagliola come un can ... pare la strada

Un tempo la fuga era l'arte per conoscere se stessi
l'arte per dimenticare tutti i libri tranne quelli che non hai letto
Un tempo la fuga era un'arte porta che apre un'altra vita
un giorno nuovo un vestito nuovo nuove pene la mia ferita

Un tempo la fuga era l'arte dentro il cuore del disertore
via dalla guerra va dall'ammazzare, un altro Ulisse che va per mare
impara l'arte a metterla da parte stanno comprandoti il tempo è poco
scuoti la sabbia dalle tue scarpe la fuga è un'arte mai stata un gioco

Contributed by Dq82 - 2019/2/21 - 19:47



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